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lunedì 30 maggio 2011

COSIMO DI CEGLIE - OPERETTA IN RHYTHM (1963)




Compositore e direttore d'orchestra.   Abilissimo chitarrista, suonava anche il violino, clarinetto, sassofono e la batteria.   Con Gorni Kramer e altri scapigliati della musica, è stato uno dei primi jazz-men italiani.   Milanese di adozione, ha scritto molto per il comico Piero Mazzarella e ha suonato in vari continenti. 
Ebbe grande successo presentandosi in pubblico cantando Arriva Cosimo con la chitarra in man, che Pier Emilio Bassi aveva scritto per lui.   Fra i suoi successi: Oi Mari', Titina ( in chiave moderna), Vecchie cornamuse, Goodbye New York, A New Orleans, La barca dei sogni, divenuta famosa nell'interpretazione di Caterinetta Lescano.   Nel 1953 presentò Buona sera al Festival di Sanremo, un brano assai mediocre che passò inosservato. [E.G.]

estratto da "Il Dizionario della Canzone Italiana" a cura di Gino Castaldo - Armando Curcio Editore, 1990





Lato a)
  1. Romanza della Vilja (franz lehár) da "La vedova allegra"
  2. Lisetta va alla moda (robert katscher) da "Wunderbar"
  3. Tu che m'hai preso il cuor (franz lehár) da "Il paese del sorriso"
  4. Al cavallino (ralph benatzky) da "Al cavallino bianco"
  5. Dammi tu (giuseppe pietri)  da "La donna perduta"
  6. Occhioni blu (robert stolz) da "Al cavallino bianco"
  7. My golden baby (paul abraham) da "Fiore di Hawaii"
  8. È scabroso le donne studiar (franz lehár) da "La vedova allegra"

Lato b)
  1. Il fox delle gigolettes (lehár-lombardo) da "La danza delle libellule" 
  2. Spesso cuori e picche (carlo lombardo) da "Madame di Tebe"
  3. Napoletana (costa-lombardo) da "Scugnizza"
  4. Galante cavalier (lombardo-ranzato) da "Il paese dei campanelli"
  5. Il fox della luna (lombardo-ranzato) da "Il paese dei campanelli"
  6. Il fox dei campanelli (lombardo-ranzato) da "Il paese dei campanelli"
  7. Bambolina (lehár-lombardo) da "La danza delle libellule"
  8. O cin-ci-là (lombardo-ranzato) da "Cin-ci-là"



cover (CETRA - LPB 35021)
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CETRA- LPB 35021
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(1963) pubblicità - PIRELLI

(1963) locandina - LA RABBIA (italia)


Regia: Pier Paolo Pasolini
Coregia: Giovanni Guareschi

genere: documentario
soggetto: Pier Paolo Pasolini, Giovanni Guereschi
sceneggiatura: Pier Paolo Pasolini, Giovanni Guereschi
montaggio: Nino Baragli, Giacinto Solito
produzione: Opus
distribuzione: WB
valutazione del CCC: Escluso (gravemente immorale e nocivo per ogni pubblico)

giovedì 26 maggio 2011

INDEX - COMPLESSI, ORCHESTRE, SOLISTI

Ringraziamenti
mantenere vivo questo blog è assai più impegnativo del previsto
e per questo debbo ringraziare

Gianni, Marcello, Franco, Giancarlo, Fabio, Ettore, Dario
per il contributo fornitomi, accettando di mettere a disposizione il loro prezioso materiale


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sabato 21 maggio 2011

BREAK: "LE BANDIERE ROSSE" (ritratto di Berlusconi 1989)

Questo post riguarda la memoria di un periodo che come "pick-up" di giradischi non interessa a questo blog, però mi è sembrato interessante recuperare.
Per alimentare questo blog, spesso vado in casa di amici per recuperare materiale che non mi sembra giusto debba rimanere chiuso nella memoria di generazioni del passato e così spesso mi capita di imbattermi in documenti che solo in pochi ricordano di aver conosciuto all'epoca.



