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martedì 29 settembre 2009

(1964) fumetto - PISELLINO (viva i Beatles)


estratto da "BRACCIO DI FERRO" [settembre, 1964]

ENNIO MORRICONE - Per un Pugno di Dollari (1964)



"Sergio sentì un arrangiamento che avevo fatto uno o due anni prima per un brano folk americano, un arrangiamento per il quale avevo deliberatamente messo da parte alcune delle mie idee musicali. Le idee, o gli strati, a cui avevo rinunciato per quell'arrangiamento consistevano nel permettere alla gente di sentire da sola, al di là del tema musicale, la nostalgia di un personaggio, Mister X, per la città... Così, come se i suoni di una città fossero uditi da molto lontano, potevo usare quei lontani suoni cittadini... Sergio ascoltò tutto questo, gli piacque molto e lo volle come arrangiamento di uno dei miei temi".
Il pezzo in questione è Pastures of Plenty, di Woody Guthrie, composta nel 1941 e successivamente arrangiata da Morricone nel 1962 con l'aggiunta di una linea vocale. Leone voleva quell'esatto arrangiamento, con sopra una melodia. La linea vocale doveva essere pertanto eliminata. Al primo ascolto del pezzo, il regista rimase affascinato: "Ne fui completamente affascinato. Così dissi: "Hai fatto il film. Vattene in spiaggia. Il tuo lavoro è finito. È questo che voglio. Ora devi solo procurarti qualcuno che sappia fischiare".


lato a)
Per un pugno di dollari (morricone) dalla colonna sonora originale del film omonimo


lato b)
Titoli (morricone) dalla colonna sonora originale del film "Per un pugno di dollari"


cover
http://www.mediafire.com/?kb413sisc9e4m48

record
http://www.mediafire.com/?bxxmlen343qbud3

lunedì 28 settembre 2009

PETER TEVIS - Pastures of Plenty / Notte Infinita (1962)


A dieci anni il debutto come cantante alla radio della California, a dodici l'inizio di una riuscitissima carriera di cantante d'operette, commedie musicali e riviste. Poi Peter Tevis si è messo a girare il mondo: quattro anni di continente in continente con la marina americana; quindi nuovamente in California, all'università, come studente di letteratura moderna e poi in Israele all'Universitò di Gerusalemme. Infine in italia a St. Vincent (al Festival della canzone europea) e a Roma, dove tra cinema ("Barabba") e TV è venuta la vera affermazione.

dal "back cover" del disco


lato a)
Pastures of plenty (guthrie)

lato b)
Notte infinita (migliacci-cravero-tevis)


orchestra di Ennio Morricone
coro di F. Potenza





cover
http://www.mediafire.com/?tnb9c7j8bbkfxo1

record
http://www.mediafire.com/?2g7wsm2l4bnpjs2

45 giri - Mix (1962)

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Lato a)

  1. Pierre Brun - Canari twist (poliakin-arr: p. nero)[barclay - BN-6025]
  2. Clay Cole - Twist around the clock (kaye-springer-cole) [post records 5804]
  3. Tony Williams - It's so easy to surrender ( un'anima tra le mani) (guarnieri-celli-ram) [reprise R 20.056]
  4. Cliff Richard - How wonderful to know (anema e core) (d'esposito-goett) [columbia - SCMQ 1573]
  5. Harold Nicholas - Le loco-motion (aber-goffin-king) [barclay - BN-6030]
  6. Eddie Calvert - Trumpet twist (gilbert-mitchell) [columbia SCMQ 1584]
Lato b)
  1. Pierre Brun - Etude twist (brun-schweppe) [barclay - BN-6025]
  2. Clay Cole - Don't twist (with anyone else but me) (kaye-springer-cole) [post records 5804]
  3. Tony Williams - That's more like it (collins) [reprise R 20.056]
  4. Cliff Richard - 50 tears for every kiss (bella) [columbia - SCMQ 1573]
  5. Harold Nicholas - A la vie a l'amour (saka-renard) [barclay - BN-6030]
  6. Eddie Calvert - A majority of one (steiner) [columbia SCMQ 1584]


cover
http://www.mediafire.com/?axkv1ngh3g4zzuy

record
http://www.mediafire.com/?33842a3cpy8822c

sabato 26 settembre 2009

(1961) pubblicità - ALFA ROMEO (Dauphine)


(1961) I Professorini della Casa Bianca (Furio Colombo)

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La sera del 27 gennaio, appena una settimana dopo la fastosa Inauguration con cui John Fitzgerald Kennedy aveva formalmente assunto la carica di Presidente degli Stati Uniti, l'amministrazione ebbe il suo primo incidente. Accadde nel botteghino dell'Arena Stage Theatre, quando l'impiegata addetta alle prenotazioni dei posti alzò il telefono e si sentì dire: "Sono Kennedy, non avete per caso due buoni posti per domani sera?" Si stava rappresentando 'Sei personaggi in cerca d'autore', e il teatro era esaurito da settimane. "Mi spiace signore, ma se vuol lasciarmi il suo nome si può vedere per qualche altra sera. Come ha detto di chiamarsi?" Breve imbarazzo all'altro capo del telefono, secondo la diligente ricostruzione della conversazione da parte di centinaia di cronisti, appena il fatto si è saputo.

"Sono... sono Kennedy, J.F. Kennedy. Il Presidente." "Potrebbe anche evitare di far perdere tempo a chi lavora, con questi stupidi scherzi," rispose seccata la signorina togliendo la comunicazione. Poco dopo un agente in motocicletta venne a lamentarsi alla direzione. "Il Presidente voleva due biglietti per domani ma la telefonista non gli ha neppure dato retta. Allora avete o no un paio di posti?" Il manager del teatro si sentì in dovere, dopo aver mandato al Presidente le sue scuse, di convocare in teatro una conferenza stampa. "Cercate di capire ragazzi, cercate di capire," ripeteva con pazienza tra il ronzio delle macchine da presa, sudando sotto le potenti "padelle" della televisione, di fronte alla solita folla di rosse facce robuste che fanno domande più spregiudicate e masticano sigari. "Cercate di capire. Prima di lui, nessun Presidente degli Stati Uniti si era sognato di venire a teatro."........



estratto da "L' ILLUSTRAZIONE ITALIANA" [agosto, 1961]
http://www.mediafire.com/?hp72hyxr2sd1z5g
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MARIA MONTI RECITAL (1961)



 
 

mercoledì 23 settembre 2009

(1967) locandina - PLAY TIME (Tempo di divertimento) (francia)

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con: Jacques Tati, Barbara Dennek, Rita Maiden, France Rumilly, France Delahalle, Tony Andal, Yves Barsacq, André Fouché, Valerie Camille, Erika Dentzler, Nicole Ray, Yvette Duereux, Nathalie Jeni, Georges Montant, Henri Piccoli, Billy Kearns
Regia: Jacques Tati
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genere: comico
soggetto: Jacques Tati
sceneggiatura: Jacques Tati
fotografia: Jean Badal
musica: Francis Lemarque
montaggio: Gerard Pollicand
coproduzione: Specta Film (Paris) - Jolly Film (Roma)
distribuzione: Unidis
valutazione del CCC: Tutti (adatto per un pubblico familiare e di giovanissimi)
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martedì 22 settembre 2009

ROBERTO MUROLO - I GRANDI DELLA CANZONE NAPOLETANA : LIBERO BOVIO (1969)

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Morì a Napoli il 26 maggio 1942. Un poeta indimenticabile. Sono centinaia le canzoni che ha scritto. Sono canzoni per la maggior parte dedicate alla gente della sua Napoli, per lo più gente sofferente e depressa. La sua vena poetica, inesauribile, gli dava la possibilità di lavorare senza sosta. Spirito arguto e profondo, .....


