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lunedì 24 dicembre 2012

CLAUDIO VILLA - AVE MARIA (schubert)/AVE MARIA (gounod) (1957)

 


 lato a)
  • Ave Maria (schubert)

lato b)
  • Ave Maria (gounod)



cover (CETRA - SP 51)
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CETRA - SP 51
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domenica 23 dicembre 2012

CLAUDIO VILLA - BIANCO NATALE/TU SCENDI DALLE STELLE/NINNA NANNA A GESU'/SOTTO L'ALBERO DI NATALE (1958)

 
Luzzati
 
 
 
side a)
  • Bianco Natale (berlin-devilli)
  • Tu scendi dalle stelle (lipparini)
 
side b)
  • Ninna nanna a Gesù (lipparini-giove)
  • Sotto l'albero di natale (seracini-corona)
 
 
cover (CETRA - EPE 3046)
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CETRA - EPE 3046
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mercoledì 17 novembre 2010

(1963) - SANREMO 13ª edizione (7-9 febbraio)



Sembrava un festival senza emozioni.   Invece, sul traguardo finale, tutti i pronostici sono stati sconvolti: Villa e Milva, i favoriti della vigilia, hanno dovuto accontentarsi del secondo e del quinto posto.

Con un colpo di mano i "giovani colonnelli" della canzone s'impossessavano del Festival di Sanremo alla mezzanotte di sabato 9 febbraio.   Guidava la congiura Tony Renis che, insieme a Pericoli, aveva presentato la fresca e criticata 'Uno per tutti'.   Gli altri erano uno scatenato Donaggio che con la Mazzetti aveva lanciato il suo contagioso grido di gioventù, Dorelli e la De Angelis, interpreti della canzone più delicata del Festival, 'Non costa niente'.    Solo Villa teneva testa all'attacco massiccio delle nuove leve ( e di coloro che ad esse si erano associati), resistendo eroicamente al secondo posto.   Un secondo posto, che, date le circostanze, era più guadagnato di una vittoria. [...]

Maso Biggero


  • La Casa Bianca della canzone (Sanremo sta vivendo la "grande vigilia").
    intorno al casinò municipale, uno degli edifici più fotografati d'Italia, l'atmosfera comincia a diventare elettrica. Incontri e scontri nel "corridoio dei passi perduti" (Piero Novelli) (13 gennaio)
  • La complicata scelta dei cantanti
    la ricerca dei cantanti è un'operazione che fa sudare agli organizzatori le proverbiali sette camicie e che ha la prerogativa di ritrovarsi spesso in alto mare allo stesso momento in cui la navicella sembra approdata sicuramente in porto (Vito Neri) (20 gennaio)
  • I volti nuovi del Festival:Carmen Villani, Eugenia Foligatti, Gianni La Commare, Ennio Sangiusto
    (Sandro Delli Ponti, Vito Neri) (20 gennaio)
  • La "Divina Commedia" del Festival (Sanremo: Inferno, Purgatorio, Paradiso)
    Sanremo per un cantante può rappresentare tanto la consacrazione definitiva di un successo, quanto il fallimento di ogni ambizione, la fine dei sogni di gloria (Rodolfo D'Intino) (27 gennaio)
  • È iniziato a Sanremo il conto alla rovesciastabilita la suddivisione delle canzoni fra le due serate eliminatorie. Aura D'Angelo sostiuisce Carmen Villani (Anna Corradini-Rodolfo D'Intino) (3 febbraio)
  • Signori cantanti, tutta la verità! (3 febbraio)
  • Le vestali di Mikevi presentiamo le quattro vallette che faranno corona a Mike Bongiorno (Ernesto Baldo) (3 febbraio)
  • Osservatorio (Sanremo) (10 febbraio)
  • Il Festival senza Luttazziil maestro Lelio Luttazzi è stato protagonista insime a Franco Cerri di un drammatico incidente d'auto (Rodolfo D'Intino) (10 febbraio)
  • Le 20 canzoni (10 febbraio)
  • La scena del Salone del Festival (10 febbraio)
  • Tony Renis tenta il bisdopo il trionfo di "Canzonissima" spera di ripetere lo stesso successo di pubblico (10 febbraio)
  • Osservatorio (il bilancio del festival) (17 febbraio)
  • La sorpresa dell'ultima ora
    per Claudio Villa niente "Sanremo mon amour" (Maso Biggero) (17 febbraio)
  • Le 20 canzoni giudicate dal nostro esperto
    (Rodolfo D'Intino) (17 febbraio)
  • Il Festival confidenziale(Rodolfo D'Intino, Ernesto Baldo, Piero Novelli) (17 febbraio)
  • Le tolette e gli amoriil festival fra la sarta e cupido (Gioietta Ruffo) (17 febbraio)
  • Il nodo alla gola di Lelio Luttazziil maestro si è commosso nell'ascoltare le canzoni che avrebbe dovuto dirigere (Manlio Fantini) (17 febbraio)
  • Tony Renis si difende: "non sono un ladro di note""plagio?   ma che volete che ne sappia dello "sci-sci".  io sono nato nel 1937, quella canzone mi dicono è del 1948" (Oreste Gregorio e Ernesto Baldo) (24 febbraio)
  • Qui Sanremo 33ª edizionecronaca immaginaria del festival della canzone fra vent'anni (Piero Novelli jr.)
    (3 marzo)

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giovedì 11 novembre 2010

CLAUDIO VILLA - LE CANZONI AL VENTO DI CLAUDIO VILLA (1963)





