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domenica 30 giugno 2013

II° Conflitto mondiale (aprile 1940)

 
 
  



  • [02] – (inizio gg. 215 - fine gg. 1979) Italia/ Per la penuria di materie prime in Italia inizia la requisizione di tutte le cancellate in ferro.
  • [09] – (inizio gg. 222 - fine gg. 1972) Danimarca-Norvegia/ La Germania, approfittando delle persistenti indecisioni degli Alleati, invade la Danimarca e la Norvegia nell'ambito dell'operazione Weserubung. L'obiettivo militare dell'operazione è l'occupazione dei porti norvegesi per prevenire un eventuale blocco degli stessi da parte dell’Inghilterra e per assicurare all'industria bellica tedesca il rifornimento di minerale ferroso (si chiudeva così la cosiddetta “ guerra finta” – 3 settembre 1939/8 aprile 1940). Re Cristiano X di Danimarca, ritenendo insensata una resistenza che avrebbe certamente portato inutili lutti e distruzioni al paese, alle ore 14,00 firma la resa.

 
  • [10] – (inizio gg. 223 - fine gg. 1971) Norvegia/ Dopo alcune battute d'arresto, il governo norvegese si ritira all'interno e il re Haakon VII, rifiuta di riconoscere il governo di Vidkun Quisling imposto dai tedeschi dando il comando dell'esercito al generalmaggiore Otto Ruge.
 

 
 
  • [11] – (inizio gg. 224 - fine gg. 1970) –  Norvegia/ Dopo aver ricevuto rinforzi ad Oslo, inizia l'offensiva del generale Falkenhorst, con l'obiettivo di ricollegare le forze tedesche che si sono sparpagliate, prima della mobilitazione vera e propria della popolazione oppure dell'intervento degli Alleati.
  • [12] – (inizio gg. 225 - fine gg. 1969) –  Svezia/ Intervento diplomatico russo contro l'occupazione tedesca del Paese e per il mantenimento della sua neutralità.
  • [14] – (inizio gg. 227 - fine gg. 1967) Norvegia/ Le divisioni norvegesi tentano di fronteggiare gli invasori, ma ben presto si rendono conto che non hanno alcuna possibilità di bloccare completamente i tedeschi, che iniziano ad usare il supporto aereo e predispongono velocemente alcuni piani di combattimento “in ritirata” per rallentare l'avanzata tedesca abbastanza a lungo sino a che fossero giunti gli aiuti Alleati.
  • [15] – (inizio gg. 228 - fine gg. 1966) Norvegia/ Gli Alleati sbarcano sulle coste settentrionali della Norvegia, ma a causa di confusione generale, maltempo, attrezzature inadeguate e attacchi costanti dei bombardieri tedeschi, lo sbarco completo impiega più di una settimana.
  • [17] – (inizio gg. 230 - fine gg. 1964) Norvegia/ gli Alleati sbarcano sulle coste della Norvegia centrale 
 

 
  • [20] – (inizio gg. 233 - fine gg. 1961) Norvegia/ Le forze tedesche avanzano fino a Elverum, situato a 305 km a sud di Trondheim. I continui combattimenti indeboliscono le forze norvegesi, che si trovavano anche a corto di rifornimenti.
  • [28] – (inizio gg. 241 - fine gg. 1953) Norvegia/ Le forze Alleate vengono evacuate dalla Norvegia centrale. La Royal Navy, con il suo sostegno, anche se affonda metà delle cacciatorpediniere della Kriegsmarine tedesca non riesce a frenare, nel corso del mese, il trasporto di più di 100.000 soldati.



L'atteggiamento nei confronti dei tedeschi inizia a cambiare. I successi delle truppe germaniche in Norvegia e Danimarca destano profonda impressione per la velocità dell'azione [...]. (quello) che rimaneva sostanzialmente immutato (era) l'atteggiamento iniziale per quanto riguardava la guerra.   La speranza era che l'Italia si mantenesse neutrale rispetto al conflitto in atto e per i vantaggi che tale comportamento poteva portare e per il pericolo rappresentato, ove si fosse verificato un tracollo degli alleati, da un Germania troppo forte.   La neutralità che si auspicava, comunque, era già un passo avanti rispetto alle simpatie, neanche tanto nascoste, di cui godevano Francia ed Inghilterra.   Una relazione della questura di Milano del 23 aprile sottolineava come lo stato d'animo della popolazione fosse ancora "contrario alla causa tedesca" ma, nel contempo, evidenziava come presso le grandi masse si facesse strada l'idea che un successo delle forze anglo-francesi costituisse un danno ancora maggiore per gli interessi del nostro Paese.

Pietro Cavallo
("Italiani in guerra" - Il Mulino, 1997)
 

 
  1. Carlo Buti - Io partirò (ala)
  2. Michele Montanari - Se son rose (bixio-cherubini)
  3. Nino D'Aurelio - Col moscone e l'ombrellino (benedetto)
  4. Renzo Mori e F.  Rossi - Impara a fischiettar (Churchill-rastelli-panzeri)
  5. Luciano Tajoli e Nino Amorevoli - Montanina (mascheroni-mendes)
  6. Luciano Tajoli - Mimosa (mariotti-panzeri-natili)
  7. Alfredo Clerici - Stefania (raimondo-frati)
  8. Carlo Buti - Era lei si si (frati)
  9. Maria Luisa Dell'Amore - L'eco mi risponde (mascheroni-marf)
  10. Aldo Visconti - Venezia la luna e tu (derevisky-martelli)
  11. Norma Bruni - Ti lascio un fior (ferri-galdieri)
  12. Alfredo Clerici e Dea Garbaccio - Valzer della fortuna (di lazzaro-mari)
  13. Gilberto Mazzi - Cara Carolina (bianco-bruno)
  14. Oscar Carboni - Io mi sento elettrizzar (santosuosso-accasci)
  15. Xavier Cugat - Tabù (lecuona)
  16. Giuseppe Lugo - Dimmi che il mio amore sei tu (valente-fusco)
  17. Oscar Carboni - Tango del mare (redi-nisa)
  18. Nino Amorevoli - Silenzioso slow (d'anzi-bracchi)
  19. Giovanni D'Anzi - Lassa pur che el mundo (d'anzi-bracchi)
  20. Carlastella - Parlami sotto le stelle (menichino-guantini)
  

domenica 20 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 29

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Gli anni Quaranta sono passati agli archivi, i vecchi eroi sono stanchi, la canzone italiana sta entrando in una fase involutiva che la condurrà fatalmente in un vicolo cieco, e lo si vede. Le canzoni che arrivano da oltre oceano con crescente rapidità, cominciano a farsi strada nei gusti del pubblico grosso, mentre la genuina ispirazione popolare degli anni passati scade nel popolare e nel pittoresco, premessa al moltiplicarsi del dialettale e al rifiorire, sotto forme ormai contaminate dal ritmo, della canzone napoletana.

