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sabato 8 gennaio 2011

(1963) TV SORRISI E CANZONI (agosto)



Maria Grazia Spina di ritorno da Taormina (dove ha preso parte alla manifestazione "David di Donatello"), trascorre parte di agosto sulle spiagge a pochi chilometri da Roma: Fregene, Ostia, Torvajanica, Circeo.   L'attrice prevede infatti di dover interpretare un film ambientato nei quartieri popolari romani più frequentati dai turisti nei mesi estivi. [...]



Claudia Cardinale nelle vesti di Mara, l'eroina del film "La ragazza di Bube" tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Cassola.   Il film è stato girato quasi interamente a Ponte Macereto, una località della Toscana a pochi chilometri da Pisa, per la regia di Luigi Comencini.   Partner della Cardinale è l'attore di origine greca George Chakiris, che nella pellicola interpreta il personaggio di Bube.   Chakiris, dopo il debutto cinematografico che avvenne con il film "West Side Story", si è imposto rapidamente all'attenzione del pubblico di cui è divenuto uno dei beniamini.   Ora l'attore sta tentando una nuova esperienza: ha infatti inciso per la colonna sonora del film "La ragazza di Bube" due canzoni composte dal maestro Valentino Bucchi su versi di Carlo Cassola.



Marisa Del Frate ha riconfermato nella trasmissione del sabato sera "Il naso finto", le sue doti di brava attrice ed imitatrice, oltre che di cantante già ampiamente messe in luce nel corso delle edizioni de "L'amico del giaguaro" degli anni scorsi.   Intanto, appena terminate le puntate della rubrica televisiva, Marisa, insieme con Raffaele Pisù e Don Lurio, inizierà le prove della rivista teatrale di Zapponi e Terzoli "Gli intoccabili", che si avvarrà delle musiche di Gorni Kramer e farà la satira degli scandali che si sono verificati negli ultimi tempi (censura permettendo).



È il momento di Catherine Spaak.   L'attrice, ormai divisa tra l'attività cinematografica e quella, non meno fortunata, di cantante ha un nutrito calendario di impegni.   Terminato di girare il film "Le monachine", ha iniziato in questi giorni "La noia", insieme a Betty Davis e Horst Bucholz.   Subito dopo l'attende "La calda vita", una pellicola ambientata in Spagna e nella quale avrà come "partner" il marito Fabrizio Capucci (nel ruolo di un ragazzo brutto e malato).   Infine a dicembre inizierà la lavorazione de "Il giardino dei Finzi-Contini" tratto dall'omonimo romanzo di Giorgio Bassani.

lunedì 6 dicembre 2010

(1963) locandina - LA PARMIGIANA (italia)



con: Nino Manfredi, Catherine Spaak, Didi Perego, Lando Buzzanca, Vanni De Maigret, Salvo Randone
Regia: Antonio Pietrangeli

genere: commedia
soggetto: dal libro omonimo di Bruna Piatti
sceneggiatura: Ruggero Maccari, Bruna Piatti, Antonio Pietrangeli, Ettore Scola, Stefano strucchi
fotografia: Armando Nannuzzi
musiche: Piero Piccioni
montaggio: Eraldo Da Roma
produzione: Gianni Lucari
distribuzione: De Laurentiis
valutazione del CCC: Escluso (gravemente immorale e nocivo per ogni pubblico)

lunedì 29 novembre 2010

(1963) TV SORRISI E CANZONI (maggio)



Adriano Celentano  e Don Backy disputano un'accesa gara sulle piste del "Go-Kart club" romano.   I due cantanti si trovano nella capitale da qualche settimana, a causa dei loro impegni cinematografici.   Sia Celentano che Don Backy hanno lanciato nei giorni scorsi i loro dischi per l'estate 1963: il "papà degli urlatori" punta su "Tangaccio", una gustosa parodia del tango argentino; Don Backy, invece, su "Amico", un motivo più disteso e romantico.   Nelle prossime settimane i due artisti si recheranno in Germania, per prendere parte ad uno spettacolo televisivo allestito dalla TV di Monaco.


Monica Vitti torna sui teleschermi sabato 11 maggio nella rubrica "il signore di mezza età" dove in coppia con con l'attore Marcello Mastroianni presenta la canzone "Oh, se avessi venti anni di meno": un titolo che potrebbe essere assunto a manifesto della nuova rivista.   L'"attrice dell'alienazione", prima di conquistare una popolarità internazionale con i film di Michelangelo Antonioni, si era messa in TV, come presentatrice della rubrica "Cinelandia".   Monica sta attraversando un periodo di amarezza: il film "il deserto  è rosso" (il primo film a colori della sua carriera) che doveva interpretare per Antonioni, è stato rimandato a causa dei mancati finanziamenti.   La sua ultima apparizione sugli schermi è avvenuta nel film "Le quattro verità".


