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lunedì 21 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 30

dalla collezione di Marcello di Bologna

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Nei trenta long playing di questa collana, attraverso trecentosessanta canzoni si sono consumate vita, gloria e sconfitte, ricchezza e miserie di un centinaio di cantanti, di decine di orchestre e orchestrali, di compositori, parolieri e direttori d’orchestra. Dai tempi in cui le Lescano intonavano con vocette acuta la loro “Oh! Ma-ma” a quelli in cui Vittoria Mongardi riesce a superare nei toni bassi Luciano Tajoli, sono trascorsi appena dieci anni, ma per il mondo della musica leggera italiana è come se gli fosse rotolato addosso un secolo.
Eppure nessuno se n’era accorto: gli anni della guerra, poi quelli della ricostruzione, giorni che sembravano non aver fine per quelli che li hanno vissuti, avevano esorcizzato il tempo creando l’effetto di un curioso gioco di specchi. La canzone vi si era riflessa, tanto da superare apparentemente indenne e immutabile ogni prova, ultima quella del confronto diretto con i ritmi esotici. Sembrava ritornelli, serenate, cantanti, compositori, orchestre che, tra gli applausi del pubblico, avrebbero seguita, perfezionandola, la strada di prima.
Non era stata forse la buona, vecchia canzone confezionata con estro artigianale a compiere il miracolo di triplicare gli ascoltatori della radio? Si marciava ormai verso il traguardo dei quattro milioni di famiglie, dei venti milioni di ascoltatori incollati davanti alla reticella scrittori del calibro di Zavattini, Marotta, Guareschi e persino un poeta, Pasquale Rocco, disposti a rischiare la propria reputazione pur d’intessere panegirici sulle modeste pagine dei “canzonieri”, acconsentendo ad accostare i loro componenti alle sgrammaticate biografie dei cantanti alla moda?
Scriveva Zavattini: “Dirò una cosa molto sorprendente: le canzonette eccitano la mia immaginazione. Quando ascolto che il misterioso caballero Don Ramon s’innamorò della bella Conception, vi prego di credermi, io non vedo una pampa qualsiasi, ma una pampa con certa terra certo cielo certa erba che sono molto belli e poi se non riesco a riprodurli in un quadro o in una prosa la colpa non è della canzonetta, ma mia”.
E scriveva Marotta: “Io nel mio funerale ci voglio proprio una musica di “posteggiatori”: mi seguano, come mi hanno preceduto, le canzonette. Quando sarò calato lentamente nella buca, esplodano le note furiose, rampanti di “Funiculì, funiculà”.
Su quelle paginette oggi ingiallite che videro la luce alla fine degli anni Quaranta, soltanto Mosca sembrò avvertire i primi segni della crisi che sarebbe esplosa puntualmente allo scroccare degli anni Cinquanta, aprendo un decennio di assoluto disorientamento artistico, un’epoca d’ombre in cui sarebbero state travolte certezze che sembravano incrollabili e in cui i vecchi compositori sarebbero scomparsi per lasciar posto al nulla, le orchestre e gli orchestrali si sarebbero dispersi, le voci autentiche sarebbero diventate introvabili, le scuole – quella torinese e quella milanese - si sarebbero inaridite per lasciar sopravvivere di espedienti per una breve stagione soltanto quella napoletana. [...]

B.G. Lingua
.dalla "cover" del disco
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Lato a) 1950

  1. Tino Vailati, Radio Boys & Quartetto Stars (orch. Gallino) - Ogni finestra, una canzone (c.a.rossi-giannantonio)
  2. Clara Jaione (orch. Fragna) - Arrivano i nostri (fragna-rastelli)
  3. Quartetto Cetra (orch. Savona) - Dimmi un pò Sinatra (trovajoli-giacobetti)
  4. Tino Vailati (orch. Farnese) - Anina e corpo (body and soul) (green-calibi)
  5. Luciano Tajoli (orch. Maraviglia) - Senza più serenate (bixio-galdieri)
  6. Vittorio Paltrinieri & Gloria Dauro (orch. Fonit) - Che bel fiulin (rastelli-panzuti)
Lato b) 1950
  1. Achille Togliani (orch. Angelini) - Varsavia beguine (bassi-testoni)
  2. Elena Beltrami (orch. Barzizza) - Mi sento tua (d'anzi-amendola-maccari)
  3. Teddy Reno (orch. Quirinetta) - Trieste mia (viezzoli-cicero)
  4. Duo Fasano (orch. Angelini) - Pioggerella (gaze-mari)
  5. Claudio Villa (orch. Claire) - Rosso di sera (concina-manlio)
  6. Vittorio Mongardi (orch. Cergoli) - Sapevi di mentire (otto-bertini)
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cover (cetra - LCR 3030- 1981)
http://www.mediafire.com/?t6bkga5kpo5kq2x
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cetra - LCR 3030- 1981
http://www.mediafire.com/?hes8bj56jbei7d1
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sabato 19 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 28

