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giovedì 23 maggio 2013

II° Conflitto mondiale (gennaio 1940)



  • [05] – (inizio gg. 127 - fine gg. 2067)  – U.R.S.S./ L'Unione Sovietica riprende la politica di penetrazione nei Balcani: il primo atto a questa “offensiva” è la firma di un trattato commerciale con la Bulgaria.
  • [07] – (inizio gg. 129 - fine gg. 2065)  – U.R.S.S./ Cambio della guardia al vertice delle gerarchie militari sovietiche: il comando della guerra contro la Finlandia è assunto dal generale Semen Konstantinovic Timosenko.
  • [08] – (inizio gg. 130 - fine gg. 2064)  – Finlandia/ Nella zona di Soumussalmi i finlandesi, guidati dal generale Silasvuo, distruggono la 44ª divisione d'assalto sovietica.
 
 

  • [10] – (inizio gg. 132 - fine gg. 2062)  – Belgio/ A seguito di un incidente aereo e al  recupero di documenti segreti che esso trasportava, le autorità di Bruxelles vengono a conoscenza delle intenzioni aggressive di Hitler nei confronti del loro paese e dell'Olanda.
  • [13] – (inizio gg. 135 - fine gg. 2059)  - Germania/ A causa delle condizioni sfavorevoli, Hitler rimanda dapprima di tre giorni (dal 17 al 20 gennaio) e successivamente alla primavera, l'attacco a Ovest.
  • [15] – (inizio gg. 137 - fine gg. 2057)  – Belgio/ Pur essendo a conoscenza delle intenzioni aggressive di Hitler, non consente alle truppe francesi e inglesi di attraversare il suo territorio, per non offrire un casus belli alla Germania.
 
IL SEGNO DI ZORRO (USA)
 
  • [16] – (inizio gg. 138 - fine gg. 2056)  – Francia/ Si allestiscono due nuove divisioni corazzate. Gli Alleati cominciano a preparare un intervento armato nella penisola scandinava.
  • [20] – (inizio gg. 142 - fine gg. 2052)  – Gran Bretagna/ Wiston Churchill alla radio londinese rileva la superiorità degli Alleati sul mare nei confronti della Kriegsmarine.
  • [27] – (inizio gg. 149  - fine gg. 2045)  – Gran Bretagna/ In un discorso alla Camera di commercio di Manchester, Churchill manifesta la sua perplessità e preoccupazione per quella guerra simulata e si chiede come mai la Gran Bretagna non ha ancora subito nessun bombardamento aereo.
  • [28] – (inizio gg. 150 - fine gg. 2044)  – Finlandia/ I finlandesi attaccano bloccando la via per la ritirata ai sovietici.
  • [30] – (inizio gg. 152 - fine gg. 2042)  – Germania/ Hitler annuncia che la prima fase della guerra si è conclusa con la distruzione della Polonia; la seconda fase potrebbe iniziare subito con una “guerra di bombe” per la quale Churchill aveva dimostrato tre giorni prima tanta impazienza.
 
UNA ROMANTICA AVVENTURA (ITALY)
 
 
 
  1. Norma Bruni - Amami di più (marf-mascheroni)
  2. Renzo Grimaldi - Biancaneve (marchionne-maraziti)
  3. Carlo Moreno - Chitarratella (bonagura-ruccione)
  4. Lale Anderson - Lili Marlene (vers. 1939) (leip-schultze)
 
 

giovedì 25 novembre 2010

(1963) Cerchiamo 4 Cantanti per il "CANTAGIRO"



Prorogato al 10 aprile il termine di partecipazione al grande concorso per la selezione delle 4 voci nuove

(1963) Cerchiamo 4 Cantanti per il "CANTAGIRO"




"Semplicemente strepitoso.   Non avrei mai supposto che un concorso di voci nuove potesse incontrare un così largo successo"    Ce lo ha dichiarato l'organizzatore Ezio Radaelli, che sotto il patrocinio del nostro giornale ha indetto il più colossale "censimento di ugole nuove" di questi ultimi anni. [...]

Rodolfo d'Intino
TV Sorrisi e Canzoni (10 marzo)

lunedì 5 aprile 2010

DUO FASANO - I GRANDI SUCCESSI (anni '50)

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Gruppo vocale formato dalle gemelle Secondina (della Dina) e Terzina (detta Delfina) Fasano. [...] Dopo un consulto familiare si presentano (1940) nella sede EIAR a Torino dove propongono una canzone di Rabagliati, Quando la radio. Il provino ha successo e continuano a studiare ed a esibirsi con il maestro Prato (che aveva incaricato Norma Bruni di mettere insieme una formazione vocale sullo stile del Trio Lescano).
Costrette a interrompere l'attività per lo scoppio della guerra, riprendono a cantare, sempre con Prato, nel 1946. È durante un'esibizione con una piccola formazione diretta dal maestro Allegriti, in occasione della manifestazione musicale "La bacchetta d'oro", che le ascolta il maestro Angelini, che decide di chiamarle nella sua orchestra a fianco di Nilla Pizzi e Luciano Benevene. Nell'orchestra vengono utilizzate principalmente come coro di accompagnamento degli interpreti maggiori, ma acquistano presto una rilevanza propria fino a partecipare nel 1951 all'inaugurazione del Festival di Sanremo. Di quella prima edizione del Festival sono le protagoniste insieme a Nilla Pizzi e Achille Togliani ai quali fanno il coro di accompagnamento. [...]
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estratto da "Il Dizionario della Canzone Italiana" a cura di Gino Castaldo - Armando Curcio Editore, 1990
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Lato a)
  1. Gelsomini di Alelì (hernandez-testoni) 1950
  2. Vecchio treno (alvaro) 1950
  3. Voglio essere felice (youmans-pinchi-calibi) 1951
  4. A Paris (lemarque) 1951
  5. Gli uomini del far west (ross-nisa) 1954
  6. ma che ma che (bécaud-aznavour-giacobetti) 1956
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Lato b)
  1. Hernando un caffè (adler-ross-rastelli) 1956
  2. Galopera (ocampo) 1956
  3. Raggio nella nebbia (pagano-salina) 1957
  4. Un soldino di felicità (taccani-bertini) 1958
  5. Hotta chocolatta (drake-mizzy) 1959
  6. La dolce vita (rota-verde) 1960
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cover (FONIT CETRA Pellicano - PL 617)
duo fasano - i grandi successi.rar