Catherine Spaak è ospite di turno nella puntata in onda sabato 25  de "Il signore di mezza età", il nuovo varietà televisivo del sabato sera.   È questa la prima esibizione in pubblico di Catherine, dopo la nascita della piccola Sabrina; nel corso del programma, la signora Spaak in Capucci canta "Quelli della mia età", cioè la versione italiana di "Tous les garçons et les filles", un cavallo di battaglia di Françoise Hardy.   L'attrice ha inciso anche il disco di questa canzone, accoppiandola con l'invitante e maliziosa "Ci sto".   A far gli onori di casa a Catherine, nello spettacolo di sabato 25, sarà "uno della sua età": il giovane cantante Gianni Morandi, protagonista fisso della trasmissione.


Paola Penni, la valletta televisiva "che parla", affianca Mike Bongiorno ne "La fiera dei sogni". Paola è nata a Bologna venti anni fa.   A diciotto anni ebbe la sua prima scrittura (tremila lire al giorno) e continuò poi a presentare spettacoli estivi sulla riviera adriatica.   In poco più di due anni si è fatta una esperienza teatrale.   Ha partecipato a "Leggerissimo" e a "Rendez vous".   Intanto alla giovane valletta sono arrivate una decina di offerte da impresari teatrali e da produttori cinematografici.   Paola Penni ha anche in programma l'incisione di alcuni dischi.

sabato 6 novembre 2010

(1963) locandina - IL SORPASSSO (italia)



con: Vittorio Gassman, Catherine Spaak, Jean-Louis Trintignant, Claudio Gora, Luciana Angiolillo
Regia: Dino Risi

genere: commedia
soggetto: Dino Risi, Ettore Scola
sceneggiatura: Dino Risi, Ettore Scola, Ruggero Maccari, Rodolfo Sonego
fotografia: Alfio Contini
musiche: Riz Ortolani
montaggio: Maurizio Lucidi
produzione: Fair (Mario Cecchi Gori)
distribuzione: Incei
valutazione del CCC: Sconsigliato (costituisce un obiettivo pericolo per ogni categoria di spettatori)

lunedì 22 marzo 2010

(1963) rivista - TUTTAMUSICA (31 agosto)

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UNIAMOCI CON TUTTI I NOSTRI FANS
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[...] Sono stata di recente in Sardegna e parlando con i giovani appassionati di canzoni di quella bella isola ho scoperto che in sardo i gruppi giovanili di amici, quelli che nel nord-Italia si chiamano le "ghenghe", vengono chiamati con il termine antico che mi è parso assai bello: "la greffa".
Vorrei quindi proporre che i "copains" italiani si chiamassero "gli amici della greffa" e vorrei invitare i miei colleghi ad essere "greffisti" insieme con me. Non spero naturalmente che questa proposta venga subito accettata incondizionatamente, ma ho voluto fare il primo passo perchè so che ci sono tanti miei colleghi e amici, Adriano Celentano per primo, che credono alla necessità di creare anche in Italia un grande club di amici nel quale i giovani cantanti e i loro giovani ammiratori si sentano uniti come in un gruppo di spensierati compagnoni.
Il 7 settembre ad Ariccia Teddy Reno organizza la seconda Festa degli sconosciuti: io vi interverrò come ospite festeggiata e padrona di casa al tempo stesso. Perchè non riunire per la prima volta ad Ariccia la "greffa"? [...]
"Troviamoci tutti ad Ariccia il 7 settembre e parliamo insieme della nostra greffa".
Spero proprio tanto che mi ascolteranno: abbiamo un pubblico come noi giovanissimo e come noi desideroso di sincera e spensierata amicizia. Perchè non dimostrargli, noi per primi, che si può essere amici anche se si compete per conquistare le sue simpatie? [...]
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Rita Pavone
(TUTTAMUSICA - 24 agosto)

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L'importanza di essere soprattutto amici