co77dalla collezione di Marcello di Bologna
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Nel dopoguerra erano stati di moda motivi sudamericani (da "Amapola” e “Maria Elena” a “Frenesi”) mediatori gli Stati Uniti per via della guerra condotta da una società autori, la BMI, contro l’altra, la potentissima ASCAP. Scarsi, invece, i prodotti importati di prima mano come accadeva all’epoca in cui furoreggiava il tango. Angelini, comunque, non aveva interrotto i contatti con l’America del Sud e un giorno il postino gli recapitò una busta che conteneva spartito e disco di “Malagueña”. Angelini, ascoltando il disco, si rese conto che i cantanti di cui disponeva non sarebbero riusciti ad imitare l’originale e pensò immediatamente ai Radio Boys che avevano appena perduto il loro maestro e amico, Carlo Prato.
Affiderà a loro la ragazza di Malaga in omaggio ad un uomo che ha tanto contato nella carriera dei cantanti torinesi e, nello stesso tempo, per incoraggiare i sei bravi giovanotti che dopo “Ciao Turin” erano rimasti un po’ in ombra.
Fu così che “Malagueña” ottenne cittadinanza italiana grazie agli acuti urletti di Aldo Prandi, commerciante al Balôn, agli assolo del disegnatore tecnico Ponalini e al riuscito impasto di voci di quei semiprofessionisti impegnati allo spasimo su un testo musicale di cui avevano immediatamente riconosciuta la particolare validità. L’accompagnamento è dovuto all’orchestra Savina: Barzizza aveva lasciato Torino e i Radio Boys erano passati con l’Orchestra d’archi della RAI che diede loro più spazio di quello che l’orchestra Cetra avrebbe concesso. E questa fu indubbiamente una delle fortunate coincidenze che permise al sestetto torinese di precorrere i Paraguayos e le altre formazioni sudamericane in Europa, inanellando il maggior successo della loro carriera.
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B.G. Lingua
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dalla "cover" del disco
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Lato a) 1949
  1. Flo Sandon's (orch. Bergamini) - Verde luna (gomez-pinchi) dal film "sangue e arena"
  2. Giorgio Consolini (orch. Rizza) - Cuore tzigano (bergamini)
  3. Radio Boys (orch Savina) - Malagueña (ramirez- del rio)
  4. Brenda Gioi (orch. Ferrari) - Credere nella vita (gurm-biri)
  5. Clara Jaione (orch. Fragna) - Alle terme di Caracalla (savar-pinchi)
  6. Brenda Gioi & Narciso Parigi (orch. Ferrari) - La famiglia numerosa (benedetto-mari)
Lato b) 1949-50
  1. Wanda Osiris (orch. Panzuti) - Sentimental (frustaci-garinei-giovannini) dalla rivista "grand hotel"
  2. Carla Boni (orch. Barzizza) - La creola che danza (louiguy)
  3. Ariodante Dalla (orch Pavesio) - Ritorneremo a Capri (gamgemi-alberti)
  4. Nilla Pizzi (orch. Angelini) - È troppo tardi (coli)
  5. Claudio Villa (orch. Andry) - Manuela (fusco-bonagura)
  6. Dea Garbaccio (orch. Barzizza) - Novembre (cergoli-gippi)
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cover (cetra - LCR 3028- 1981)
http://www.mediafire.com/?j879aksq2w7wjk4
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cetra - LCR 3028- 1981
http://www.mediafire.com/?s66wdw8fx88wiju

