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martedì 9 giugno 2026

Columbia Americana e Columbia Inglese - Due entità separate

 

 
C'è molta confusione riguardo la "Columbia Records". Ognuno dice la sua, spesso contraddicendosi o cozzando con quello riportato da altri. Penso che nessuno meglio di Fred Gaisberg possa dare le informazioni giuste in merito alle origini di questa etichetta discografica; informazioni riprese dalle sue memorie pubblicate in America nel 1943.
Chi era Fred Gaisberg.
Dopo un'esperienza nel "Laboratorio Volta" e nell' "American Graphophon Co.",  collaborò strettamente con Emile Berliner che nel 1891, lo invitò ad assistere all'incisione del primo disco per grammofono. Nel 1898 arrivò in Inghilterra come rappresentante personale di Emile Berliner, con l'incarico di reclutare artisti europei per la "Gramophone Company", di cui rimase direttore tecnico fino all'inizio della II guerra mondiale.
 
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LE ORIGINI 
 

Thomas Edison

Sebbene meccanismi sperimentali fossero apparsi già nel 1857, l'invenzione del fonografo è generalmente attribuita all'inventore americano Thomas Edison (1877). Le sue prime registrazioni consistevano in incisioni impresse su un foglio di stagnola da uno stilo vibrante; la stagnola era avvolta attorno a un cilindro che veniva ruotato manualmente durante l’incisione. 

 

 Alexander Graham Bell / Emile Berliner

 I PROTAGONISTI 

North American Phonograph Company di Jesse Lippincott
American Graphophone Co
di
Alexander Graham Bell
Columbia Phonograph Company di Edward Denison Easton
Gramophone Company
di Emile Berliner
Victor Talking Machine Company
di Eldridge R. Johnson
Columbia Graphophone Company Ltd di Louis Sterling
Electric & Musical Industries Ltd. (EMI)
Columbia Broadcasting System, Inc. (CBS)

 

Premessa  1

Nel “Laboratorio Volta”, fondato da Alexander Graham Bell e Charles Summer Tainter  (scienziato e genio della meccanica) con il denaro del Premio Volta per l’invenzione del telefono, conferito  nel 1880 dal governo francese, nasce il primo brevetto per « incidere una linea di suono in un corpo solido » (e precisamente nella cera); invenzione, questa, che doveva rendere possibile la registrazione del suono e alla quale lo stesso Edison dovette più tardi aderire.   Nel loro laboratorio Bell e Tainter inventarono il grafofono.   Sino all’avvento del grafofono dalla velocità controllata e dal cilindro di cera, tutte le macchine parlanti erano in realtà considerate giocattoli.

 

Premessa  2

Nel 1888 un uomo d'affari della Pennsylvania di nome Jesse H. Lippincott cercò di commercializzare le nascenti tecnologie  per la dettatura commerciale. Ottenne la licenza per i brevetti del grafofono a marzo e del fonografo a giugno. A luglio, Lippincott fondò la North American Phonograph Company a Jersey City, nel New Jerse.     La North American avrebbe acquistato fonografi e grafofoni  dalla Edison Phonograph Words di Edison e dalla American Graphophone Co. di Bell e li avrebbe dati in locazione a società regionali, le quali a loro volta avrebbero affittato gli apparecchi alle aziende locali per la dettatura.

 

Premessa  3

Nel 1889, Edward Denison Easton e Roland Cronlin, stenografi della Corte Suprema, costituirono, per il Distretto di Columbia, la Columbia Phonograph Company, pensando al grafofono come un ideale sostituto della stenografia.   Il loro intento fu quello di servirsene per la dettatura ad uso d’ufficio.   Sotto questo aspetto però fu un insuccesso; centinaia di apparecchi affittati al Congresso furono restituiti perché mancanti di praticità. Dopo questo insuccesso la Columbia sembrava avviata alla liquidazione e fu salvata da un nuovo campo d’attività venutosi a creare quasi inavvertitamente nelle fiere e nei parchi di divertimenti dove cominciavano ad essere richiesti cilindri di canzoni o di musica strumentale  .     Nel 1895 la American Graphophone Co. acquisisce la Columbia Phonograph Company e diede vita alla Columbia Phonograph Company Gen'l, con la presentazione del fonografo "Type N", alimentato da un motore a molla, che risolse brillantemente uno dei  problemi fondamentali dei precedenti fonografi: la totale manualità.

