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lunedì 26 aprile 2010

(1959) rivista - IL MUSICHIERE (5 febbraio) n. 5

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Fedele alla promessa che io sono amico di tutti, dopo la copertina dedicata alla signora Nilla Pizzi, ecco che ne offro una alla signora Jula De Palma. Queste due gentili cantanti che godono l'ammirazione di un pubblico sterminato, hanno rappresentato, se così si può dire, la vecchia guardia al Festival di Sanremo. Vecchia non per l'età delle cantanti, ma per la loro lunga , intensa, gloriosa carriera. Jula De Palma è una delle più simpatiche cantanti italiane. Se anche da noi esistesse il "Premio dell'arancio" da assegnare alla personalità che ha il carattere più affabile, una delle più quotate al premio sarebbe la signora De Palma. È una cantante che ha il dono di saper sorridere, di essere sempre gentile. Per questo la copertina del "numero straordinario di Sanremo" l'ho dedicata a lei.
A Lei lettore, invece, dedico tutta la mia simpatia e il mio ringraziamento. Questo giornale, nel quale Lei ha avuto tanta fiducia, si sta avvicinando al milione di copie. Non le dico altro: Le dico solo: grazie.
Il Musichiere
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  • Una Serata in poltrona (diario di un festival) [Cesare Zavattini]
  • Vi raccontiamo Sanremo sera per sera- dietro il palcoscenico [Franco Moccagatta]
    - tra il pubblico in sala [Ernesto Baldo]
  • Le più belle storie d'amore dalle canzoni di Sanremo (inchiesta a cura di Osvaldo Pagani)
    - Piove (anche Dante Alighieri avrebbe cambiato i versi) [Verde]
    (tre storie di pioggia) [Domenico Modugno]
    - Tua
    - Il nostro refrain
    - Nessuno
    - Adorami
    - Io sono il vento
    - La vita mi ha dato solo te
    - Per tutta la vita
    - Avevamo la stessa età
    - Ma baciami
    - Sempre con te
    - La luna è un'altra luna
    - Partir con te
    - Lì per lì
    - Una marcia in fa
    - Conoscerti
  • New York era mia [Claudio Villa]
  • La moda di Sanremo
  • L'orchestra di Galassini ha sopraffatto le voci [Gorni Kramer]
  • I riccioli i gesti e le smorfie nel giudizio di un regista della TV [Antonello Falqui].
  • Non credo ai giovani (ascoltando i motivi, mi venivano in mente altre canzoni. Era un fatto curioso ma che rivelava che non tutte le composizioni erano originali) [Spartaco d'Itri]
  • La battaglia delle note (classifiche)
  • Pettegoliere (edizione di Sanremo)
  • Il Festival del Musichiere
  • Canzonissime (cantate con noi - Gorni Kramer vi insegna a suonare)
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domenica 11 aprile 2010

(1959) rivista - IL MUSICHIERE (29 gennaio) n. 4

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Perchè, questa settimana, l'onore della copertina è toccato a Nilla Pizzi? Potrei rispondere a questo "perchè" con molti altri "perchè".
Nilla Pizzi ha i suoi ammiratori e i suoi detrattori; ci sono, per esempio, tre studentesse di Bordighera che si rifiutano di ascoltarla, ma il presidente del "Nilla Club" di Bergamo mi ha scritto con il pianto nella penna per supplicarmi di ricordarmi della signora Pizzi. A chi devo dunque dar retta? Nilla Pizzi è stata definita la "signora della canzone", "la "regina", ha portato al successo di Canzonissima l'Edera, affronta Sanremo insidiata da cantanti più giovani e più alla moda. Quello della signora Pizzi è un gesto coraggioso che merita simpatia. Ma non vorrei che i lettori mi credessero un sostenitore accanito di questa cantante, a svantaggio di altre. Sono amico di tutti e nemico di nessuno. Voglio bene indistintamente alla PIzzi e alla De Palma, alla Curtis e alla Torrielli, a Villa e a Dorelli e così di seguito. Chi canta è un mio amico. Cantate anche voi? Allora siamo amici.
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Alfredo Panicucci (direttore)