LE CANZONI DEI RICORDI vol 27

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TATI CASONI (interprete di "Ba-ba-dù")
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Milanese puro sangue, Antonietta, conosciuta dagli amici e dal pubblico come "Tati", aveva esordito nella carriera artistica come batterista di un'orchestra formata da sole donne. "Suonavo il jazz e cantavo forse più per divertimento che per necessità" dice Tati Casoni che abbiamo ritrovato a Cassarate, in quel del Canton Ticino. "Fin da bambina avevo studiato canto e pianoforte senza particolari ambizioni di carriera. Mi accontentavo di intrattenere i compagni di scuola e gli amici durante qualche festicciola, fino a quando non mi capitò di cantare al Grand'Italia dove un impresario mi ascoltò e mi convinse a entrare a far parte di un'orchestra femminile e, successivamente, di una formazione maschile. Suonavamo nei caffè-concerto e nelle sale da ballo e mi divertivo moltissimo".
In tempo di guerra, chiuse le sale da ballo, Tati Casoni si presentò a Radio Milano e, superati brillantemente gli esami della commissione d'ascolto, entrò a far parte della "scuderia" del maestro Zeme appena questi ritornò dal breve "esilio" di Montecatini. Così, fino a quando i genitori non la costrinsero a seguirli in Brianza dov'erano sfollati, Tati continuò a cantare alla radio. Non ritornò che nel 1946 per far coppia, con Alma Danieli, nell'orchestra che il violinista torinese Ernesto Nicelli, dopo essersi fatte le ossa con Petralia a Radio Torino, dirigeva nella capitale Ambrosiana. Eccelleva ormai nel genere melodico-romantico e furono appunto le sue interpretazioni alla radio che valsero a Tati l'offerta di una tournée in Sudamerica che accettò volentieri perchè il marito, per ragioni di lavoro, doveva viaggiare anche lui nell'America Latina. La Casoni aveva infatti sposato Carlo Torreano, che aveva acquistato una delle più quotate società editrici, la "Fratelli Bocca" di Torino, e che voleva espandere il proprio mercato all'estero.
Ma gli impegni della cantante e quelli del marito non sempre coincidevano, e così Tati Casoni nel 1952 smise di cantare anche all'estero. Seguì il marito ovunque, viaggiando in tutto il mondo e fu appunto in questo periodo che di lei fu perduta ogni traccia.
I coniugi Torreano si stabilirono a Lugano e Tati Casoni riprese a cantare, solo saltuariamente, a Radio Monteceneri nel 1963, dopo essere rimasta vedova.
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B.G. Lingua
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dalla "cover" del disco
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Lato a) 1949
  1. Nilla Pizzi & Luciano Benevene (orch. della canzone) - Bongo bongo (civilitation) (sigman-devilli)
  2. Ariodante Dalla (orch. Barzizza) - Telefonate alla questura (falcocchio-bonagura)
  3. Tati Casoni (orch.Barzizza) - Ba-ba-dù (kramer-giacobetti)
  4. Luciano Benevene (orch. della canzone) - Luguna addormentata (coates-devilli)
  5. Isa Barzizza (orch. Barzizza) - Oggi è nato l'amore (barzizza-marchesi-age)
  6. Quartetto Cetra (orch. Barzizza) - Oggi ho visto un leon (maja- giacobetti)
Lato b) 1949
  1. Clara Jaione (orch. Fragna) - I cadetti di Guascogna (fragna-larici)
  2. Claudio Villa - L'ultima serenata (falcocchio-della gatta)
  3. Carla Boni (orch. Barzizza) - Notti di New York (gershwin)
  4. Giorgio Consolini (orch. Rizza) - Madonna Ornella (palumbo-minoretti)
  5. Achille Togliani (orch. Fonit-Cetra) - La signora di 30 anni fa (natoli-leoni)
  6. Furio Caccia & Nilla Pizzi (orch. Angelini) - La raspa (gamse-grant-nisa- ardo)
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cover (cetra - LCR 3027- 1981)
http://www.mediafire.com/?6w9bx9ksoq6bpvo
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cetra - LCR 3027- 1981
http://www.mediafire.com/?z9gyuuzchncgc77
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mercoledì 16 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 24

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Lato a) 1948
  1. Clara Jaione (orch. Fragna) - I pompieri di viggiù (fragna-larici)
  2. Ariodante Dalla (orch. Barzizza) - Sei venuta per me (barzizza-morbelli) dal film "Fifa e arena"
  3. Quartetto Stars (orch. Barzizza) - Ay Nicolete (barzizza-morbelli) dal film "Fifa e arena"
  4. Duo Fasano (orch. Angelini) - Topeka-Santa Fé (warren-devilli-mercer)
  5. Lidia Martorana (orch. Barzizza) - Paquito lindo (barzizza-morbelli) dal film "Fifa e arena"
  6. Aldo Donà & Elena Beltrami (orch. Mojetta) - Il pianino è partito da Napoli (oliviero-manlio)
Lato b) 1948
  1. Duo Fasano (orch. della canzone) - I ragazzi dello swing (testa-serpi)
  2. Clara Jaione (orch. Fragna) - L'onorevole Bricolle (fragna-morbelli)
  3. Quartetto Stars (orch. Barzizza) - Il re del Portogallo (rizza-panzeri)
  4. Ariodante Dalla (orch. Barzizza) - Adieu (raimondo-frati)
  5. Quartetto Stars (orch. Barzizza) - Noi siamo quelli dello "sci-sci" (frustaci-garinei) dalla rivista "Grand Hotel"
  6. Duo Fasano (orch. della canzone) - Buscabiramba (marengo-quattrini)
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cover (cetra - LCR 3024- 1980)
http://www.mediafire.com/?ukpqawgukc8otzd

cetra - LCR 3024- 1980
http://www.mediafire.com/?dc05hl9i8376f5t
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domenica 13 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 22