Lato a)
  1. Granada (lara)  orch. Armando Fragna
  2. Chitarra romana (di lazzaro) complesso a plettro, M.o O. Sarra
  3. La novia (prieto-mogol-dallara) orch. M.o Monti
  4. Firenze sogna (cesarini) orch. Sarra
  5. Usignolo (concina-martelli-castellani) orch. Angelini
  6. Terra straniera (marletta-liberati) con il suo complesso

Lato b)
  1. Binario (villa) orch. Nello Segurini
  2. Marina (granata) orch. Franco Riva
  3. Mamma (bixio-cherubini) orch. Sarra
  4. Serenata per sedici bionde (sarra-zito-mari) orch. Armando Fragna
  5. Addio... addio... (modugno-migliacci) orch. Angelini

cover (Cetra - LPB 35017)
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Cetra - LPB 35017
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lunedì 16 agosto 2010

AA.VV. - COCKTAIL (1962)

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lato a)
  1. Domenico Modugno - Volare (modugno-migliacci)
  2. Trumpet Man e la sua orchestra - Twist- twist (pagano-loti-madinez-tezé)
  3. Claudio Villa - Corde della mia chitarra (fiorelli-ruccione)
  4. Juliette Greco - La fourmi (kosma-desnos)
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.lato b)
  1. Trumpet Man e la sua orchestra - Pepito (taylor-truscott)
  2. Nilla Pizzi - Anema e core (d'esposito-manlio)
  3. Trumpet Man e la sua orchestra - Brigitte Bardot (gustavo)
  4. complesso Hubert Rostaing - Exodus (gold)
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cover (MUSIC HALL - IPK 700)
http://www.mediafire.com/?815pz3ro8qtd6b3
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MUSIC HALL - IPK 700
http://www.mediafire.com/?yirf8ogudilwqg6
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lunedì 26 aprile 2010

(1959) rivista - IL MUSICHIERE (5 febbraio) n. 5

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Fedele alla promessa che io sono amico di tutti, dopo la copertina dedicata alla signora Nilla Pizzi, ecco che ne offro una alla signora Jula De Palma. Queste due gentili cantanti che godono l'ammirazione di un pubblico sterminato, hanno rappresentato, se così si può dire, la vecchia guardia al Festival di Sanremo. Vecchia non per l'età delle cantanti, ma per la loro lunga , intensa, gloriosa carriera. Jula De Palma è una delle più simpatiche cantanti italiane. Se anche da noi esistesse il "Premio dell'arancio" da assegnare alla personalità che ha il carattere più affabile, una delle più quotate al premio sarebbe la signora De Palma. È una cantante che ha il dono di saper sorridere, di essere sempre gentile. Per questo la copertina del "numero straordinario di Sanremo" l'ho dedicata a lei.
A Lei lettore, invece, dedico tutta la mia simpatia e il mio ringraziamento. Questo giornale, nel quale Lei ha avuto tanta fiducia, si sta avvicinando al milione di copie. Non le dico altro: Le dico solo: grazie.
Il Musichiere
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  • Una Serata in poltrona (diario di un festival) [Cesare Zavattini]
  • Vi raccontiamo Sanremo sera per sera- dietro il palcoscenico [Franco Moccagatta]
    - tra il pubblico in sala [Ernesto Baldo]
  • Le più belle storie d'amore dalle canzoni di Sanremo (inchiesta a cura di Osvaldo Pagani)
    - Piove (anche Dante Alighieri avrebbe cambiato i versi) [Verde]
    (tre storie di pioggia) [Domenico Modugno]
    - Tua
    - Il nostro refrain
    - Nessuno
    - Adorami
    - Io sono il vento
    - La vita mi ha dato solo te
    - Per tutta la vita
    - Avevamo la stessa età
    - Ma baciami
    - Sempre con te
    - La luna è un'altra luna
    - Partir con te
    - Lì per lì
    - Una marcia in fa
    - Conoscerti
  • New York era mia [Claudio Villa]
  • La moda di Sanremo
  • L'orchestra di Galassini ha sopraffatto le voci [Gorni Kramer]
  • I riccioli i gesti e le smorfie nel giudizio di un regista della TV [Antonello Falqui].
  • Non credo ai giovani (ascoltando i motivi, mi venivano in mente altre canzoni. Era un fatto curioso ma che rivelava che non tutte le composizioni erano originali) [Spartaco d'Itri]
  • La battaglia delle note (classifiche)
  • Pettegoliere (edizione di Sanremo)
  • Il Festival del Musichiere
  • Canzonissime (cantate con noi - Gorni Kramer vi insegna a suonare)
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lunedì 22 marzo 2010

(1963) rivista - TUTTAMUSICA (31 agosto)

