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domenica 20 marzo 2011

(1963) Scoperta Gianna, la ragazza del juke-box




C'era da aspettarselo: Rita Pavone, un anno di carriera, si può considerare, ormai una veterana.   I suoi fans, che irridevano agli ammiratori di Mina, appartengono ormai alle vecchie generazioni.   Diciotto, vent'anni: "antenati", ecco cosa sono.   I loro idoli, fra qualche anno, saranno relegati in un limbo vaporoso dove la memoria senza gratitudine, annullando le distanze, vedrà un'unica folla illividita di cantanti del "passato":  Tony Dallara e Gino Franzi, Nico Fidenco e Carlo Buti, Miranda Martino e Anna Fougez, Gino Paoli ed Ernesto Bonino, Cocky Mazzetti e Luciana Dolliver, Rita Pavone e Nilla Pizzi, Tony Renis e Alberto Rabagliati.   L'avvenire appartiene ai quindicienni.   Loro sono i cantanti, loro sono il pubblico che imporrà finalmente una "svolta decisiva"   -come scrivono i bollettini d'informazione - al mercato discografico.   È ora di finirla con "Come te non c'è nessuno" e simili pezzi d'archeologia musicale.   Finiamola coi gusti dei liceali e l' "interpretazione fedele" del loro mondo.   A chi interessa più?
Vogliamo l'interpretazione, ora, del mondo così complesso dei ginnasiali, vogliamo che i quindicenni, finalmente, "rappresentino il nostro tempo, le nostre aspirazioni, le nostre crisi".
Per qualche mese, naturalmente, perchè già spinge, subito dietro, un'altra schiera, folta e agguerrita, che ha ben diritto, siamo giusti, di dire una sua parola definitiva nel mondo della musica leggera: i ragazzini delle elementari.   Gli ottenni, i novenni.   Già si vedono i segni premonitori, in certe trasmissioni televisive pomeridiane, di una loro conquistata maturità a raccogliere, con responsabile coscienza, l'impegnativa eredità musicale dei teenagers: basta osservarli con quanta abilità muovono simultaneamente le gambettine e i braccini, sorridenti intorno i genitori, e arrocano la voce imitando da bravi ometti gli ultimi idoli del twist tramontante.
Per ora, tuttavia, il loro tempo non è ancora giunto.   È il momento, adesso, dei quindicenni.   Ultima scoperta, Gianna Forretti, [...]

Pier Maria Paoletti
(......... - dicembre 1963)


martedì 15 febbraio 2011

(1963) Che cosa è questa moda dei cantanti giovanissimi? (Radiocorriere TV, 4 agosto)

Da qualche anno a questa parte, almeno ogni sei mesi, siamo costretti a pensare, a scrivere che, nel mondo della musica leggera, c’è qualcosa di nuovo. Prima ci fu Modugno, che venne all’improvviso ad agitare le acque tranquille di una lunga tradizione melodico-sentimentale, in cui cuore amore dolore si legavano l’un l’altro sul filo di invariabili rime, i cieli erano immutabilmente stellati, le illusioni erano perdute, i viali erano tutti autunnali.     Fu una scossa salutare, che indusse molti parolieri a comporre testi più credibili, più veri, meno conformisti.
Poi venne il rock, e con il rock gli urlatori della canzone, primo fra tutti Celentano (che però aveva molte frecce nell’arco, e lo sta ancora dimostrando). Per mesi non ascoltammo altro: ma sotto sotto, quasi senza parere, si stavano facendo largo altri personaggi, che, pur avendo avvertito il mutamento del gusto, le nuove esigenze del pubblico, specialmente dei giovani, rinunciavano in partenza a fare un solo falò della musica tradizionale, ed anzi, di quella musica cercavano di conservare la parte migliore, tuttora valida.   E furono i cantautori: Bindi, Meccia, Paoli, Fidenco e gli altri. Ragazzi preparati, astuti, che riproponevano la “musica del sentimento” in forme nuove, adattandovi parole e vicende se non peregrinamene originali almeno accettabilmente vere.
E oggi? Oggi il motto è “largo ai giovanissimi!”: i dischi documentano la costante avanzata delle nuove leve musicali: quelle che hanno imposto il dondolìo del twist, del madison, dell’hully gully, che hanno portato alla ribalta imprevedibili “vedettes”. Una ragazzina lentigginosa che a vederla non la trovi dissimile da cento altre, studentesse delle tecniche o sartine, impiegate o commesse al supermarket; e che invece, messa davanti a un microfono, spiega una voce piena e suggestiva, e davanti alle telecamere si comporta con la disinvoltura di una professionista con anni di carriera dietro le spalle. Un ragazzino che, pur rifacendosi all’esempio di Celentano, mette nelle sue canzoni una freschezza nuova, e tutto l’entusiasmo aggressivo dei suoi sedici anni.
È come una bottiglia di spumante appena sturata: ne trabocca la musica dei giovanissimi, quella che in questa estate piuttosto calda imperversa su tutte le spiagge, nelle “hall” di tutti gli alberghi di montagna, ascoltata e ripetuta da migliaia di ragazzi col maglione alla “Tony Perkins”, di ragazze in maglietta “Saint Tropez”; sopportata – ma proprio soltanto sopportata? - da migliaia di genitori di mezza età.
Il fenomeno non è nuovo: Paul Anka, anni addietro, era ancora alle medie inferiori quando incise Diana e Crazy love: e non era molto più adulto Neil Sedaka quando raggiunse l’improvviso, e clamoroso, successo di The diary e I go ape. Da noi la stessa Mina arrivò in testa alle classifiche delle vendite discografiche non più che adolescente. Non è neppure un fenomeno tutto nostro, se è vero che in Francia, sulla scia di Francoise Hardy, i cantanti teen-agers stanno spuntando a decine. […]