FONIT CETRA Pellicano - PL 617
I GRANDI SUCCESSI (1950-1960).rar
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domenica 21 febbraio 2010

martedì 5 gennaio 2010

(1958) - "Volare" e il sogno possibile

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“Una volta tanto l’amore è visto con gli occhi surrealisti. Un fantasioso innamorato sogna di tuffarsi in un cielo che è blu come gli occhi della sua ragazza. È un blu mai visto tanto è blu e insieme con lei gli sembra di volare più in alto del sole, incontro alla felicità”
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“Mancavano pochi minuti all’una di notte, quando un vecchio signore alto e magro, con gli occhiali che scivolavano verso la punta del naso e uno smoking corretto ma stinto per le tante serate passate sotto le luci del Casinò, salì sul palcoscenico, chiamò il presentatore Gianni Agus e gli mise fra le mani un foglio di carta con dieci-quindici righe scritte a macchina. Era la sentenza del Festival della Canzone Italiana. Dietro quel vecchio signore, che al Casinò è conosciuto come il “Commendatore”, salivano affannati, tremanti, col cerone che andava sciogliendosi in grumi di poltiglia sporca, Gino Latilla, Claudio Villa, Aurelio Fierro, Johnny Dorelli, Giorgio Consolini, Natalino Otto. “Commendatore, per piacere”, domandavano, “Commendatore, chi ha vinto?”. Il Commendatore, muovendo soltanto le labbra, senza voce, articolò una parola: “Blu...”.”[…]
L’avvocato Cajafa […] aveva assunto, in quanto presidente della Società ATA, concessionario del Casinò, la direzione e l’organizzazione del Festival, non più di competenza della Rai, che si sarebbe limitata alle riprese audio e video.[…]
L’avvocato Cajafa aveva avuto un ruolo decisivo anche nella selezione dei brani: agli organizzatori erano pervenute 391 canzoni. Una prima cernita della Commissione selezionatrice, tra cui figuravano, ovviamente, il presidente dell’ATA – guarda caso l’avvocato Achille Cajafa -, musicisti come Piccinelli e Lavagnino e critici come Arrigo Polillo, ne aveva ridotto il numero a 135. Il pezzo di Modugno rischiava l’esclusione: ci furono accese discussioni tra i membri della commissione per un pezzo giudicato troppo “moderno e audace” per la musica e per il testo. Sarà proprio l’avvocato a imporre il brano che alla fine passerà con il 99% dei voti della giuria selezionatrice.
Ma non finisce qui: l’avvocato guida anche quelli che sono i protagonisti più veri e appariscenti del grande scontro canoro e musicale o almeno che lo saranno fino a quella ottava edizione, le orchestre. […] la prima gara è tra l’ “Orchestra della Canzone” del maestro Cinico Angelini con/contro il “Sestetto Azzurro” del maestro Alberto Semprini […]
Angelini, dal canto suo, rimane la guida per tutti i cantanti e con un infaticabile lavoro sarà colui che deciderà la maggior parte delle accoppiate tra canzoni e interpreti.[…]
L’ultimo capitolo che l’avvocato riesce a chiudere negli ultimissimi giorni prima del Festival è quello dei presentatori: se la bionda Fulvia Colombo viene designata come presentatrice anche dai settimanali che le dedicano delle copertine, incerto è fino all’ultimo il nome del presentatore. Si alternano comunicati e smentite che fanno roteare i nomi di Enzo Tortora, Mike Buongiorno e Nunzio Filogamo. Alla fine viene annunciato proprio Tortora, che darà però forfait negli ultimissimi giorni causa mancato accordo sulla retribuzione: a sostituirlo (sarà) Gianni Agus […]