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UNIAMOCI CON TUTTI I NOSTRI FANS
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[...] Sono stata di recente in Sardegna e parlando con i giovani appassionati di canzoni di quella bella isola ho scoperto che in sardo i gruppi giovanili di amici, quelli che nel nord-Italia si chiamano le "ghenghe", vengono chiamati con il termine antico che mi è parso assai bello: "la greffa".
Vorrei quindi proporre che i "copains" italiani si chiamassero "gli amici della greffa" e vorrei invitare i miei colleghi ad essere "greffisti" insieme con me. Non spero naturalmente che questa proposta venga subito accettata incondizionatamente, ma ho voluto fare il primo passo perchè so che ci sono tanti miei colleghi e amici, Adriano Celentano per primo, che credono alla necessità di creare anche in Italia un grande club di amici nel quale i giovani cantanti e i loro giovani ammiratori si sentano uniti come in un gruppo di spensierati compagnoni.
Il 7 settembre ad Ariccia Teddy Reno organizza la seconda Festa degli sconosciuti: io vi interverrò come ospite festeggiata e padrona di casa al tempo stesso. Perchè non riunire per la prima volta ad Ariccia la "greffa"? [...]
"Troviamoci tutti ad Ariccia il 7 settembre e parliamo insieme della nostra greffa".
Spero proprio tanto che mi ascolteranno: abbiamo un pubblico come noi giovanissimo e come noi desideroso di sincera e spensierata amicizia. Perchè non dimostrargli, noi per primi, che si può essere amici anche se si compete per conquistare le sue simpatie? [...]
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Rita Pavone
(TUTTAMUSICA - 24 agosto)

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L'importanza di essere soprattutto amici

Una lettera giunta in redazione qualche giorno fa, ci ha fatto ritornare indietro col pensiero di anni, al tempo in cui il nostro mondo della musica leggera era fatto a compartimenti stagni e chi osannava Claudio Villa o Nilla Pizzi o Carla Boni rifiutava anche soltanto di ammettere che potessero esistere altri cantanti bravi quanto il divo del cuore.
Ci scrive in questa lettera una signora di Asti di aver inutilmente cercato nel nostro giornale un qualche motivo di interesse. "Da quando i giornali non parlano più di Nilla Pizzi - ci scrive la signora - non val la pena di leggerli. I cantanti di adesso non cantano: sbraitano. Quando la radio trasmette musica leggera, la chiudo..."
Nilla Pizzi è stata - e rimarrà nella storia della musica leggera italiana - una grande, personalissima cantante. Una figura di eccezione non solo come artista, ma anche come donna. Non sono colpa sua i fenomeni esasperati di fanatismo come i "salottini di Nilla", la "cartonille" ed altre sciocchezze derivanti da quel "culto della personalità" che ha imperato nel nostro mondo della canzone dalla nascita del Festival di Sanremo fino a quando - sempre a Sanremo - Mimmo Modugno non ha fatto saltare per aria tutto col suo "Nel blu dipinto di blu". Ma anche Nilla Pizzi doveva adeguarsi al gioco medioevale imperante in quegli anni, per cui ogni cantante aveva le sue schiere di seguaci l'un contro l'altra armate, così che chi applaudiva Villa doveva aborrire Natalino Otto e chi farneticava per Consolini doveva essere pronto ad uccidere Teddy Reno. Erano i tempi in cui i "fans" scoprivano nella voce dei propri beniamini addirittura proprietà terapeutiche, e bastava una serenata di Tajoli o un ascolto intensivo della Pizzi a far guarire da artriti e risipole; i tempi in cui i preti benedivano in Chiesa i labari con trapunta in fili d'argento l'effigie di Claudio Villa, gli emigranti partivano per terre lontane solo se Rondinella dedicava loro una canzone e fanciulle timorate di Dio fuggivano di casa per vedere Achille Togliani.
Questo non accadeva l'altro secolo, ma qualche anno fa soltanto. I cantanti, da parte loro, finivano per stare al gioco, un pò per non dispiacere ai propri "fans", un pò perchè contagiati da quello spirito di faida. Nutrivano l'un per l'altro gelosie, rancori, invidie.
Oggi le cose sono cambiate. Radicalmente cambiate: nei cantanti e nei "tifosi" dei cantanti. Il merito del cambiamento va anzitutto al disco. I dischi servono ai giovani per ascoltarli e per ballare. Non si balla con i dischi di un solo cantante: è impossibile. Non si possono avere in una discoteca, per quanto piccola essa sia, dischi di un solo cantante: sarebbe assurdo.
Attraverso i dischi, i giovani di oggi - che costituiscono la stragrande maggioranza dell'esercito dei "fans" - hanno imparato ad amare, a "fare il tifo" per tutti i cantanti vicini al loro temperamento. Avranno delle preferenze per un cantante piuttosto che per un altro, questo è certo; ma se un cantante qualsiasi "azzecca" il disco, diventa automaticamente un loro beniamino.
I cantanti, a loro volta, soprattutto i cantanti giovani, hanno ben capito che una cosa è la competizione, un'altra la sciocca rivalità. C'è posto per tutti; c'è posto per il successo di tutti. Il mercato discografico italiano è in espansione: la saturazione è ancora molto molto lontana. I cantanti di oggi sono amici, al di sopra e al di là della rivalità sportiva che tra loro esiste - ed è giusto che esista - ; al di là della casa discografica cui appartengono.