P.Giorgio Martellini

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“Noi cantanti della generazione “di mezzo”, stiamo sempre con il fucile puntato su questi ragazzi: diciamo sempre che spariranno…. E invece non è così: hanno dentro lo spirito del loro tempo, di questo tempo; hanno naturalezza, verità, autenticità. […] Forse non sanno neppure ancora di essere delle “vedette”. […]”

Arturo Testa



“Io, questi ragazzi, li ho tenuti a battesimo in Alta pressione: e già allora ne avevo previsto il successo: Il mondo oggi è portato a dare sempre più importanza ai giovani, ai loro problemi, alle loro necessità: e in fine dei conti, la musica leggera appartiene ai giovani di diritto. Hanno portato nelle canzoni l’allegria: ma cantare, non dovrebbe essere sempre una manifestazione di gioia? […]”

Renata Mauro



“[…] perché queste canzoni e questi cantanti entusiasmano i giovani? Perché parlano il loro linguaggio, ma non è sempre un linguaggio educativo. Perché con il loro ritmo, costituiscono una scarica di energie, quasi uno sport: ed è meglio che le energie della gioventù di oggi si esauriscono in innocui contorcimenti, piuttosto che non in altre attività assai meno innocenti. Perché infine i ragazzi si proiettano in questi loro coetanei che, attraverso la canzone, hanno avuto successo, e sono indotti a pensare: “Se ci sono riusciti loro, non potrei riuscirci anch’io?”. Ma c’è un altro aspetto: questa musica piace anche agli adulti. La ragione non è certo confortante. I quarantenni, i cinquantenni d’oggi mancano sovente di idealità, di vita interiore: e quindi finiscono con l’identificarsi, con un certo rimpianto nella gioventù, e nella sua effervescente vitalità. […]”

Leonardo Ancona (psicologo)


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lunedì 20 dicembre 2010

(1963) CANTAGIRO 2ª edizione (22 giugno-5 luglio)



Sconfitto Tajoli, le votazioni susseguitesi a ritmo sempre più intenso e drammatico sono state quasi tutte prevedibili e, sulla dirittura di arrivo, la carovana ha ripreso forma, anche se solo idealmente, riportando Peppino al primo posto, Tony al secondo, Donatella Moretti al terzo, Gino Paoli (protagonista di una interessante e meritata rimonta) al quarto posto. [...]

Maso Biggero
(TV Sorrisi e Canzoni - 14 luglio)


I Vincitori di tappa del Girone A
  • 22 giugno - Torino: Peppino Di Capri;
  • 23 giugno - Sestri Levante: Carmen Villani;
  • 24 giugno - Salsomaggiore: Carmen Villani;
  • 25 giugno - Lido di Jesolo: Luciano Tajoli;
  • 26 giugno - Bologna: Annamaria;
  • 27 giugno - Livorno: Peppino Di Capri, Nico Fidenco e Luciano Tajoli (a pari merito)
  • 28 giugno - Perugia: Peppino Di Capri;
  • 29 giugno - Terni: Peppino Di Capri e Luciano Tajoli (a pari merito)
  • 30 giugno - Pescara: Nico Fidenco;
  • 1 luglio - Napoli: Gino Paoli;
  • 2 luglio - Viterbo: Little Tony;
  • 3 luglio - Formia: Nico Fidenco;
  • 4 luglio - Fiuggi: Luciano Tajoli.
classifica finale
1° Peppino di Capri;  2° Little Tony;  3° Donatella Moretti;  4° Gino Paoli;  5° Nico Fidenco;  6° Luciano Tajoli;  7° Giacomo Rondinella;  8° Nunzio Gallo.
 