Chi è Deanna Milvia Frosini?
Deanna Frosini è nata a Pistoia nel 1940. Nel 1962 si trasferisce a Roma, dove lavora come giornalista, scenografa e costumista.
Dal 1973 si dedica esclusivamente alla pittura, realizzando una serie di ritratti, fra i quali quelli di Alberto Moravia, Dacia Maraini, Pier Paolo Pasolini, Laura Betti, Enzo Siciliano, Bernardo Bertolucci, Paolo e Lina Taviani, Elio Petri, Miklos Jancso, Giovanna Gagliardo, Pietro Nenni.
Dal 1977 si trasferisce in campagna; in questo stesso anno, le viene commissionata (da Bettino Craxi) una serie di ritratti per la direzione del partito socialista (esposti permanentemente nella sede del P.S.I. in via del Corso a Roma).
Dal 1987 al 1989 realizza i ritratti dei presidenti della repubblica per il Quirinale.


[...] Osservando i quadri di Deanna Frosini sembra di scorgere una dualità, un discorso a due mani. Una mano coltiva la sapienza, il ricordo storico, la citazione; tende a concludere, a circoscrivere il mondo dentro una cornice formale che metta in risalto la profondità crudele e critica dello sguardo.
L'altra mano è invece insofferente di ogni riferimento storico, ama affrontare i rischi di composizione e sa farsi ferire dalle luci, evita le citazioni e insegue il formicolio vitale della materia con occhio puntiglioso e affascinato.[...]

Dacia Maraini


[...] Deanna è toscana. Il suo iperrealismo si innesta in una tradizione delle più illustri, che non escludeva l'inganno ossia il "trompe d'oeil". Bisognava, a tutti i costi, ritrarre il volto umano, per principio, anche a rischio di ridurlo ad essere un mero oggetto.
Guardate i ritratti di Deanna. C'è l'ossessione del volto in ogni volto. Senza quest'ossessione non si potrebbe dipingere un volto, oggi. L'ossessione infonde nei volti come un'ansia di esprimersi. Cosa esprimono i ritratti di Deanna? Lo stupore di essere espressivi.

Alberto Moravia


tutto il materiale utilizzato nel post è estratto da:
"Frosini"
Catalogo pubblicato in occasione della mostra "Paesaggi con figure" presso il Circolo degli Artisti di Roma dic. 1991-genn 1992 (Prearo Editore, 1991)
 
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27 febbraio 2009

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato di concedere l'assegno straordinario vitalizio previsto dalla cosiddetta Legge Bacchelli a favore della pittrice Deanna Milvia Frosini (Pistoia, 1940). Il vitalizio, istituito con legge n. 440 dell'8 agosto 1985 per sostenere lo scrittore Riccardo Bacchelli, autore del romanzo Il mulino del Po, prevede due requisiti fondamentali per l'attribuzione: la chiara fama a livello nazionale del destinatario e lo stato di bisogno conclamato. A sollecitare il vitalizio in favore di Deanna Frosini, autrice di ritratti dallo stile iperrealista (eseguiti per molti personaggi famosi), scenografa e costumista per il teatro e il cinema (ha collaborato con Pier Paolo Pasolini, Marco Ferreri, Francesco Maselli, Paolo e Vittorio Taviani), sono stati numerosi intellettuali. 