Lo ricordo da ragazzo, quando s'incontrava con mio padre. Una volta mi prese sulle ginocchia e volle riascoltare una poesia napoletana che poco prima avevo coraggiosamente declamato. Il suo stile era inconfondibile come inconfondibile era la sua personalità quando, sigaretta eternamente pendente fra le labbra, passava per le strade di Napoli sprofondato in una pubblica carrozzella....


roberto murolo
dal "back cover" del disco



Lato a)

  1. Guapparia (bovio-falvo)
  2. Tarantella Luciana (bovio-cannio)
  3. Sona, chitarra! (bovio-de curtis)
  4. Tu, ca nun chiagne! (bovio-de curtis)
  5. Silenzio cantatore (bovio-lama)
  6. Chiove (bovio-nardella)


Lato b)
  1. Passione (bovio-tagliaferri-valente)
  2. L' addio (bovio-valente)
  3. 'o paese d' 'o sole (bovio-d'annibale)
  4. Totonno se ne va! (bovio-valente)
  5. Chiari di luna (bovio-valente)
  6. Quanta rose! (bovio-lama)

cover (durium - ms AI 77233)
http://www.mediafire.com/?1mz87gsym2kimc1

durium - ms AI 77233
http://www.mediafire.com/?zg3dkrr1qd4pngm

LILLO ALESSANDRO e I CANTERINI PELORITANI (1967)




Lato a)

  1. La luna a menzu u mari (anonimo) M. Alessandro e C. Sterpi
  2. Chicchirichi' (alessandro) N. Bartomeo e C. Luvarà
  3. E vui durmiti ancora (calì-formisano) G. Sgroj
  4. Abballati abballati (alessandro) L. Alessandro
  5. Viniti cca' (alessandro) coro
  6. Schiava d'amuri (alessandro) L. Alessandro
  7. A lu mircatu (alessandro) E. Accardi
  8. Marranzanata (alessandro) L. Alessandro


Lato b)
  1. Tarantella missinisa (alessandro) F. Blancato
  2. Sicilia mia (alessandro) L. Alessandro e G. Sgroj
  3. Rosi du' villaggio (curreri) C. Costa
  4. Sturnillata dispittusa (calì-grasso) L. Alessandro e C. Sterpi
  5. Lu 'ngui lu 'ngua (molino-alessandro) F. Blancato
  6. Cefalota (curreri) F. Blancato
  7. 'a mamma 'nzognu (curreri) F. Blancato

Le canzoni incluse in questo disco sono state scelte a cura dell'Associazione Siciliana Amici del Folklore (A.S.A.F.)
cover (tank - MTG 8009)
http://www.mediafire.com/?96smx3oe2k712a6


tank - MTG 8009
http://www.mediafire.com/?b0sxs72yvus1xd8

FRANCESCO CUBEDDU - SALDIGNA MIA (1967)



Lato a)
  1. Saldigna mia (cubeddu-merella)
  2. Cando cantas rusignolu (parte 1) (cubeddu-merella)
  3. Cando cantas rusignolu (parte 2) (cubeddu-merella)
  4. Muttos de auguriu (cubeddu-merella)
  5. Baiana so e lizzera (canto a dillu) parte 1 (cubeddu-merella)
  6. Baiana so e lizzera (canto a dillu) parte 2 (cubeddu-merella)
  7. Perdona colombina (mutto torradi de amore) (cubeddu-merella)
Lato b)
  1. Muttos sa dispidida (cubeddu-merella)
  2. Sa torturella (parte 1) (cubeddu-merella)
  3. Sa torturella (parte 2) (cubeddu-merella)
  4. Corsicana (parte 1) (cubeddu-merella)
  5. Corsicana (parte 2) (cubeddu-merella)
  6. Amo a tie solamente (porcu-giutil)
  7. Sos fizzos de Adamo (cubeddu-merella)
cover (tank - MTG 8001)
http://www.mediafire.com/?0d8pvjn5m2ckmyf

tank - MTG 8001
http://www.mediafire.com/?vey8ews2maqi8sf

lunedì 21 settembre 2009

(1960) pubblicità - ESSO (Research)




JUKE BOX ITALIANO (1959)


Lato a)
  1. Teddy Reno_Boccuccia di rosa (testa-cichellero)
  2. Elio Mauro_Io (migliacci-modugno)
  3. Miranda Martino_Meravigliose labbra (sabel-i)
  4. Paolo Bacilieri_Sinceramente (bacilieri-de vera-canfora)
  5. Eio Mauro_La canzone del faro (sabel-usuelli)
  6. Lucia Bersanti_Da te era bello restar (mackeben-martelli-sordi)
  7. Nilla Pizzi_With all my heart (bertini-marcucci-de angelis)
Lato b)
  1. Nilla Pizzi_Al chiar di lunaporto fortuna (rossi-testa)
  2. Elio Mauro_Come prima (taccani-di paola)
  3. Elio Mauro-La pioggia cadrà (le jour ou la pluie viendra) (panzeri becaud)
  4. Miranda Martino-Tuppe tuppe mariscia' (gigante-aracri-gigante)
  5. Paolo Bacilieri_Brivido blu (spotti)
  6. Lucia Bersanti_Diceva: "Yes!" (left right out of your heart) (nisa-calibi-garson)
  7. Teddy Reno_Tre volte baciami (casadei-beretta)
cover (rca Italiana - LPM 10033)
http://www.mediafire.com/?rddr31spe5ta3g3

rca Italiana - LPM 10033
http://www.mediafire.com/?05mdh00li7d00cd

(1960) pubblicità - MARTINI




CLAUDIO VILLA - MELODIE POPOLARI ITALIANE vol II (Souvenir d'Italie) [1964]

registrazioni per la VIS RADIO 1949-1956







Lato a)

  1. Non ti scordar di me... (de curtis-furnò) [1955]
  2. Torna piccina (bixio) [1950]
  3. Come le rose (lama-genise) [1955]
  4. Spazzacamino (rusconi-cherubini) [1955]
  5. Addio signora (simi-neri) [1955]
  6. Fili d'oro (buongiovanni-capurro) [1955]


