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mercoledì 17 novembre 2010

(1963) - SANREMO 13ª edizione (7-9 febbraio)



Sembrava un festival senza emozioni.   Invece, sul traguardo finale, tutti i pronostici sono stati sconvolti: Villa e Milva, i favoriti della vigilia, hanno dovuto accontentarsi del secondo e del quinto posto.

Con un colpo di mano i "giovani colonnelli" della canzone s'impossessavano del Festival di Sanremo alla mezzanotte di sabato 9 febbraio.   Guidava la congiura Tony Renis che, insieme a Pericoli, aveva presentato la fresca e criticata 'Uno per tutti'.   Gli altri erano uno scatenato Donaggio che con la Mazzetti aveva lanciato il suo contagioso grido di gioventù, Dorelli e la De Angelis, interpreti della canzone più delicata del Festival, 'Non costa niente'.    Solo Villa teneva testa all'attacco massiccio delle nuove leve ( e di coloro che ad esse si erano associati), resistendo eroicamente al secondo posto.   Un secondo posto, che, date le circostanze, era più guadagnato di una vittoria. [...]

Maso Biggero


  • La Casa Bianca della canzone (Sanremo sta vivendo la "grande vigilia").
    intorno al casinò municipale, uno degli edifici più fotografati d'Italia, l'atmosfera comincia a diventare elettrica. Incontri e scontri nel "corridoio dei passi perduti" (Piero Novelli) (13 gennaio)
  • La complicata scelta dei cantanti
    la ricerca dei cantanti è un'operazione che fa sudare agli organizzatori le proverbiali sette camicie e che ha la prerogativa di ritrovarsi spesso in alto mare allo stesso momento in cui la navicella sembra approdata sicuramente in porto (Vito Neri) (20 gennaio)
  • I volti nuovi del Festival:Carmen Villani, Eugenia Foligatti, Gianni La Commare, Ennio Sangiusto
    (Sandro Delli Ponti, Vito Neri) (20 gennaio)
  • La "Divina Commedia" del Festival (Sanremo: Inferno, Purgatorio, Paradiso)
    Sanremo per un cantante può rappresentare tanto la consacrazione definitiva di un successo, quanto il fallimento di ogni ambizione, la fine dei sogni di gloria (Rodolfo D'Intino) (27 gennaio)
  • È iniziato a Sanremo il conto alla rovesciastabilita la suddivisione delle canzoni fra le due serate eliminatorie. Aura D'Angelo sostiuisce Carmen Villani (Anna Corradini-Rodolfo D'Intino) (3 febbraio)
  • Signori cantanti, tutta la verità! (3 febbraio)
  • Le vestali di Mikevi presentiamo le quattro vallette che faranno corona a Mike Bongiorno (Ernesto Baldo) (3 febbraio)
  • Osservatorio (Sanremo) (10 febbraio)
  • Il Festival senza Luttazziil maestro Lelio Luttazzi è stato protagonista insime a Franco Cerri di un drammatico incidente d'auto (Rodolfo D'Intino) (10 febbraio)
  • Le 20 canzoni (10 febbraio)
  • La scena del Salone del Festival (10 febbraio)
  • Tony Renis tenta il bisdopo il trionfo di "Canzonissima" spera di ripetere lo stesso successo di pubblico (10 febbraio)
  • Osservatorio (il bilancio del festival) (17 febbraio)
  • La sorpresa dell'ultima ora
    per Claudio Villa niente "Sanremo mon amour" (Maso Biggero) (17 febbraio)
  • Le 20 canzoni giudicate dal nostro esperto
    (Rodolfo D'Intino) (17 febbraio)
  • Il Festival confidenziale(Rodolfo D'Intino, Ernesto Baldo, Piero Novelli) (17 febbraio)
  • Le tolette e gli amoriil festival fra la sarta e cupido (Gioietta Ruffo) (17 febbraio)
  • Il nodo alla gola di Lelio Luttazziil maestro si è commosso nell'ascoltare le canzoni che avrebbe dovuto dirigere (Manlio Fantini) (17 febbraio)
  • Tony Renis si difende: "non sono un ladro di note""plagio?   ma che volete che ne sappia dello "sci-sci".  io sono nato nel 1937, quella canzone mi dicono è del 1948" (Oreste Gregorio e Ernesto Baldo) (24 febbraio)
  • Qui Sanremo 33ª edizionecronaca immaginaria del festival della canzone fra vent'anni (Piero Novelli jr.)
    (3 marzo)

a look at commenti

(1963) TV SORRISI E CANZONI (febbraio)



