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giovedì 6 ottobre 2011
martedì 9 agosto 2011
mercoledì 9 marzo 2011
LITTLE TONY - T'AMO E T'AMERÒ/TU SEI CAMBIATA (1963)
Con lo spettacolo di stasera il Teatro all'aperto del Foro Italico concluderà il "Luglio musicale" che ha via via ospitato sulla sua ribalta Rita Pavone, il Quartetto Cetra, Joao Gilberto, Adriano Celentano, Los Hermanos Rigual, Sergio Endrigo, Neil Sedaka e molte altre attrazioni della musica leggera internazionale. Lo spettacolo conclusivo sarà imperniato su due autentici beniamini come Caterina Valente nel suo spettacolo show (che ha ormai fatto il giro di tutto il mondo) e Little Tony con la sua orchestra, reduci dal Cantagiro dove il popolare cantante e chitarrista di Trastevere (il suo vero nome è Antonio Ciacci) ha insidiato sin nella finalissima la vittoria di Peppino di Capri.
[...] (per) Little Tony, si tratta di una festosa "rentrée": da tre anni lo scatenato "rocker" romano non si esibiva nella sua città. Canterà accompagnato come al solito dal suo complesso di cui fanno parte i due fratelli Enrico e Alberto (rispettivamente chitarrista e contrabassista) e presenterà una selezione del suo repertorio [...]
da "Giornale d'Italia"
ufficio stampa durium
lato a)
- T'amo e t'amerò (amendola)
lato b)
- Tu sei cambiata (phaltan-ciacci)
cover (durium - LdA 7327)
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durium - LdA 7327
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martedì 15 febbraio 2011
(1963) Che cosa è questa moda dei cantanti giovanissimi? (Radiocorriere TV, 4 agosto)
Da qualche anno a questa parte, almeno ogni sei mesi, siamo costretti a pensare, a scrivere che, nel mondo della musica leggera, c’è qualcosa di nuovo. Prima ci fu Modugno, che venne all’improvviso ad agitare le acque tranquille di una lunga tradizione melodico-sentimentale, in cui cuore amore dolore si legavano l’un l’altro sul filo di invariabili rime, i cieli erano immutabilmente stellati, le illusioni erano perdute, i viali erano tutti autunnali. Fu una scossa salutare, che indusse molti parolieri a comporre testi più credibili, più veri, meno conformisti.
Poi venne il rock, e con il rock gli urlatori della canzone, primo fra tutti Celentano (che però aveva molte frecce nell’arco, e lo sta ancora dimostrando). Per mesi non ascoltammo altro: ma sotto sotto, quasi senza parere, si stavano facendo largo altri personaggi, che, pur avendo avvertito il mutamento del gusto, le nuove esigenze del pubblico, specialmente dei giovani, rinunciavano in partenza a fare un solo falò della musica tradizionale, ed anzi, di quella musica cercavano di conservare la parte migliore, tuttora valida. E furono i cantautori: Bindi, Meccia, Paoli, Fidenco e gli altri. Ragazzi preparati, astuti, che riproponevano la “musica del sentimento” in forme nuove, adattandovi parole e vicende se non peregrinamene originali almeno accettabilmente vere.
E oggi? Oggi il motto è “largo ai giovanissimi!”: i dischi documentano la costante avanzata delle nuove leve musicali: quelle che hanno imposto il dondolìo del twist, del madison, dell’hully gully, che hanno portato alla ribalta imprevedibili “vedettes”. Una ragazzina lentigginosa che a vederla non la trovi dissimile da cento altre, studentesse delle tecniche o sartine, impiegate o commesse al supermarket; e che invece, messa davanti a un microfono, spiega una voce piena e suggestiva, e davanti alle telecamere si comporta con la disinvoltura di una professionista con anni di carriera dietro le spalle. Un ragazzino che, pur rifacendosi all’esempio di Celentano, mette nelle sue canzoni una freschezza nuova, e tutto l’entusiasmo aggressivo dei suoi sedici anni.