Lato b)
  1. Balocchi e profumi (mario) [1955]
  2. Cara piccina (lama-bovio) [1955]
  3. Primo amore (buti) [1950]
  4. Santa Lucia luntana (mario) [1955]
  5. La signora di trent'anni fa (natoli-leone) [1950]
  6. Marechiaro (tosti-di giacomo) [1951]


cover (vis radio - ViMT 08409)
http://www.mediafire.com/?uq5rwb10z0fovzl

vis radio - ViMT 08409
http://www.mediafire.com/?n86n9akbhyevruv

SIPRA 1926-1966 (società italiana pubblicità radiofonica anonima)




È forse la prima volta che un lungo periodo storico, anzi uno dei più lunghi e rivoluzionari della storia, viene concentrato in un disco di musica leggera o magari leggerissima. Quarant'anni di motivetti, slogans, endecasillabi che prendono sottogamba la poesia, ma fanno la fortuna d'un prodotto di largo consumo....... In questo smisurato fiume di birra, aperitivi, brillantine, sciroppi, si riflettono come in uno specchio, forse deformante, ma realistico, i costumi di un'epoca ......
Nel pioneristico 1926, i temerari che affidavano alle vie dell'etere le loro "réclames", come venivano chiamate, si rivolgevano praticamente a quattro gatti. La radio era un lusso per gl'impiegati a cinquecento mensili e gli operai a due o trecento, che avevano spesso come unico svago la partita della domenica. Ma l'incremento delle vendite rateali, incoraggiate dal Governo, fece salire a razzo il numero degli utenti, che erano già decine di migliaia quando la pubblicità cominciò a spaziare nelle rubriche e negli "sketches", ribattezzati "scenette" per ordine superiore......
Dopo lo scossone della guerra, la pubblicità radiofonica riparte con gl'insetticidi, l'Italia non è soltanto coperta di rovine, ma anche di mosche. Ben presto, un nuovo lessico gronderà dalla radio, spray, tranquillante, pop-corns, coca-cola, scooter, fumetti, sprint, funzionale, super-razionale (il mito americano del confortevole, dell'automatico, del tutto pronto in dieci minuti, sta invadendo l'Europa) e un nuovo tipo di seduttore avanza verso le donne, che gli cascheranno letteralmente fra le braccia: l'elettrodomestico. Attraverso la pubblicità, diventa il polso del secolo, si può seguire la graduale trasformazione della massaia che risparmiava il centesimo, in lavoratrice che ha denaro da spendere e lo spende.
Se la nostra è la civiltà dei consumi, la donna vi recita una parte da protagonista.....

clara grifoni
dal "booklet" del disco



cover (fonit cetra - CT 6327)
http://www.mediafire.com/?zq99tvxcxiww1l6


Documentario di Edoardo Massucci a cura dell'ufficio stampa e p.r. della SIPRA (fonit cetra - CT 6327)
http://www.mediafire.com/?3m2eiq1zdnpdgnz

domenica 20 settembre 2009

MARIO PEZZOTTA - ARETHUSA CLUB (1963)




(1962) Era un ragazzo inglese con, con i capelli leggermente più lunghi del normale





Allora mi occupavo molto di jazz e la musica leggera la sentivo con la puzza sotto al naso, anche se sotto sotto cantavo e schitarravo non tutto, ma di tutto, tutto il giorno, comprese le canzoni napoletane di Peppino di Capri. Un piccolo occhio di riguardo lo avevo ufficialmente per il rock and roll, soprattutto quello “nero” di Fats Domino o di Chuck Berry.
(fu in quel periodo che conobbi un ragazzo inglese)….. mi disse che a Londra era nato un gruppo di rock and roll di cui tutti parlavano, io stavo quasi sputandogli sulle scarpe, in senso di disprezzo. Capirai. A me allora mi chiamavano “swing” perché dicevo sempre che “non significa un cazzo se non c’è swing” (libera traduzione di un brano del grande Duke Ellington) ed ero il solo nell’arco di due chilometri quadrati a saper battere le mani in levare. E figurati allora se gli inglesi mi avrebbero fregato, buoni com’erano solo a far cantare tipi come Cliff Richard o gli Shadows, insomma “robbetta” bianca. Così quando quello sbarbatello inglese tirò fuori dalla valigia un quarantacinque giri leggermente più sporco del normale e mi fece capire che avrebbe voluto che “violasse” il mio prezioso Lesaphon a valigetta dove i bassi erano insuperabili quando si chiudeva il coperchio, perché rimbombavano, lo lasciai fare, anzi lo aiutai pure. Era un disco appunto di questi Beatles non me ne ricordo il titolo. Perché? Beh perché avevo pienamente ragione io. Questi inglesi facevano schifo, in pratica facevano lo “ye ye” (il genere che facevano allora Rita Pavone o Silvie Vartan) con qualche accordo di blues rubacchiato come al solito, ai vecchi maestri neri. E quello pure si divertiva e portava il tempo!!! Naturalmente in battere come quei ragazzi che si vedevano alla televisione con Walter Chiari a “fare i giovani più giovani, l’esercito del surf “. Tutto sbagliato, caro il mio inglesotto, questi “bitls” non sono nessuno!
Stavo per estrarre dalla busta dell’extended play “When my dreamboat comes home” di Fats Domino per farglielo ascoltare con regale magnanimità quando “quello” si mise a ballare. Fu allora appunto che cominciarono gli anni sessanta. Era il sessantadue…. “Quello” ballava da solo, agitandosi tutto, facendo strani passi mai visti prima e muovendo anche le mani e le braccia. Ma non era il surf, era una “cosa” completamente diversa. Allora, proprio in quel momento, pensai la tremenda fatidica frase, il vero segnale di quando non sei più la “nuova generazione” ma diventi “quella degli anni Cinquanta” “la precedente”: “Ma insomma, che diavolo di modo di ballare è mai questo? Noi sì che ci sapevamo divertire!"

Renzo Arbore
estratto da "Il sogno degli anni '60" (Walter Veltroni - Savelli Editori, 1981)

SANTO & JOHNNY - DOLCI SOGNI (1962)



Lato a)
  1. Dolci sogni (monti arduini)
  2. Annie (farina-farina)
  3. Love lost (farina-farina)
  4. L'organino (monti arduini)
  5. Off shore (diamond-graham)
  6. Stage to cimarron (farina-farina)


Lato b)
  1. Ebb tide (maxwell-sigman)
  2. The wandering sea (farina-farina)
  3. The enchanted sea (metis-starr)
  4. Beyond the sea (trenet)
  5. Sea shell (farina-farina)
  6. Roma (gelmini)

cover (canadian american - CAN LP 71)
http://www.mediafire.com/?48dizidazp5h5zj

canadian american - CAN LP 71
http://www.mediafire.com/?b93l36pd6tfnwf8

febbraio 1960 - LA DOLCE VITA (recensione)




"La dolce vita" doveva essere prodotta da Dino de Laurentis, il quale desiderava tuttavia come protagonista, per ragioni di "lancio" sul mercato internazionale, Paul Newman. Fellini capì che sarebbe stato un passo falso. Gli dicevano che Marcello Mastroianni aveva troppo la faccia del buon ragazzo per essere l'interprete adatto de "La dolce vita"; ma, simile all'aquilifero delle legioni di Cesare che non molla l'insegna nella confusione della battaglia, Fellini non indietreggiò di un centimetro.