 
I vincitori di tappa del Girone B
  • 22 giugno - Torino: Michele;
  • 23 giugno - Sestri Levante: Franca Alinti;
  • 24 giugno - Salsomaggiore: Isabella Iannetti;
  • 25 giugno - Lido di Jesolo: Roberto Davini;
  • 26 giugno - Bologna: Mike Fusaro;
  • 27 giugno - Livorno: Michele;
  • 28 giugno - Perugia: Franca Alinti;
  • 29 giugno - Terni: Isabella Iannetti;
  • 30 giugno - Pescara: Michele;
  • 1 luglio - Napoli: Giancarlo Silvi;
  • 2 luglio - Viterbo: Isabella Iannetti.
classifica finale
1°Michele;  2° Isabella Iannetti;  3° Giancarlo Silvi e Fantanicchio;  4° Franca Alinti;  5° Roberto Davini;  6° Tullia Murro;  7° Mike Fusaro.



  •  Come sarà il Cantagiro
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    l'organizzatore Ezio Radaelli ha rivelato le norme che regoleranno quest'anno la marcia trionfale della "carovana delle celebrità". Celentano che l'anno scorso risultò vincitore del Girone A, sarà presente come ospite d'onore. (Rodolfo D'Intino) (24 marzo)
  • Peppino di Capri al Cantagiro
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    per la prima volta il popolare cantante partecipa ad una gara musicale, esibendosi con Adriano celentano nello stesso spettacolo (Rodolfo D'Intino) (2 giugno)
  • Anche quest'anno Salerno al Cantagiro
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    il popolare attore ha rimandato vari impegni cinematografici per prendere parte alla manifestazione.  Sarà affiancato da un noto volto della televisione: Luisella Boni oppure dalla coppia Corrado Pani-Mina (Rodolfo D'Intino) (16 giugno)
  • Parte il Cantagiro
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    sabato 22 la macchina del "Cantagiro" si mette in moto da Torino (dopo uno spettacolo al Teatro Alfieri) per concludersi il 5 luglio nello sfarzoso "Studio A" di Fiuggi. (Rodolfo D'Intino) (23 giugno)
  • Il Cantagiro in marcia
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    la carovana suscita ovunque l'entusiasmo popolare.   Un emozionante duello canoro combattuto tappa per tappa senza esclusione di colpi. (Maso Biggero) (30 giugno)
  • Qui Cantagiro
    ..
    traversate faticose, spettacoli duri, poche ore di sonno, eppure poca voglia di andare a letto la sera da parte di tutti i componenti la carovana che si riunivano nelle hall degli alberghi, nelle trattorie, al caffè per stare ancora insieme, come se fossero in vacanza. (Maso Biggero) (7 luglio)
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  • Ha vinto ancora la giovane guardia
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    Peppino di Capri s'è aggiudicato la maglia rosa dopo una lotta serrata che fino all'ultimo è stata avvolta nell'incertezza. (Maso Biggero) (14 luglio)

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giovedì 23 settembre 2010

NICO FIDENCO - PER NOI DUE (1963)

