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martedì 5 gennaio 2010

(1958) - "Volare" e il sogno possibile

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“Una volta tanto l’amore è visto con gli occhi surrealisti. Un fantasioso innamorato sogna di tuffarsi in un cielo che è blu come gli occhi della sua ragazza. È un blu mai visto tanto è blu e insieme con lei gli sembra di volare più in alto del sole, incontro alla felicità”
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“Mancavano pochi minuti all’una di notte, quando un vecchio signore alto e magro, con gli occhiali che scivolavano verso la punta del naso e uno smoking corretto ma stinto per le tante serate passate sotto le luci del Casinò, salì sul palcoscenico, chiamò il presentatore Gianni Agus e gli mise fra le mani un foglio di carta con dieci-quindici righe scritte a macchina. Era la sentenza del Festival della Canzone Italiana. Dietro quel vecchio signore, che al Casinò è conosciuto come il “Commendatore”, salivano affannati, tremanti, col cerone che andava sciogliendosi in grumi di poltiglia sporca, Gino Latilla, Claudio Villa, Aurelio Fierro, Johnny Dorelli, Giorgio Consolini, Natalino Otto. “Commendatore, per piacere”, domandavano, “Commendatore, chi ha vinto?”. Il Commendatore, muovendo soltanto le labbra, senza voce, articolò una parola: “Blu...”.”[…]
L’avvocato Cajafa […] aveva assunto, in quanto presidente della Società ATA, concessionario del Casinò, la direzione e l’organizzazione del Festival, non più di competenza della Rai, che si sarebbe limitata alle riprese audio e video.[…]
L’avvocato Cajafa aveva avuto un ruolo decisivo anche nella selezione dei brani: agli organizzatori erano pervenute 391 canzoni. Una prima cernita della Commissione selezionatrice, tra cui figuravano, ovviamente, il presidente dell’ATA – guarda caso l’avvocato Achille Cajafa -, musicisti come Piccinelli e Lavagnino e critici come Arrigo Polillo, ne aveva ridotto il numero a 135. Il pezzo di Modugno rischiava l’esclusione: ci furono accese discussioni tra i membri della commissione per un pezzo giudicato troppo “moderno e audace” per la musica e per il testo. Sarà proprio l’avvocato a imporre il brano che alla fine passerà con il 99% dei voti della giuria selezionatrice.
Ma non finisce qui: l’avvocato guida anche quelli che sono i protagonisti più veri e appariscenti del grande scontro canoro e musicale o almeno che lo saranno fino a quella ottava edizione, le orchestre. […] la prima gara è tra l’ “Orchestra della Canzone” del maestro Cinico Angelini con/contro il “Sestetto Azzurro” del maestro Alberto Semprini […]
Angelini, dal canto suo, rimane la guida per tutti i cantanti e con un infaticabile lavoro sarà colui che deciderà la maggior parte delle accoppiate tra canzoni e interpreti.[…]
L’ultimo capitolo che l’avvocato riesce a chiudere negli ultimissimi giorni prima del Festival è quello dei presentatori: se la bionda Fulvia Colombo viene designata come presentatrice anche dai settimanali che le dedicano delle copertine, incerto è fino all’ultimo il nome del presentatore. Si alternano comunicati e smentite che fanno roteare i nomi di Enzo Tortora, Mike Buongiorno e Nunzio Filogamo. Alla fine viene annunciato proprio Tortora, che darà però forfait negli ultimissimi giorni causa mancato accordo sulla retribuzione: a sostituirlo (sarà) Gianni Agus […]

