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martedì 15 febbraio 2011

(1963) Che cosa è questa moda dei cantanti giovanissimi? (Radiocorriere TV, 4 agosto)

Da qualche anno a questa parte, almeno ogni sei mesi, siamo costretti a pensare, a scrivere che, nel mondo della musica leggera, c’è qualcosa di nuovo. Prima ci fu Modugno, che venne all’improvviso ad agitare le acque tranquille di una lunga tradizione melodico-sentimentale, in cui cuore amore dolore si legavano l’un l’altro sul filo di invariabili rime, i cieli erano immutabilmente stellati, le illusioni erano perdute, i viali erano tutti autunnali.     Fu una scossa salutare, che indusse molti parolieri a comporre testi più credibili, più veri, meno conformisti.
Poi venne il rock, e con il rock gli urlatori della canzone, primo fra tutti Celentano (che però aveva molte frecce nell’arco, e lo sta ancora dimostrando). Per mesi non ascoltammo altro: ma sotto sotto, quasi senza parere, si stavano facendo largo altri personaggi, che, pur avendo avvertito il mutamento del gusto, le nuove esigenze del pubblico, specialmente dei giovani, rinunciavano in partenza a fare un solo falò della musica tradizionale, ed anzi, di quella musica cercavano di conservare la parte migliore, tuttora valida.   E furono i cantautori: Bindi, Meccia, Paoli, Fidenco e gli altri. Ragazzi preparati, astuti, che riproponevano la “musica del sentimento” in forme nuove, adattandovi parole e vicende se non peregrinamene originali almeno accettabilmente vere.
E oggi? Oggi il motto è “largo ai giovanissimi!”: i dischi documentano la costante avanzata delle nuove leve musicali: quelle che hanno imposto il dondolìo del twist, del madison, dell’hully gully, che hanno portato alla ribalta imprevedibili “vedettes”. Una ragazzina lentigginosa che a vederla non la trovi dissimile da cento altre, studentesse delle tecniche o sartine, impiegate o commesse al supermarket; e che invece, messa davanti a un microfono, spiega una voce piena e suggestiva, e davanti alle telecamere si comporta con la disinvoltura di una professionista con anni di carriera dietro le spalle. Un ragazzino che, pur rifacendosi all’esempio di Celentano, mette nelle sue canzoni una freschezza nuova, e tutto l’entusiasmo aggressivo dei suoi sedici anni.
È come una bottiglia di spumante appena sturata: ne trabocca la musica dei giovanissimi, quella che in questa estate piuttosto calda imperversa su tutte le spiagge, nelle “hall” di tutti gli alberghi di montagna, ascoltata e ripetuta da migliaia di ragazzi col maglione alla “Tony Perkins”, di ragazze in maglietta “Saint Tropez”; sopportata – ma proprio soltanto sopportata? - da migliaia di genitori di mezza età.
Il fenomeno non è nuovo: Paul Anka, anni addietro, era ancora alle medie inferiori quando incise Diana e Crazy love: e non era molto più adulto Neil Sedaka quando raggiunse l’improvviso, e clamoroso, successo di The diary e I go ape. Da noi la stessa Mina arrivò in testa alle classifiche delle vendite discografiche non più che adolescente. Non è neppure un fenomeno tutto nostro, se è vero che in Francia, sulla scia di Francoise Hardy, i cantanti teen-agers stanno spuntando a decine. […]

P.Giorgio Martellini

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“Noi cantanti della generazione “di mezzo”, stiamo sempre con il fucile puntato su questi ragazzi: diciamo sempre che spariranno…. E invece non è così: hanno dentro lo spirito del loro tempo, di questo tempo; hanno naturalezza, verità, autenticità. […] Forse non sanno neppure ancora di essere delle “vedette”. […]”

Arturo Testa



“Io, questi ragazzi, li ho tenuti a battesimo in Alta pressione: e già allora ne avevo previsto il successo: Il mondo oggi è portato a dare sempre più importanza ai giovani, ai loro problemi, alle loro necessità: e in fine dei conti, la musica leggera appartiene ai giovani di diritto. Hanno portato nelle canzoni l’allegria: ma cantare, non dovrebbe essere sempre una manifestazione di gioia? […]”