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B.G. Lingua
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dalla "cover" del disco
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Lato a) 1950

  1. Carla Boni (orch. Latini) - Il mago Bakù (kramer-giacobetti)
  2. Claudio Villa - Come è bello fa' l'amore quanno è sera (simi-martelli-neri)
  3. Natalino Otto & Quartetto John Bolero - Mon amour ( galdieri-abel)
  4. Luciano Benevene (orch. Latini) - Estasi d'amore (young-nisa)
  5. Nilla Pizzi & Duo Fasano (Angelini e 8 strumenti) - Mademoiselle de Paris (durand-pinchi)
  6. Aldo Donà, Elena Beltrami & Radio Boys (orch. Barzizza) - Botta e risposta (barzizza-garinei-giovannini)
Lato b) 1950
  1. Brenda Gioi & Narciso Parigi (orch. Ferrari) - Lo zampognaro del Molise (di lazaro-morbelli)
  2. Luciano Benevene (orch. Latini) - Settembre (september song) (weill-ardo)
  3. Quartetto Cetra (orch. Savona) - Johnny ed Alice (storia di due cappelli) (wrubel-larici)
  4. Natalino Otto (orch. Kramer) - Ricordati ragazzo (nature boy) (devilli-ahnez)
  5. Tino Vailati (orch. Barzizza) - La calamita (ceragioli-testoni)
  6. Narciso Parigi (orch. Ferrari) - Chi lo sa perchè (mascheroni-pinchi)
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cover (cetra - LCR 3029- 1981)
http://www.mediafire.com/?44r11u5ddoxoet5

venerdì 18 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 26

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Lato a) 1949
  1. Nilla Pizzi & Luciano Benevene (orch. Angelini) - Avanti e indrè (ravasini-larici)
  2. Claudio Villa (orch. Andry) - Qui sotto il cielo di Capri (fragna-bonagura)
  3. Lidia Martorana (orch. Ortuso) - Che mele (kramer-giacobetti)
  4. Luciano Tajoli (orch. Piubeni) - E vanno... (goldini-natili)
  5. Duo Fasano (orch. Angelini) - Aspetto il diretto (sciorilli-testoni)
  6. Nilla Pizzi (orch. della canzone) - Perchè non sognar (redi-galdieri)
Lato b) 1949
  1. Sergio Ponalini e Radio Boys (orch. Barzizza) - Ciao Turin (prato-lampo)
  2. Elena Beltrami (orch. Barzizza) - Autunno (mascheroni-giannantonio)
  3. Aldo Donà (Orch. Barzizza) - La ragazza del ritmo (de serra-minoretti)
  4. Luciano Tajoli (orch. Ceragioli) - Lo stornello del marinaio (bixio-bonagura)
  5. Claudio Villa (orch. Andry) - Borgo antico (bonagura-bonavolontà)
  6. Elena Beltrami, Aldo Donà e Radio Boys (orch. Migliardi) - Tarantella dell'amore (marletta-sordi)
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cover (cetra - LCR 3026- 1980)
http://www.mediafire.com/?99di312j0389djd
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cetra - LCR 3026- 1980
http://www.mediafire.com/?ldjl76y94836dlk
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mercoledì 16 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 24

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Lato a) 1948
  1. Clara Jaione (orch. Fragna) - I pompieri di viggiù (fragna-larici)
  2. Ariodante Dalla (orch. Barzizza) - Sei venuta per me (barzizza-morbelli) dal film "Fifa e arena"
  3. Quartetto Stars (orch. Barzizza) - Ay Nicolete (barzizza-morbelli) dal film "Fifa e arena"
  4. Duo Fasano (orch. Angelini) - Topeka-Santa Fé (warren-devilli-mercer)
  5. Lidia Martorana (orch. Barzizza) - Paquito lindo (barzizza-morbelli) dal film "Fifa e arena"
  6. Aldo Donà & Elena Beltrami (orch. Mojetta) - Il pianino è partito da Napoli (oliviero-manlio)
Lato b) 1948
  1. Duo Fasano (orch. della canzone) - I ragazzi dello swing (testa-serpi)
  2. Clara Jaione (orch. Fragna) - L'onorevole Bricolle (fragna-morbelli)
  3. Quartetto Stars (orch. Barzizza) - Il re del Portogallo (rizza-panzeri)
  4. Ariodante Dalla (orch. Barzizza) - Adieu (raimondo-frati)
  5. Quartetto Stars (orch. Barzizza) - Noi siamo quelli dello "sci-sci" (frustaci-garinei) dalla rivista "Grand Hotel"
  6. Duo Fasano (orch. della canzone) - Buscabiramba (marengo-quattrini)
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cover (cetra - LCR 3024- 1980)
http://www.mediafire.com/?ukpqawgukc8otzd

cetra - LCR 3024- 1980
http://www.mediafire.com/?dc05hl9i8376f5t
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domenica 13 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 23

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VOCI IN MASCHERA





Non c'era tempo da perdere se si volevano coprire i vuoti più vistosi lasciati dai cantanti che avevano abbandonato la radio: in tredici sedi della RAI si sarebbero svolte le eliminatorie e poi a Torino e Roma le finali. Nella rete sarebbero rimasti una cinquantina di giovani che avrebbero frequentato un corso di tre mesi e, fra questi, sarebbero stati scelti i nuovi artisti della canzone di cui s'aveva bisogno. Spesa prevista per l'operazione poco più di un milione necessario per corrispondere le 5 o le 10 mila lire, a seconda se i frequentatori dei corsi d'addestramento fossero o meno residenti a Roma o Torino. Ma bisognava rinnovare anche il repertorio e così, d'accordo con la ' Fiera letteraria', fu bandito un concorso che metteva in palio un premio di 50 mila lire, divisibili a giudizio di una giuria formata da Savino, Maccari, Colacicchi, Pugliese e Petralia.

La macchina si mise in moto nel marzo del 1947 e, mentre infuriava il solleone d'agosto, negli stessi giorni in cui cominciarono i primi esperimenti televisivi a Roma con apparecchi importati dagli Stati Uniti, furono esaminati seimila candidati cantanti che avevano presentato domanda, convinti di poter affrontare i microfoni. Ai primi di settembre si conobbero i nomi dei 45 - 26 donne e 19 uomini - ammessi a frequentare i corsi di addestramento a Torino e Roma. [...]