(Nella seconda serata) sale sul palco colui che deciderà il futuro non immediato ma sicuramente “cinquantenario” del Festival.
Domenico Modugno indossa uno smoking azzurro-carta da zucchero, […] che in televisione appare come un grigio chiaro, quasi bianco. Sul palco, a presentarlo Fulvia Colombo: “Un fantasioso innamorato sogna di librarsi in un cielo blu e gli sembra di volare più in alto del sole. Nel blu dipinto di blu e beh… a cantarla non poteva che essere Domenico Modugno accompagnato dall’Orchestra Semprini”. Più che un’orchestra un vero e proprio sestetto: lo stesso Semprini al pianoforte, Mario Migliardi all’organo Hammond, Eve Mautino all’arpa, Valdo Beduschi al basso, Pupo De Luca alla batteria e Bruno De Filippi, in sostituzione di Gangi, alla chitarra. In platea sono presenti Franco Migliacci, autore del testo della canzone, e Franca Gandolfi, moglie di Mimmo: falsa leggenda quella che vuole che abbia sussurrato al marito, poco prima di salire sul palco, di essere in cinta. Franca era in attesa già da qualche mese e suo marito ne era ben cosciente: ciò che non poteva immaginare era quello che sarebbe accaduto da lì a 3 minuti e 58 secondi (tanto durò l’esecuzione).
[..] “Modugno compì un gesto al quale oggi guardiamo come ad un’impresa corsara. Al momento del ritornello, del – Volare oh, oh/ cantare oh, oh, oh, oh! -, anziché stringere le mani sul cuore nella vecchia mossa tribolata all’italiana, Modugno spalancò le braccia: o meglio, ancora, le sguainò verso l’alto come due spade”.
[…] “Erano più di vent’anni, dai tempi in cui Tito Schipa cantava vivere, sempre così giocondo, ridere delle follie del mondo, che non sentivamo una canzone italiana così fresca, così piena di gioia e di forza. Era penoso pensare che i nostri autori, se sapevano scrivere canzoni così vive allora, non sapessero più scriverle oggi e si fossero ridotti solo a miagolare funebri serenate.[…]”
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Maria Cristina Zoppa
estratto da "Nel Blu, Dipinto di Blu" [Donzelli Editore, 2008]
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mercoledì 30 dicembre 2009

lunedì 21 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 30

dalla collezione di Marcello di Bologna

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Nei trenta long playing di questa collana, attraverso trecentosessanta canzoni si sono consumate vita, gloria e sconfitte, ricchezza e miserie di un centinaio di cantanti, di decine di orchestre e orchestrali, di compositori, parolieri e direttori d’orchestra. Dai tempi in cui le Lescano intonavano con vocette acuta la loro “Oh! Ma-ma” a quelli in cui Vittoria Mongardi riesce a superare nei toni bassi Luciano Tajoli, sono trascorsi appena dieci anni, ma per il mondo della musica leggera italiana è come se gli fosse rotolato addosso un secolo.
Eppure nessuno se n’era accorto: gli anni della guerra, poi quelli della ricostruzione, giorni che sembravano non aver fine per quelli che li hanno vissuti, avevano esorcizzato il tempo creando l’effetto di un curioso gioco di specchi. La canzone vi si era riflessa, tanto da superare apparentemente indenne e immutabile ogni prova, ultima quella del confronto diretto con i ritmi esotici. Sembrava ritornelli, serenate, cantanti, compositori, orchestre che, tra gli applausi del pubblico, avrebbero seguita, perfezionandola, la strada di prima.
Non era stata forse la buona, vecchia canzone confezionata con estro artigianale a compiere il miracolo di triplicare gli ascoltatori della radio? Si marciava ormai verso il traguardo dei quattro milioni di famiglie, dei venti milioni di ascoltatori incollati davanti alla reticella scrittori del calibro di Zavattini, Marotta, Guareschi e persino un poeta, Pasquale Rocco, disposti a rischiare la propria reputazione pur d’intessere panegirici sulle modeste pagine dei “canzonieri”, acconsentendo ad accostare i loro componenti alle sgrammaticate biografie dei cantanti alla moda?
Scriveva Zavattini: “Dirò una cosa molto sorprendente: le canzonette eccitano la mia immaginazione. Quando ascolto che il misterioso caballero Don Ramon s’innamorò della bella Conception, vi prego di credermi, io non vedo una pampa qualsiasi, ma una pampa con certa terra certo cielo certa erba che sono molto belli e poi se non riesco a riprodurli in un quadro o in una prosa la colpa non è della canzonetta, ma mia”.
E scriveva Marotta: “Io nel mio funerale ci voglio proprio una musica di “posteggiatori”: mi seguano, come mi hanno preceduto, le canzonette. Quando sarò calato lentamente nella buca, esplodano le note furiose, rampanti di “Funiculì, funiculà”.
Su quelle paginette oggi ingiallite che videro la luce alla fine degli anni Quaranta, soltanto Mosca sembrò avvertire i primi segni della crisi che sarebbe esplosa puntualmente allo scroccare degli anni Cinquanta, aprendo un decennio di assoluto disorientamento artistico, un’epoca d’ombre in cui sarebbero state travolte certezze che sembravano incrollabili e in cui i vecchi compositori sarebbero scomparsi per lasciar posto al nulla, le orchestre e gli orchestrali si sarebbero dispersi, le voci autentiche sarebbero diventate introvabili, le scuole – quella torinese e quella milanese - si sarebbero inaridite per lasciar sopravvivere di espedienti per una breve stagione soltanto quella napoletana. [...]

B.G. Lingua
.dalla "cover" del disco
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Lato a) 1950

  1. Tino Vailati, Radio Boys & Quartetto Stars (orch. Gallino) - Ogni finestra, una canzone (c.a.rossi-giannantonio)
  2. Clara Jaione (orch. Fragna) - Arrivano i nostri (fragna-rastelli)
  3. Quartetto Cetra (orch. Savona) - Dimmi un pò Sinatra (trovajoli-giacobetti)
  4. Tino Vailati (orch. Farnese) - Anina e corpo (body and soul) (green-calibi)
  5. Luciano Tajoli (orch. Maraviglia) - Senza più serenate (bixio-galdieri)
  6. Vittorio Paltrinieri & Gloria Dauro (orch. Fonit) - Che bel fiulin (rastelli-panzuti)
Lato b) 1950
  1. Achille Togliani (orch. Angelini) - Varsavia beguine (bassi-testoni)
  2. Elena Beltrami (orch. Barzizza) - Mi sento tua (d'anzi-amendola-maccari)
  3. Teddy Reno (orch. Quirinetta) - Trieste mia (viezzoli-cicero)
  4. Duo Fasano (orch. Angelini) - Pioggerella (gaze-mari)
  5. Claudio Villa (orch. Claire) - Rosso di sera (concina-manlio)
  6. Vittorio Mongardi (orch. Cergoli) - Sapevi di mentire (otto-bertini)
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cover (cetra - LCR 3030- 1981)
http://www.mediafire.com/?t6bkga5kpo5kq2x
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cetra - LCR 3030- 1981
http://www.mediafire.com/?hes8bj56jbei7d1
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domenica 20 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 29