Mike Bongiorno festeggerà a Sanremo il decimo anniversario del suo arrivo in Italia: il "principe dei telequiz" sbarcò infatti nel nostro paese esattamente nel febbraio del '53.   Bongiorno presenta per la prima volta la massima assise musicale d'Europa.   Insieme con Mike vedremo sul palcoscenico del Salone delle Feste quattro graziose ragazze, ognuna delle quali vanta un passato di "valletta" con Mike: Maria Giovannini (valletta nelle prime puntate di "Lascia o raddoppia". Edy Campagnoli in Buffon (la moglie del prestigioso portiere dell'Inter fu valletta nelle puntate successive della stessa trasmissione).   Rossana Armani (ha affiancato Mike nella serie radiofonica "Telefono bianco") e Giuliana Copreni (segretaria di Mike in "Caccia al numero").



Tony Renis in un atteggiamento da "urlatore spinto".   Il cantante spera di conoscere a Sanremo lo stesso successo riscosso lo scorso anno con "Quando, quando, quando".   Questo brano, oltre ad aver vinto l'ultima edizione di "Canzonissima" è stato venduto in 16 nazioni /tra gli altri, hanno inciso il disco Pat Boone, Eddie Calvert, Marcel Amont, Elmut Zacharias, Connie Francis e Caterina Valente).   Renis, che  si chiama in realtà Elio Cesari ed è nato a Milano 25 anni fa, esordì nel '54, ma dovette attendere parecchi anni prima di affermarsi.   Dopo Sanremo, lo attende una lunga tournée nelle principali capitali europee.


Numerosi cantanti, durante il Festival della canzone, hanno fatto una capatina nelle sale da giuoco, affrontando le emozioni del tappeto verde.   Nella foto sono riconoscibili, da sinistra, Johnny Dorelli, Wilma De Angelis, Pino Donaggio, Aura D'Angelo.   Alle spalle di quest'ultima, in maglione colorato, il giovanissimo urlatore Gianni Morandi, presente a Sanremo in qualità di ospite.   (I croupiers non gli hanno tuttavia permesso di effettuare alcuna puntata, poichè il regolamento vieta il giuoco ai minorenni).   Il Casinò di Sanremo incassa circa tre miliardi all'anno; l'ottanta per cento è versato al Comune e alllo Stato.



L'attrice Valeria Fabrizi e Nando Pucci in uno spettacolare passo di "limbo", la nuova danza di importazione brasiliana che assomiglia molto ad un esercizio ginnico (i ballerini debbono infatti passare, a ritmo di musica, sotto un'asticella di legno).   Nando Pucci fa in questo momento parlare di sè per il suo presunto flirt con la ex Miss Italia Anna Ranalli.   Quest'anno si sta verificando uno strano fenomeno: la moltiplicazione delle danze, che nascono con maggiore rapidità dei funghi.  

lunedì 23 agosto 2010

venerdì 19 febbraio 2010

(1959) rivista - IL MUSICHIERE (8 gennaio)

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Le statistiche hanno confermato, recentemente, che ognin sabato sera circa undici milioni di italiani si siedono davanti a un apparecchio televisivo per assistere alla trasmissione de "Il Musichiere". Undici milioni di persone condividono le ansie di chi scatta dalla poltrona, appena intonate le prime note di una canzone, per volare verso la campana, suonarla e dire rapidamente, con il cuore in gola, il titolo del motivo. Abbiamo voluto immaginare, una volta tanto, che su quelle poltrone siano seduti Mario Riva, che dirige il gioco, e il Musichiere che ogni concorrente riceve in premio. Questa volta tocca a loro scattare, correre, suonare la campana. Non devono, però, dire in fretta il titolo di una canzone. La loro corsa verso il successo vuol essere un simbolico augurio per tutti. La nostra speranza è che il "Il Musichiere" incontri la simpatia dei lettori così come ha ottenuto quella dei telespettatori.
.Alfredo Panicucci (direttore).