Per questo noi abbiamo accettato di patrocinare la "greffa" (con questo colorito vocabolo sardo, Rita Pavone ha voluto battezzare la grande famiglia dei "copains" italiani). È un movimento che non ha capi e non ha gregari, non lancia messaggi e non si propone di raggiungere chissà quali mete. È un movimento di amici che vogliono essere amici e basta. Perchè hanno gli stessi interessi, gli stessi gusti, gli stessi entusiasmi sinceri.
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Giorgio Berti
(direttore responsabile)
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  • La borsa del disco (quotazioni della settimana 24-30 agosto)
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  • La parola d'ordine è Tutti nella "GREFFA" (con l'adesione di un gruppo di "minorenni d'assalto" sono state gettate le fondamenta del gigantesco "clan" che raccoglierà in un'unica famiglia di amici i "divi" della giovane guardia ed i loro ammiratori - L'augurio di Françoise Hardy a nome di due milioni di "copains" francesi) [Lucio Lami]
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  • Catherine Spaak vuol diventare cantautrice (La Spaak è la prima attrice del cinema che si è affermata clamorosamente nel mondo del disco - La sua maggiore ambizione è incidere le canzoni che compone su testi del marito) [Cesare Montelli]
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  • Il SANREMO che il pubblico sogna (una gara tra i nostri "divi" della giovane guardia e i cantanti stranieri più popolari in Italia - Un Festival così sarà possibile solo se le case discografiche potranno scegliere canzoni adatte ai propri cantanti) [Gino Tomaselli]
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  • La Parola ai Critici (I giornalisti che recensiscono le novità discografiche sui più importanti quotidiani e periodici si alternano in questa rubrica per commentare le ultime incisioni di musica leggera, classica e jazz)
    Roberto Buttafava - settimanale "Annabella"
    Luigi Rossi - quotidiano "La Notte"
    Vittorio Franchini - quotidiano "Il Corriere d'Informazione"
    Gerardo Rusconi - settimanale "Gente"
    Gian Mario Maletto - settimanale "Settimo Giorno"
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  • Avete Acquistato Questi Dischi? (selezione dei migliori 45 giri editi nelle ultime settimane)
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  • I Dischi della Settimana
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martedì 5 gennaio 2010

(1958) - "Volare" e il sogno possibile

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“Una volta tanto l’amore è visto con gli occhi surrealisti. Un fantasioso innamorato sogna di tuffarsi in un cielo che è blu come gli occhi della sua ragazza. È un blu mai visto tanto è blu e insieme con lei gli sembra di volare più in alto del sole, incontro alla felicità”
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“Mancavano pochi minuti all’una di notte, quando un vecchio signore alto e magro, con gli occhiali che scivolavano verso la punta del naso e uno smoking corretto ma stinto per le tante serate passate sotto le luci del Casinò, salì sul palcoscenico, chiamò il presentatore Gianni Agus e gli mise fra le mani un foglio di carta con dieci-quindici righe scritte a macchina. Era la sentenza del Festival della Canzone Italiana. Dietro quel vecchio signore, che al Casinò è conosciuto come il “Commendatore”, salivano affannati, tremanti, col cerone che andava sciogliendosi in grumi di poltiglia sporca, Gino Latilla, Claudio Villa, Aurelio Fierro, Johnny Dorelli, Giorgio Consolini, Natalino Otto. “Commendatore, per piacere”, domandavano, “Commendatore, chi ha vinto?”. Il Commendatore, muovendo soltanto le labbra, senza voce, articolò una parola: “Blu...”.”[…]
L’avvocato Cajafa […] aveva assunto, in quanto presidente della Società ATA, concessionario del Casinò, la direzione e l’organizzazione del Festival, non più di competenza della Rai, che si sarebbe limitata alle riprese audio e video.[…]
L’avvocato Cajafa aveva avuto un ruolo decisivo anche nella selezione dei brani: agli organizzatori erano pervenute 391 canzoni. Una prima cernita della Commissione selezionatrice, tra cui figuravano, ovviamente, il presidente dell’ATA – guarda caso l’avvocato Achille Cajafa -, musicisti come Piccinelli e Lavagnino e critici come Arrigo Polillo, ne aveva ridotto il numero a 135. Il pezzo di Modugno rischiava l’esclusione: ci furono accese discussioni tra i membri della commissione per un pezzo giudicato troppo “moderno e audace” per la musica e per il testo. Sarà proprio l’avvocato a imporre il brano che alla fine passerà con il 99% dei voti della giuria selezionatrice.
Ma non finisce qui: l’avvocato guida anche quelli che sono i protagonisti più veri e appariscenti del grande scontro canoro e musicale o almeno che lo saranno fino a quella ottava edizione, le orchestre. […] la prima gara è tra l’ “Orchestra della Canzone” del maestro Cinico Angelini con/contro il “Sestetto Azzurro” del maestro Alberto Semprini […]
Angelini, dal canto suo, rimane la guida per tutti i cantanti e con un infaticabile lavoro sarà colui che deciderà la maggior parte delle accoppiate tra canzoni e interpreti.[…]
L’ultimo capitolo che l’avvocato riesce a chiudere negli ultimissimi giorni prima del Festival è quello dei presentatori: se la bionda Fulvia Colombo viene designata come presentatrice anche dai settimanali che le dedicano delle copertine, incerto è fino all’ultimo il nome del presentatore. Si alternano comunicati e smentite che fanno roteare i nomi di Enzo Tortora, Mike Buongiorno e Nunzio Filogamo. Alla fine viene annunciato proprio Tortora, che darà però forfait negli ultimissimi giorni causa mancato accordo sulla retribuzione: a sostituirlo (sarà) Gianni Agus […]