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Gli anni Quaranta sono passati agli archivi, i vecchi eroi sono stanchi, la canzone italiana sta entrando in una fase involutiva che la condurrà fatalmente in un vicolo cieco, e lo si vede. Le canzoni che arrivano da oltre oceano con crescente rapidità, cominciano a farsi strada nei gusti del pubblico grosso, mentre la genuina ispirazione popolare degli anni passati scade nel popolare e nel pittoresco, premessa al moltiplicarsi del dialettale e al rifiorire, sotto forme ormai contaminate dal ritmo, della canzone napoletana.

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B.G. Lingua
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dalla "cover" del disco
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Lato a) 1950

  1. Carla Boni (orch. Latini) - Il mago Bakù (kramer-giacobetti)
  2. Claudio Villa - Come è bello fa' l'amore quanno è sera (simi-martelli-neri)
  3. Natalino Otto & Quartetto John Bolero - Mon amour ( galdieri-abel)
  4. Luciano Benevene (orch. Latini) - Estasi d'amore (young-nisa)
  5. Nilla Pizzi & Duo Fasano (Angelini e 8 strumenti) - Mademoiselle de Paris (durand-pinchi)
  6. Aldo Donà, Elena Beltrami & Radio Boys (orch. Barzizza) - Botta e risposta (barzizza-garinei-giovannini)
Lato b) 1950
  1. Brenda Gioi & Narciso Parigi (orch. Ferrari) - Lo zampognaro del Molise (di lazaro-morbelli)
  2. Luciano Benevene (orch. Latini) - Settembre (september song) (weill-ardo)
  3. Quartetto Cetra (orch. Savona) - Johnny ed Alice (storia di due cappelli) (wrubel-larici)
  4. Natalino Otto (orch. Kramer) - Ricordati ragazzo (nature boy) (devilli-ahnez)
  5. Tino Vailati (orch. Barzizza) - La calamita (ceragioli-testoni)
  6. Narciso Parigi (orch. Ferrari) - Chi lo sa perchè (mascheroni-pinchi)
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cover (cetra - LCR 3029- 1981)
http://www.mediafire.com/?44r11u5ddoxoet5

sabato 19 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 28

co77dalla collezione di Marcello di Bologna
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Nel dopoguerra erano stati di moda motivi sudamericani (da "Amapola” e “Maria Elena” a “Frenesi”) mediatori gli Stati Uniti per via della guerra condotta da una società autori, la BMI, contro l’altra, la potentissima ASCAP. Scarsi, invece, i prodotti importati di prima mano come accadeva all’epoca in cui furoreggiava il tango. Angelini, comunque, non aveva interrotto i contatti con l’America del Sud e un giorno il postino gli recapitò una busta che conteneva spartito e disco di “Malagueña”. Angelini, ascoltando il disco, si rese conto che i cantanti di cui disponeva non sarebbero riusciti ad imitare l’originale e pensò immediatamente ai Radio Boys che avevano appena perduto il loro maestro e amico, Carlo Prato.
Affiderà a loro la ragazza di Malaga in omaggio ad un uomo che ha tanto contato nella carriera dei cantanti torinesi e, nello stesso tempo, per incoraggiare i sei bravi giovanotti che dopo “Ciao Turin” erano rimasti un po’ in ombra.
Fu così che “Malagueña” ottenne cittadinanza italiana grazie agli acuti urletti di Aldo Prandi, commerciante al Balôn, agli assolo del disegnatore tecnico Ponalini e al riuscito impasto di voci di quei semiprofessionisti impegnati allo spasimo su un testo musicale di cui avevano immediatamente riconosciuta la particolare validità. L’accompagnamento è dovuto all’orchestra Savina: Barzizza aveva lasciato Torino e i Radio Boys erano passati con l’Orchestra d’archi della RAI che diede loro più spazio di quello che l’orchestra Cetra avrebbe concesso. E questa fu indubbiamente una delle fortunate coincidenze che permise al sestetto torinese di precorrere i Paraguayos e le altre formazioni sudamericane in Europa, inanellando il maggior successo della loro carriera.
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B.G. Lingua
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dalla "cover" del disco
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Lato a) 1949
  1. Flo Sandon's (orch. Bergamini) - Verde luna (gomez-pinchi) dal film "sangue e arena"
  2. Giorgio Consolini (orch. Rizza) - Cuore tzigano (bergamini)
  3. Radio Boys (orch Savina) - Malagueña (ramirez- del rio)
  4. Brenda Gioi (orch. Ferrari) - Credere nella vita (gurm-biri)
  5. Clara Jaione (orch. Fragna) - Alle terme di Caracalla (savar-pinchi)
  6. Brenda Gioi & Narciso Parigi (orch. Ferrari) - La famiglia numerosa (benedetto-mari)
Lato b) 1949-50
  1. Wanda Osiris (orch. Panzuti) - Sentimental (frustaci-garinei-giovannini) dalla rivista "grand hotel"
  2. Carla Boni (orch. Barzizza) - La creola che danza (louiguy)
  3. Ariodante Dalla (orch Pavesio) - Ritorneremo a Capri (gamgemi-alberti)
  4. Nilla Pizzi (orch. Angelini) - È troppo tardi (coli)
  5. Claudio Villa (orch. Andry) - Manuela (fusco-bonagura)
  6. Dea Garbaccio (orch. Barzizza) - Novembre (cergoli-gippi)
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cover (cetra - LCR 3028- 1981)
http://www.mediafire.com/?j879aksq2w7wjk4
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cetra - LCR 3028- 1981
http://www.mediafire.com/?s66wdw8fx88wiju