giovedì 19 maggio 2011

(1963) Quinta edizione dello Zecchino d'oro


Lo Zecchino d'Oro venne attribuito nella terza serata del 3 marzo, alla canzone "Non lo faccio più" cantata da Gianfranco Tonello.
Gianfranco Tonello aveva cinque anni, [...] cantava radioso davanti al microfono tutto felice perchè lo avevano vestito con una specie di tuta (lui diceva "una tuta da benzinaro") che aveva le tasche "come quella del suo papà". [...]
La storia (di Gianfranco Tonello) aveva avuto inizio qualche mese prima, esattamente a Natale.   All'Antoniano si stava preparando uno spettacolo natalizio con Emma Danieli e Pippo Baudo e occorrevano alcuni bambini che eseguissero una canzoncina natalizia.   Parrà strano, ma non si riuscì a trovarne, e allora i frati pensarono di prendere alcuni bambini dal collegio Don Trombelli di Bologna, noto anche per avere una buona schola cantorum.   La Madre Superiora fece provare alla signorina Mariele e al Maestro Bussoli alcuni bambini che funzionavano benissimo:  "Ce ne sarebbe un altro, forse il più bravo di tutti, ma è troppo piccolo, non fa ancora parte della corale".   "Non fa nulla, lo possiamo sentire?".   Fu introdotto così il signor Gianfranco Tonello, un minuscolo omettino dalle orecchie a sventola e dal sorriso enorme.   Non sapeva ancora pronunciare tutte le consonanti, ma aveva un'intonazione assoluta e un senso del ritmo perfetto.   Fu preso nello spettacolo di Natale e andò molto bene.   La signora Emma Danieli propose:   "Questo è un bimbo da prendere per lo Zecchino d'Oro".   Così, qualche mese dopo, furono aperte a Gianfranco Tonello le porte dello Zecchino d'Oro e gli fu affidata la canzone "Non lo faccio più".   La canzone è la storia di un bimbo che parla alla sua mamma e le chiede aiuto e perdono: ha preso i cioccolatini dal cassetto del comodino della mamma e s'accorge solo troppo tardi che si tratta di cioccolatini purgativi...
Dopo avergli affidato la canzone ci fu un pò di rammarico perchè si seppe che Gianfranco era orfano di mamma. [...] "La mia mamma era troppo stanca di stare al mondo perchè era troppo povera e aveva avuto troppo da lavorare.   Un giorno mentre stendeva la biancheria sul balcone si è fatta portare in paradiso dagli angeli." [...]

Fernando Rossi
("Lo Zecchino d'Oro, festa della canzone per bambini" di Fernando Rossi (Federico Motta Editore,1968)




Lato a)
  1. Mauro Zerbini,Giuseppe Giroletti e Giuseppe Vivolo - I tre corsari (beretta-comolli)
  2. Patrizia Pizzato - Stellina di mare (cason-borgini)
  3. Carlo Ventosi - Le mie tasche (castellani-latini)

Lato b)
  1. Chiara Minarelli - Dormi, dormi orsetto blu (bisth-bongusto)
  2. Andrea Ugolino - Papà ritorna bambino (zanin-bonocore)
  3. Carlo Questa - La giostra del carillon (tuminelli-famauri)


cover (Ri-Fi - RFE EP 15103)
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Ri-Fi - RFE EP 15103
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(1963) pubblicità - PAVESI

(1963) pubblicità - STAR (succo di frutta go)

mercoledì 18 maggio 2011

(1963) Quinta edizione dello Zecchino d'oro




Lato a)
  1. Gianfranco Tonelli - Non lo faccio più (de simone-capotosti)
  2. Bianca Maria Sammarco - In punta di piedi (medini-soffici)
  3. Roberto Masoni - Il pescatore di stelle (zanin-rullini)

Lato b)
  1. Marcello Altimari - Carnevale allo zoo (mocchi-zanin-oldrati)
  2. Vincent Cutayar - Penna nera (venedig)
  3. Liviana Zanelli e coro - La zanzara (pitagora-meresca)



cover (Ri-Fi - RFE EP 15102)
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Ri-Fi - RFE EP 15102
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(1963) Quinta edizione dello Zecchino d'oro


Prima serata il 1° marzo


Seconda serata il 2 marzo

(1963) pubblicità - ELDORADO

(1963) pubblicità - ALGIDA

domenica 15 maggio 2011

(1963) LO SCERIFFO DELLA VALLE D'ARGENTO (gadget '65)


Il salumificio NEGRONI spera di farvi cosa gradita offrendovi in questo disco a 33 giri la canzone "Lo sceriffo della Valle d'argento", motivo conduttore della serie di "Caroselli" televisivi.
Il disco contiene anche la storia dello Sceriffo della Valle d'argento, il popolare personaggio che da anni diverte ed appassiona a"Carosello" grandi e piccini.