B.G. Lingua
dalla "cover" del disco
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dalla "cover" del disco

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Lato a) 1948
  1. Lidia Martorana (orch. Barzizza) - Il mio amore sta in soffitta (d'arena)
  2. Vittorio Paltrinieri (orch. Kramer) - Ricordando aprile (de paul-johnston-larici)
  3. Elio Lotti (orch. Mojetta) - Che musetto! (ceragioli- testoni)
  4. Aldo Donà (orch. Barzizza) - Sans pyjama (hotman-locat)
  5. Lidia Martorana (orch. Barzizza) - Amore baciami (rossi-testoni)
  6. Elio Lotti (orch. Mojetta) - La donna che voglio (segurini-morbelli)
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Lato b) 1948
  1. Lidia Martorana (orch. Barzizza) - La storia di tutti (mascheroni-testoni)
  2. Aldo Donà (orch. Ortuso) - Ballerina (sigman-larici-testoni)
  3. Vittorio Paltrinieri (orch. Kramer) - Mi piace d'esser triste (mascheroni-testoni)
  4. Elio Lotti (orch. Ortuso) - La strada (herbin-de torres)
  5. Lidia Martorana (orch. Barzizza) - Addormentarmi così (mascheroni-biri)
  6. Natalino Otto (orch. Kramer) - Buonasera avvocato (martino-nisa)

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cover (cetra - LCR 3023- 1980)
http://www.mediafire.com/?yaj5sxg2259hcrw
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cetra - LCR 3023- 1980
http://www.mediafire.com/?en1shv4n85ab9e0
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LE CANZONI DEI RICORDI vol 22

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Il lavoro di produzione - nella musica leggera - era ben diverso da quello che conosciamo oggi: al centro del processo era la figura dell'editore, a cui gli autori facevano capo e da cui dipendeva il lancio di un brano sul mercato; se il pezzo sembrava riscuotere il favore del pubblico - attraverso le trasmissioni radiofoniche, quasi tutte diffuse in diretta - le case ne curavano la registrazione per mezzo di uno o più artisti della propria "scuderia" e il successo del brano era proporzionale al numero delle incisioni che esso raccoglieva. Le classifiche di vendita, in questo contesto, non avevano ragione di esistere, mentre le "quotazioni" si riferivano alla popolarità delle canzoni, che solo l'importo complessivo dei diritti d'autore maturati poteva definire con precisione.
[...] la parte del leone - nella diffusione del disco - era tenuta dai programmi radio, nel corso dei quali i cantanti più popolari (Carboni, Bonino, Pizzi, Natalino Otto e Flo Sandon's, ecc) presentavano motivi vecchi e nuovi; [...] e ogni orchestra lavorava in maniera non dissimile dal quella delle compagnie teatrali. Il mondo della canzone era circondato da un'aura di mitologia (senza però l'artificiosità tipica dello 'star system'), malgrado l'assenza di una stampa popolare specializzata: solo nel 1952 sarebbe nato il primo giornale dedicato ai "divi" della canzonetta, 'Sorrisi e Canzoni'.
Fino al 1948 il settore fonografico riflette questa atmosfera di serena 'routine', immersa nel clima di fiducia, che costituiva una delle componenti tipiche degli anni post-bellici. Nei primi mesi del '48, si notano tuttavia segni di fermento, che preludono a una rivoluzione degli schemi tradizionali: nascono infatti due case destinate a recare un contributo determinante nella trasformazione dell'industria in senso moderno. Si tratta della Compagnia Generale del Disco, la prima casa fondata da un artista di musica leggera (Teddy Reno) e di conseguenza tendente a sottrarsi alle leggi dettate dall' 'establishment' industriale di allora; e della Celson, creata da due fratelli svizzeri, Walter ed Enrico Guertler, la prima etichetta italiana specializzata nella produzione di jazz, sia d'importazione sia locale (Pippo Starnazza, Pier Emilio Bassi) [...]
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Mario De Luigi
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estratto da "L'industria discografica in Italia" [Lato Side Editori srl-1982]
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Lato a) 1948
  1. Tina De Mola (orch. Sciorilli) - Veleno (polacci)
  2. Aldo Donà (orch. Mojetta) - Mam'selle (goulding-devilli)
  3. Natalino Otto (orch. Kramer) - La classe degli asini (ravasini-rastelli-larici)
  4. Alberto Rabagliati (orch. Barzizza) - Dammi una rosa rossa (d'anzi-galdieri)
  5. Ariodante Dalla (orch. Mojetta) - Perchè lasciasti Napoli (alfieri-morini)
  6. Natalino Otto (orch. Sciorilli) - Son belle (d'anzi-garinei-giovannini)
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Lato b) 1948
  1. Nilla Pizzi, Clara Jaione & Alfredo Clerici - Maria de Bahia (misraki-deani)
  2. Ariodante Dalla (orch. Barzizza) - Amore sotto la luna (innocenzi-rivi)
  3. Grazia Gresi (orch. Barzizza) - Io ti ho scritto tante volte (ceragioli-testoni)
  4. Alberto Rabagliati (orch. Barzizza) - Grigio è il cielo (barzizza-nisa)
  5. Natalino Otto (orch. Zuccheri) - Il valzer del bicchierino (savar-larici)
  6. Ariodante Dalla (orch. Barzizza) - A Rio de Janeiro (lopez-luki)
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cover (cetra - LCR 3022 - 1980)
http://www.mediafire.com/?7pckap6eeg04onb
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cetra - LCR 3022 - 1980
http://www.mediafire.com/?q8qi01z2t83b8cq
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mercoledì 9 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 21