LE CANZONI DEI RICORDI vol 27

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TATI CASONI (interprete di "Ba-ba-dù")
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Milanese puro sangue, Antonietta, conosciuta dagli amici e dal pubblico come "Tati", aveva esordito nella carriera artistica come batterista di un'orchestra formata da sole donne. "Suonavo il jazz e cantavo forse più per divertimento che per necessità" dice Tati Casoni che abbiamo ritrovato a Cassarate, in quel del Canton Ticino. "Fin da bambina avevo studiato canto e pianoforte senza particolari ambizioni di carriera. Mi accontentavo di intrattenere i compagni di scuola e gli amici durante qualche festicciola, fino a quando non mi capitò di cantare al Grand'Italia dove un impresario mi ascoltò e mi convinse a entrare a far parte di un'orchestra femminile e, successivamente, di una formazione maschile. Suonavamo nei caffè-concerto e nelle sale da ballo e mi divertivo moltissimo".
In tempo di guerra, chiuse le sale da ballo, Tati Casoni si presentò a Radio Milano e, superati brillantemente gli esami della commissione d'ascolto, entrò a far parte della "scuderia" del maestro Zeme appena questi ritornò dal breve "esilio" di Montecatini. Così, fino a quando i genitori non la costrinsero a seguirli in Brianza dov'erano sfollati, Tati continuò a cantare alla radio. Non ritornò che nel 1946 per far coppia, con Alma Danieli, nell'orchestra che il violinista torinese Ernesto Nicelli, dopo essersi fatte le ossa con Petralia a Radio Torino, dirigeva nella capitale Ambrosiana. Eccelleva ormai nel genere melodico-romantico e furono appunto le sue interpretazioni alla radio che valsero a Tati l'offerta di una tournée in Sudamerica che accettò volentieri perchè il marito, per ragioni di lavoro, doveva viaggiare anche lui nell'America Latina. La Casoni aveva infatti sposato Carlo Torreano, che aveva acquistato una delle più quotate società editrici, la "Fratelli Bocca" di Torino, e che voleva espandere il proprio mercato all'estero.
Ma gli impegni della cantante e quelli del marito non sempre coincidevano, e così Tati Casoni nel 1952 smise di cantare anche all'estero. Seguì il marito ovunque, viaggiando in tutto il mondo e fu appunto in questo periodo che di lei fu perduta ogni traccia.
I coniugi Torreano si stabilirono a Lugano e Tati Casoni riprese a cantare, solo saltuariamente, a Radio Monteceneri nel 1963, dopo essere rimasta vedova.
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B.G. Lingua
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dalla "cover" del disco
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Lato a) 1949
  1. Nilla Pizzi & Luciano Benevene (orch. della canzone) - Bongo bongo (civilitation) (sigman-devilli)
  2. Ariodante Dalla (orch. Barzizza) - Telefonate alla questura (falcocchio-bonagura)
  3. Tati Casoni (orch.Barzizza) - Ba-ba-dù (kramer-giacobetti)
  4. Luciano Benevene (orch. della canzone) - Luguna addormentata (coates-devilli)
  5. Isa Barzizza (orch. Barzizza) - Oggi è nato l'amore (barzizza-marchesi-age)
  6. Quartetto Cetra (orch. Barzizza) - Oggi ho visto un leon (maja- giacobetti)
Lato b) 1949
  1. Clara Jaione (orch. Fragna) - I cadetti di Guascogna (fragna-larici)
  2. Claudio Villa - L'ultima serenata (falcocchio-della gatta)
  3. Carla Boni (orch. Barzizza) - Notti di New York (gershwin)
  4. Giorgio Consolini (orch. Rizza) - Madonna Ornella (palumbo-minoretti)
  5. Achille Togliani (orch. Fonit-Cetra) - La signora di 30 anni fa (natoli-leoni)
  6. Furio Caccia & Nilla Pizzi (orch. Angelini) - La raspa (gamse-grant-nisa- ardo)
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cover (cetra - LCR 3027- 1981)
http://www.mediafire.com/?6w9bx9ksoq6bpvo
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cetra - LCR 3027- 1981
http://www.mediafire.com/?z9gyuuzchncgc77
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venerdì 18 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 26