  • Lo Sceriffo della Valle d'Argento di Miller e Stone
    orchestra Jackie Colt


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(1963) gadget - NEGRONI (salami)

(1963) pubblicità - NEGRONI (salami)



THE IMPRESSIONS - THE IMPRESSIONS (1963)



Gli Impressions nascono (a Chicago) sulle ceneri dei Roosters, gruppo formato dai fratelli Richard e Arthur Brooks, Sam Gooden e Fred Cash.    Nel 1957 Cash viene sostituito da Jerry Butler, proveniente da gruppi gospel (Northern Jubilee Singers) e doo wop (Quails); con lui entra in formazione Curtis Mayfield, degli Alfatones.   Il primo successo del gruppo è 'For your precious love', 1958, un brano impregnato del feeling dei canti di chiesa che coglie il segno presso il pubblico giovane.   Il fatto che il pezzo esca a nome Jerry Butler & the Impressions, tuttavia, crea malcontento all'interno del complesso; così Butler decide di andarsene, per una valida carriera solistica (verrà sostituito da Cash), mentre il comando passa a Mayfield, tenore di notevole raffinatezza, maestro nell'uso del falsetto e ottimo compositore.
Dopo un paio d'anni di sfortunati tentativi, gli Impressions nel 1961 approdano a New York e ritrovano le classifiche con la romantica e latineggiante 'Gypsy woman'.   Il successo però non dura e Mayfield decide di tornare a Chicago; Cash e Gooden lo seguono.   Inizia così il periodo più luminoso della carriera degli Impressions, con una serie di gioielli soul-pop che animano la scena della musica nera dal 1963 in avanti [..]

estratto da "ENCICLOPEDIA ROCK ANNI '60" a cura di Riccardo Bertoncelli - ARCANA EDITRICE (1985)




 
Lato a
  1. Gypsy woman (mayfield)
  2. Grow closer together (mayfield)
  3. Little young lover (mayfield)
  4. You've come home (mayfield)
  5. Never let me go (scott)
  6. Can't you see (mayfield)


Lato b)
  1. Minstrel and queen (mayfield)
  2. I need your love (brooks)
  3. I'm the one who loves you (mayfield)
  4. Sad, sad girl and boy (mayfield)
  5. As long as you love me (mayfield)
  6. Twist and limbo (mayfield)


 
cover (ABC-PARAMONT - ABCS-450)usa
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ABC-PARAMONT - ABCS-450
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(1963) pubblicità - MONDADORI (la donna)

sabato 14 maggio 2011

THE IMPRESSIONS with JERRY BUTLER (1963) recording 1958



Qui sono registrati, documenti importanti nel settore discografico di oggi, e lo dimostrano le loro individuali performance di vendita.
È con profondo piacere, che in questo album, vi presentiamo il talento combinato di "Jerry Butler" insieme al quello del grande gruppo vocale "The Impressions".

dal 'back cover' del disco

Lato a)
  1. For your precious love (brooks-butler)
  2. Young lover (mayfield)
  3. Let me know (mayfield)
  4. Don't drive me away (staples)
  5. Senorita I love you (mayfield)
  6. A new love (butler-mayfield)

Lato b)
  1. That you love me (mayfield)
  2. The gift of love (mayfield)
  3. Believe in me (brooks)
  4. Lovers lane (mayfield)
  5. At the country fair (mayfield)
  6. A long time ago (mayfield)



cover (VEE-JAY - VJLP 1075)usa
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VEE-JAY - VJLP 1075
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(1963) pubblicità - CIRIO (succo di pomodoro)

JERRY BUTLER - GIVING UP ON LOVE (1963)



 Quando Jerry Butler canta, il suono viene da dentro, non solo dalla “profondità”, come l'insegnante di musica vuole, ma dall'interno di un'anima piena di comprensione per quello che sta cantando. Jerry Butler non è un cantante ordinario, ma un architetto musicale che vede in una canzone che sta per essere interpretata, una attenzione non inferiore a quella di un architetto nella costruzione di un palazzo. Per lui una canzone, può essere solo un altro anello da inserire nella catena del suo “repertorio” oppure una creazione, un'opera d'arte, troppo importante da condividere il suo splendore con tutti gli altri. [...]

dal 'back cover' del disco




Lato a)
  1. Need to belong (mayfield)
  2. Make it easy on yourself (bachrach-david)
  3. Moon river (mancini-mercer)
  4. You can run but you can't hide (griffin-covay-dennison)
  5. Isle of sirens (mayfield)
  6. What ever you want (gaudio-crewe)


Lato b)
  1. Giving up on love (gottehrer-goldstein-feldman)
  2. Where's the girl (leiber-stoller)
  3. How beatiful you lie (leiber-stoller)
  4. Message to Martha (leiber-stoller)
  5. Strawberries (calabria)
  6. Such a feeling (moore)

cover (VEE-JAY - VJLP 1076)usa
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VEE-JAY - VJLP 1076
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mercoledì 11 maggio 2011