(Nella seconda serata) sale sul palco colui che deciderà il futuro non immediato ma sicuramente “cinquantenario” del Festival.
Domenico Modugno indossa uno smoking azzurro-carta da zucchero, […] che in televisione appare come un grigio chiaro, quasi bianco. Sul palco, a presentarlo Fulvia Colombo: “Un fantasioso innamorato sogna di librarsi in un cielo blu e gli sembra di volare più in alto del sole. Nel blu dipinto di blu e beh… a cantarla non poteva che essere Domenico Modugno accompagnato dall’Orchestra Semprini”. Più che un’orchestra un vero e proprio sestetto: lo stesso Semprini al pianoforte, Mario Migliardi all’organo Hammond, Eve Mautino all’arpa, Valdo Beduschi al basso, Pupo De Luca alla batteria e Bruno De Filippi, in sostituzione di Gangi, alla chitarra. In platea sono presenti Franco Migliacci, autore del testo della canzone, e Franca Gandolfi, moglie di Mimmo: falsa leggenda quella che vuole che abbia sussurrato al marito, poco prima di salire sul palco, di essere in cinta. Franca era in attesa già da qualche mese e suo marito ne era ben cosciente: ciò che non poteva immaginare era quello che sarebbe accaduto da lì a 3 minuti e 58 secondi (tanto durò l’esecuzione).
[..] “Modugno compì un gesto al quale oggi guardiamo come ad un’impresa corsara. Al momento del ritornello, del – Volare oh, oh/ cantare oh, oh, oh, oh! -, anziché stringere le mani sul cuore nella vecchia mossa tribolata all’italiana, Modugno spalancò le braccia: o meglio, ancora, le sguainò verso l’alto come due spade”.
[…] “Erano più di vent’anni, dai tempi in cui Tito Schipa cantava vivere, sempre così giocondo, ridere delle follie del mondo, che non sentivamo una canzone italiana così fresca, così piena di gioia e di forza. Era penoso pensare che i nostri autori, se sapevano scrivere canzoni così vive allora, non sapessero più scriverle oggi e si fossero ridotti solo a miagolare funebri serenate.[…]”
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Maria Cristina Zoppa
estratto da "Nel Blu, Dipinto di Blu" [Donzelli Editore, 2008]
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lunedì 21 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 30

dalla collezione di Marcello di Bologna

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Nei trenta long playing di questa collana, attraverso trecentosessanta canzoni si sono consumate vita, gloria e sconfitte, ricchezza e miserie di un centinaio di cantanti, di decine di orchestre e orchestrali, di compositori, parolieri e direttori d’orchestra. Dai tempi in cui le Lescano intonavano con vocette acuta la loro “Oh! Ma-ma” a quelli in cui Vittoria Mongardi riesce a superare nei toni bassi Luciano Tajoli, sono trascorsi appena dieci anni, ma per il mondo della musica leggera italiana è come se gli fosse rotolato addosso un secolo.
Eppure nessuno se n’era accorto: gli anni della guerra, poi quelli della ricostruzione, giorni che sembravano non aver fine per quelli che li hanno vissuti, avevano esorcizzato il tempo creando l’effetto di un curioso gioco di specchi. La canzone vi si era riflessa, tanto da superare apparentemente indenne e immutabile ogni prova, ultima quella del confronto diretto con i ritmi esotici. Sembrava ritornelli, serenate, cantanti, compositori, orchestre che, tra gli applausi del pubblico, avrebbero seguita, perfezionandola, la strada di prima.
Non era stata forse la buona, vecchia canzone confezionata con estro artigianale a compiere il miracolo di triplicare gli ascoltatori della radio? Si marciava ormai verso il traguardo dei quattro milioni di famiglie, dei venti milioni di ascoltatori incollati davanti alla reticella scrittori del calibro di Zavattini, Marotta, Guareschi e persino un poeta, Pasquale Rocco, disposti a rischiare la propria reputazione pur d’intessere panegirici sulle modeste pagine dei “canzonieri”, acconsentendo ad accostare i loro componenti alle sgrammaticate biografie dei cantanti alla moda?
Scriveva Zavattini: “Dirò una cosa molto sorprendente: le canzonette eccitano la mia immaginazione. Quando ascolto che il misterioso caballero Don Ramon s’innamorò della bella Conception, vi prego di credermi, io non vedo una pampa qualsiasi, ma una pampa con certa terra certo cielo certa erba che sono molto belli e poi se non riesco a riprodurli in un quadro o in una prosa la colpa non è della canzonetta, ma mia”.
E scriveva Marotta: “Io nel mio funerale ci voglio proprio una musica di “posteggiatori”: mi seguano, come mi hanno preceduto, le canzonette. Quando sarò calato lentamente nella buca, esplodano le note furiose, rampanti di “Funiculì, funiculà”.
Su quelle paginette oggi ingiallite che videro la luce alla fine degli anni Quaranta, soltanto Mosca sembrò avvertire i primi segni della crisi che sarebbe esplosa puntualmente allo scroccare degli anni Cinquanta, aprendo un decennio di assoluto disorientamento artistico, un’epoca d’ombre in cui sarebbero state travolte certezze che sembravano incrollabili e in cui i vecchi compositori sarebbero scomparsi per lasciar posto al nulla, le orchestre e gli orchestrali si sarebbero dispersi, le voci autentiche sarebbero diventate introvabili, le scuole – quella torinese e quella milanese - si sarebbero inaridite per lasciar sopravvivere di espedienti per una breve stagione soltanto quella napoletana. [...]