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Lato a) 1949
  1. Nilla Pizzi & Luciano Benevene (orch. Angelini) - Avanti e indrè (ravasini-larici)
  2. Claudio Villa (orch. Andry) - Qui sotto il cielo di Capri (fragna-bonagura)
  3. Lidia Martorana (orch. Ortuso) - Che mele (kramer-giacobetti)
  4. Luciano Tajoli (orch. Piubeni) - E vanno... (goldini-natili)
  5. Duo Fasano (orch. Angelini) - Aspetto il diretto (sciorilli-testoni)
  6. Nilla Pizzi (orch. della canzone) - Perchè non sognar (redi-galdieri)
Lato b) 1949
  1. Sergio Ponalini e Radio Boys (orch. Barzizza) - Ciao Turin (prato-lampo)
  2. Elena Beltrami (orch. Barzizza) - Autunno (mascheroni-giannantonio)
  3. Aldo Donà (Orch. Barzizza) - La ragazza del ritmo (de serra-minoretti)
  4. Luciano Tajoli (orch. Ceragioli) - Lo stornello del marinaio (bixio-bonagura)
  5. Claudio Villa (orch. Andry) - Borgo antico (bonagura-bonavolontà)
  6. Elena Beltrami, Aldo Donà e Radio Boys (orch. Migliardi) - Tarantella dell'amore (marletta-sordi)
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cover (cetra - LCR 3026- 1980)
http://www.mediafire.com/?99di312j0389djd
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cetra - LCR 3026- 1980
http://www.mediafire.com/?ldjl76y94836dlk
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mercoledì 16 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 24

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Lato a) 1948
  1. Clara Jaione (orch. Fragna) - I pompieri di viggiù (fragna-larici)
  2. Ariodante Dalla (orch. Barzizza) - Sei venuta per me (barzizza-morbelli) dal film "Fifa e arena"
  3. Quartetto Stars (orch. Barzizza) - Ay Nicolete (barzizza-morbelli) dal film "Fifa e arena"
  4. Duo Fasano (orch. Angelini) - Topeka-Santa Fé (warren-devilli-mercer)
  5. Lidia Martorana (orch. Barzizza) - Paquito lindo (barzizza-morbelli) dal film "Fifa e arena"
  6. Aldo Donà & Elena Beltrami (orch. Mojetta) - Il pianino è partito da Napoli (oliviero-manlio)
Lato b) 1948
  1. Duo Fasano (orch. della canzone) - I ragazzi dello swing (testa-serpi)
  2. Clara Jaione (orch. Fragna) - L'onorevole Bricolle (fragna-morbelli)
  3. Quartetto Stars (orch. Barzizza) - Il re del Portogallo (rizza-panzeri)
  4. Ariodante Dalla (orch. Barzizza) - Adieu (raimondo-frati)
  5. Quartetto Stars (orch. Barzizza) - Noi siamo quelli dello "sci-sci" (frustaci-garinei) dalla rivista "Grand Hotel"
  6. Duo Fasano (orch. della canzone) - Buscabiramba (marengo-quattrini)
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cover (cetra - LCR 3024- 1980)
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cetra - LCR 3024- 1980
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giovedì 3 dicembre 2009

Buscaglione "and his Lovely Violin"





"Una sera del settembre 1946 tre ragazzi stavano seduti su di una panchina a chiacchierare e il loro capitale complessivo era composto da due sigarette e un centinaio di lire: erano Fred Buscaglione, Franco Pisano e il sottoscritto (Leo Chiosso). C'era però una cosa che li rendeva felici e preoccupati al tempo stesso: Fred avrebbe debuttato alla Tavernetta come violinista nel complesso di Michele Ortuso. Questa la notizia lieta, mentre la preoccupazione nasceva dal fatto che per presentarsi al lavoro Fred necessitava di un vestito blu e di un paio di scarpe nere, accessori che nessuno dei tre possedeva. Si imponeva una soluzione rapida e perciò, passati in rassegna i nominativi di alcuni amici probabilmente forniti di quegli indumenti, fu deciso che si sarebbe fatto il tentativo nei riguardi di un collega che agiva coll'orchestra del M° Angelini. Lo scoglio maggiore era la sua statura, perchè il buon Fred raggiungeva a stento i mt. 1,72 di altezza, mentre la vittima designata superava i mt. 1,80. Con i calzoni alla Ridolini che gli arrivavano a metà busto, agganciati a un paio di bretelle convenientemente raccorciate, con la giacca che gli pendeva come un cappottino all'americana, Fred Buscaglione, debuttò quella sera alla Tavernetta del Sestriere. Piacque molto perchè il suo stile era quanto di più swing si potesse immaginare, perchè le sonorità calde di un sentimento intimo e innato facevano di lui se non un caposcuola, certamente un'espressione originale e notevole in campo jazzistico. Questo ci riferì verso le quattro del mattino dopo, all'angolo di via Bruno Buozzi dove lo attendevamo....."
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estratto da "Fred Buscaglione, cronache swing dagli anni 50" di Gioachino Lanotte - Editori Riuniti, 2007

sabato 14 novembre 2009

(1944) pubblicità - CETRA

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LE CANZONI DEI RICORDI vol 12