ALICE DONA - 18 ANNI/L'AUTOBUS DEL MATTINO (1963)





lato a)
  • 18 anni (dona-pinchi)

lato b)
  • L'autobus del mattino (dona-pinchi)


cover (Pathé - 45AQ 1256)
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Pathè - 45AQ 1256
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(1963) Benzinara a tempo di Twist (Alice Dona)


La cantante diciottenne Alice Dona sembra ormai destinata a diventare il nuovo idolo dei giovani parigini; in poco tempo, essa ha già composto e lanciato venti "twist" di grandissimo successo.   La notorietà, comunque, non le ha dato alla testa.   In attesa di entrare definitivamente come professionista nel mondo della musica leggera, Alice continua a lavorare come benzinara nel garage dei genitori, in riva alla Senna. [...]

("Grand Hotel" - 1 giugno 1963)

(1963) Novità di Primavera




Dopo aver assistito alle sfilate parigine, viene fatto di pensare che non vi siano stati cambiamenti sensazionali nella moda.   La lunghezza delle gonne, centimetro più, centimetro meno, rimane immutata, e immutata la linea della spalla, tranne che da Dior che, con alcuni modelli, fa il tentativo di lanciare una spalla molto più importante, quasi rigonfia, come se proprio all'attaccatura fosse stata disposta una pagnottina.   In quanto alla linea della vita, come al solito e come abbiamo visto ormai attraverso tante stagioni, non c'è nessuna regola fissa: qualche sarto la sposta verso l'alto, qualche altro la segna al punto giusto, mentre in alcuni modelli vediamo un deciso spostamento verso il fianco.   Eppure, eppure... nulla è cambiato e tutto è mutato e la donna della primavera-estate 1963 è veramente molto diversa da quella dell'autunno-inverno '62.   Più agile, più snella, più fresca, in una parola più giovane.
Molto si deve, naturalmente, alla scelta dei colori, sempre freschi o vivi, con una prevalenza di bianco che è una delle caratteristiche più evidenti della moda della prossima stagione.   I paltoncini quasi sempre diritti o comunque di ampiezza molto controllata, sono realizzati in lane soffici e molto aereate, o in tessuti double-face leggerissinmi, in cui sono accoppiate due tinte tenere, o una tinta chiara col bianco.   Delicati accordi di beige e bianco, verde pisello e giallo limone, rosa pallidissimo e lilla chiaro, danno a questi mantelli primaverili una eleganza giovanile accentuata dall'assenza del collo, dalle maniche corte, dai motivi di tasche applicate o a battente.
I tailleurs hanno giacche di varie lunghezze, molte sono cortissime, altre scendono oltre il fianco, altre ancora hanno il carattere di tuniche diritte, senza appoggio alla vita, appena appena segnata alla punta del fianco da una cintura sottile di cuoio. [...] Molte di queste giacche relativamente lunghe, sono a doppio petto, chiuse da bottoni piuttosto piccoli quando sono numerosi, come avviene in molti modelli.
Per l'eleganza del pomeriggio e della prima sera, la predilezione per i tessuti morbidi e ricadenti e per quelli leggerissimi, impone uno stile di abito particolare che si potrebbe definire "fluido".   I bei cady pesanti, i crespi di seta, richiedono fluttuare di sciarpe e sapienza di drappeggi, per non parlare dei veli e degli chiffons, adoperati in sovrapposizioni, in pieghettature finissime che danno all'abito una levità eccezionale.   Quando poi questi tessuti sono stampati in tinte delicate e preziose si assiste veramente allo sbocciare di donne-fiore o di donne-farfalla, in una esaltazione della femminilità più seducente. [...]
I cappelli che completano abiti e mantelli, sono spesso di linea abbastanza rigida e di dimensioni importanti, a bordi rialzati come le immense "marinare" di Dior, o a cupola sferica che ricorda la linea degli "igloo" polari, ma non mancano acconciature lievissime di fiori, o berretti e caschetti poco impegnativi, posati da un lato, con giovanile malizia.