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SUCCEDE UN QUARANTOTTO
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[...] quello della musica leggera non era un mondo statico.
C'erano è vero, i nomi che resistevano, c'erano ritorni e affermazioni tardive, ma il ricambio era costante. Che cosa mutò, dalla fine del 1947 in poi, fu la cadenza di questi avvicendamenti che fino ad allora i tempi lunghi avevano reso inavvertibili. Il '48, quando arrivò, tenne fede alla propria fama e il pubblico si trovò improvvisamente di fronte a un panorama completamente cambiato.
La radio continuava a decidere della popolarità su scala nazionale di questo o quel cantante, di questa o quella orchestra, ma il potere assoluto delle scelte stava sfumando, insidiato dalla concorrenza del teatro di varietà e delle sale da ballo, che "rubavano" sempre più spesso le voci affermate. Anche i cantanti avevano imparata la lezione: la radio era soltanto un trampolino di lancio da lasciare appena possibile per mete più lucrose.
Tra il resoconto di una maratona di danza e la cronaca delle nozze di Elisabetta d'Inghilterra, la notizia dell'assassinio di Gandhi e i commenti allo sbalorditivo primato di un digiunatore, i giornali tentarono di spiegare al frastornato radioascoltatore che cosa stava accadendo ai nostri cantanti.
"Dove vanno i divi della radio?" s'interrogava la "Gazzetta del Popolo"; "La Stampa" le faceva eco, anticipando le conclusioni: "Come vivono i divi della radio ?". E spiegava: "Una voce vi è entrata in casa cantando a ritmo di jazz. Ci piaceva, ci divertiva, ci distraeva o ci ossessionava, non importa. In casa, in quelle date ore era lei che imperava sopra tutte le altre voci, sul frigrare del bimbo o lo sciacquio del rigovernare. Poi quella voce si è spenta, come se il maligno ci avesse soffiato su un soffio di morte". [...]
Un cantante della RAI di solito ha un contratto a scadenza indeterminata, rinnovato tacitamente di mese in mese, che gli frutta, contingenza compresa, intorno alle 40 mila lire. In più, pur essendo vietato, lavorava con le orchestre da ballo, il sabato e la domenica, e guadagnava sulle duemila lire per sera nelle grandi città, otto nei veglioni in provincia. [...]
Un giovanotto o una ragazza che siano riusciti a reggere con discreto successo un paio d'anni sui programmi della RAI trovano in compagnie di riviste e in orchestre di grido scritture eccezionalmente vantaggiose. Si parla di guadagni giornalieri che oscillano dalle 8 alle 14 mila lire. [...]
La radio, comunque, riusci ancora per molti anni a bilanciare il conto delle fughe con i concorsi, con i corsi di addestramento e con l'immissione di quei cantanti che si erano affermati indipendentemente e che volevano raggiungere un uditorio più vasto, come fu il caso di Teddy Reno. [...]
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B.G. Lingua
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dalla "cover" del disco
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Lato a) 1948
  1. Teddy Reno (orch. Quirinetta) - Eterno ritornello (te vojo ben) (bidoli)
  2. Aldo Donà (orch.Ortuso) - Ti vorrei baciar (fucilli-marchesi)
  3. Tina De Mola (orch. Sciorilli) - Il cielo è tornato sereno (polacci-rascel)
  4. Ariodante Dalla (orch. Pavesio) - Forestiera a Roma (salerno-gramantieri)
  5. Alberto Rabagliati (orch. Mojetta) - Pigalle (ulmer-leonardi)
  6. Natalino Otto (orch. Kramer) - Hey! ba-ra-re-bop (hampton-hammer)
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Lato b) 1948
  1. Alberto Rabagliati (orch. Mojetta) - La vie en rose (luiguy-piaf-leonardi)
  2. Aldo Donà (orch.Mojetta) - A ciascuno il suo destino (evans-devilli)
  3. Jone Cacciagli e Radio Boys (orch Zeme) - Don Ramon (redi-testoni)
  4. Natalino Otto (orch. Kramer) - Stormy weather (arlen-koehler)
  5. Elena Beltrami (orch.Brazizza) - Vecchio cembalo (calzia-nisa)
  6. Alberto Rabagliati (orch. Barzizza) - La canzone di tutti i giorni (filippini-morbelli)
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cover (cetra - LCR 3021 - 1980)
http://www.mediafire.com/?tv3f1eamdj5k1jt

martedì 8 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 20

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CONTROSENSI

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A Roma manca lo zucchero, spariscono le uova dal mercato, del burro nemmeno l'ombra, tuttavia una puntata dei carabinieri in undici pasticcerie reperisce quintali di zucchero, di farina, burro e uova. A questo punto si constata: la Se.Pr.Al. (sezione provinciale per l'alimentazione) è incapace di fornire ai cittadini alimenti essenziali quali il burro, lo zucchero e le uova. Le pasticcerie sono invece state brave ad accaparrarsi questi prodotti, ed in misura notevole! Da tutta questa storia si deduce che non mancano i generi sul mercato, non è in crisi la produzione, non è affatto vero che zuccheri e grassi disponibili siano di gran lunga inferiori alle esigenze del consumo. È invece vero che un organo preposto alla distribuzione, non sa dove reperire questi generi, e di conseguenza non può distribuirli.
Vi è poi un altro controsenso; le Case Popolari e l'Incis desiderano iniziare la ricostruzione e soprattutto la costruzione di nuovi appartamenti, ma ci è il grave ostacolo della mancanza di materiale edilizio.

da "Il Messaggero" del 31 gennaio 1947



Lato a) 1947
  1. Alberto Rabagliati (orch. Ortusio) - Bahia (barroso-larici)
  2. Aldo Donà (orch. Barzizza) - Suona balalaika (posford-adorni)
  3. Antonio Basurto (orch. Anepeta) - Mandulinate 'e sera (panzuti-manlio)
  4. Jone Cacciagli (orch. Zeme) - Il nonno americano (olivieri-nisa)
  5. Aldo Donà (orch. Mojetta) - Perdonami (rossi-gargantino)
  6. Oscar Carboni (orch. Pavesio) - Cantando all'Italiana (rossi- morbelli)

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Lato b) 1947

  1. Oscar Carboni (orch. Mojetta) - Quando la luna gioca a nasconderella (falcocchio- bruno
  2. Aldo Donà (orch. Mojetta) - Sette ballerine (da via-gyp)
  3. Oscar Carboni ((orch. Pavesio) - Acquarello napolitano (benedetti- bonagura)
  4. Aldo Donà (orch. Mojetta) - Toute la semaine(clarei, larue, deani)
  5. Mara Mauri (orch. Barzizza) - Nostalgia di te (casè-pinchi)
  6. Aldo Donà (orch. Barzizza) - Non v'innamorate (fisher-devilli)


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cover (cetra - LCR 3020 - 1980)
http://www.mediafire.com/?ix78xt9ighbc9da