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RITORNO AL NORD


Se il 1943 fu un anno denso di avvenimenti, fra il '44 e il '45 la tragedia che sconvolse l'Italia non poteva non avere conseguenze anche sul mondo della canzone. Nel Paese, spaccato in due dalla linea di combattimento, la radio divenne un prezioso strumento per la guerra psicologica, lasciando poco spazio per orchestre e cantanti.
Un periodo di cui ci restano pochi documenti.
Il "Radiocorriere", il solo giornale che fino ad allora pubblicasse i programmi della radio, scomparve dalle edicole dopo l' 8 settembre. La rete radiofonica fu sconvolta e le stazioni cominciarono a trasmettere indipendentemente l'una dall'altra. Al Sud, a partire da Bari, i microfoni furono a disposizione del governo provvisorio italiano e degli americani: le note dell'orchestra di Glenn Miller e i ritmi del "boogie woogie" cominciarono a percorrere le onde. Più a nord, la lenta avanzata delle truppe alleate permise ai tedeschi di recuperare le attrezzature e il personale necessari per alimentare le trasmissioni dai grandi centri urbani.
Fu così che, dopo l' 8 settembre 1943, a Montecatini giunse l'ordine di fare le valigie: Angelini doveva rientrare a Torino, dove intanto erano stati rimessi in funzione gli studi del centro di produzione bombardato un anno prima, mentre Zeme doveva raggiungere Milano....
L'avventura più drammatica capitò a Barzizza. Un mattino i tedeschi ordinarono che tutti i componenti l'orchestra, i cantanti e le loro famiglie si radunassero davanti alla sede dell' EIAR con strumenti e masserizie. L'ordine era di lasciare immediatamente Firenze. Poichè non c'erano altri mezzi di trasporto, i soldati caricarono i materiali su un camion e poi requisirono un autobus. Ma l'autista riuscì a scomparire nel nulla.
Toccò al fratello di Ernesto Bonino mettersi al volante, e così la compagnia si avviò verso il nord......

B.G. Lingua
dalla "cover" del disco




Lato a) 1944-45
  1.  Dea Garbaccio & Nilla Pizzi (orch. Angelini) - Verrà (rastelli-panzeri)
  2. Quartetto Cetra (orch. Zeme) - Candy (kramer-whitney-david)
  3. Nella Colombo (orch. Mojetta) -Perduto amore (sola me ne vo') (sciorilli-testoni)
  4. Quartetto Cetra (orch. Zeme) - Crapa pelata (kramer-giacobetti)
  5. Bruno Pallesi (orch. Zeme) - Pino solitario (panzuti-danpa)
  6. Natalino Otto (compl. Kramer) - Ho comprato un piano elettrico (abel-galdieri)

Lato b) 1944-45
  1. Glenn Miller - In the mood (boogie woogie) (garland)
  2. Aldo Donà (orch. Mojetta) - Melodies des jour perdus (alstone-deani)
  3. Quartetto Cetra (orch. Zeme) - Peppone il cacciatore (kramer-giacobetti)
  4. Aldo Donà (orch. Mojetta) - Un bacio (mojetta-tettoni)
  5. Aldo Donà (orch. Zeme) - Io solo andrò (styne-ardo)
  6. Natalino Otto (orch. Kramer) - Per chi canto (calzia-cram)



cover (cetra - LCR 3012 - 1979)
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cetra - LCR 3012 - 1979
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domenica 8 novembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 11

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È ARRIVATA LA BUFERA



Se è vero che abbiamo la tendenza di cancellare i brutti ricordi, il periodo fra il dicembre del '42 e il gennaio 1944 dev'essere stato fra i più tempestosi poichè i protagonisti della musica leggera accusano larghi vuoti di memoria. Allora il destino dei singoli cominciò ad essere deciso dal susseguirsi di imprevedibili avvenimenti più che dalla volontà o dalle esigenze artistiche, sicchè ciascuno si trovò ben presto, in una crescente confusione, a dover fronteggiare problemi personali. Di conseguenza, allentati o spezzati i legami fra orchestrali e direttori, cantanti, autori ed editori, s'inaridirono le fonti creative mentre cominciò quel gioco di continui scambi che si arrestò soltanto qualche anno dopo la fine della guerra.
A dare il segnale del provvisorio furono le dimissioni dall'EIAR prima delle sorelle Lescano e poi di Bonino. Il Trio Lescano iniziò una serie di concerti, mentre nel '42 Bonino segui Alberto Semprini che girava l'Italia con la sua orchestra........
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B.G. Lingua
dalla "cover" del disco
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Lato a) 1943
  1. Alberto Rabagliati (orch. Barzizza) - Soli soli nella notte (bixio)
  2. Dea Garbaccio (orch. Angelini) - Rosamunda (veywoda-nisa)
  3. Aldo Donà (orch. Angelini) - Serenata ad un angelo (casiroli-rastelli)
  4. Meme Bianchi (orch. Mariotti) - Un giorno ti dirò (kramer)
  5. Chiaretta Gelli (orch. Gallino) - Ninna nanna (rota)
  6. Dea Garbaccio, Nella Colombo & Aldo Donà (orch. Angelini) - Il tamburo della Banda d'Affori (ravasini-panzeri-rastelli)
Lato b) 1944
  1. Natalino Otto (orch. Kramer) - Da te era bello restar (mackeben-martelli)
  2. Ernesto Bonino (orch. Zeme) - Il giovanotto matto (luttazzi)
  3. Wanda Osiris - Ti parlerò d'amor (martinelli-bracchi)
  4. Alfredo Clerici (orch Angelini) - A Capo-Cabana (d'anzi-bracchi)
  5. Natalino Otto (Kramer)- Sera romantica (sciorilli-testoni)
  6. Ernesto Bonino (orch. Zeme) - Bambola (calzia-mellier)


cover (cetra - LCR 3011 - 1979)
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LE CANZONI DEI RICORDI vol 10