È come una bottiglia di spumante appena sturata: ne trabocca la musica dei giovanissimi, quella che in questa estate piuttosto calda imperversa su tutte le spiagge, nelle “hall” di tutti gli alberghi di montagna, ascoltata e ripetuta da migliaia di ragazzi col maglione alla “Tony Perkins”, di ragazze in maglietta “Saint Tropez”; sopportata – ma proprio soltanto sopportata? - da migliaia di genitori di mezza età.
Il fenomeno non è nuovo: Paul Anka, anni addietro, era ancora alle medie inferiori quando incise Diana e Crazy love: e non era molto più adulto Neil Sedaka quando raggiunse l’improvviso, e clamoroso, successo di The diary e I go ape. Da noi la stessa Mina arrivò in testa alle classifiche delle vendite discografiche non più che adolescente. Non è neppure un fenomeno tutto nostro, se è vero che in Francia, sulla scia di Francoise Hardy, i cantanti teen-agers stanno spuntando a decine. […]
P.Giorgio Martellini
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“Noi cantanti della generazione “di mezzo”, stiamo sempre con il fucile puntato su questi ragazzi: diciamo sempre che spariranno…. E invece non è così: hanno dentro lo spirito del loro tempo, di questo tempo; hanno naturalezza, verità, autenticità. […] Forse non sanno neppure ancora di essere delle “vedette”. […]”
“Noi cantanti della generazione “di mezzo”, stiamo sempre con il fucile puntato su questi ragazzi: diciamo sempre che spariranno…. E invece non è così: hanno dentro lo spirito del loro tempo, di questo tempo; hanno naturalezza, verità, autenticità. […] Forse non sanno neppure ancora di essere delle “vedette”. […]”
Arturo Testa
“Io, questi ragazzi, li ho tenuti a battesimo in Alta pressione: e già allora ne avevo previsto il successo: Il mondo oggi è portato a dare sempre più importanza ai giovani, ai loro problemi, alle loro necessità: e in fine dei conti, la musica leggera appartiene ai giovani di diritto. Hanno portato nelle canzoni l’allegria: ma cantare, non dovrebbe essere sempre una manifestazione di gioia? […]”
Renata Mauro
“[…] perché queste canzoni e questi cantanti entusiasmano i giovani? Perché parlano il loro linguaggio, ma non è sempre un linguaggio educativo. Perché con il loro ritmo, costituiscono una scarica di energie, quasi uno sport: ed è meglio che le energie della gioventù di oggi si esauriscono in innocui contorcimenti, piuttosto che non in altre attività assai meno innocenti. Perché infine i ragazzi si proiettano in questi loro coetanei che, attraverso la canzone, hanno avuto successo, e sono indotti a pensare: “Se ci sono riusciti loro, non potrei riuscirci anch’io?”. Ma c’è un altro aspetto: questa musica piace anche agli adulti. La ragione non è certo confortante. I quarantenni, i cinquantenni d’oggi mancano sovente di idealità, di vita interiore: e quindi finiscono con l’identificarsi, con un certo rimpianto nella gioventù, e nella sua effervescente vitalità. […]”
Leonardo Ancona (psicologo)
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domenica 30 gennaio 2011
NEIL SEDAKA - ITALIANO (1963)
Lato a)
- I tuoi capricci (migliacci-enriquez)
- Quando sorridi così (fersen-enriquez)
- La terza luna (migliacci-enriquez)
- Adesso no (meccia)
- Finche vivrò (bertini-greenfield-sedaka)
- Il cielo ti ha creata per me (rossi-pelleschi)
Lato b)
- Tu non lo sai (pallesi-greenfield-sadaka)
- Non cercare un'altra bocca (gentile-sedaka-greenfield)
- Il re dei pagliacci (amenni-sedaka-greenfield)
- L'ultimo appuntamento (migliacci-enriquez)