cetra - LCR 3020 - 1980
http://www.mediafire.com/?08f7s68852qw7sm

sabato 5 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 19

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LE BACCHETTE D'ORO
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Da un quarto di secolo le grosse formazioni orchestrali sono diventate in tutto il mondo l'eccezione, un lusso che possono concedersi soltanto le grandi compagnie radiotelevisive e, occasionalmente, le case discografiche quando, rinunciando di proposito al trucco delle sovrapposizioni, incidono brani orcvhestrali destinati al pubblico rimasto fedele a questo genere.
È curioso notare come nel dopoguerra questa situazione fosse tutt'altro che generalizzata e come allora esistessero, fra nazioni e continenti, sostanziali differenze corrette, in alcuni casi, soltanto dopo molto tempo.
Trascorse addirittura un decennio prima che in Italia accadessero eventi paragonabili a quelli che negli Stati Uniti cambiarono, verso la fine degli anni Quaranta, il corso della musica leggera. Nel 1942 le orchestre di Glenn Miller, di Tommy Dorsey, di Woody Hermann e di Harry James, continuatrici delle "big bands" dell'era dello swing, erano le indiscusse dominatrici del mercato discografico americano, saldamente in vetta alle classifiche del "Billboard". Miller scomparve nel 1944, ma alla fine del 1946, nel breve volgere di un mese, Herman, James e Dorsey furono costretti a sciogliere le proprie formazioni, seguendo l'esempio di Benny Goodman, Les Brown, Benny Carter e Jack Teagarden. Un anno dopo lo stesso Armstrong ripiegava su un complesso ridotto.
Che cosa era accaduto ? L'improvviso tracollo fu provocato da fattori concomitanti: scarsità di buoni orchestrali e conseguenti altissime paghe, elevate tasse sui locali da ballo che intanto vedevano rarefarsi il pubblico. L'affacciarsi della TV e, infine, le conseguenze di un'aspra lotta sindacale. Uno sciopero a oltranza proclamato dal "boss" sindacale Petrillo, impedendo per due anni l'impiego delle orchestre, costrinse le case discografiche a servirsi di formazioni improvvisate e a spostare l'interesse su cantanti e complessi vocali che, al termine dell'agitazione, scoprirono di trovarsi padroni assoluti del mercato. Una situazione opposta a qulla maturata in Italia, dove in quegli stessi giorni le orchestre si stavano moltiplicando e rafforzando sull'onda di una ritrovata libertà musicale. A Milano, in mancanza di locali adatti, si ballava perfino nei cortili e i buoni orchestrali abbondavano. Molti tornavano dalla guerra o dalla prigionia con l'immediata necessità di lavorare, mentre i giovani imparavano in fretta, sollecitati dalla prospettiva di buon guadagni in patria e nel resto d'Europa........
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B.G. Lingua
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dalla "cover" del disco
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Lato a) 1947
  1. Gigi Beccaria (orch. Mojetta) - Eulalia Torricelli (redi-olivieri-nisa)
  2. Aldo Donà (orch. Mojetta) - La danza dello scoiattolo (la dance du spirou) (stoquart)
  3. Oscar Carboni (orch. Pavesio) - Il pianino di Napoli (di lazzaro-manlio)
  4. Gigi Beccaria (orch. Mojetta) - Ma coquette (mojetta-tettoni)
  5. Oscar Carboni (orch. Pavesio) - Cuore napoletano (chiesa-gianipa)
  6. Natalino Otto (orch. Zuccheri) - Ho licenziato la cameriera (Pasero-chiosso)
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Lato b) 1947
  1. Maria Dattoli (orch. Impallomeni) - Il mago dello swing (devilli-stoll)
  2. Alberto Rabagliati (orch. Ortuso) - Canta se la vuoi cantare (bixio-bonagura)
  3. Gigi Beccaria (orch. Barzizza) - Rumba tabù (vigevani-ciocca)
  4. Gianni Montesi (orch. Ortuso) - Mi piace cantar d'amore (d'anzi-galdieri)
  5. Aldo Donà (orch. Barzizza) - Buona notte Brasil (warren-devilli)
  6. Natalino Otto (chitarra Luciano Zuccheri) - Mister Paganini (coslow-devilli)
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.cover (cetra - LCR 3019- 1980)
http://www.mediafire.com/?4x2esr5zd9xeywc

venerdì 4 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 18

dalla collezione di Marcello di Bologna

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LA FANTASIA AL POTERE

La quasi totalità delle canzoni nasce attualmente con un preciso destinatario, quando non è lo stesso interprete a confezionarle su misura, magari con l'aiuto di qualche professionista, per proprio esclusivo consumo. Siamo indotti a pensare che si tratti di un fenomeno nuovo, di una rivoluzione, e invecve non è che un ritorno all'antico., la riesumazione di quanto si faceva sessanta o settant'anni fa quando, staccandosi dei "cliches" stereotipati del regionalismo e del gusto salottiero della seconda metà dell'800, nacque la canzone in lingua. Ricca di colore e di immediatezza, preminentemente melodica, essa divenne però appannaggio di dilettanti e perfino di orecchianti, subendo soprattutto l'influenza personale dei vari interpreti, ciascuno preoccupato di crearsi un repertorio non solo adatto ai propri mezzi, ma aderente al proprio fisico e perfino al proprio guardaroba.
È la storia che si ripete, perchè gli assi del "caffè concerto" preoccupati di crearsi un'immagine, rifiutarono sempre, anche per snobismo e per ragioni di paga, il comune repertorio. C'erano è vero, geniali inventori come Petrolini o ispirati verseggiatori come Spadaro, ma tutti gli altri avevano il loro poeta al quale suggerivano spunti o situazioni non certo frutto di studio o di riflessione, ma piuttosto ispirati da un lucido cilindro, da un costume bizzarro, da un frac oppure da un foulard, da un berretto da "apache" o da un sombrero. Così nacquero i vari "scettici", le coppe di champagne, i viveurs dei tabarins, i re della malavita, i toreri stanchi e le donne perdute.
Quando, verso la metà degli anni Trenta, quel divismo entrò in crisi ed i dicitori e gli attori della canzone furono sbalzati dai loro piedestalli dai cantanti di jazz e di musica leggera, compositori e parolieri si sentirono liberati da un incubo. La coercizione esercitata su di loro per tanti anni dai prepotenti divi della piccola ribalta, era finita ed essi potevano finalmente spaziare ovunque li portasse l'estro senza preoccuparsi di destinatari, senza mortificare il tessuto musicale di un brano o spiegazzare un verso soltanto perchè era di difficile esecuzione. Questa libertà portò alla canzone, quella che fiorì in Italia fra il 1940 e il 1950, giovani ricchi di preparazione e di cultura musicale, costringendo orchestrali e cantanti a portarsi al loro livello. Una vera rivoluzione con la fantasia al potere.......