(Nella seconda serata) sale sul palco colui che deciderà il futuro non immediato ma sicuramente “cinquantenario” del Festival.
Domenico Modugno indossa uno smoking azzurro-carta da zucchero, […] che in televisione appare come un grigio chiaro, quasi bianco. Sul palco, a presentarlo Fulvia Colombo: “Un fantasioso innamorato sogna di librarsi in un cielo blu e gli sembra di volare più in alto del sole. Nel blu dipinto di blu e beh… a cantarla non poteva che essere Domenico Modugno accompagnato dall’Orchestra Semprini”. Più che un’orchestra un vero e proprio sestetto: lo stesso Semprini al pianoforte, Mario Migliardi all’organo Hammond, Eve Mautino all’arpa, Valdo Beduschi al basso, Pupo De Luca alla batteria e Bruno De Filippi, in sostituzione di Gangi, alla chitarra. In platea sono presenti Franco Migliacci, autore del testo della canzone, e Franca Gandolfi, moglie di Mimmo: falsa leggenda quella che vuole che abbia sussurrato al marito, poco prima di salire sul palco, di essere in cinta. Franca era in attesa già da qualche mese e suo marito ne era ben cosciente: ciò che non poteva immaginare era quello che sarebbe accaduto da lì a 3 minuti e 58 secondi (tanto durò l’esecuzione).
[..] “Modugno compì un gesto al quale oggi guardiamo come ad un’impresa corsara. Al momento del ritornello, del – Volare oh, oh/ cantare oh, oh, oh, oh! -, anziché stringere le mani sul cuore nella vecchia mossa tribolata all’italiana, Modugno spalancò le braccia: o meglio, ancora, le sguainò verso l’alto come due spade”.
[…] “Erano più di vent’anni, dai tempi in cui Tito Schipa cantava vivere, sempre così giocondo, ridere delle follie del mondo, che non sentivamo una canzone italiana così fresca, così piena di gioia e di forza. Era penoso pensare che i nostri autori, se sapevano scrivere canzoni così vive allora, non sapessero più scriverle oggi e si fossero ridotti solo a miagolare funebri serenate.[…]”
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Maria Cristina Zoppa
estratto da "Nel Blu, Dipinto di Blu" [Donzelli Editore, 2008]
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domenica 8 novembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 11

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È ARRIVATA LA BUFERA



Se è vero che abbiamo la tendenza di cancellare i brutti ricordi, il periodo fra il dicembre del '42 e il gennaio 1944 dev'essere stato fra i più tempestosi poichè i protagonisti della musica leggera accusano larghi vuoti di memoria. Allora il destino dei singoli cominciò ad essere deciso dal susseguirsi di imprevedibili avvenimenti più che dalla volontà o dalle esigenze artistiche, sicchè ciascuno si trovò ben presto, in una crescente confusione, a dover fronteggiare problemi personali. Di conseguenza, allentati o spezzati i legami fra orchestrali e direttori, cantanti, autori ed editori, s'inaridirono le fonti creative mentre cominciò quel gioco di continui scambi che si arrestò soltanto qualche anno dopo la fine della guerra.
A dare il segnale del provvisorio furono le dimissioni dall'EIAR prima delle sorelle Lescano e poi di Bonino. Il Trio Lescano iniziò una serie di concerti, mentre nel '42 Bonino segui Alberto Semprini che girava l'Italia con la sua orchestra........
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B.G. Lingua
dalla "cover" del disco
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Lato a) 1943
  1. Alberto Rabagliati (orch. Barzizza) - Soli soli nella notte (bixio)
  2. Dea Garbaccio (orch. Angelini) - Rosamunda (veywoda-nisa)
  3. Aldo Donà (orch. Angelini) - Serenata ad un angelo (casiroli-rastelli)
  4. Meme Bianchi (orch. Mariotti) - Un giorno ti dirò (kramer)
  5. Chiaretta Gelli (orch. Gallino) - Ninna nanna (rota)
  6. Dea Garbaccio, Nella Colombo & Aldo Donà (orch. Angelini) - Il tamburo della Banda d'Affori (ravasini-panzeri-rastelli)
Lato b) 1944
  1. Natalino Otto (orch. Kramer) - Da te era bello restar (mackeben-martelli)
  2. Ernesto Bonino (orch. Zeme) - Il giovanotto matto (luttazzi)
  3. Wanda Osiris - Ti parlerò d'amor (martinelli-bracchi)
  4. Alfredo Clerici (orch Angelini) - A Capo-Cabana (d'anzi-bracchi)
  5. Natalino Otto (Kramer)- Sera romantica (sciorilli-testoni)
  6. Ernesto Bonino (orch. Zeme) - Bambola (calzia-mellier)


cover (cetra - LCR 3011 - 1979)
http://www.mediafire.com/?ipr5w3vjwo82b32

(1943) - spartito - HO UN SASSOLINO NELLA SCARPA

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domenica 25 ottobre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 4

n.