Renata Mauro



“[…] perché queste canzoni e questi cantanti entusiasmano i giovani? Perché parlano il loro linguaggio, ma non è sempre un linguaggio educativo. Perché con il loro ritmo, costituiscono una scarica di energie, quasi uno sport: ed è meglio che le energie della gioventù di oggi si esauriscono in innocui contorcimenti, piuttosto che non in altre attività assai meno innocenti. Perché infine i ragazzi si proiettano in questi loro coetanei che, attraverso la canzone, hanno avuto successo, e sono indotti a pensare: “Se ci sono riusciti loro, non potrei riuscirci anch’io?”. Ma c’è un altro aspetto: questa musica piace anche agli adulti. La ragione non è certo confortante. I quarantenni, i cinquantenni d’oggi mancano sovente di idealità, di vita interiore: e quindi finiscono con l’identificarsi, con un certo rimpianto nella gioventù, e nella sua effervescente vitalità. […]”

Leonardo Ancona (psicologo)


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sabato 29 gennaio 2011

PAUL ANKA - ITALIANO (1963)




Crediamo che tutti voi (siate sopra o sotto i vent'anni) abbiate una volta almeno scelto una delle canzoni di Paul Anka come simbolo di un'estate, di un sogno.
Cercate di ricordare: Diana, Crazy love, You are my destiny, Lonely boy... tanti ricordi belli, vero?
Ad incantarvi era un'atmosfera, una carica particolare nella voce di Paul: in questo disco, che vi presentiamo ora, cantato in italiano, ritroverete tutto questo.   Già sapete che Paul canta benissimo nella nostra lingua: prendete dalla vostra discoteca "Ogni giorno" e ne avrete conferma.
Ogni anno, sembra ormai quasi una tradizione, Paul viene a trovarci ai nostri Studi di Roma; in sala di registrazione porta con sè un tale humour e una tale serietà di lavoro che il sentirlo incidere in italiano a noi è parsa la cosa più naturale del mondo.   Così, in pochi giorni, ha preparato questo disco, in cui vi ripresenta i suoi vecchi (se così possiamo chiamarli) e i suoi nuovi successi.  
Giudicatelo voi:  Paul ha cercato di esservi ancora più vicino.

dal 'back cover' del disco



Lato a)
  1. Piangerò per te (crying in the wind) (mogol-anka)
  2. Balla con me (dance on little girl) (spiker-anka)
  3. Crazy love (pallesi-anka)
  4. Eso beso (mogol-anka)
  5. Ora triste (it's time to cry) (devilli-anka)
  6. Dimmi subito di si (tonight my love,tonight) (spiker-anka)
  7. Abbandonati, amore (put your head on my shoulder) (devilli-anka)
  8. Voglio saper (I'd like to know) (devilli-anka)


Lato b)
  1. Ogni giorno (love me warm and tender) (devilli-anka)
  2. Diana (panzeri-anka)
  3. Non è finita (don't ever leave me) (devilli-anka)
  4. Chitarra, vino e amore (a steel guitar and a glass of wine) (mogol-anka)
  5. Sei nel mio destino (you are my destiny) (bertini-anka)
  6. Cinderella (spiker-anka)
  7. Non giocar con l'amore (don't gamble with love) (testoni-anka)
  8. Ogni notte (every night) (mogol-anka)


cover (RCA VICTOR - LPM 10130)
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RCA VICTOR - LPM 10130
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giovedì 23 dicembre 2010

PAUL ANKA - IT'S CHRISTMAS EVERYWHERE (1960)





Lato a)
  1. Christmas greeting by Paul Anka
  2. Santa Claus is coming to town (gillespie-coots)
  3. The Christmas song (torme-wells)
  4. Rudolph, the red-nosed reindeer (marks)
  5. Winter wonderland (smith-bernard)
  6. I saw mommy kissing Santa Claus (conner)
  7. Jingle bells (arr. feller)