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B.G. Lingua
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dalla "cover" del disco

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Lato a) 1947
  1. Oscar Carboni (orch. P. Pavesio) - Serenata serena (falcocchio-bonagura)
  2. Gigi Beccaria (orch. Mojetta) - Non è per gelosia (mascheroni-marf)
  3. Natalino Otto (orch. Fonit) - Aka-li-ka-li-ko (kramer-giacobetti)
  4. Alberto Rabagliati (orch. Mojetta) - Passano gli anni (mascheroni-testoni)
  5. Aldo Donà (orch. Mojetta) - Bocca nel buio (redi-misa)
  6. Gigi Beccaria (orch. Mojetta) - Il valzer del boogie-woogie (di lazzaro-bonfanti)
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Lato b) 1947
  1. Oscar Carboni (orch. Mojetta) - Serenata celeste (ruccione-fiorelli)
  2. Alberto Rabagliati (orch. Mojetta) - La famiglia musicale (kramer-giacobetti)
  3. Oscar Carboni (orch Pavesio) - Cantando con le lacrime agli occhi (mascheroni-panzeri)
  4. Natalino Otto (orch E. Intra) - Laura (raksin-devilli)
  5. Gigi Beccaria (orch. Mojetta) - Ci-ca ci-ca bum (warren-devilli)
  6. Natalino Otto (orch zuccheri) - Alfabeto musicale (de santis-mobiglia)
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cover (cetra - LCR 3018- 1980)
http://www.mediafire.com/?2l9v9ks7eafljs4

mercoledì 2 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 17

un grazie a Marcello di Bologna che mi ha permesso di poter proseguire
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L'ARIA DI PARIGI
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Improvvisamente il problema si presentò in termini chiari.
Dall'ultimo referendum fra gli ascoltatori della radio nel 1940 risultava che musica leggera e canzoni erano in testa alle preferenze del pubblico. Da allora erano però trascorsi sei anni ed una guerra che avevano profondamente mutato costumi e assetto sociale: pur ammettendo che in fatto di musica nulla fosse cambiato, si poneva adesso un'altra questione, e cioè quale tipo di musica leggera fosse più gradito.
Di nuovi sondaggi di opinione, allora, non c'era da parlarne. Tutto restava quindi affidato più al caso che al fiuto dei discografici, al gusto dei programmatori radio o alle tendenze dei professionisti della musica. Ma anche questi erano divisi fra opposte opinioni. La ventata americaneggiante -una direzione in cui s'erano lanciate, con Kramer, Barzizza e Mojetta, le maggiori orchestre del momento- contrariamente al previsto non aveva travolto tutto al suo passaggio tanto che molte delle canzoni di maggior successo continuavano ad essere italiane. Sulla scia dei film di Carmen Miranda, ...., giunti in Italia 5 anni dopo essere stati prodotti a Hollywood, erano emersi i ritmi latino-americani, ma anche questo filone cominciava a mostrare il fiato grosso per l'esiguità del repertorio e soprattutto per la scarsità di interpreti che, fatto proprio quello stile, sapessero inventare nuove soluzioni per rinnovare l'interesse.
Fatale quindi che, fra tanto tirare ad indovinare, si facesse strada un altro genere che aveva conosciuto una lunga eclissi: la canzone francese.......
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B.G. Lingua
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dalla "cover" del disco
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Lato a) 1946-47
  1. Oscar Carboni (orch. Consiglio) - Com'era verde la nostra valle (polacci)
  2. Ernesto Bonino (orch. Mojetta) - Così com'è (redi-nisa)
  3. Oscar Carboni (orch. Consiglio) - Madonna amore (ravasini-frati)
  4. Ebe De Paulis (orch. Consiglio) - Perdutamente (marchetti-liri)
  5. Gigi Beccaria (orch. Mojetta) - Cascatella di bugie (ancillotti-frati)
  6. Alberto Rabagliati (orch. Barzizza) - Imaginez (midwaj)
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Lato b) 1946-47
  1. Ernesto Bonino (orch. Mojetta) - Lo sanno pure nella luna (kramer-giacobetti)
  2. Gigi Beccaria (orch. Mojetta) - Argentina (braschi-abriani)
  3. Mara Mauri (orch. Barzizza) - Amado mio (fisher-devilli)
  4. Gigi Beccaria (orch. Mojetta) - Campane di nostalgia (de marte-sordi)
  5. Alberto Rabagliati (orch. Barzizza) - I speak english (vancheri)
  6. Aldo Donà (orch. Mojetta) - Baciar, baciar, baciare (vigevani-ciocca)
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.cover (cetra - LCR 3017- 1980)
http://www.mediafire.com/?ddj12dq8mm2cjjx

venerdì 20 novembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 15

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..CADE LA "LINEA GOTICA"
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Il 3 novembre del 1946 è una data importante per la radio quanto per la produzione discografica perchè segna lo spartiacque fra le incertezze e le improvvisazioni dell'immediato dopoguerra e l'inizio di un nuovo ciclo che avrebbe portato, un paio d'anni più tardi, al completo rinnovamento del panorama della musica leggera italiana. Quel giorno cadeva finalmente l'ultima eredità della "linea gotica" che in tempo di guerra aveva diviso in due l'italia poichè, ripristinati i collegamenti fra le stazioni del Nord e quelle del Sud, la radio poteva darsi finalmente programmi omogenei in tutte le regioni (faceva eccezione la sola Sardegna) irradiati su due distinti canali: la "rete rossa" e la "rete azzurra"......
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B.G. Lingua
dalla "cover" del disco
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Lato a) 1946
  1. Alfredo Clerici (orch. Mojetta) - C'è una capinera (nel mio cuor) (poletto)
  2. Aldo Donà (orch. Zeme) - The gipsy (la zingara) (larici-reid)
  3. Alberto Rabagliati (orch. Barzizza) - Non hai èiù la veste a fiori blu (d'anzi-galdieri)
  4. Gigi Beccaria (orch. Mojetta) - La barchetta in mezzo al mare (poletto)
  5. Jone Cacciagli (orch. Zeme) - Chiù chiù (niccamor-molinare)
  6. Ernesto Bonino (orch Mojetta) - A quindici anni (kramer-marchesi)


Lato b) 1946
  1. Gigi Beccaria (orch. Barzizza) - Angiolina (roberts-martelli)
  2. Dea Garbaccio (orch. Barzizza) - Viaggio sentimentale (green-devilli)
  3. Gigi Beccarai (orch. Barzizza) - Basta con le fughe (rossi-gargantino)
  4. Silvana Fioresi (orch. Mojetta) - Il mio nome è donna (mascheroni-testoni)
  5. Gigi Beccarai (orch. Mojetta) - Dove sta Zazà (cioffi-cutolo)
  6. Pino Simonetta - Rose per una Santa (calzia-fanciulli)



cover (cetra - LCR 3015 - 1979)
http://www.mediafire.com/?inigwympgjg3wsc

cetra - LCR 3015 - 1979
http://www.mediafire.com/?fi42k00m62vjbkv

sabato 14 novembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 13

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L' ALLEGRA INVASIONE
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L'arrivo degli americani, con l'invasione dei "V disc" e le trasmissioni a pioggia delle stazioni dell' "American Forces Network", portò un'ondata di novità in una situazione rimasta stagnante. Soprattutto al Nord, dov'era stato più difficile ascoltare la radio dell'Italia già liberata, i nuovi ritmi costituirono un motivo di grande curiosità fra il pubblico, ed orchestre e cantanti si lanciarono ad eseguire le musiche fino ad allora proibite.
Si ballava un pò dappertutto il "boogie woogie", si cantava in inglese, si ascoltavano improvvisate formazioni di jazz, si incidevano dischi con la versione italiana delle canzoni dei primi film che giungevano, in edizione originale, da oltreoceano.
Il lungo digiuno era finito e furono soprattutto i giovani a partecipare a questa festa di ritmi e di suoni i cui classici del "musical" americano, dello swing e dei nuovi ballabili si fondevano ai ritmi latino-americani di Carmen Miranda e con le creazioni dei nostri compositori ed autori che si erano rapidamente aggiornati.........
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B.G. Lingua
dalla "cover" del disco