Il protagonista de "La dolce vita", un cronista mondano di via Veneto, cioè un tipico prodotto di questi anni balordi, altro non poteva essere che italiano. Cosa poteva capire Paul Newman delle gioie labili, degli affanni, delle meschine speranze della "café society" di via Veneto? ................



Pietro Bianchi (L'ILLUSTRAZIONE ITALIANA)
http://www.mediafire.com/?48dizidazp5h5zj

(1960) pubblicità - LANCIA APPIA (3ª serie)







sabato 19 settembre 2009

CHARLIE FUQUA'S INK SPOTS - in HI-FI (1959)



Lato a)
  1. If I didn't care (young-schwartz-ager)
  2. Until the real thing comes along (holiner-nichols-cahn-chaplin)
  3. Don't tell a lie about me, dear (cavanaugh-redmond-weldon)
  4. Every night about this time (monaco-koehler)
  5. We three (robertson-cogane-mysels)
  6. Puttin' and takin' (de paul-jordon)
Lato b)
  1. Maybe (flynn-madden)
  2. To each his own (livingston-evans)
  3. You're breaking my heart all over again (cavanaugh-redmond)
  4. Into each life some rain must fall (roberts-fisher)
  5. Address unknown (lombardo-marks-hills)
  6. My greatest mistake (o'brien-fulton)

cover (verve records - MGV 2039)
http://www.mediafire.com/?lur0o0g6a2g0v6y

verve records - MGV 2039
http://www.mediafire.com/?wsoctsbbijiplqw

giovedì 17 settembre 2009

ENZO SAMARITANI - OSSIGENO (1972)

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Lato a)
  1. La fede
  2. Perchè devo essere io
  3. Pulviscoli di stelle
  4. Lettera aperta
  5. Pianto la croce
Lato b)
  1. La carestia
  2. Fai una follia
  3. Quando parlo di.....
  4. Sono un uomo
  5. Partita a carte
versi e musiche di Enzo Samaritani


cover (l'arciliuto - 2G2KY 19270)
http://www.mediafire.com/?xg3q3k46pu7475d

l'arciliuto - 2G2KY 19270
http://www.mediafire.com/?xt3rh8k41773ule
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CLAUDIO VILLA - MELODIE POPOLARI ITALIANE vol I (Souvenir de Rome) [1964]

registrazioni per la VIS RADIO 1949-1956






Lato a)

  1. Stornellata romana (innocenzi-rivi) [1955]
  2. L'eco der core (balzani) [1954]
  3. Romanina del bajon (panzuti-cherubini) [1955]
  4. Carrozzella romana (bonfanti-lazzaretti) [1955]
  5. Fontane romane (capogni-testoni-panzeri) [1953]
  6. Nannì ('na gita a li castelli) (silvestri) [1953]


Lato b)

  1. Roma d'un tempo (bonfanti-di biagio)[1953]
  2. Casa mia (casetta de Trastevere) (de torres-simeoni-del pelo) [1954]
  3. Vetturino romano (jdelson-d'alba) [1955]
  4. 'na chitarra e un pò de voce (fusco-nati) [1953]
  5. Piazza di Spagna (filippini-martelli) [1951]
  6. Arrivederci Roma (rascel-garinei-giovannini) [1955]

cover (vis radio - ViMT 08402)
http://www.mediafire.com/?37pgn88g2672cq6



vis radio - ViMT 08402
http://www.mediafire.com/?6xtbtg1vchzhpap

mercoledì 16 settembre 2009

(1955) immagini - GIANNI BERENGO GARDIN




RINO BENINI - RICORDO DI ODOARDO SPADARO (1966)



Lato a)
  1. Introduzione
  2. I modi di dire (*)
  3. Le tre Marianne
  4. Tra piazza s. Firenze e piazza Signoria
  5. A me piace la testina di vitello
  6. Ohe' ohe' badi là
  7. Per la sua timidità
  8. Stretta la foglia larga la via
Lato b)
  1. Io vorrei saper da lei (*)
  2. Lei di giorno lui di notte
  3. Fox-trot alla fiorentina
  4. Non ci siamo capiti
  5. I campanili di Firenze
  6. Tira la tenda
  7. Serenata a bebè
(*) con Tina Forleo
cover (IPM - LIP 307)
http://www.mediafire.com/?0alsamaijv8hl4m

IPM - LIP 307
http://www.mediafire.com/?9i8pxa22o2t5gbk

(1953) - Lo Scooter, macchina naturale (Domenico Rea)



… un sogno di ragazzo, che intuiva che mai avrebbe potuto possedere una moto o un’auto.
Covava in me questa brama fin da quando ebbi un primo monopattino di legno colorato, che, presto, si dimostrò molto difettoso. Le ruote di legno, dopo poco, si consumavano come i tacchi delle scarpe e il monopattino perdeva di grazia e di agilità. Diventava uno strumento zoppicante. Facevo una grande fatica a mandarlo avanti, ma già allora la fatica si trasformava nell’energia di un immaginario motore che mi entusiasmava. Era però tuttavia un gioco di scarsa soddisfazione. Non avevo strade aperte dinanzi, ma i limiti di un esiguo terrazzo. Ogni due metri, l’illusione di viaggiare si scontrava contro i muri del parapetto e soltanto la mia fantasia di fanciullo poteva abbattersi e rinascere e frantumare gli ostacoli.
In seguito, col mio definitivo arruolamento nell’esercito dei selvaggi ragazzi di strada, potetti gustare le incredibili gioie del monopattino, minuscolo, grazioso e fragile anticipatore del robusto scooter.
I monelli, come tanti altri giocattoli, il monopattino se lo dovevano costruire con le proprie mani e con un abile, lungo e intelligente lavoro. Essi disprezzavano il monopattino fabbricato dagli adulti perché non poteva dare le soddisfazioni paragonabili a quelle che un ragazzo è in grado d’inventarsi con una macchina di sua costruzione, giacchè di vere e proprie macchine si trattava.
Si dovevano scegliere due robuste e sottili tavolette di legno –che veniva rubato alle segherie. La più larga serviva da pedana, la più stretta da blocco unico per la ruota anteriore e per lo sterzo. L’altra importante novità era nella scelta delle ruote. Non si adoperavano le rotelle di legno, che l’attrito con l’asse bruciava e non faceva scorrere. Esse erano sostituite dai cuscinetti a sfere, che permettevano una velocità decupla e una conseguente scorrevolezza innanzi alla quale il monopattino di legno era un coso antidiluviano. I cuscinetti inoltre erano meccanismi veri, appartenuti a macchine vere. Essi venivano ricoperti da due minuscoli parafanghi di stagno. Sotto il manubrio s’incastrava un porta-lumino come fanale. Sopra, un gancio a cui si attaccava uno spago fortissimo e che, tirato, azionava un rudimentale freno, posto sulla rota anteriore. Sulla pedana s’inchiodava un barattolo di stagno pieno di sapone molle per ingrassare i cuscinetti e gli assi, anche se non ce n’era bisogno. E poi venivano gli abbellimenti –fiocchi, nastri, campanelli- e gli accessori –tromba a polpetta, sedile per uno o per due passeggeri. Più quel monopattino era carico d’immaginari strumenti, più era costellato di finimenti scintillanti di stagno, più era potente e veloce per la nostra fantasia.
A grandi schiere ci si metteva infine in marcia in cerca delle più lunghe e faticose salite de paese. Si dava il “via” e tutti i ragazzi cominciavano a muoversi rombando con la… bocca, imitando il rumore di un motore a scoppio in partenza; e quel rombo orale, accoppiato a quello naturale del rotolare dei cuscinetti, creava una atmosfera selvaggiamente sportiva. Dalla salita era inebriante discendere alla pianura senza fatica, seduti, con le mani allo sterzo, avvitandolo da una parte per dare il gas, e imitando le trombe e il rumore di un motore in corsa.
Risulta chiaro che non si voleva imitare la silenziosa bicicletta, e nemmeno la moto –troppo ferina e al difuori della nostra immaginazione- ma una macchina che doveva trovare una netta somiglianza con lo scooter, col quale doveva avere in comune le due piccole ruote e il fondamentale telaio “aperto a trave bassa”. Lo scooter dunque da tempo giaceva nell’inconscienza degli uomini;…..