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Il lavoro di produzione - nella musica leggera - era ben diverso da quello che conosciamo oggi: al centro del processo era la figura dell'editore, a cui gli autori facevano capo e da cui dipendeva il lancio di un brano sul mercato; se il pezzo sembrava riscuotere il favore del pubblico - attraverso le trasmissioni radiofoniche, quasi tutte diffuse in diretta - le case ne curavano la registrazione per mezzo di uno o più artisti della propria "scuderia" e il successo del brano era proporzionale al numero delle incisioni che esso raccoglieva. Le classifiche di vendita, in questo contesto, non avevano ragione di esistere, mentre le "quotazioni" si riferivano alla popolarità delle canzoni, che solo l'importo complessivo dei diritti d'autore maturati poteva definire con precisione.
[...] la parte del leone - nella diffusione del disco - era tenuta dai programmi radio, nel corso dei quali i cantanti più popolari (Carboni, Bonino, Pizzi, Natalino Otto e Flo Sandon's, ecc) presentavano motivi vecchi e nuovi; [...] e ogni orchestra lavorava in maniera non dissimile dal quella delle compagnie teatrali. Il mondo della canzone era circondato da un'aura di mitologia (senza però l'artificiosità tipica dello 'star system'), malgrado l'assenza di una stampa popolare specializzata: solo nel 1952 sarebbe nato il primo giornale dedicato ai "divi" della canzonetta, 'Sorrisi e Canzoni'.
Fino al 1948 il settore fonografico riflette questa atmosfera di serena 'routine', immersa nel clima di fiducia, che costituiva una delle componenti tipiche degli anni post-bellici. Nei primi mesi del '48, si notano tuttavia segni di fermento, che preludono a una rivoluzione degli schemi tradizionali: nascono infatti due case destinate a recare un contributo determinante nella trasformazione dell'industria in senso moderno. Si tratta della Compagnia Generale del Disco, la prima casa fondata da un artista di musica leggera (Teddy Reno) e di conseguenza tendente a sottrarsi alle leggi dettate dall' 'establishment' industriale di allora; e della Celson, creata da due fratelli svizzeri, Walter ed Enrico Guertler, la prima etichetta italiana specializzata nella produzione di jazz, sia d'importazione sia locale (Pippo Starnazza, Pier Emilio Bassi) [...]
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Mario De Luigi
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estratto da "L'industria discografica in Italia" [Lato Side Editori srl-1982]
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Lato a) 1948
  1. Tina De Mola (orch. Sciorilli) - Veleno (polacci)
  2. Aldo Donà (orch. Mojetta) - Mam'selle (goulding-devilli)
  3. Natalino Otto (orch. Kramer) - La classe degli asini (ravasini-rastelli-larici)
  4. Alberto Rabagliati (orch. Barzizza) - Dammi una rosa rossa (d'anzi-galdieri)
  5. Ariodante Dalla (orch. Mojetta) - Perchè lasciasti Napoli (alfieri-morini)
  6. Natalino Otto (orch. Sciorilli) - Son belle (d'anzi-garinei-giovannini)
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Lato b) 1948
  1. Nilla Pizzi, Clara Jaione & Alfredo Clerici - Maria de Bahia (misraki-deani)
  2. Ariodante Dalla (orch. Barzizza) - Amore sotto la luna (innocenzi-rivi)
  3. Grazia Gresi (orch. Barzizza) - Io ti ho scritto tante volte (ceragioli-testoni)
  4. Alberto Rabagliati (orch. Barzizza) - Grigio è il cielo (barzizza-nisa)
  5. Natalino Otto (orch. Zuccheri) - Il valzer del bicchierino (savar-larici)
  6. Ariodante Dalla (orch. Barzizza) - A Rio de Janeiro (lopez-luki)
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cover (cetra - LCR 3022 - 1980)
http://www.mediafire.com/?7pckap6eeg04onb
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cetra - LCR 3022 - 1980
http://www.mediafire.com/?q8qi01z2t83b8cq
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