 

 

 IL GRAMMOFONO DI EMILE BERLINER  


Emile Berliner , ventenne di Hannover, nel 1870, per sfuggire alla guerra franco-prussiana, emigrò negli Stati Uniti e si trasferì a Washington D.C. facendo il commesso in un negozio di stoffe.   Dedito nelle ore libere alla soluzione di quei problemi di elettrotecnica connessi con il telefono e il fonografo che entusiasmavano tutti i ragazzi di quel tempo,  brevettò un suo trasmettitore telefonico che vendette alla Compagnia Telefonica Bell.  Questo gli permise di  condurre a termine gli esperimenti per una macchina parlante a disco piatto che chiamò «Grammofono», su cui venivano tracciati i solchi sonori a spirale anziché a elica su un cilindro.  L’incisione avveniva su un lucido disco di zinco da cui si ricavava un negativo che veniva poi utilizzato come stampo da imprimere successivamente in una “nuova sostanza”.   La “Nuova sostanza” era un composto di shellac in polvere e di barite impastato con fiocco di cotone e colorato con nerofumo.  Questo amalgama veniva spremuto da stracci caldi e ridotto in pani; e i pani, riscaldati, venivano facilmente modellati e poi, ridivenuti freddi, conservavano l’incisione impressavi.     Il risultato fu un suono più naturale che riproduceva sfumature che sino a quel momento erano rimaste mute.    A questo punto necessitava risolvere la manualità del suo Grammofono:  la manovella da organetto che metteva  in funzione il tutto. Occorreva un meccanismo a orologeria che facesse girare un piatto rotante a una velocità sempre uguale per la durata dello shellac, vincendo la resistenza di un pesante braccio acustico.

Nel 1897 un giovane meccanico di nome Eldridge R. Johnson risolse la difficoltà.   Costruì, nella sua piccola officina di Camden, un motore a orologeria  semplice pratico ed economico che sottopose a Emile Berliner per il suo Grammofono; grazie a Eldridge R. Johnson il grammofono a manovella fu seppellito.

Da quel momento in poi la richiesta di nuovi grammofoni e dischi fu sempre maggiore della disponibilità. La piccola officina di Camden crebbe come un fungo sul lungofiume di fronte a Filadelfia.   La sua produzione di questi nuovi strumenti con il marchio di fabbrica « Victrola », che sostituì il termine generico di « Grammofono » divenne noto in tutto il mondo.

 

Per avere successo anche in Europa prima che inventori rivali gli facessero perdere il mercato, quello stesso anno Emile Berliner inviò a Londra William Barry Owens  come rappresentante dei suoi brevetti  e nel 1898 fondò la «Gramophone Company» che importava  grammofoni e dischi dall’America con una produzione aggiunta di dischi pressati in una  fabbrica di Hannover , la  «Deutsche Grammophon GmbH», di proprietà di Emile Berliner.

L’anno successivo William Barry Owens acquistò dal pittore Francis Barraud il dipinto del cane “Nipper” intento ad ascoltare, in una tromba di fonografo a cilindro a carica manuale Edison-Bell, la voce registrata del padrone morto (fratello del pittore).   L’immagine era già stata proposta alla Edison;  Owens la fece modificare sostituendo il fonografo con un grammofono.

 

L’immagine venne utilizzata come logo nel 1901 da Eldridge R. Johnson per la Victor Talking Machine Company”, che in America aveva il diritto esclusivo  sul brevetto di Emile Berliner, e dalla Grammophon tedesca per le sue produzioni per la casa inglese. 

 

 

 

Solo nel 1911 diventerà anche il logo della nascente “His Master's Voice “ (La Voce del Padrone).

Il 1901 fu anche l’anno del passaggio dall’incisione su dischi di zinco, con le sue limitate possibilità, alla incisione su dischi piatti di cera indurita che portò ad  un’espansione quasi magica dell’industria dei dischi.  Fu il segnale di morte , come strumento di riproduzione musicale, del cilindro per fonografo. L’incisione su cera significò un taglio più netto, un minore fruscio e una più fedele riproduzione della musica.   La cera facilitò anche la fabbricazione delle matrici permettendo di poterle duplicare dando così la possibilità di ottenere centinaia di migliaia di dischi da una sola esecuzione, mentre prima se ne ottenevano soltanto un migliaio.

Sino al 1901 ogni progresso del metodo di registrazione su disco piatto era stato ostacolato da complicati brevetti di proprietà di Emile Berliner, di Edison, dell’American Graphophon Company e della Columbia  Phonograph Company.

Spaventati per i rapidi successi del disco piatto di Berliner, i suoi concorrenti gli impedirono di usare la cera come mezzo di registrazione in virtù anche del fortunato acquisto da parte della Columbia  Phonograph Company, del brevetto N. 688, 739 di Joe W. Jones per « un solco di profondità uniforme ». Un’ordinanza giudiziaria paralizzò per due anni l’industria dei dischi in America.  Ma l’ostacolo fu rimosso nel 1902 quando i contendenti si accordarono per lo sfruttamento in comune dei loro brevetti.     A quest’accordo Emile Berliner contribuì con « una cassa acustica guidata da un solco a spirale », la Columbia Company con  « una punta a vibrazioni laterali e capace di incidere un solco di profondità uniforme » e l’American Graphophon Company con « la cera come mezzo di registrazione ».

 

Tra il 1902 e il 1916 l'American Graphophone Company, realizzò dei dischi attribuiti alla Columbia Phonograph Co., che era la divisione marketing/vendita della Columbia Phonograph Company General.