estratto da "LE VIE D'ITALIA" [aprile, 1953]

45 giri - Mix (1968)




Lato a)

  1. The Beach Boys - Darlin' (wilson-love) [capitol - QCL 198]
  2. Mud - Flower power (davis) [cbs - CI 203002]
  3. Andy Williams - Ave Maria (bach-gounod) [cbs - CI 3756]
  4. The Iveys - Maybe tomorrow (tom) [apple - 5]
  5. The Young Rascals - People got to be free (cavaliere-brigati) [atlantic - NP03072]
  6. The O'Kaysions - Girl watcher (trail-pittman) [stateside - QSS 1114]


Lato b)
  1. The Beach Boys - Country air (wilson-love) [capitol - QCL 198]
  2. Mud - You're my mother (davis) [cbs - CI 203002]
  3. Andy Williams - Battle hymn of the Republic (steffe-howe) [cbs - CI 3756]
  4. The Iveys - And her daddy's a millionaire (tom-pete) [apple - 5]
  5. The young Rascals - My world (cavaliere-brigati) [atlantic - NP03072]
  6. The O'Kaysions - Deal me in (pittman) [stateside - QSS 1114]


cover
http://www.mediafire.com/?3icf0sm3xzc9uu7

record
http://www.mediafire.com/?ye5uvquqip2tzh3

ALUSA FALLAX - west side WS 8011 (1969)




Per espresso desiderio della "West Side", il disco viene dedicato a Neil Armstrong, Edwin Aldrin e Michael Collins i tre Astronauti dell'Apollo 11, con l'augurio che il successo arrida loro nel modo più completo. Forza ragazzi! Forza astronauti! e Auguri West Side.
Milano, luglio 1969
ALUSA FALLAX


dal "back cover" del disco


lato a)
  • Tutto passa (anonimo-gabet)
    ballata pellerossa

lato b)
  • Cade una stella (santoro-parretti)



cover
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record
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45 giri - Mix (1969)


Lato a)
  1. Neil Sedaka - L'addio (star crossed lovers) (greenfield-limiti-sedaka) [atlantic - NP 03123]
  2. James Royal - Sarà lunga la notte (thru the love) (murphy-testa) [cbs - CI 4010]
  3. Jimmy Fontana - Melodia (cassano-argenio-conti) [arc - AN 4185]
  4. I Deben's - Mia cara (salineri-citra) [emg - DN 273]
  5. I Baci - Il successo della vita (cavallaro-beretta) [cbs - CI 4168]
  6. Rita Monico - La pace del mio cuore (califano-grieco) [eur - 10013] disco per l'estate
Lato b)
  1. Neil Sedaka - Passo e chiudo (we had a good thing goin') (greenfield-menegazzi-sedaka) [atlantic - NP 03123]
  2. James Royal - Ora tu sei qui (the fire) (fletcher-flett-cassia) [cbs - CI 4010]
  3. Jimmy Fontana - Amore a primavera (mogol-fontana) [arc - AN 4185]
  4. I Deben's - Signorina (salineri) [emg - DN 273]
  5. I Baci - Torna (brasola-menegazzi-evander) [cbs - CI 4168]
  6. Rita Monico - Sette lune (giachini-lojacono) [eur - 10013]
cover
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record
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lunedì 14 settembre 2009

FRANCK POURCEL - UN' ORCHESTRA NELLA SERA n. 2 (1963)




Riscontrato il successo del primo volume Frank Pourcel "Un'orchestra nella sera", il bravo direttore d'orchestra francese ripete l'exploit con un nuovo album, che raccoglie una serie di composizioni, tutte famose e tutte rese con alta classe: dalle più recenti, come Go away little girl o la stupenda Ballade a Sylvie di Escudero, ai "classici" Laura o Spanish harlem, ai grandi successi Helena o African waltz.   Gli arrangiamenti e le esecuzioni orchestrali sono curate con la raffinatezza che contraddistingue Pourcel, e i risultati sono all'altezza del suo nome; nel suo complesso, dunque, un LP di pregevole fattura, che gli appassionati di musica per sola orchestra non si lasceranno sfuggire.

M. De Luigi jr.
(Musica e dischi - supplemento ottobre 1963)





Lato a)
  1. Helena (stole)
  2. Spanish harlem (leiber-spector)
  3. Go away little girl (goffin-king)
  4. African waltz (mac dermont)
  5. L'absent (bécaud)
  6. You don't know (schroeder-hawker)
  7. Un premier amour (vie)
Lato b)
  1. I'm dreaming of you (louiguy)
  2. Ballade a Sylvie (pourcel-escudero)
  3. Les comediens (aznavour)
  4. Laura (mercer-raskin)
  5. Dansevise (sorenser-francker)
  6. Tous les mots d'amour (auzepy)
  7. Banjo boy (niessen)


cover (voce del padrone - QELP 8076)
http://www.mediafire.com/?wn77f2j3xztzob3

voce del padrone - QELP 8076
http://www.mediafire.com/?15vtebacsw302iu

FRANCK POURCEL - UN' ORCHESTRA NELLA SERA (1963)





Lato a)
  1. Chariot (stole-del roma)
  2. Non, je ne regrette rien (dumont)
  3. Abat-jour (broussolle-stolz)
  4. Et maintenant (bécaud)
  5. Twistin' the twist (mengozzi)
  6. Mon Dieu! (dumont)
  7. Cuando calienda el sol (rigual)