Lato b)
  1. Hark! The herald angels sing (arr. feller)
  2. O little town of Bethlehem (arr. feller)
  3. White Christmas (berlin)
  4. O come, all ye faithful (arr. feller)
  5. Silent night (arr. feller)
  6. It's Christmas everywhere (anka)


cover (ABC-PARAMOUNT - ABC-360)usa
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ABC-PARAMOUNT - ABC-360
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lunedì 1 novembre 2010

AA.VV. - PASSAPORTO PER L'ITALIA (1963)




Lato a)
  1. Perez Prado - Arrivederci Roma (garinei-giovannini-rascel)
  2. Helen Merrill - Nessuno al mondo (crafer-nobb-rastelli-gioia)
  3. Paul Anka - Ogni giorno (love me warm and tender) (devilli-anka)
  4. Chet Baker - Il mio domani (maffei-baker)
  5. Neil Sedaka - Esagerata (little devil) (chiosso-sedaka)
  6. Antonio Prieto - Papà (endrigo-prieto)

Lato b)
  1. Paul Anka - Voglio sapere (I'd like to know) (devilli-anka)
  2. Antonio Prieto - Baciami (prieto)
  3. Neil Sedaka - Un giorno inutile (I must be dreaming) (gentile-de simoni-sedaka)
  4. Helen Merril - Estate (martino)
  5. Chet Baker - So che ti perderò (maffei-baker)
  6. Perez Prado - Guaglione (nisa-fanciulli)

cover (RCA VICTOR - PML 10319)
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RCA VICTOR - PML 10319
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mercoledì 12 maggio 2010

PAUL ANKA - MY HOME TOWN / SOMETHING HAPPENED (1960)

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lato a)
  • My home town (anka)
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lato b)
  • Something happened (wilson-van clave)
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.cover (COLUMBIA - SCMQ 1349)
SCMQ 1349 PAUL ANKA.rar
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COLUMBIA - SCMQ 1349
SCMQ 1349 PAUL ANKA (1960).rar
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sabato 13 marzo 2010

(1959) rivista - IL MUSICHIERE (22 gennaio) n. 3

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Maria Meneghini Callas è, senza dubbio, una delle signore più celebri che abbia oggi l'Italia. Celebre sotto diversi punti di vista. Per la maggior parte del pubblico l'illustre artista è il simbolo della donna capricciosa, incostante, collerica. Hanno nociuto alla popolarità della Callas alcuni incidenti sui quali, poi, si è accanita la malagnità della cronaca. Ma aveva davvero sempre torto la cantante? O qualche volta non si è esagerato ingigantendo, come attraverso una lente di ingrandimento, piccoli fatti che sarebbero stati perdonati ad altri? Maria Callas è una signora: non possiamo, noi italiani, dimenticare le regole della cavalleria. È per questo che il nostro Musichiere, questa settimana, porge il suo omaggio floreale alla signora Callas; desideriamo ringraziarla per aver cantato a Parigi e per aver offerto agli stupefatti parigini lo spettacolo di una raffinata, squisita cortesia. Dopo i concerti in America, la signora Callas tornerà in Italia; andrà a riposare nella sua villa di Sirmione. C'è un pò di speranza anche per noi?
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Alfredo Panicucci (direttore)
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  • Sopra la banda il cantante canta [Carlo Ferrando]
  • La chitarra e il suo solo amore (Fausto Cigliano) [Maurizio Costanzo]
  • Il Musichiere sera (tutto quello che non avete visto e ascoltato della trasmissione di sabato 17 gennaio 1959)
  • A Maria Callas piace "Lazzarella" [Aldo Corsi]
  • Le barbe della discordia (il Quartetto Cetra racconta) [Virgilio Savona]
  • Il cielo a portata di mano (Anna Maria Fei) [Andrea Ronchi]
  • Arturo Testa visto da...
  • Anita canta per voi con tutto il cuore (Anita Traversi) [Pino Candini]
  • Pettegoliere
  • La battaglia delle note (classifica)
  • Viene in Italia il bambino che strilla - Si mette ancora il dito in bocca (Paul Anka) [Paolo Duranti]
  • Canzonissime (cantate con noi - Gorni Kramer vi insegna a suonare)