tagliavini



MA L'AMORE NO


Nel 1943 Alida Valli ritrovò un convincente successo con "Stasera niente di nuovo", un film rimasto fra i migliori firmati dal regista Mario Mattoli. La Valli incarnava emblematicamente la ragazza italiana degli anni Quaranta, con i lunghi capelli morbidi e le ginocchia forti, lo sguardo sognate.
La pellicola ... si poneva l'ambizioso obbiettivo di creare una formula che permettesse di sostituire i film americani di serie, lasciava trasparire, attraverso la finzione scenica, la precarietà delle condizioni dell'italia in guerra. Ma una canzone della colonna sonora diceva assai di più. Interpretata dalla Valli con voce fascinosa "Ma l'amore no" costituisce un prezioso documento rivelatore del costume e degli umori del tempo.
Ci sono momenti storici che vengono sinteticamente espressi, meglio che con ogni altro mezzo, con una semplice canzone. Il charleston marchiò in modo inconfondibile gli anni ruggenti del primo dopoguerra, "All you need is love" dei Beatles suonò l'allarme per gli anni Sessanta. "ma l'amore no" segnò la punta massima delle fortune della canzone italiana a cavallo fra gli anni Trenta e Cinquanta.
Al momento, come sempre accade, nessuno sembrò accorgersene: né il pubblico, che pur ne aveva decretato il successo, né gli interpreti e tantomeno gli stessi autori. Eppure quelle rime semplici e quelle note, felice punto d'incontro e di fusione delle varie tendenze della canzone italiana dal tempo della sua nascita, attraverso la loror aderenza alla realtà del momento, costituiscono un modello base per gli anni seguenti, tanto da offrirci oggi un sicuro punto di riferimento per individuare tutta una epoca......

B.G. Lingua
dalla "cover" del disco


Lato a) 1942-1943
  1. Silvana Fioresi & Ernesto Bonino (orch. Barzizza) - Ti compresò l'armonica (ruccione-zambrelli)
  2. Lilia Silvi (orch. Barzizza) - La canzone dell'usignolo (di lazzaro-bruno)
  3. Alberto Rabagliati (orch. Barzizza) - La strada nel bosco (bixio-rusconi-nisa)
  4. Ernesto Bonino (orch. Angelini) - Bellezza mia (schisa-penati)
  5. Silvana Fioresi & Ernesto Bonino (Orch. Barzizza) - Il valzer della bambina (di lazzaro-mari)
  6. Alberto Rabagliati & Michele Montanari (orch. Barzizza) - Canto dei volontari (allegra-vitali)

Lato b) 1943
  1. Jone Cacciagli (orch. Zeme) - Notte e dì (redi-nisa)
  2. Ferruccio Tagliavini (orch. Petralia) - Ho messo il cuore nei pasticci (d'anzi-panzeri)
  3. Lilia Silvi (orch. Barzizza) - La bisbetica domata (bixio-nisa)
  4. Ferruccio Tagliavini (orch Petralia) - Malinconia d'amore (d'anzi)
  5. Ernesto Bonino (orch. Barzizza) -Dimmi perchè (calizia-lossa)
  6. Lina Termini (orch. Angelini) - Ma l'amore no (d'anzi-galdieri)




cover (cetra - LCR 3010 - 1979)
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cetra - LCR 3010 - 1979
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LE CANZONI DEI RICORDI vol 9

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RISPARMIARE ENERGIA ELETTRICA


- Se siete pubblici esercenti tenete acceso il minimo indispensabile numero di lampade che basti al vostro ambiente. Trattorie, caffè, gli stessi atri dei cinema e via dicendo, debbono essere illuminati ma non sfarzosamente abbaglianti di luci.

-Se siete proprietario o gestore di un albergo non lasciate i lampadari centrali in piena efficienza nei vestiboli, negli atri, nei saloni, sovente vuoti. Basta spesso, qualche lume da tavolo per rischiarare un ambiente per quel che necessita.

-Se siete negoziante abolite lo sfarzo di luci nelle vetrine e nell'interno: poche luci ben dosate daranno lo stesso risultato e risparmierete denaro e energia elettrica. Anche se vendete lampadari è inutile accenderli tutti. Nella confusione delle luci accadrà quel che accade nella confusione dei rumori, non si coglieranno più i particolari e il nostro scopo sarà frustrato.

-Nelle nostre case non adoperate due lampadine ove una è sufficiente; usate razionalmente per lo stretto necessario gli apparecchi elettro-domestici; usate lampade di minore candelaggio.

da "Il Messaggero" del 14 marzo 1943


Lato a) (1942)

  1. Giuseppe Lugo (orch. Petralia) - Io non posso cantare alla luna (bixio-nisa)
  2. Nini Serena (orch. Angelini) - E' stata una follia (mascheroni-marf)
  3. Ernesto Bonino (orch. Barzizza) - Non è vero (frustaci-bracchi)
  4. Nella Colombo (orch. Zeme) - Spolverando il pianoforte (sciorilli)
  5. Alberto Rabagliati (orch. Angelini) - Paradiso perduto (bonjeur- ford)
  6. Lina Termini (orch Angelini) - Tutto passa e si scorda (raymond-martelli)
Lato b) (1943)
  1. Alfredo Clerici (orch Angelini) - Fiorellin del prato (mascheroni-panzeri)
  2. Delia Lodi (orch. Zeme) - Domani partirai (caslar-galdieri)
  3. Natalino Otto (orch. kramer) - Ho un sassolino nella scarpa (valci)
  4. Quartetto Cetra & Lucia Mannucci (orch Zeme) - Cosa avete fatto la notte del 3 giugno? (savona giacobetti)
  5. Nella Colombo (orch. Zeme) - Op op trotta cavallino
  6. Alberto Rabagliati (orch Barzizza) - Guarda un pò (d'anzi-bracchi)


cover (cetra - LCR 3009 - 1979)
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cetra- LCR 3009 - 1979
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mercoledì 4 novembre 2009