Lato b)
  1. Desafinado (jobim)
  2. Il faut savoir (aznavour)
  3. Caterina (shuman-bower)
  4. Dis rien (salvador)
  5. Baby elephant walk (mancini)
  6. Tango della gelosia (nencioli-mascheroni)
  7. Le mur (bécaud)

cover (voce del padrone - CSDQ 6269)
http://www.mediafire.com/?0846d994nvpfcqb



voce del padrone - CSDQ 6269
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(1953) pubblicità - VIEW-MASTER




domenica 13 settembre 2009

ROBERTO MUROLO e la sua chitarra (1961)




Roberto Murolo è arrivato al suo "momento magico".
Con la sua fida chitarra, con la sua voce penetrante, affettuosa, intima e confidenziale, il cantore di Napoli ci invita ancora una volta vicino al suo mare, vicino al suo cielo fatato per incantarci e per farci sognare.
Roberto Murolo canta per noi le più belle canzoni di questi ultimi anni; canzoni moderne, pur ancorate alla melodia partenopea così dolce e romantica, che vuole a tutti i costi, riuscendovi, farci gustare e intendere forse per ridimensionare la canzone napoletana scivolata anch'essa nell'urlo e nella sguaiataggine........
Murolo interpreta le canzoni, le dice con il cuore in mano, le sussurra all'orecchio e ce le porge sul piatto d'oro dove c'è anche la meravigliosa Napoli satura di colore e di calore; ci parla dell'amore, della città, del sole, della luna, delle stelle, della nostalgia in una nuova maniera che avevamo dimenticata perchè cosa che appartiene al passato romantico, al buon gusto.

aldo locatelli
dal "back cover" del disco




lato a
  1. Serenata a Margellina (martucci-mazzocco)
  2. Desiderio 'e sole (manlio-gigante)
  3. Pienace buono (ciccillu mio) (mazzocco-di giuseppe)
  4. Vurria (pugliese-rendine)
  5. Io, 'na chitarra e 'a luna (mario)
  6. Cuscritto 'nnammurato (cioffi-pisano)
  7. Serenatella sciue' sciue' (de mura-albano)
Lato b)
  1. Manname 'nu raggio 'e sole (manlio-benedetto)
  2. Accussi' (pugliese-ruccione)
  3. 'a mogliera (di lazzaro-da vinci)
  4. Sarra' chi sa... ! (murolo)
  5. 'nu quarto 'e luna (manlio-oliviero)
  6. Piccola Italy (garinei-giovannini-kramer)
  7. Io mammeta e tu (modugno-pazzaglia)
cover (durium - ms AI 77051)
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 durium - ms AI 77051
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EDOARDO LUCCHINA - DANZE POPOLARI (1964)





Edoardo Lucchina è senza dubbio un personaggio nel campo della musica leggera; musicista sensibilissimo, arrangiatore pieno di estro e strumentista di eccezione. Tra gli strumenti che predilige: il pianoforte e la fisarmonica ai quali ha dedicato la massima parte della sua attività discografica.....
Edoardo Lucchina nel mondo della canzone è conosciuto come un simpaticissimo musicista dal piglio ardito e dai modi simpatici. È nato a Varese e continua ad abitarvi. Una grande casa ed un giardino con una muta di cani: una rastrelliera colma di fucili, una autorimessa dove sono allineati i più recenti modelli di auto sportive. La caccia e le auto, questi i suoi hobby.

aldo locatelli
dal "back cover" del disco



Lato a)
  1. Il valzer del cucù (duiguy)
  2. La ronda dell'amore (strauss)
  3. Tango delle rose (schreier- bottero)
  4. Tentazione (tora)
  5. Cara mazurca (panzuti)
  6. Marilina (tora)
  7. Rosamunda (vejvoda-richter)

Lato b)
  1. Sotto i ponti di Parigi (scotto)
  2. In pineta (lucchina)
  3. Tango della malavita (marf)
  4. Il valzer delle candele (dumont)
  5. Zero sette (de matteo-damicco)
  6. Tango del mare (nisa-redi)
  7. La monferrina (carosio)

cover (durium - msM 77083)
http://www.mediafire.com/?xguthi0zwq8x94i

durium - msM 77083
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sabato 12 settembre 2009

FRANCO PAGANI - CUORE ITALIANO (1965)


Lato a)
  1. Torna a Surriento (de curtis-de curtis)
  2. Parlami d'amore Mariù (bixio-neri)
  3. Addio mia bella Napoli (valente-manlio)
  4. Serenata (toselli-silvestri)
  5. Core 'ngrato (cordiferro-cardillo)
  6. Amor di pastorello (nutile-bovio)
  7. Lolita (buzzi peccia)
Lato b)
  1. La danza (rossini)
  2. Musica proibita (gastaldon-flick flock)
  3. Maria Mari' (russo-di capua)
  4. Notturno d'amore (drigo-mario)
  5. Vivere (bixio)
  6. Santa Lucia (cottrau-cossovich)
  7. 'o sole mio (russo-di capua)

cover (vik - KLVP 142)
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vik - KLVP 142
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RINO SALVIATI - IL PRIMO AMORE (1966)



Lato a)
  1. Il primo amore (buti)
  2. È la vita d'ogni giorno (maresca-vergara-murolo)
  3. Prigioniero d'un sogno (innocenzi-morbelli)
  4. Dillo piano piano (morzano)
  5. ... e poi si fece sera (grasso-serrao)
  6. Roma nun fa' la stupida stasera (trovajoli-garinei-giovannini)
  7. Fontane (padilla-de torres)
Lato b)
  1. Serenata messicana (kennedy-carr-willy)
  2. Canzone di Lima (simoni-gentile-lavagnino)
  3. Croce di oro (cannon-calibi)
  4. Serenata di chitarre (adorni-funk)
  5. La valle senza eco (keller-greenfield-de simone)
  6. Mandolini al chiaro di luna (weiss-schroeder-deani)
  7. Mexico (lopez-vincy-panzeri)
cover (durium - ms A 77125)
http://www.mediafire.com/?06die9b2zofsqiq

durium - ms A 77125
http://www.mediafire.com/?5p16jjgiu0odbb6

ALDO BUONOCORE and his orchestra - plays: MELODY and RHYTHM (1965)


Aldo Buonocore è nato a Napoli il 25 gennaio del 1924.

Ebbe come guida prima il padre, Enrico, organista e compositore di musica sacra, quindi la maestra Celeste Capuana.

Iscrittosi al Conservatorio di San Pietro a Maiella di Napoli, vi si diplomò brillantemente in pianoforte.

A otto anni suonava già l'organo in Chiesa, e all'età di 19 era già stato accompagnatore lirico in vari concerti con cantanti quali: Paolo Silveri, Ugo Savarese, Amalia Remi e maestro sostituto in opere liriche.

La sua brillante carriera fu interrotta dalla guerra e da due anni di prigionia in un campo di concentramento tedesco. Rientrato finalmente in Italia, nel clima festoso e pittoresco di Napoli, si dedicò subito con passione alla musica leggera.