IL FASCINO SOTTILE DELLA MUSICA PROIBITA

La musica che ci rendeva “imitatori e succubi dello straniero”, nonostante una pesante e lunga campagna intensificata particolarmente in tempi d’autarchia, aveva continuato a ignorare le frontiere……
Il “Popolo d’Italia” annunciò che era stata formulata una speciale commissione “con lo scopo di studiare i problemi che interessano la produzione, l’importazione e l’esportazione della musica leggera, musica da ballo, canzoni, ecc. comprese” e di correggere gli “errori che impediscono quei fini di autarchia che per volontà del regime vengono perseguiti”….
…da quel momento la radio andò popolandosi di reginelle campagnole, di Madonne e mattinate fiorentine, di contadinelle e di Rosalinde cui facevano da contrappunto canzoni che, pur aspirando ad essere marziali, erano strettamente imparentate con le proprie con le prime, come ‘Vincere’, ‘Suona fanfara mia’, ‘Sfilano i battaglioni’, ‘Passano i fanti’, ‘Fucilieri di marina’ e così via. …..
Angelini fu sì costretto a rinunciare alla bella sigla di Rogers, ma si vendicò abbondantemente rendendo popolare con le olandesine Lescano due motivi dell’americano Grever, Tu-li-tulip time, tradotto da Morbelli, e Ti-pi-tin tradotto da Galdieri, e continuando insieme a Barzizza e Semprini a mandare in onda pezzi orchestrali di Tommy Dorsey, Count Basie, Cole Porter e Warren, con innocentissimi titoli in italiano.
B.G. Lingua

dalla "cover" del disco



Lato a) 1940
  1. Trio Lescano (orch. Barzizza) - Tulipan (grever-morbelli)
  2. Oscar Carboni (orch. Barzizza) - Tango del mare (redi-nisa)
  3. Norma Bruni (orch. Angelini) - Silenzioso slow (d'anzi-bracchi)
  4. Oscar Carboni (orch. Angelini) - Quell'uccellin che vien dal mare (rolandi-cherubini)
  5. Beniamino Gigli (orch. Olivieri) - Mamma (bixio-cherubini)
  6. Gianni Di Palma, Oscar Carboni & Trio Lescano (orch. Barzizza) - Ti-pi-tin (galdieri-grever)
Lato b) 1941
  1. Alberto Rabagliati (orch. Angelini) - Oi Marì (di ceglie-nisa)
  2. Ernesto Bonino (orch. Barzizza) - Se fossi milionario (calzia-cram)
  3. Nuccia Natali (orch. Barzizza) - Madonna malinconia (cergoli-bracchi)
  4. Ernesto Bonino (orch. Barzizza) - Macariolita (bixio-cherubini)
  5. Lucio Ardenzi (orch. Angelini) - Ombretta (gallazzi)
  6. Trio Lescano (orch. Barzizza) - C'è un' orchestra sincopata (bixio-cherubini)


cover (cetra - LCR 3004 - 1979)
http://www.mediafire.com/?40lhuhp0q5u7gc7

cetra - LCR 3004 - 1979
http://www.mediafire.com/?uczi56c823grjdz

domenica 30 agosto 2009

PARATA DI SUCCESSI n 6 (1953)

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Lato a)
  1. Orch. Semprini - Triste solitudine (sciorilli) - slow
  2. Orch. Cubana Palomas - Maria Cristina (me quiere governar) (saquito) - mambo
  3. Orch. Sciascia (vc Vittorio Paltrinieri) - Guglielmina [wilhelmina] (myrow) dal film "La Venere di Chicago" - fox trot
  4. Orch. Impallomeni - Il venditore di noccioline [the peanut vendor] (simons) - rumba
Lato b)
  1. Orch. Impallomeni (vc Natalino Otto) - La muliza (d'ellena-lodi) - baiao
  2. Orch. Kramer - Asuncion (nicolas) - tango argentino
  3. Orch. Cubana Palomas - Beguin the beguine (porter) - beguine
  4. Compl. Canfora - Dolce è illudersi [make believe] (kern) dal film "Show Boat" - fox trot

cover (fonit LP 106)
http://www.mediafire.com/?s465iu86mls4jp1

fonit LP 106
http://www.mediafire.com/?1gh7gjoznbjo1ol
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