Una lettera giunta in redazione qualche giorno fa, ci ha fatto ritornare indietro col pensiero di anni, al tempo in cui il nostro mondo della musica leggera era fatto a compartimenti stagni e chi osannava Claudio Villa o Nilla Pizzi o Carla Boni rifiutava anche soltanto di ammettere che potessero esistere altri cantanti bravi quanto il divo del cuore.
Ci scrive in questa lettera una signora di Asti di aver inutilmente cercato nel nostro giornale un qualche motivo di interesse. "Da quando i giornali non parlano più di Nilla Pizzi - ci scrive la signora - non val la pena di leggerli. I cantanti di adesso non cantano: sbraitano. Quando la radio trasmette musica leggera, la chiudo..."
Nilla Pizzi è stata - e rimarrà nella storia della musica leggera italiana - una grande, personalissima cantante. Una figura di eccezione non solo come artista, ma anche come donna. Non sono colpa sua i fenomeni esasperati di fanatismo come i "salottini di Nilla", la "cartonille" ed altre sciocchezze derivanti da quel "culto della personalità" che ha imperato nel nostro mondo della canzone dalla nascita del Festival di Sanremo fino a quando - sempre a Sanremo - Mimmo Modugno non ha fatto saltare per aria tutto col suo "Nel blu dipinto di blu". Ma anche Nilla Pizzi doveva adeguarsi al gioco medioevale imperante in quegli anni, per cui ogni cantante aveva le sue schiere di seguaci l'un contro l'altra armate, così che chi applaudiva Villa doveva aborrire Natalino Otto e chi farneticava per Consolini doveva essere pronto ad uccidere Teddy Reno. Erano i tempi in cui i "fans" scoprivano nella voce dei propri beniamini addirittura proprietà terapeutiche, e bastava una serenata di Tajoli o un ascolto intensivo della Pizzi a far guarire da artriti e risipole; i tempi in cui i preti benedivano in Chiesa i labari con trapunta in fili d'argento l'effigie di Claudio Villa, gli emigranti partivano per terre lontane solo se Rondinella dedicava loro una canzone e fanciulle timorate di Dio fuggivano di casa per vedere Achille Togliani.
Questo non accadeva l'altro secolo, ma qualche anno fa soltanto. I cantanti, da parte loro, finivano per stare al gioco, un pò per non dispiacere ai propri "fans", un pò perchè contagiati da quello spirito di faida. Nutrivano l'un per l'altro gelosie, rancori, invidie.
Oggi le cose sono cambiate. Radicalmente cambiate: nei cantanti e nei "tifosi" dei cantanti. Il merito del cambiamento va anzitutto al disco. I dischi servono ai giovani per ascoltarli e per ballare. Non si balla con i dischi di un solo cantante: è impossibile. Non si possono avere in una discoteca, per quanto piccola essa sia, dischi di un solo cantante: sarebbe assurdo.
Attraverso i dischi, i giovani di oggi - che costituiscono la stragrande maggioranza dell'esercito dei "fans" - hanno imparato ad amare, a "fare il tifo" per tutti i cantanti vicini al loro temperamento. Avranno delle preferenze per un cantante piuttosto che per un altro, questo è certo; ma se un cantante qualsiasi "azzecca" il disco, diventa automaticamente un loro beniamino.
I cantanti, a loro volta, soprattutto i cantanti giovani, hanno ben capito che una cosa è la competizione, un'altra la sciocca rivalità. C'è posto per tutti; c'è posto per il successo di tutti. Il mercato discografico italiano è in espansione: la saturazione è ancora molto molto lontana. I cantanti di oggi sono amici, al di sopra e al di là della rivalità sportiva che tra loro esiste - ed è giusto che esista - ; al di là della casa discografica cui appartengono.


Per questo noi abbiamo accettato di patrocinare la "greffa" (con questo colorito vocabolo sardo, Rita Pavone ha voluto battezzare la grande famiglia dei "copains" italiani). È un movimento che non ha capi e non ha gregari, non lancia messaggi e non si propone di raggiungere chissà quali mete. È un movimento di amici che vogliono essere amici e basta. Perchè hanno gli stessi interessi, gli stessi gusti, gli stessi entusiasmi sinceri.
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Giorgio Berti
(direttore responsabile)
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  • La borsa del disco (quotazioni della settimana 24-30 agosto)
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  • La parola d'ordine è Tutti nella "GREFFA" (con l'adesione di un gruppo di "minorenni d'assalto" sono state gettate le fondamenta del gigantesco "clan" che raccoglierà in un'unica famiglia di amici i "divi" della giovane guardia ed i loro ammiratori - L'augurio di Françoise Hardy a nome di due milioni di "copains" francesi) [Lucio Lami]
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  • Catherine Spaak vuol diventare cantautrice (La Spaak è la prima attrice del cinema che si è affermata clamorosamente nel mondo del disco - La sua maggiore ambizione è incidere le canzoni che compone su testi del marito) [Cesare Montelli]
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  • Il SANREMO che il pubblico sogna (una gara tra i nostri "divi" della giovane guardia e i cantanti stranieri più popolari in Italia - Un Festival così sarà possibile solo se le case discografiche potranno scegliere canzoni adatte ai propri cantanti) [Gino Tomaselli]
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  • La Parola ai Critici (I giornalisti che recensiscono le novità discografiche sui più importanti quotidiani e periodici si alternano in questa rubrica per commentare le ultime incisioni di musica leggera, classica e jazz)
    Roberto Buttafava - settimanale "Annabella"
    Luigi Rossi - quotidiano "La Notte"
    Vittorio Franchini - quotidiano "Il Corriere d'Informazione"
    Gerardo Rusconi - settimanale "Gente"
    Gian Mario Maletto - settimanale "Settimo Giorno"
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  • Avete Acquistato Questi Dischi? (selezione dei migliori 45 giri editi nelle ultime settimane)
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  • I Dischi della Settimana
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giovedì 24 dicembre 2009

BUON NATALE da tutto il mondo (1968)

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con: Gastone Moschin, Marzia Ubaldi, Consuelo Aranyi, Cecilio Medanes e Mario Russo
testi: Mario L.F. Russo
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musiche: Marchetti, Ortolani, Rustichelli, Giombini, Lehar, Trovajoli, Morricone, Detto Mariano, Ghiglia, Oliviero, Piccioni, Amendola, Murolo
cantano: Consuelo Aranyi, Gli Alleluja, Aline, Catherine Spaak, Don Backy, i Madrigalisti di Roma, Alberto Anelli, Peppino Gagliardi
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Sophia Loren interpreta "Lettera malinconica" di Salvatore Di Giacomo
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DET - SDG 1007
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