Noto per l'estro creativo e per la sua valentia di direttore d'orchestra, ebbe l'incarico di scrivere e dirigere le musiche di compagnie quali: "Totò" "Dapporto" "3 Nava", e di queste tre, come tutti sanno, sposò felicemente Lisetta.

Dalla Rivista alla Televisione il passo è breve: eccolo quindi in "Rendez-vous" con Line Renold, "Naso Finto" con Marisa Del Frate e Paolo Ferrari, "Il Giocondo" con Abbe Lane e Raimondo Vianello, "L'amico del Giaguaro" con Bramieri-Del Frate-Pisù, e inoltre nelle canzoni e nelle musiche di vari spettacoli radio-televisivi.

dal "back cover" del disco

Lato a)
  1. Serenata in grigio (buonocore-de paolis)
  2. Plaza del toros (petrucci-de paolis)
  3. Poquitito (de paola)
  4. L'amico del giaguaro (terzoli-zapponi-buonocore)
  5. Noi due soli (consoli-buonocore)
  6. Tango dell'ippopotamo (buonocore-langosz)
Lato b)
  1. Di lassù (de paolis-buonocore)
  2. Sole mio thank you (faele-terzoli-buonocore)
  3. Resta così (mosca)
  4. Hoy mañana y siempre (de paolis)
  5. La voglia dell'estate (mosca-tedeschi)
  6. Il caso Banderali (buonocore)

cover (lord records - LP 1006)
http://www.mediafire.com/?fbe93z5v87ihn23

lord records - LP 1006
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(1953) pubblicità - WESTINGHOUSE


venerdì 11 settembre 2009

45 giri - Mix (1962)


Lato a)
  1. Alfredo Sacchetti - La ballata della mia ragazza (gledas-sacchetti-mogol) [columbia - SCMQ 1636]
  2. Alighiero Noschese - L'idolo delle donne (mogol-marchetti-donida) [cgd - N 9349]
  3. Daniela - Il sonno degli angeli (mitzi amoroso) [polydor - NH 66580]
  4. Gianni Marchetti - Baby eleophant walk (mancini) [jolly - J 20186]
  5. Pino Donaggio - Vestito di sacco (donaggio-pellini) [columbia - SCMQ 1617]
  6. Domenico Modugno - La notte del mio amore (a noite do meu bem) (modugno-pinchi-duran) [fonit SPM 23]
Lato b)
  1. Alfredo Sacchetti - Non sai (gledas-sacchetti) [columbia - SCMQ 1636]
  2. Alighiero Noschese - Un giorno capirai (he doesn't know) (broocks-franchi-warren) [cgd - N 9349]
  3. Daniela - L'amore dei vent'anni è un gioco (latessa-bonicatti) [polydor - NH 66580]
  4. Gianni Marchetti - Just for tonight (carmichael) [jolly - J 20186]
  5. Pino Donaggio - Madison tra gli angeli (donaggio-corso) [columbia - SCMQ 1617]
  6. Domenco Modugno - Cicoria twist (modugno) [fonit SPM 23]
cover
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record
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gennaio 1963 Bob Dylan a Roma








Si cominciò a parlare della serata di Dylan al Folkstudio, soltanto dopo che Dylan divenne molto noto. La sera in cui si presentò, come uno dei tanti americani con la chitarra avvicendatisi sul palco, nel locale c’erano poche persone la maggior parte pure al bar; d’altra parte la serata era dedicata ad un altro artista e il nome di Dylan oltre che sconosciuto, non appariva in programma. Cantò qualche pezzo quasi in jam con altri, quando era già molto tardi…….
Dylan arrivò in Italia con Odetta, una cantante gospel molto nota. A Roma, Odetta registrò un breve special televisivo e qualche giornale si occupò di lei. Sarebbe ritornata poi in Italia altre volte. Dylan gironzolò per qualche giorno a Roma e naturalmente capitò al Folkstudio, dove strinse amicizia con alcuni cantanti blues e country americani, influenzati anch’essi da Woody Guthrie.
…….il Folkstudio, questa volta suo malgrado, visse l’episodio nella migliore delle tradizioni underground: per pochi e senza farlo sapere a nessuno.


Dario Salvatori estratto da "Folkstudio Story" (studio forma, 1981)


(Alla fine di dicembre 1962 Dylan, ricevette dalla rete televisiva inglese BBC, un invito a prendere parte ad un recital. La trasmissione era programmata per la metà di gennaio, e così prima si precipitò in Italia. Corse a Perugia per cercare Suze apprendendo che era ripartita appena due giorni prima, per New York.

Suze Rotolo è la bionda e sorridente ragazza che compare sulla copertina di 'Freewhelin'' e che in quel periodo viveva con Bob. Era venuta in Italia a trascorrere una vacanza accompagnando la madre e lasciando Bob nella disperazione)

ott-nov 1962 - SING OUT! presenta la nuova promessa del folk americano: BOB DYLAN



articles:
Bob Dylan - A New Voice Singing New Songs di Gil Turner

magazine
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mercoledì 9 settembre 2009

45 giri - RCA (1961)



Lato a)

  1. RENATO RASCEL - Nun chiagnere (rascel-savignano) IX festival della Canzone Napoletana [PM-3009]
  2. ROSARIO BORELLI - Due lune (modugno) [PM-3012]
  3. MIRANDA MARTINO - Stringiti alla mia mano (fidenco-crusca) [PM-3022]
  4. THE LATINS - Seven boys (vondez) [PM-3025]
  5. FRANCESCO MARICOSU - Su dennaru (tradizionale) [PM-3040]
  6. MARIO PERRONE - Se Dio vorrà (modugno) [PM-3049]

Lato b)

  1. RENATO RASCEL - Calda estate d'amore (rascel) I rassegna di musica leggera di Trieste [PM-3009]
  2. ROSARIO BORELLI - Indovina, indovina (migliacci-polito) [PM-3012]
  3. MIRANDA MARTINO - Gaston (marchetti-fidenco) [PM-3022]
  4. THE LATINS - Regalame esta noche (huberto-cantoral) [PM-3025]
  5. FRANCESCO MARICOSU - Su passo torrau (tradizionale) [PM-3040]
  6. MARIO PERRONE - La gatta e il matto (simoni-zavallone) [PM-3049]
cover
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record
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FRANCK POURCEL - UN' ORCHESTRA NELLA SERA n. 3 (1964)



 

martedì 8 settembre 2009

ROBERTO MUROLO e la sua chitarra (1958)


La voce di Roberto Murolo e della sua chitarra da trovatore compiono il miracolo; dopo poche note sentiamo che incomincia in noi il processo di rilassamento: i nervi si distendono, la mente si rischiara, lo spirito si rasserena. Mandiamo in vacanza i nostri guai e vediamo poco a poco tingersi ogni cosa di azzurro intorno a noi, trasportati dalla voce che ci canta.... , ci culla.... , ci fa sognare....

È Roberto Murolo che canta, che ci fa respirare Napoli.