B.G. Lingua
.dalla "cover" del disco
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Lato a) 1950

  1. Tino Vailati, Radio Boys & Quartetto Stars (orch. Gallino) - Ogni finestra, una canzone (c.a.rossi-giannantonio)
  2. Clara Jaione (orch. Fragna) - Arrivano i nostri (fragna-rastelli)
  3. Quartetto Cetra (orch. Savona) - Dimmi un pò Sinatra (trovajoli-giacobetti)
  4. Tino Vailati (orch. Farnese) - Anina e corpo (body and soul) (green-calibi)
  5. Luciano Tajoli (orch. Maraviglia) - Senza più serenate (bixio-galdieri)
  6. Vittorio Paltrinieri & Gloria Dauro (orch. Fonit) - Che bel fiulin (rastelli-panzuti)
Lato b) 1950
  1. Achille Togliani (orch. Angelini) - Varsavia beguine (bassi-testoni)
  2. Elena Beltrami (orch. Barzizza) - Mi sento tua (d'anzi-amendola-maccari)
  3. Teddy Reno (orch. Quirinetta) - Trieste mia (viezzoli-cicero)
  4. Duo Fasano (orch. Angelini) - Pioggerella (gaze-mari)
  5. Claudio Villa (orch. Claire) - Rosso di sera (concina-manlio)
  6. Vittorio Mongardi (orch. Cergoli) - Sapevi di mentire (otto-bertini)
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cover (cetra - LCR 3030- 1981)
http://www.mediafire.com/?t6bkga5kpo5kq2x
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cetra - LCR 3030- 1981
http://www.mediafire.com/?hes8bj56jbei7d1
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domenica 20 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 29

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Gli anni Quaranta sono passati agli archivi, i vecchi eroi sono stanchi, la canzone italiana sta entrando in una fase involutiva che la condurrà fatalmente in un vicolo cieco, e lo si vede. Le canzoni che arrivano da oltre oceano con crescente rapidità, cominciano a farsi strada nei gusti del pubblico grosso, mentre la genuina ispirazione popolare degli anni passati scade nel popolare e nel pittoresco, premessa al moltiplicarsi del dialettale e al rifiorire, sotto forme ormai contaminate dal ritmo, della canzone napoletana.

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B.G. Lingua
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dalla "cover" del disco
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Lato a) 1950

  1. Carla Boni (orch. Latini) - Il mago Bakù (kramer-giacobetti)
  2. Claudio Villa - Come è bello fa' l'amore quanno è sera (simi-martelli-neri)
  3. Natalino Otto & Quartetto John Bolero - Mon amour ( galdieri-abel)
  4. Luciano Benevene (orch. Latini) - Estasi d'amore (young-nisa)
  5. Nilla Pizzi & Duo Fasano (Angelini e 8 strumenti) - Mademoiselle de Paris (durand-pinchi)
  6. Aldo Donà, Elena Beltrami & Radio Boys (orch. Barzizza) - Botta e risposta (barzizza-garinei-giovannini)
Lato b) 1950
  1. Brenda Gioi & Narciso Parigi (orch. Ferrari) - Lo zampognaro del Molise (di lazaro-morbelli)
  2. Luciano Benevene (orch. Latini) - Settembre (september song) (weill-ardo)
  3. Quartetto Cetra (orch. Savona) - Johnny ed Alice (storia di due cappelli) (wrubel-larici)
  4. Natalino Otto (orch. Kramer) - Ricordati ragazzo (nature boy) (devilli-ahnez)
  5. Tino Vailati (orch. Barzizza) - La calamita (ceragioli-testoni)
  6. Narciso Parigi (orch. Ferrari) - Chi lo sa perchè (mascheroni-pinchi)
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cover (cetra - LCR 3029- 1981)
http://www.mediafire.com/?44r11u5ddoxoet5

sabato 19 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 28

co77dalla collezione di Marcello di Bologna
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Nel dopoguerra erano stati di moda motivi sudamericani (da "Amapola” e “Maria Elena” a “Frenesi”) mediatori gli Stati Uniti per via della guerra condotta da una società autori, la BMI, contro l’altra, la potentissima ASCAP. Scarsi, invece, i prodotti importati di prima mano come accadeva all’epoca in cui furoreggiava il tango. Angelini, comunque, non aveva interrotto i contatti con l’America del Sud e un giorno il postino gli recapitò una busta che conteneva spartito e disco di “Malagueña”. Angelini, ascoltando il disco, si rese conto che i cantanti di cui disponeva non sarebbero riusciti ad imitare l’originale e pensò immediatamente ai Radio Boys che avevano appena perduto il loro maestro e amico, Carlo Prato.
Affiderà a loro la ragazza di Malaga in omaggio ad un uomo che ha tanto contato nella carriera dei cantanti torinesi e, nello stesso tempo, per incoraggiare i sei bravi giovanotti che dopo “Ciao Turin” erano rimasti un po’ in ombra.
Fu così che “Malagueña” ottenne cittadinanza italiana grazie agli acuti urletti di Aldo Prandi, commerciante al Balôn, agli assolo del disegnatore tecnico Ponalini e al riuscito impasto di voci di quei semiprofessionisti impegnati allo spasimo su un testo musicale di cui avevano immediatamente riconosciuta la particolare validità. L’accompagnamento è dovuto all’orchestra Savina: Barzizza aveva lasciato Torino e i Radio Boys erano passati con l’Orchestra d’archi della RAI che diede loro più spazio di quello che l’orchestra Cetra avrebbe concesso. E questa fu indubbiamente una delle fortunate coincidenze che permise al sestetto torinese di precorrere i Paraguayos e le altre formazioni sudamericane in Europa, inanellando il maggior successo della loro carriera.
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B.G. Lingua
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dalla "cover" del disco
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Lato a) 1949
  1. Flo Sandon's (orch. Bergamini) - Verde luna (gomez-pinchi) dal film "sangue e arena"
  2. Giorgio Consolini (orch. Rizza) - Cuore tzigano (bergamini)
  3. Radio Boys (orch Savina) - Malagueña (ramirez- del rio)
  4. Brenda Gioi (orch. Ferrari) - Credere nella vita (gurm-biri)
  5. Clara Jaione (orch. Fragna) - Alle terme di Caracalla (savar-pinchi)
  6. Brenda Gioi & Narciso Parigi (orch. Ferrari) - La famiglia numerosa (benedetto-mari)
Lato b) 1949-50
  1. Wanda Osiris (orch. Panzuti) - Sentimental (frustaci-garinei-giovannini) dalla rivista "grand hotel"
  2. Carla Boni (orch. Barzizza) - La creola che danza (louiguy)
  3. Ariodante Dalla (orch Pavesio) - Ritorneremo a Capri (gamgemi-alberti)
  4. Nilla Pizzi (orch. Angelini) - È troppo tardi (coli)
  5. Claudio Villa (orch. Andry) - Manuela (fusco-bonagura)
  6. Dea Garbaccio (orch. Barzizza) - Novembre (cergoli-gippi)
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cover (cetra - LCR 3028- 1981)
http://www.mediafire.com/?j879aksq2w7wjk4
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cetra - LCR 3028- 1981
http://www.mediafire.com/?s66wdw8fx88wiju