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Il "fatto nuovo" che Nico Fidenco ha portato nelle cronache della musica leggera degli ultimi tre anni è la sua stessa voce: quella voce "morbida", come è stata definita (i napoletani direbbero " 'nu filillo 'e voce "), che ha contribuito a modificare profondamente il repertorio dei juke-box.   Prima di 'What a sky' o di 'Tornerai, Suzie', difficilmente si sarebbe pensato che in un grammofono a gettoni potessero trovare posto dischi con canzoni non urlate, nè fortemente ritmate.   E invece, furono proprio queste canzoni a convogliare nei juke-box il maggior numero di gettoni e a movimentare straordinariamente il mercato discografico.
Il successo di Fidenco ha incoraggiato poi altri autori e altri cantanti.   Ha aperto, in pratica la strada ad altre vistose affermazioni che da un lato hanno portato un pò d'aria nuova nella canzone moderna italiana, e dall'altro le hanno  evitato di diventare stereotipata.   Ma, per quanto riguarda in particolare il mercato, c'è un altro merito di Fidenco da ricordare: quello di avere indicato agli esperti le possibilità che offre la stagione estiva per un'accurata campagna di lancio di nuove canzoni, di nuovi dischi.   È stato appunto per un suo pezzo molto fortunato, 'Legata a un granello di sabbia' (una canzone, come si ricorderà, scartata dalla commissione selezionatrice del Festival di Sanremo 1961) che nel gergo della musica leggera è entrata per la prima volta la definizione di "canzone dell'estate". [...]
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S.G. Biamonte
dalla cover del disco
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Lato a)
  1. Se mi perderai (fidenco-tassone-fidenco)
  2. Una donna nel mondo (pazzaglia-oliviero)
  3. Hud (fidenco-bernstein)
  4. Moon river (fidenco-mogol-mancini)
  5. C'è una leggenda (fidenco-cassia-fusco)
  6. Tutta la gente (fidenco-blonksteiner-gigante)
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Lato b)
  1. Lasciami il tuo sorriso (fidenco-tassone)
  2. Cleopatra (fidenco-pedersoli-north)
  3. Lejos me voy (fidenco-fidenco-enriquez)
  4. Goccia di mare (fidenco)
  5. Ciò che rimane alla fine di un amore (fidenco)
  6. Non mi chiedi mai (fidenco-pedersoli-fidenco)
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cover (RCA ITALIAN -PSL 10366).
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RCA ITALIAN -PSL 10366



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domenica 13 giugno 2010

NICO FIDENCO - EXODUS/COME NASCE UN AMORE (1961)

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Nico Fidenco è stato da qualcuno soprannominato "il cantante dei films". La cosa non è del tutto esatta, ma indubbiamente rispecchia uno dei lati della sua personalità d'artista. [...]
La RCA, cha ha pubblicato il tema di Exodus nella versione strumentale originale della colonna sonora del film volendo offrire al pubblico italiano anche la versione nella nostra lingua della canzone tratta da tale tema, non poteva pensare che a Fidenco. E, come dimostra questo disco, la scelta è stata felice. [...]
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dal back cover del disco
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lato a)
  • Exodus (gaspari- boone-gold)
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lato b)
  • Come nasce un amore (fidenco)
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cover (RCA PM45 3000)
PM45-3000 - NICO FIDENCO.rar
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RCA PM45 3000
PM45-3000 - NICO FIDENCO (1961).rar
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mercoledì 26 maggio 2010

(1961) rivista - SETTENOTE (maggio)

Se avete numeri della rivista, contattatemi (dersu54.g@gmail.com)
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Nico Fidenco è il cantante del mese: i suoi dischi conducono infatti trionfalmente le classifiche dei più venduti. Il giovane cantautore romano è considerato oggi una specie di re Mida della canzone: qualsiasi cosa incida la sua voce acerba e un poco adenoidale, si trasforma subito in un disco d'oro.
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  • Dischi nuovi (nutrito elenco delle novità del mese)
  • Segreteria musicale (calendario dei cantanti, delle orchestre e dei complessini di musica leggera)
  • Nico Fidenco (il ragazzo d'oro del mercato del disco) [Rodolfo d'Intino]
  • Whisky e Musica (il fenomeno del "gogo" si è ormai esteso in tutto il mondo. A chi il merito dell'idea? All'Italia, alla Francia o all'Inghilterra? [Piero Novelli]
  • Le cantautrici (Daisy Lumini, Maria Monti, Barbara Baldassarre, Elide Suligoj e Mitzi, cinque cantautrici hanno dichiarato guerra col pentagramma alla folta schiera di cantanti-compositori della "nouvelle vague" musicale italiana) [Sergio Manna]
  • Kurt Weill (dai fermenti della Germania la grande opera) [Antonino Buratti]
  • Lilly Lembo (con la tremarella nelle gambe ci annunzierà...... la fine del mondo) [Aurelio Addonizio]
  • Anna Ranalli (Miss Europa..... si è messa a cantare) [Elio Preziosi]
  • La vigilia del secondo canale TV (già da tempo gli attori hanno cominciato ad avvicinarsi al video con i piedi di piombo a causa dei troppi limiti e delle poche garanzie che via del Babuino offre. Con quale materiale umano si andrà avanti dal prossimo 4 novembre?) [Franco Caroselli]
  • Guida alle novità discografiche
  • Le canzoni del mese
  • I "best sellers" del mese (i dischi più venduti del mese, regione per regione)

(1961) pubblicità discografiche

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