 

Nel 1910 la Columbia Phonograph Co. Gen'l acquisisce la Rena Manufacturing Co. Ltd londinese fondata nel dicembre 1908 da Louis Sterling per la vendita di grammofoni e dischi. prodotti dalla Columbia Phonograph Co.

Nel 1913 la Columbia Phonograph Co. Gen'l fu rinominata Columbia Graphophone Company (CGC).


Nel febbraio 1917 la Columbia Graphophone Company diede vita in Gran Bretagna alla Columbia Graphophone Company Ltd, sciogliendo la Rena Manufacturing Co. Ltd., e trasferì a questa i diritti di marchio (proprietà) "Columbia" per il Regno Unito e l’Europa. 

Il nuovo marchio distintivo sarà il logo "Note the Notes" con la scritta "Magic Notes".

 

 Nel 1922, la Columbia Graphophone Company Ltd. viene acquisita per 500.000 dollari, dalla Constructive Finance Company Ltd., una società fondata da Louis Sterling per un management buyout. Nell'ambito di questa acquisizione, il 16 novembre 1922, si convenne che la Columbia Graphophone Company Ltd.. avrebbe avuto facoltà di operare e utilizzare il marchio "Columbia" in territori specifici, tra cui Regno Unito, Irlanda, i continenti di Europa e Africa e alcuni paesi asiatici, australiani e del Pacifico, mentre la Columbia Graphophone Company avrebbe avuto facoltà di operare nel resto del mondo. In tal modo la proprietà dei marchi "Columbia" americani ed europei risultò separata. Nel 1924 ci fu una riorganizzazione della Columbia Graphophone Company, a seguito della quale il marchio Columbia americano fu trasferito ad una nuova società americana, la Columbia Phonograph Company, Inc.. Nel 1925 la Columbia Graphophone Company Ltd.. acquisì una partecipazione di controllo in questa società statunitense; nello stesso anno, grazie alla Western Electric, si passò dalla registrazione acustica (meccanica) a quella elettrica. Nacquero i microfoni e gli amplificatori che permisero di catturare frequenze più ampie e suoni molto più nitidi.

Il 20 aprile 1931 la Columbia Graphophone Co. Ltd. di Louis Sterling e la Gramophone Co. Ltd.di Berliner, due società inglesi che gestivano filiali e società controllate in altre parti del mondo, tra cui Francia, Germania, Italia, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, India e Africa, si fusero per formare la holding madre Electric & Musical Industries Ltd. (E.M.I.), con Louis Sterling come amministratore delegato.

Nell'ambito di questo accordo di fusione, non riconosciuto dalle leggi antitrust americane, la Columbia Graphophone Co. Ltd. dovette cedere la sua controllata americana (Columbia Phonograph Company, Inc.), che fu trasferita  alla fine del 1931, alla Grigsby-Grunow Company produttrice di radio e frigoriferi Majestic.

La Columbia Graphophone Co. Ltd. mantenne i diritti sul nome “Columbia” e sul marchio nella maggior parte degli altri territori del mondo, inclusi il Regno Unito, gran parte dell'Europa e il Commonwealth britannico, al di fuori del Nord America.

Nel 1934 la Grigsby-Grunow (allora in liquidazione) mise all'asta le sue partecipazioni nella Columbia Phonograph Company, Inc.  che furono acquisite dalla Sarco Enterprises, Inc. e successivamente trasferite all'American Record Corporation (ARC). La Consolidated Film Industries, proprietaria dell'ARC, nel 1938 vendette il conglomerato (insieme di differenti settori, inclusa la Columbia) alla Columbia Broadcasting System (CBS).

 

 
1-fino al 1931 / 2- periodo 1933-37 / 3- con il logo della CBS (microfono)

 

 

Nel 1940 la Columbia Broadcasting System (CBS).trasferì le attività della Columbia Phonograph Company, Inc. all'American Record Corp., che successivamente fu rinominata Columbia Recording Corporation. Tale società divenne proprietaria dei marchi Columbia negli Stati Uniti.

Nel 1953 inizia ad apparire il nuovo logo ("Walking Eye") che lentamente ruppe decisamente con il passato. 

 

 

Nei territori il cui il marchio “Columbia” riconosciuto era quello della ”Columbia Graphophone Co.”, la distribuzione delle registrazioni della Columbia americana  avvenivano con l'etichetta della Columbia inglese fino all’accordo con la “Philips” che ebbe inizio nel 1953.  

 

Nel 1962 la statunitense “Columbia Broadcasting System” (CBS) lanciò la “CBS Records International” per distribuire direttamente i propri dischi a livello globale. In Europa, i primi dischi CBS vennero inizialmente stampati e distribuiti tramite accordi con l'olandese Philips Records,  prima di stabilire una propria rete autonoma.

 
1962


L’uso del nome “CBS” si rese necessario in base agli accordi di cessione del 1931 con la Emi:

La Columbia Graphophone Co. Ltd. aveva i diritti sul nome “Columbia” e sul marchio al di fuori del Nord America.


P.S. - Le immagini delle etichette sono estratte dal sito
https://www.discogs.com/