LE CANZONI DEI RICORDI vol 27

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TATI CASONI (interprete di "Ba-ba-dù")
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Milanese puro sangue, Antonietta, conosciuta dagli amici e dal pubblico come "Tati", aveva esordito nella carriera artistica come batterista di un'orchestra formata da sole donne. "Suonavo il jazz e cantavo forse più per divertimento che per necessità" dice Tati Casoni che abbiamo ritrovato a Cassarate, in quel del Canton Ticino. "Fin da bambina avevo studiato canto e pianoforte senza particolari ambizioni di carriera. Mi accontentavo di intrattenere i compagni di scuola e gli amici durante qualche festicciola, fino a quando non mi capitò di cantare al Grand'Italia dove un impresario mi ascoltò e mi convinse a entrare a far parte di un'orchestra femminile e, successivamente, di una formazione maschile. Suonavamo nei caffè-concerto e nelle sale da ballo e mi divertivo moltissimo".
In tempo di guerra, chiuse le sale da ballo, Tati Casoni si presentò a Radio Milano e, superati brillantemente gli esami della commissione d'ascolto, entrò a far parte della "scuderia" del maestro Zeme appena questi ritornò dal breve "esilio" di Montecatini. Così, fino a quando i genitori non la costrinsero a seguirli in Brianza dov'erano sfollati, Tati continuò a cantare alla radio. Non ritornò che nel 1946 per far coppia, con Alma Danieli, nell'orchestra che il violinista torinese Ernesto Nicelli, dopo essersi fatte le ossa con Petralia a Radio Torino, dirigeva nella capitale Ambrosiana. Eccelleva ormai nel genere melodico-romantico e furono appunto le sue interpretazioni alla radio che valsero a Tati l'offerta di una tournée in Sudamerica che accettò volentieri perchè il marito, per ragioni di lavoro, doveva viaggiare anche lui nell'America Latina. La Casoni aveva infatti sposato Carlo Torreano, che aveva acquistato una delle più quotate società editrici, la "Fratelli Bocca" di Torino, e che voleva espandere il proprio mercato all'estero.
Ma gli impegni della cantante e quelli del marito non sempre coincidevano, e così Tati Casoni nel 1952 smise di cantare anche all'estero. Seguì il marito ovunque, viaggiando in tutto il mondo e fu appunto in questo periodo che di lei fu perduta ogni traccia.
I coniugi Torreano si stabilirono a Lugano e Tati Casoni riprese a cantare, solo saltuariamente, a Radio Monteceneri nel 1963, dopo essere rimasta vedova.
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B.G. Lingua
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dalla "cover" del disco
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Lato a) 1949
  1. Nilla Pizzi & Luciano Benevene (orch. della canzone) - Bongo bongo (civilitation) (sigman-devilli)
  2. Ariodante Dalla (orch. Barzizza) - Telefonate alla questura (falcocchio-bonagura)
  3. Tati Casoni (orch.Barzizza) - Ba-ba-dù (kramer-giacobetti)
  4. Luciano Benevene (orch. della canzone) - Luguna addormentata (coates-devilli)
  5. Isa Barzizza (orch. Barzizza) - Oggi è nato l'amore (barzizza-marchesi-age)
  6. Quartetto Cetra (orch. Barzizza) - Oggi ho visto un leon (maja- giacobetti)
Lato b) 1949
  1. Clara Jaione (orch. Fragna) - I cadetti di Guascogna (fragna-larici)
  2. Claudio Villa - L'ultima serenata (falcocchio-della gatta)
  3. Carla Boni (orch. Barzizza) - Notti di New York (gershwin)
  4. Giorgio Consolini (orch. Rizza) - Madonna Ornella (palumbo-minoretti)
  5. Achille Togliani (orch. Fonit-Cetra) - La signora di 30 anni fa (natoli-leoni)
  6. Furio Caccia & Nilla Pizzi (orch. Angelini) - La raspa (gamse-grant-nisa- ardo)
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cover (cetra - LCR 3027- 1981)
http://www.mediafire.com/?6w9bx9ksoq6bpvo
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cetra - LCR 3027- 1981
http://www.mediafire.com/?z9gyuuzchncgc77
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venerdì 18 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 26