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Lato a) 1945-46

  1. Dea Garbaccio (orch. Mojetta) - Amor, amor, amor (ruiz-fecchi-nati)
  2. Vittorio Belleli (orch Mojetta) - Dolce e amorevole (sweet and lovely) (lemare)
  3. Jone Cacciagli (orch. Zeme) - È la verità (frustaci-macario)
  4. Dea Garbaccio (orch. Barzizza) - Besame mucho (velasques-fecchi-nati)
  5. Aldo Donà (orch. Zeme) - Prigioniero d'amore (calzia-bracchi)
  6. Carla Dupont (orch. Mojetta) - Perfidia (dominguez-larici)


Lato b) 1946
  1. Natalino Otto con i 5 Shoe Shine - Polvere di stelle (star dust) (cariga-carmichael)
  2. Ernesto Bonino (orch. Barzizza) - Black & Jonny (kramer-giacobetti)
  3. Carla Dupont (orch. Mojetta) - Valzer delle candele (cedric-dumont-larici)
  4. Ernesto Bonino (orch. Mojetta) - Conosci mia cugina (c.a. rossi)
  5. Gabriella Alciato (orch. Barzizza) - Minnie di Trinidad (edens-devilli)
  6. Gigi Beccaria (orch. Barzizza) - Baciandoti (mascheroni-testoni)


cover (cetra - LCR 3013 - 1979)
http://www.mediafire.com/?a1s2mnzn7c2d2m1


LE CANZONI DEI RICORDI vol 12

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RITORNO AL NORD


Se il 1943 fu un anno denso di avvenimenti, fra il '44 e il '45 la tragedia che sconvolse l'Italia non poteva non avere conseguenze anche sul mondo della canzone. Nel Paese, spaccato in due dalla linea di combattimento, la radio divenne un prezioso strumento per la guerra psicologica, lasciando poco spazio per orchestre e cantanti.
Un periodo di cui ci restano pochi documenti.
Il "Radiocorriere", il solo giornale che fino ad allora pubblicasse i programmi della radio, scomparve dalle edicole dopo l' 8 settembre. La rete radiofonica fu sconvolta e le stazioni cominciarono a trasmettere indipendentemente l'una dall'altra. Al Sud, a partire da Bari, i microfoni furono a disposizione del governo provvisorio italiano e degli americani: le note dell'orchestra di Glenn Miller e i ritmi del "boogie woogie" cominciarono a percorrere le onde. Più a nord, la lenta avanzata delle truppe alleate permise ai tedeschi di recuperare le attrezzature e il personale necessari per alimentare le trasmissioni dai grandi centri urbani.
Fu così che, dopo l' 8 settembre 1943, a Montecatini giunse l'ordine di fare le valigie: Angelini doveva rientrare a Torino, dove intanto erano stati rimessi in funzione gli studi del centro di produzione bombardato un anno prima, mentre Zeme doveva raggiungere Milano....
L'avventura più drammatica capitò a Barzizza. Un mattino i tedeschi ordinarono che tutti i componenti l'orchestra, i cantanti e le loro famiglie si radunassero davanti alla sede dell' EIAR con strumenti e masserizie. L'ordine era di lasciare immediatamente Firenze. Poichè non c'erano altri mezzi di trasporto, i soldati caricarono i materiali su un camion e poi requisirono un autobus. Ma l'autista riuscì a scomparire nel nulla.
Toccò al fratello di Ernesto Bonino mettersi al volante, e così la compagnia si avviò verso il nord......

B.G. Lingua
dalla "cover" del disco




Lato a) 1944-45
  1.  Dea Garbaccio & Nilla Pizzi (orch. Angelini) - Verrà (rastelli-panzeri)
  2. Quartetto Cetra (orch. Zeme) - Candy (kramer-whitney-david)
  3. Nella Colombo (orch. Mojetta) -Perduto amore (sola me ne vo') (sciorilli-testoni)
  4. Quartetto Cetra (orch. Zeme) - Crapa pelata (kramer-giacobetti)
  5. Bruno Pallesi (orch. Zeme) - Pino solitario (panzuti-danpa)
  6. Natalino Otto (compl. Kramer) - Ho comprato un piano elettrico (abel-galdieri)

Lato b) 1944-45
  1. Glenn Miller - In the mood (boogie woogie) (garland)
  2. Aldo Donà (orch. Mojetta) - Melodies des jour perdus (alstone-deani)
  3. Quartetto Cetra (orch. Zeme) - Peppone il cacciatore (kramer-giacobetti)
  4. Aldo Donà (orch. Mojetta) - Un bacio (mojetta-tettoni)
  5. Aldo Donà (orch. Zeme) - Io solo andrò (styne-ardo)
  6. Natalino Otto (orch. Kramer) - Per chi canto (calzia-cram)