Nessuno meglio di lui ci può presentare questi gioielli della musica leggera legati al folclore napoletano, con la grazia del menestrello e con la passione dell'autentico partenopeo.

Aldo Locatelli
dal 'back cover' del disco



Lato a)
  1. 'na sera e maggio (cioffi-pisano)
  2. 'a casciaforte (valente-mangione)
  3. scalinatella (bonagura-cioffi)
  4. Munasterio 'e Santa Chiara (barberis-galdieri)
  5. Serenatella a 'na cumpagna 'e scola (bonavolontà-galdieri)
  6. Anema e core (d'esposito-manlio)
  7. Torna Pulicenella (murolo-conte)
  8. Luna rossa (vian-de crescenzo)



Lato b)
  1. Aggio perduto 'o suonno (redi-natili)
  2. Me so' 'mbriacato 'e sole (d'esposito-manlio)
  3. 'o ciucciariello (murolo-oliviero)
  4. Sciummo (concina-bonagura)
  5. 'na voce, 'na chitarra.. (e 'o poco 'e luna) (calise-rossi)
  6. Maruzzella (bonagura-carosone)
  7. Chella llà (bertini-taccani)
  8. Lla-rì lli-rà (rota-bonagura)

cover (durium - ms AI 77009)
http://www.mediafire.com/?v2i3l31qs15vmzc

(1966) notizia: I Flipper diventano un passatempo tollerato (Discografia Internazionale)


lunedì 7 settembre 2009

Mods



Movimento giovanile dei modernists (da cui l’abbreviazione), nato in Inghilterra alla fine dei ’50 come reazione ai rockers (o teddy boys). Definiti dai sociologi “spazzatura del Regno Unito”, si pettinavano a baschetto (bob), spesso con la scriminatura dei capelli in mezzo.
I due sessi si differenziavano:twin-set, gonne lunghe sotto il ginocchio, pochissimo trucco, calzettoni e scarpe tacco per le ragazze; calzoni pied-de-poule a vita bassa (hipsters), stivaletti con il tacco o desert-boots Clarks, giacche in velluto stampato, gilets laminati, camicie rosa a quadretti con il colletto rotondo per i ragazzi. Facevano i loro acquisti nei negozi di John Stephen e Michael Ingram in quella Carnaby Street che sarebbe poi diventata il cuore della Londra yé-yé.
Movimento contro ma disposto a muoversi tra le pieghe del sistema (lavorando e risparmiando per acquistare dischi e vestiti ma soprattutto una Vespa o una Lambretta da decorare con fanali e specchietti in quantità), i mods trovano la loro icona nei Beatles e nella trasmissione Tv “Ready Steady, Go!”, che lancia la nuova moda londinese in Inghilterra prima, nel resto del mondo poi.

Laura Salza
voce estratta dal "Dizionario della Moda" a cura di Guido Vergani (Baldini & Castoldi, 1999)

Rockers


Tribù giovanile degli anni ’50 associabile a uno stile di vita, più che a un movimento di moda. Si diffonde a Londra nel maggio del ’55 sulle note di “Rock Around the Clock” di Bill Haley e i Comets: colonna sonora del film “The Blackboard Jungle” (Il Seme della violenza). Le origini di questo movimento proletario, antesignano della contestazione giovanile, si ricollegano alla California del dopoguerra. Precisamente a Holister, dove nel ’47 un gruppo di teppisti diventa il terrore del villaggio, scorrazzando in formazione su motociclette di grossa cilindrata e aizzando risse che culminano nella distruzione dei locali pubblici. La scelta di questo mezzo di locomozione esprimeva il rifiuto dell’automobile: sogno dell’americano medio in quel primissimo dopoguerra. Così come ogni pezzo dell’abbigliamento tipico di queste bande rappresentava una sfida: il giubbotto di cuoio torchiato da pilota guerriero dei cieli, gli stivali sporchi da esibire provocatoriamente, incrociando i piedi sui tavoli, i jeans macchiati e sdruciti da proletario, il serramanico sempre a portata di mano e il fazzoletto al collo da alzare sul viso, alla stregua dei banditi.
Con sintomatica contemporaneità, a questi moti di ribellione fanno eco in Europa quelli dei Blouson Noir francesi, degli Halbstarken tedeschi e dei Teddy Boys inglesi. Ma il denominatore comune nel ’53 fonde tante energie contestatrici in un movimento di portata internazionale, è il film “The Wild One” (Il Selvaggio) per la regia di Laslo Benedeck. Il protagonista, Marlon Brando, capo di una banda che uccide e stupra, diventa subito icona dell’opposizione giovanile che attacca l’establishment con comportamenti al limite del teppismo. E, se negli Stati Uniti ispira gli Hell’s Angels, in Inghilterra fomenta la costituzione dei primi nuclei rockers. A scatenarli saranno proprio il film “Blackboard Jungle” con il mix di musica race, country e hilly billy dal titolo “Rock Around the Clock”: vera e propria bandiera musicale del movimento in simbiosi con la motocicletta. All’energico ritmo del brano di Bill Haley che resterà in classifica cinque mesi vendendo 22 milioni di dischi, i branchi di rockers si riuniscono e si moltiplicano soprattutto nelle contee dei distretti minerari a nord di Londra, dove, in una coincidenza geografico culturale, prosperano le industrie motociclistiche, prima fra tutte la Bsa di Birmingham alla quale successivamente verrà dedicata la copertina del disco dei Rolling Stones, “Rock’n’rolling.
Quando negli anni ’60, i rockers approderanno nei centri urbani, sarà scontro con i mod: banda rivale, curata nell’abbigliamento e negli atteggiamenti, nonostante le identiche origini proletarie. Le tensioni si inaspriranno, raggiungendo il culmine nel ’64 con gli scontri di claxon a sud di Londra. Non tanto per la dinamica di questi incidenti terminati con oltre 90 arresti, quanto per l’avanzata dello spirito modernista dei mod, consumatori dei nuovi 45 giri, estimatori dell’eleganza italiana e in costante movimento con la Vespa, i rockers alla fine degli anni ’60 soccombono.
Loro malgrado, diventeranno un classico della rivolta giovanile ……(successiva)

Gianluca Lo Vetro
voce estratta dal "Dizionario della Moda" a cura di Guido Vergani (Baldini & Castoldi, 1999)

domenica 6 settembre 2009

SANTO & JOHNNY - MONA LISA (1966)




Lato a)
  1. Tender is the night (fain-webster)
  2. Lisa (all alone) (farina-farina)
  3. Mona Lisa (livingston-evans)
  4. Taste of honey (scott-marlow)
  5. The shadow of your smile (mandel-webster)
  6. I got to get away (farina-farina)
Lato b)
  1. Michelle (lennon-mc cartney)
  2. Ruby (roeheld-parish)
  3. Come with me (farina-farina)
  4. Autumn leaves (kosma)
  5. Moon river (mancini-sillman)
  6. Perdonami (monti arduini)
cover (canadian american - can-lp75)
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canadian american - can-lp75
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