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Lato a) 1949
  1. Nilla Pizzi & Luciano Benevene (orch. Angelini) - Avanti e indrè (ravasini-larici)
  2. Claudio Villa (orch. Andry) - Qui sotto il cielo di Capri (fragna-bonagura)
  3. Lidia Martorana (orch. Ortuso) - Che mele (kramer-giacobetti)
  4. Luciano Tajoli (orch. Piubeni) - E vanno... (goldini-natili)
  5. Duo Fasano (orch. Angelini) - Aspetto il diretto (sciorilli-testoni)
  6. Nilla Pizzi (orch. della canzone) - Perchè non sognar (redi-galdieri)
Lato b) 1949
  1. Sergio Ponalini e Radio Boys (orch. Barzizza) - Ciao Turin (prato-lampo)
  2. Elena Beltrami (orch. Barzizza) - Autunno (mascheroni-giannantonio)
  3. Aldo Donà (Orch. Barzizza) - La ragazza del ritmo (de serra-minoretti)
  4. Luciano Tajoli (orch. Ceragioli) - Lo stornello del marinaio (bixio-bonagura)
  5. Claudio Villa (orch. Andry) - Borgo antico (bonagura-bonavolontà)
  6. Elena Beltrami, Aldo Donà e Radio Boys (orch. Migliardi) - Tarantella dell'amore (marletta-sordi)
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cover (cetra - LCR 3026- 1980)
http://www.mediafire.com/?99di312j0389djd
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cetra - LCR 3026- 1980
http://www.mediafire.com/?ldjl76y94836dlk
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giovedì 17 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 25

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Lato a) 1948
  1. Claudio Villa (orch. Segurini) - Vecchia Roma (ruccione-martelli)
  2. Nilla Pizzi e coretto (orch della canzone) - Cocoricò (carosone-notorius)
  3. Lidia Martorana (orch Barzizza) - Lover man (davis-testoni)
  4. Claudio Villa (orch. Segurini) - Strada delle mimose (oldrati-rossi-martelli)
  5. Nilla Pizzi (orch. della canzone) - Oh papà (gaze-leonardi)
  6. Nilla Pizzi (orch. della canzone) - Vivere baciandoti (gallazzi)
Lato b) 1948
  1. Nilla Pizzi & Luciano Benevene (orch. della canzone) - Che si fa? (con le fanciulle) (calzia-nisa)
  2. Nilla Pizzi (orch. della canzone) - Dopo di te (abel-martelli)
  3. Claudio Villa (orch. Andry) - Mandolinatella (bonagura-ruccione)
  4. Nilla Pizzi & Duo Fasano (orch. della canzone) - Mañana por la mañana (garcia-bruneri-leonardi)
  5. Claudio Villa (orch. Andry) - Tre fontane (ruccione-stazzonelli)
  6. Nilla Pizzi & Duo Fasano (orch. della canzone) - O mama mama (conald-dampa)
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cover (cetra - LCR 3025- 1980)
http://www.mediafire.com/?rvx1b2jbjbb2rwj

cetra - LCR 3025- 1980
http://www.mediafire.com/?uljnn2bn5fwt6jr
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lunedì 21 settembre 2009

CLAUDIO VILLA - MELODIE POPOLARI ITALIANE vol II (Souvenir d'Italie) [1964]

registrazioni per la VIS RADIO 1949-1956







Lato a)

  1. Non ti scordar di me... (de curtis-furnò) [1955]
  2. Torna piccina (bixio) [1950]
  3. Come le rose (lama-genise) [1955]
  4. Spazzacamino (rusconi-cherubini) [1955]
  5. Addio signora (simi-neri) [1955]
  6. Fili d'oro (buongiovanni-capurro) [1955]


Lato b)
  1. Balocchi e profumi (mario) [1955]
  2. Cara piccina (lama-bovio) [1955]
  3. Primo amore (buti) [1950]
  4. Santa Lucia luntana (mario) [1955]
  5. La signora di trent'anni fa (natoli-leone) [1950]
  6. Marechiaro (tosti-di giacomo) [1951]


cover (vis radio - ViMT 08409)
http://www.mediafire.com/?uq5rwb10z0fovzl

vis radio - ViMT 08409
http://www.mediafire.com/?n86n9akbhyevruv

giovedì 17 settembre 2009

CLAUDIO VILLA - MELODIE POPOLARI ITALIANE vol I (Souvenir de Rome) [1964]

registrazioni per la VIS RADIO 1949-1956






Lato a)

  1. Stornellata romana (innocenzi-rivi) [1955]
  2. L'eco der core (balzani) [1954]
  3. Romanina del bajon (panzuti-cherubini) [1955]
  4. Carrozzella romana (bonfanti-lazzaretti) [1955]
  5. Fontane romane (capogni-testoni-panzeri) [1953]
  6. Nannì ('na gita a li castelli) (silvestri) [1953]


Lato b)

  1. Roma d'un tempo (bonfanti-di biagio)[1953]
  2. Casa mia (casetta de Trastevere) (de torres-simeoni-del pelo) [1954]
  3. Vetturino romano (jdelson-d'alba) [1955]
  4. 'na chitarra e un pò de voce (fusco-nati) [1953]
  5. Piazza di Spagna (filippini-martelli) [1951]
  6. Arrivederci Roma (rascel-garinei-giovannini) [1955]

cover (vis radio - ViMT 08402)
http://www.mediafire.com/?37pgn88g2672cq6



vis radio - ViMT 08402
http://www.mediafire.com/?6xtbtg1vchzhpap