cover (cetra - LCR 3012 - 1979)
http://www.mediafire.com/?rq67vsnp1d4mgcq

cetra - LCR 3012 - 1979
http://www.mediafire.com/?33fwxyacmknt0in

domenica 8 novembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 11

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È ARRIVATA LA BUFERA



Se è vero che abbiamo la tendenza di cancellare i brutti ricordi, il periodo fra il dicembre del '42 e il gennaio 1944 dev'essere stato fra i più tempestosi poichè i protagonisti della musica leggera accusano larghi vuoti di memoria. Allora il destino dei singoli cominciò ad essere deciso dal susseguirsi di imprevedibili avvenimenti più che dalla volontà o dalle esigenze artistiche, sicchè ciascuno si trovò ben presto, in una crescente confusione, a dover fronteggiare problemi personali. Di conseguenza, allentati o spezzati i legami fra orchestrali e direttori, cantanti, autori ed editori, s'inaridirono le fonti creative mentre cominciò quel gioco di continui scambi che si arrestò soltanto qualche anno dopo la fine della guerra.
A dare il segnale del provvisorio furono le dimissioni dall'EIAR prima delle sorelle Lescano e poi di Bonino. Il Trio Lescano iniziò una serie di concerti, mentre nel '42 Bonino segui Alberto Semprini che girava l'Italia con la sua orchestra........
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B.G. Lingua
dalla "cover" del disco
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Lato a) 1943
  1. Alberto Rabagliati (orch. Barzizza) - Soli soli nella notte (bixio)
  2. Dea Garbaccio (orch. Angelini) - Rosamunda (veywoda-nisa)
  3. Aldo Donà (orch. Angelini) - Serenata ad un angelo (casiroli-rastelli)
  4. Meme Bianchi (orch. Mariotti) - Un giorno ti dirò (kramer)
  5. Chiaretta Gelli (orch. Gallino) - Ninna nanna (rota)
  6. Dea Garbaccio, Nella Colombo & Aldo Donà (orch. Angelini) - Il tamburo della Banda d'Affori (ravasini-panzeri-rastelli)
Lato b) 1944
  1. Natalino Otto (orch. Kramer) - Da te era bello restar (mackeben-martelli)
  2. Ernesto Bonino (orch. Zeme) - Il giovanotto matto (luttazzi)
  3. Wanda Osiris - Ti parlerò d'amor (martinelli-bracchi)
  4. Alfredo Clerici (orch Angelini) - A Capo-Cabana (d'anzi-bracchi)
  5. Natalino Otto (Kramer)- Sera romantica (sciorilli-testoni)
  6. Ernesto Bonino (orch. Zeme) - Bambola (calzia-mellier)


cover (cetra - LCR 3011 - 1979)
http://www.mediafire.com/?ipr5w3vjwo82b32

mercoledì 21 ottobre 2009

(1939) - I Vincitori della 2° Gara Nazionale della Canzone

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LE CANZONI DEI RICORDI vol 2

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IL TESORO SEPOLTO

……storia, cronaca e costume sono strettamente legati ai momenti musicali espressi da compositori e parolieri, tramite cantanti e orchestre, con tanta genuinità da offrirci un quadro che, tra luci ed ombre, rivela con un linguaggio comprensibile a tutti, atmosfere, umori, personaggi luoghi e fatti della vita d’ogni giorno……….
Grazie al concorso di circostanze particolari, mai come tra il 1940 e il 1950 si è verificato nel nostro Paese una fioritura così ricca e così varia di canzoni, di cantanti e di musicisti il cui ricordo, anziché perdersi nel volgersi di mesi o di anni, continua a perdurare, offrendo ancor oggi esempio per il mondo della musica leggera……
Finora queste riscoperte erano dovute più che altro alla forza trainante delle mode che ci giungono a ondate successive dal mondo anglosassone, dove i mai dimenticati modelli del passato sono serviti e continuano a servire per costruire il futuro. Ma anche da noi, proprio grazie a quelle spinte, il criterio che il vecchio vada comunque e sempre buttato, sta perdendo terreno, mentre si crea un crescente spazio per le stagioni del ritorno…….

B.G. Lingua
dalla "cover" del disco



Lato a)

  1. Fedora Mingarelli (orch. Barzizza) - Un'ora sola ti vorrei (marchetti-bertini) 1938
  2. Trio Lescano - Tulilem-blem-blu (sciorilli) 1938
  3. Enzo Aita & Trio Lescano - Ma le gambe (bracchi-d'anzi) 1938
  4. Trio Lescano - La gelosia non è più di moda (schisa-rastelli-panzeri) 1939
  5. Norma Bruni (orch. Cetra) - Amami di più (marf-mascheroni) 1939
  6. Maria Jottini & Trio Lescano (orch. Barzizza) - Maramao perchè sei morto (consiglio-panzeri) 1939


Lato b)
  1. Gilberto Mazzi (orch. Cetra) - Mille lire al mese (innocenzi-sopranzi) 1939
  2. Trio Lescano - Senti l'eco (pizzigoni) 1939
  3. Gianni Di Palma & Trio Lescano - Appuntamento con la luna (schisa-frati) 1939
  4. Aldo Donà (orch. Angelini) - Venezia la luna e tu (derevitsky-martelli) 1939
  5. Trio Lescano (orch. Cetra) - Oh! ma-ma (valee-citorello) 1939
  6. Silvana Fioresi & Gianni Di Palma (orch. Angelini) - Piemontesina (raimondi-frati) 1939


cover (cetra - LCR 3002 - 1979)
http://www.mediafire.com/?gu6qvdvje2c8kyw

venerdì 28 agosto 2009

ANGELINI e la sua ORCHESTRA - CANZONI VENEZIANE (1953)






E' stato probabilmente il direttore d'orchestra più popolare dell'intera storia della musica leggera italiana: negli anni Quaranta attraverso la radio e, negli anni Cinquanta, anche attraverso la Tv, che dal 1955 riprenderà in diretta il Festival di Sanremo. Il suo stile, fatto di brio e di buon gusto, contribuì in maniera determinante a svecchiare la musica leggera italiana. Diede all'orchestrazione delle canzoni un tocco di raffinatezza e di fantasia e una varietà di soluzioni, tali da spazzare via dal componimento-canzone ogni residuo di grossolanità bandistica e di approssimazione operettistica. Fornì a cavallo tra gli anni Trenta e gli anni Quaranta, un risultato professionale così alto e convincente, da diventare il riferimento obbligato per ogni giovane direttore d'orchestra.

Nel dopoguerra il suo stile, costituisce già un codice di classicità che identifica la canzone italiana come tale. Il paese uscito a pezzi dal fascismo e dalla guerra ha bisogno di questo stile elegante e consolatorio. Angelini si porrà diligentemente al servizio di questa esigenza popolare, anche se finirà per ripetersi all'infinito e per perdere il senso dei mutamenti che stanno avvenendo.


estratto da "Il Dizionario della Canzone Italiana" a cura di Gino Castaldo - Armando Curcio Editore, 1990








Lato a)
  1. Carla Boni e Gino Latilla - Marietta..... (monta in gondola) (concina-belloni)
  2. Nilla Pizzi - Voga e va.... (concina-cherubini)
  3. Gino Latilla - Gondola nera (giuliani-pirozzi-rotondella)
  4. Carla Boni - Riverito sior Goldoni (chiri-seracini-minoretti)
Lato b)
  1. Dea Garbaccio e G. Turchetti - La biondina in gondoletta (ruccione-cram)
  2. Aldo Donà - Te vojo ben [l'eterno ritornello] (bidoli)*
  3. Gino Latilla - Vecio gondolier (pittoni-bruno)*
  4. Aldo Donà e Elena Beltrami - Sul ponte del Rialto (fermi-bianchini)*
* orch. CETRA diretta da Beppe Mojetta




cover (cetra L.P.A. 17)
http://www.mediafire.com/?xp6opnmb9f3zsrc


cetra L.P.A. 17
http://www.mediafire.com/?0sjmuicf9ddonvt