- A 16 anni tu vuoi amare (bardotti- ronnye-grosman)
- Se c'è un paradiso (migliacci-enriquez)
cover (RCA VICTOR - LSP 10140)
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RCA VICTOR - LSP 10140
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lunedì 1 novembre 2010
AA.VV. - PASSAPORTO PER L'ITALIA (1963)
Lato a)
- Perez Prado - Arrivederci Roma (garinei-giovannini-rascel)
- Helen Merrill - Nessuno al mondo (crafer-nobb-rastelli-gioia)
- Paul Anka - Ogni giorno (love me warm and tender) (devilli-anka)
- Chet Baker - Il mio domani (maffei-baker)
- Neil Sedaka - Esagerata (little devil) (chiosso-sedaka)
- Antonio Prieto - Papà (endrigo-prieto)
Lato b)
- Paul Anka - Voglio sapere (I'd like to know) (devilli-anka)
- Antonio Prieto - Baciami (prieto)
- Neil Sedaka - Un giorno inutile (I must be dreaming) (gentile-de simoni-sedaka)
- Helen Merril - Estate (martino)
- Chet Baker - So che ti perderò (maffei-baker)
- Perez Prado - Guaglione (nisa-fanciulli)
cover (RCA VICTOR - PML 10319)
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RCA VICTOR - PML 10319
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lunedì 25 ottobre 2010
NEIL SEDAKA - NEIL SEDAKA ITALIANO (1963)
Neil Sedaka può a ragione essere considerato il pioniere della moda alquanto diffusa oggi tra i grandi cantanti della musica leggera internazionale: quella cioè di cantare in italiano. [...]
Se per molti questa esperienza 'italiana' è stata un episodio della loro carriera, per il popolare Neil non si può dire altrettanto: ci ha infatti abituati alle sue periodiche visite per cui vederlo registratre nei nostri studi ci sembra la cosa più naturale del mondo. [...]
dal 'back cover' del disco
Lato a)
- I tuoi capricci (migliacci-enriquez)
- Quando sorridi così (fersen-enriquez)
- La terza luna (migliacci-enriquez)
- Adesso no (meccia)
- Finchè vivrò (bertini-greenfield-sedaka)
- Il cielo ti ha creata per me (rossi-pelleschi)
Lato b)
- Tu non lo sai (pallesi-greenfield-sedaka)
- Non cercare un'altra bocca (gentile-sedaka-greenfield)
- Il re dei pagliacci (amenni-sedaka-greenfield)
- L'ultimo appuntamento (migliacci-enriquez)
- A 16 ani tu vuoi amare (bardotti-ronnye-grosman)
- Se c'è un paradiso (migliacci-enriquez)
cover (RCA VICTOR - LSP 10140)
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RCA VICTOR - LSP 10140
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mercoledì 16 settembre 2009
45 giri - Mix (1969)

Lato a)
- Neil Sedaka - L'addio (star crossed lovers) (greenfield-limiti-sedaka) [atlantic - NP 03123]
- James Royal - Sarà lunga la notte (thru the love) (murphy-testa) [cbs - CI 4010]
- Jimmy Fontana - Melodia (cassano-argenio-conti) [arc - AN 4185]
- I Deben's - Mia cara (salineri-citra) [emg - DN 273]
- I Baci - Il successo della vita (cavallaro-beretta) [cbs - CI 4168]
- Rita Monico - La pace del mio cuore (califano-grieco) [eur - 10013] disco per l'estate
- Neil Sedaka - Passo e chiudo (we had a good thing goin') (greenfield-menegazzi-sedaka) [atlantic - NP 03123]
- James Royal - Ora tu sei qui (the fire) (fletcher-flett-cassia) [cbs - CI 4010]
- Jimmy Fontana - Amore a primavera (mogol-fontana) [arc - AN 4185]
- I Deben's - Signorina (salineri) [emg - DN 273]
- I Baci - Torna (brasola-menegazzi-evander) [cbs - CI 4168]
- Rita Monico - Sette lune (giachini-lojacono) [eur - 10013]
http://www.mediafire.com/?sklhc29u9fla3ac
record
http://www.mediafire.com/?5koufe2pbqc3wzd
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