  • Cerchiamo una canzone (il festival di sanremo al disopra delle polemiche) [Ernesto Baldo]
  • L'ultimo "amore" di Achille Togliani [Livio Fucini]
  • Storia segreta delle canzoni di Sanremo [inchiesta a cura di: Pino Carini, Franco Moccagatta, Luigi Rossi]
  • Ho avuto Fierro (Aurelio) a tavola [Luisa Bertolina].
  • Il Musichiere sera (tutto quello che non avete visto e ascoltato della trasmissione di sabato 24 gennaio 1959)
  • La battaglia delle note (classifiche)
  • La Scala (Delia) alla Scala [Vincenzo Colonna].
  • Pettegoliere (ospite d'onore: Iolanda Gigliotti (Dalida)
  • Invito alla Beguine (Carlo Carenni, che con Anna Mariani ha realizzato la rubrica televisiva "invito alla danza", vi insegna a ballare il primo disco del "Musichiere")
  • Tonina Torrielli vista da...
  • Canzonissime (cantate con noi - Gorni Kramer vi insegna a suonare)
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Caro lettore,
in questo numero de Il Musichiere, Lei lo avrà certamente notato, è stata inserita una busta. È la busta che contiene il nostro primo disco. Prima di augurarLe buon ascolto e buon divertimento desideriamo rivolgerLe alcuni suggerimenti con la speranza che siano ascoltati.
Innanzi tutto è opportuno staccare la busta dal resto del giornale per poter liberare il disco. È consigliabile tagliare il lato sinistro della busta con le forbici? Secondo noi non è consigliabile: un piccolo spostamento potrebbe intaccare il disco e rovinarlo. Ciò che Le chiediamo di fare è più semplice: strappare il lato sinistro della busta, seguendo la linea tratteggiata (operazione che riesce meglio appoggiando un righello su questa linea).
Ecco che la busta è nelle Sue mani. Ha già visto il disco? Le piace? Ci creda: la qualità è ottima, l'incisione è perfetta, [...]
Ci permetta, ora, di assistere, come se Le fossimo vicini, alla prova di questo disco. Innanzi tutto Le consigliamo di spolverarlo. La plastica, come Lei sa, ha la proprietà di attirare la polvere, come una calamita. Quindi è bene spazzolare il disco con un fazzoletto o, meglio ancora, con una spazzolina di velluto, indispensabile in ogni discoteca. Non cada nell'errore di lavare il disco, anche se Le è capitato di sentir dire che la plastica è lavabile. Un disco non è una tovaglia.
Se fosse leggermente ondulato, lo spiani prima di usarlo, comprimendolo magari tra due libri.
Infilando il disco nel perno del giradischi attenzione a non deformare il foro centrale. Potrebbe capitare che questo foro fosse leggermente stretto. In questo caso basta allargarlo leggermente con il perno del giradischi. Una volta a posto, il disco non desidera di essere schiacciato. Perciò non lo prema con la mano per farlo aderire completamente dandogli la forma concava. È meglio che sia più alto al centro che ai bordi. Fatto? Avvii pure il giradischi e appoggi il braccio, o pick-up, sul primo solco.
Crediamo che sia inutile avvertirLa che il giradischi deve essere di quelli che suonano i dischi microsolco a 45 giri e che il pick-up deve avere la puntina speciale per questo tipo di disco. Non tenti di suonarlo su un grammofono a 78 giri e con puntine d'acciaio. Rovinerebbe il disco e non otterrebbe alcun suono.
Avviato il giradischi il suono esce dall'altoparlante perfettamente fedele. Ma potrebbe anche esserci un inconveninte: la puntina potrebbe saltare o ripetere la stessa nota. Le cause possono essere due: un granello di polvere nel solco (e per questo basta spolverare il disco) o il pick-up troppo leggero (e per questo basta appoggiare sulla testina una moneta da 50 o 100 lire).
Queste spiegazioni Le son sembrate troppo lunghe? Speriamo di no. In pratica tutto si riduce a un gesto che dura una frazione di secondo e a un minimo di attenzione. Confidiamo di avere sempre la Sua simpatia e Le auguriamo buon divertimento con i dischi de Il Musichiere.
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  • ANITA TRAVERSI - Con tutto il cuore (bertini-marcucci-de angelis)