Vera
("Amicizia" - marzo 1963)
   rivista della Motta s.p.a

lunedì 9 maggio 2011

MARINO BARRETO JUNIOR - QUANDO MI CHIEDERANNO DI TE/NON DIRMI ARRIVEDERCI (1963)




(1963) rivista - GLI AMICI DEL DISCO (n. 1 ottobre 1963) editrice RCA Italiana s.p.a.


Rita Pavone ha conquistato il secondo disco d'oro.   In appena nove mesi, "Pel di carota" ha venduto oltre due milioni di copie dei suoi 45 giri, e circa centomila esemplari del suo microsolco.   La giovane cantante torinese si prepara ora a conquistare anche il mercato americano: dopo aver preparato il suo "disco dell'inverno" - che contiene "Non è facile avere diciott'anni e "Son finite le vacanze" - si recherà a New York il 14 ottobre per registrare un repertorio discografico in lingua inglese.

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LETTERA   AI   LETTORI

Cari lettori,
    la RCA Italiana, che proprio in questi giorni festeggia il suo primo decennale, è lieta di presentarvi una nuova, grande iniziativa che non ha precedenti in tutto il mondo.   È nata "Gli amici del disco", una rivista interamente dedicata a voi che apprezzate e seguite con interesse la buona produzione discografica.   Questa pubblicazione non è in vendita: ve la invieremo regolarmente in omaggio senza richiedervi, oggi nè mai, un benchè minimo canone di abbonamento.
   "Gli amici del disco" è stata ideata dalla RCA per offrirvi un completo veicolo d'informazione che vi tenga tempestivamente aggiornati sui fatti e i personaggi del mondo della musica riprodotta; se gradirete i nostri sforzi, segnalate questa rivista ai vostri amici: anche loro potranno riceverla senza alcuna spesa, a domicilio, facendone semplice richiesta alla RCA Italiana [....]

Il Direttore
(Giorgio Mottola)


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(1963) Gli Autografi di Presley



"Sono un'ammiratrice di Elvis Presley, e mi rivolgo alla sua casa discografica italiana per ottenere una foto con dedica del mio cantante preferito".

Maria Greca S. - Serramanna (cagliari)
("Gli amici del disco" - ottobre 1963, editrice RCA Italiana s.p.a.)

domenica 8 maggio 2011

MAJOR LANCE - THE MONKEY TIME (1963)


Non troppo tempo fa tutti urlavano "Do the Bird!" ma oggi, i giovani di Chicago hanno smesso di 'volare' e hanno iniziato a oscillare "The Monkey Time".   E tutto grazie ad un giovane di nome Major Lance. [...]

dal 'back cover' del disco


Lato a)
  1. The monkey time (mayfield)
  2. Mama didn't know (mayfield)
  3. Watusi (temple-johnson-hall)
  4. The bird (smith-davis-parker)
  5. Pride and joy (whitfield-gaye-stevenson)
  6. Delilah (mayfield)

Lato b)
  1. Land of a thousand dances (kenner)
  2. Hitchhike (stevenson-paul-gaye)
  3. Soldierboy (mayfield)
  4. Just one look (carrol-payne)
  5. What's happening (bisson)
  6. Keep on loving you (mayfield)


cover (Okeh - OKS 14105)
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Okeh - OKS 14105
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sabato 7 maggio 2011

(1963) pubblicità - GENERAL MOTORS (Pontiac 64)

(1963) pubblicità - GENERAL MOTORS (Oldsmobile 64)

CHRIS MONTEZ - LETS' DANCE and have SOME KINDA FUN ! ! ! (1963)



Lato a)
  1. Let's dance (lee)
  2. I ran (lee)
  3. You're the one (lee)
  4. (let's do) The limbo (montez)
  5. Rockin' blues (montez-lee)
  6. Chiquitita mia (montez-lee)

Lato b)
  1. Some kinda fun (lee-montez)
  2. Say you'll marry me (lee)
  3. All you had to do (was tell me) (montez-de vorzon)
  4. I feel like dancing (montez)
  5. No, no, no (montez)
  6. Tell me (it's not over) (lee)



cover (LONDON - HA-U.8079) uk
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LONDON - HA-U.8079
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(1963) pubblicità - GENERAL MOTORS (Chevrolet 64)