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Cari lettori,
avete forse sentito dire qualche volta che gli attori comici, nella vita di tutti i giorni, sono cupi e tristi. Non è il mio caso. Per me la vita è tutta un musichiere. Il lunedi mattina, con il lattaio io chiacchiero come se fosse l'ospite d'onore del sabato sera, quello che presento con un "nientepopodimeno". Sono un chiacchierone inguaribile. Parlo volentieri con i vecchi, i bambini, i sergenti, le contesse. Mi piace informarmi, sapere, conoscere i problemi degli altri, con tutti i particolari: se hanno il canarino, se soffrono il mal di mare, se usano il sale grosso o quello fino, se hanno paura d'andare dal dentista.
Io, per esempio, sono un tipo con il quale ci si può sfogare. Perchè? Perchè credo che tutto dipenda, come dicevo, dal mio amore per le chiacchiere; perchè sto volentieri ad ascoltare gli altri. Non rido e mi commuovo per educazione. Anzi; se qualcuno mi è antipatico e noioso lo dico subito chiaro e tondo. Se qualcuno mi è simpatico divento subito un amico. Tenete presente questa parola, amico. È una delle più belle che si possano trovare in un vocabolario. È come amico che mi dovete considerare. Non sono un saggio, un santo, un consolatore ad ogni costo; non sono un uomo che ha il potere di ottenere tutto ciò che gli si chiede. Non crediate, dunque, che abbia il sovrumano potere di smuovere i ministri, di convincere i produttori cinematografici, di esaudire ogni desiderio.
Questo discorso, badate bene, l'ho già fatto altre volte. Purtroppo, come spesso capita, non sono stato creduto. Così mi succede spesso che, dopo aver pagato le contravvenzioni per aver parcheggiato l'auto in "sosta vietata", qualche amico o conoscente mi telefona e mi dice: "Senti un pò, Mario: tu che sei tanto amico del comandante dei vigili urbani, puoi farmi annullare una contravvenzione?". Non sono amico del comandante dei vigili urbani, ma chi mi telefona non ci crede. Pensa che per il solo fatto di chiamarmi Mario Riva io sia onnipotente.
Vi prego, amici spettatori e lettori; credetemi almeno voi. Non pensate, però che io vi dica tutto questo per scoraggiarvi. È il contrario. Siamo o non siamo amici? Rivolgetevi dunque a me per qualsiasi cosa. Se mi chiederete cose impossibili ve lo dirò con sincerità. Però a mia volta vi chiedo di essere sinceri. Prima di prendere la penna e di scrivermi frasi come "i miei superiori non mi apprezzano" o "la mia famiglia non mi comprende" o ancora "sono bravissima a recitare", fate un bell'esame di coscienza. Scrivete, cioè, ricordando che sono buono, ma anche severo; cordialissimo, ma anche sfottente. Scrivetemi come se fossimo qui seduti insieme a parlare.
Non a caso, infatti, ho intitolato questa rubrica Scrivetemi come parlate. Vuol dire che dovete scrivermi senza soggezione, senza curarvi del tipo di carta, della scrittura, degli errori. Non rido mai quando leggo le parole di una mamma il cui bambino è malato, anche se scrive cuore con la q: quore. Rido, caso mai, quando quore lo scrive una persona che si definisce "romanziere incompreso".
Scrivetemi come parlate significa, soprattutto, che non dovete avere alcun timore di raccontarmi i fatti vostri, i problemi, i guai, le gioie, le preoccupazioni. Se non avete con chi sfogarvi fatelo con me. Ho detto prima che sono un chiacchierone. Ma sono anche, in fin dei conti, uno che ama il sorriso. Scrivetemi, scrivetemi, scrivetemi. Proveremo a sorridere insieme, a sorridere alla vita.
Vostro
.Mario Riva
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  • Il dramma segreto della giuria (commissione selezionatrice per il IX festival della canzone italiana) [Arrigo Polillo]
  • Il Musichiere sera (tutto quello che non avete visto e ascoltato della trasmissione di sabato 3 gennaio 1959)
  • La regina del jazz contro Nilla Pizzi (wilma de angelis) [Ernesto Baldo]
  • Mike Bongiorno visto da....
  • La canzonissima che non scorderanno mai
  • Pettegoliere
  • Telegrammi
  • Il Festival del Musichiere (è creato per voi, dedicato a voi, fatto da voi)
  • È cominciata la battaglia delle note (classifiche) [Pino Candini]
  • Canzonissime (cantate con noi - Gorni Kramer vi insegna a suonare)