(1959) pubblicità - IL MUSICHIERE

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sabato 13 marzo 2010

(1959) rivista - IL MUSICHIERE (22 gennaio) n. 3

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Maria Meneghini Callas è, senza dubbio, una delle signore più celebri che abbia oggi l'Italia. Celebre sotto diversi punti di vista. Per la maggior parte del pubblico l'illustre artista è il simbolo della donna capricciosa, incostante, collerica. Hanno nociuto alla popolarità della Callas alcuni incidenti sui quali, poi, si è accanita la malagnità della cronaca. Ma aveva davvero sempre torto la cantante? O qualche volta non si è esagerato ingigantendo, come attraverso una lente di ingrandimento, piccoli fatti che sarebbero stati perdonati ad altri? Maria Callas è una signora: non possiamo, noi italiani, dimenticare le regole della cavalleria. È per questo che il nostro Musichiere, questa settimana, porge il suo omaggio floreale alla signora Callas; desideriamo ringraziarla per aver cantato a Parigi e per aver offerto agli stupefatti parigini lo spettacolo di una raffinata, squisita cortesia. Dopo i concerti in America, la signora Callas tornerà in Italia; andrà a riposare nella sua villa di Sirmione. C'è un pò di speranza anche per noi?
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Alfredo Panicucci (direttore)
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  • Sopra la banda il cantante canta [Carlo Ferrando]
  • La chitarra e il suo solo amore (Fausto Cigliano) [Maurizio Costanzo]
  • Il Musichiere sera (tutto quello che non avete visto e ascoltato della trasmissione di sabato 17 gennaio 1959)
  • A Maria Callas piace "Lazzarella" [Aldo Corsi]
  • Le barbe della discordia (il Quartetto Cetra racconta) [Virgilio Savona]
  • Il cielo a portata di mano (Anna Maria Fei) [Andrea Ronchi]
  • Arturo Testa visto da...
  • Anita canta per voi con tutto il cuore (Anita Traversi) [Pino Candini]
  • Pettegoliere
  • La battaglia delle note (classifica)
  • Viene in Italia il bambino che strilla - Si mette ancora il dito in bocca (Paul Anka) [Paolo Duranti]
  • Canzonissime (cantate con noi - Gorni Kramer vi insegna a suonare)

mercoledì 24 febbraio 2010

(1959) pubblicità - EDITRICE GIOCHI (il Musichiere)

mario riva
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(1959) rivista - IL MUSICHIERE (15 gennaio) n. 2

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Brigitte Bardot è un personaggio che non ha bisogno di presentazioni. Non ci saremmo occupati di lei se non fosse entrata in un certo tipo di cronaca che potremmo definire "rosea". Infatti non ci interessa la vamp B.B., l'attrice perseguitata dalle censure, la protagonista di film vietati ai minori. Ci interessa, questa settimana, la donna che è nella realtà, la "fidanzata" Brigitte: una ragazza come tante altre (solo più sofisticata e aiutata dalla pubblicità), che sta per coronare il suo sogno d'amore.
Brigitte Bardot è giovane, ha avuto una vita avventurosa, agitata, ma da qualche mese è irriconoscibile: è innamorata del chitarrista Sacha Distel e lo sposerà il 29 gennaio. Ai due futuri sposini va l'augurio del nostro Musichiere. Però l'amore non ha certo tolto pepe al carattere di Brigitte. Jean Gabin, in una intervista, ha detto: "Brigitte è un grazioso animaletto, non un'attrice". E la Bardot, a chi le riferiva il giudizio, ha risposto: "Ma chi è Gabin? È quel vecchio attore del cinema muto?". Per chi conosce l'età di Gabin, la battuta è feroce.
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Alfredo Panicucci (direttore)
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  • Le orchestre e i cantanti provano per Sanremo [Aldo Frepani]
  • Miranda Martino, una "nuvoletta" che dice barzellette [Franco Moccagatta]
  • Sanremo dipinto di giallo (Modugno lascia il Festival? - Chi giudica le canzoni - Quanto costa il Festival) [Ernesto Baldo]
  • Il Musichiere sera (tutto quello che non avete visto e ascoltato della trasmissione di sabato 10 gennaio 1959)
  • Il doppio maestro D'Anzi [Pino Candini]
  • Il cantante che sposa B.B. (Sacha Distel) [Gianni Cesana]
  • Betty Curtis vista da...
  • Pettegoliere
  • La battaglia delle note (classifica)
  • Canzonissime (cantate con noi - Gorni Kramer vi insegna a suonare)
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venerdì 19 febbraio 2010

(1959) rivista - IL MUSICHIERE (8 gennaio)

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Le statistiche hanno confermato, recentemente, che ognin sabato sera circa undici milioni di italiani si siedono davanti a un apparecchio televisivo per assistere alla trasmissione de "Il Musichiere". Undici milioni di persone condividono le ansie di chi scatta dalla poltrona, appena intonate le prime note di una canzone, per volare verso la campana, suonarla e dire rapidamente, con il cuore in gola, il titolo del motivo. Abbiamo voluto immaginare, una volta tanto, che su quelle poltrone siano seduti Mario Riva, che dirige il gioco, e il Musichiere che ogni concorrente riceve in premio. Questa volta tocca a loro scattare, correre, suonare la campana. Non devono, però, dire in fretta il titolo di una canzone. La loro corsa verso il successo vuol essere un simbolico augurio per tutti. La nostra speranza è che il "Il Musichiere" incontri la simpatia dei lettori così come ha ottenuto quella dei telespettatori.
.Alfredo Panicucci (direttore).