(1963) pubblicità - GENERAL MOTORS (Buick 64)

venerdì 6 maggio 2011

TOTO, TATA E LA FESTA DELLA MAMMA (1963)





lato a)
  • Toto, Tata e la festa della mamma (1ª parte)
lato b)
  • Toto, Tata e la festa della mamma (2ª parte)

     
musiche originali e trascrizione di M. D'Amico
voci: Elio Pandolfi (Toto)
        Isa Di Marzio (Tata)


cover (Pathé - 45AQ1238)
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Pathé - 45AQ1238
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(1963) humour - da RADIOCORRIERE TV


(1963) locandina - OMICRON (italia)



con: Renato Salvatori, Rosemarie Dexter, Gaetano Quartararo, Mara Carisi
Regia: Ugo Gregoretti

genere: satira di costume
soggetto: Ugo Gregoretti
sceneggiatura: Ugo Gregoretti
fotografia: Carlo Di Palma
musiche: Piero Umiliani
montaggio: Nino Baragli
produzione: Lux-Ultra-Vides
distribuzione: Paramount
valutazione del CCC: Adulti con riserva (pur non essendo negativo, presenta elementi pericolosi anche per un adulto e merita obiettive riserve morali)

domenica 1 maggio 2011

CAROLE KING - IT MIGHT AS WELL RAIN UNTIL SEPTEMBER/NOBODY'S PERFECT (1963)



E adesso Carole King, arrangiatore, direttore d'orchestra e compositore di canzoni in coppia con il marito Gerry Goffin, è anche celebre cantante.[...]

"Musica e Dischi" febbraio 1963




lato a)
  • It might as well rain until september (goffin-king)

lato b)
  • Nobody's perfect (goffin-king)




cover (LONDON -HL 9591)
WANTED!

LONDON - HL 9591
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(1963) pubblicità - GULF (carburante)


ANNA POLI - LA BALLATA DELL'AMORE/JALOUSIE (1963)




lato a)
  • La ballata dell'amore (zaver-pace)

lato b)
  • Jalousie (rastelli-gade)




cover (CGD - N 9431)
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CGD - N 9431
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(1963) pubblicità - SAN GIORGIO (elettrodomestici)

(1963) Le intoccabili di Milano



Ogni giorno scendono sotto le tettoie nere di fumo e di nebbia della stazione centrale (di Milano), delle ragazze smunte, dall'andatura incerta, come se non si reggessero bene sulle gambe, e lo sguardo un po' impaurito. Sono le ragazze madri degli anni sessanta, le sprovvedute vittime delle più violente correnti migratorie e della rapida scomparsa della civiltà agricola cui appartenevano. Le loro storie sono quasi sempre uguali: Anna C., di Santa Maria Capua Vetere scende dal treno di Zurigo. Dopo la prima settimana che era in Svizzera a fare la guardarobiera è rimasta senza casa. Non aveva i soldi per pagare l'albergo, le suore erano già piene, prima di riuscire a trovare un'altra casa sono passati più di venti giorni, durante i quali ha dormito dappertutto, quasi con chi voleva, purchè avesse un letto. Quando si è accorta di essere in cinta, le autorità svizzere l'hanno espulsa, e adesso scende a Milano, e assicura che al paese non tornerà mai più, Carmela E. invece viene da un paese vicino a Palermo: è rimasta incinta dopo che i suoi hanno venduto il podere e sono andati ad abitare in città, dove cercano di avviare un negozio di frutta. È venuta a Milano perchè teme le reazioni del padre, ha vergogna della sua condizione e non può affrontare la convivenza con la madre e i commenti dei vicini.
Sono paure e vergogne vecchie di secoli, frutto di antichi pregiudizi di un paese vecchissimo.
Le ragazze madri, emergono quotidianamente dalle funebri scalee assiro-babilonesi della stazione di Milano,[…] vengono perchè hanno fiducia nei grattacieli, in cui vedono un simbolo di ricchezza e di modernità, pensando confusamente che in un paese moderno e ricco la sorte che le aspetta deve essere differente da quella che la fantasia popolare tradizionalmente riservava loro (la segregazione sociale, il biasimo delle autorità, l'inevitabile abbandono del figlio). Ma una volta raggiunta Milano cominciano i primi disinganni.
[…]

Claudio Risé
(“L'Espresso” - 29 dicembre 1963)