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Cari lettori,
avete forse sentito dire qualche volta che gli attori comici, nella vita di tutti i giorni, sono cupi e tristi. Non è il mio caso. Per me la vita è tutta un musichiere. Il lunedi mattina, con il lattaio io chiacchiero come se fosse l'ospite d'onore del sabato sera, quello che presento con un "nientepopodimeno". Sono un chiacchierone inguaribile. Parlo volentieri con i vecchi, i bambini, i sergenti, le contesse. Mi piace informarmi, sapere, conoscere i problemi degli altri, con tutti i particolari: se hanno il canarino, se soffrono il mal di mare, se usano il sale grosso o quello fino, se hanno paura d'andare dal dentista.
Io, per esempio, sono un tipo con il quale ci si può sfogare. Perchè? Perchè credo che tutto dipenda, come dicevo, dal mio amore per le chiacchiere; perchè sto volentieri ad ascoltare gli altri. Non rido e mi commuovo per educazione. Anzi; se qualcuno mi è antipatico e noioso lo dico subito chiaro e tondo. Se qualcuno mi è simpatico divento subito un amico. Tenete presente questa parola, amico. È una delle più belle che si possano trovare in un vocabolario. È come amico che mi dovete considerare. Non sono un saggio, un santo, un consolatore ad ogni costo; non sono un uomo che ha il potere di ottenere tutto ciò che gli si chiede. Non crediate, dunque, che abbia il sovrumano potere di smuovere i ministri, di convincere i produttori cinematografici, di esaudire ogni desiderio.
Questo discorso, badate bene, l'ho già fatto altre volte. Purtroppo, come spesso capita, non sono stato creduto. Così mi succede spesso che, dopo aver pagato le contravvenzioni per aver parcheggiato l'auto in "sosta vietata", qualche amico o conoscente mi telefona e mi dice: "Senti un pò, Mario: tu che sei tanto amico del comandante dei vigili urbani, puoi farmi annullare una contravvenzione?". Non sono amico del comandante dei vigili urbani, ma chi mi telefona non ci crede. Pensa che per il solo fatto di chiamarmi Mario Riva io sia onnipotente.
Vi prego, amici spettatori e lettori; credetemi almeno voi. Non pensate, però che io vi dica tutto questo per scoraggiarvi. È il contrario. Siamo o non siamo amici? Rivolgetevi dunque a me per qualsiasi cosa. Se mi chiederete cose impossibili ve lo dirò con sincerità. Però a mia volta vi chiedo di essere sinceri. Prima di prendere la penna e di scrivermi frasi come "i miei superiori non mi apprezzano" o "la mia famiglia non mi comprende" o ancora "sono bravissima a recitare", fate un bell'esame di coscienza. Scrivete, cioè, ricordando che sono buono, ma anche severo; cordialissimo, ma anche sfottente. Scrivetemi come se fossimo qui seduti insieme a parlare.
Non a caso, infatti, ho intitolato questa rubrica Scrivetemi come parlate. Vuol dire che dovete scrivermi senza soggezione, senza curarvi del tipo di carta, della scrittura, degli errori. Non rido mai quando leggo le parole di una mamma il cui bambino è malato, anche se scrive cuore con la q: quore. Rido, caso mai, quando quore lo scrive una persona che si definisce "romanziere incompreso".
Scrivetemi come parlate significa, soprattutto, che non dovete avere alcun timore di raccontarmi i fatti vostri, i problemi, i guai, le gioie, le preoccupazioni. Se non avete con chi sfogarvi fatelo con me. Ho detto prima che sono un chiacchierone. Ma sono anche, in fin dei conti, uno che ama il sorriso. Scrivetemi, scrivetemi, scrivetemi. Proveremo a sorridere insieme, a sorridere alla vita.
Vostro
.Mario Riva
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  • Il dramma segreto della giuria (commissione selezionatrice per il IX festival della canzone italiana) [Arrigo Polillo]
  • Il Musichiere sera (tutto quello che non avete visto e ascoltato della trasmissione di sabato 3 gennaio 1959)
  • La regina del jazz contro Nilla Pizzi (wilma de angelis) [Ernesto Baldo]
  • Mike Bongiorno visto da....
  • La canzonissima che non scorderanno mai
  • Pettegoliere
  • Telegrammi
  • Il Festival del Musichiere (è creato per voi, dedicato a voi, fatto da voi)
  • È cominciata la battaglia delle note (classifiche) [Pino Candini]
  • Canzonissime (cantate con noi - Gorni Kramer vi insegna a suonare)