Se avete materiale che a vostro giudizio, può interessare il blog
e non c'è altro mezzo, per poterlo utilizzare, che quello di acquistarlo,
siamo disposti anche a farlo
contattate
dersu54.g@gmail.com


Si accettano donazioni, scannerizzazioni o registrazioni
Visualizzazione post con etichetta co47. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta co47. Mostra tutti i post

sabato 19 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 27

.
.
.
TATI CASONI (interprete di "Ba-ba-dù")
.
Milanese puro sangue, Antonietta, conosciuta dagli amici e dal pubblico come "Tati", aveva esordito nella carriera artistica come batterista di un'orchestra formata da sole donne. "Suonavo il jazz e cantavo forse più per divertimento che per necessità" dice Tati Casoni che abbiamo ritrovato a Cassarate, in quel del Canton Ticino. "Fin da bambina avevo studiato canto e pianoforte senza particolari ambizioni di carriera. Mi accontentavo di intrattenere i compagni di scuola e gli amici durante qualche festicciola, fino a quando non mi capitò di cantare al Grand'Italia dove un impresario mi ascoltò e mi convinse a entrare a far parte di un'orchestra femminile e, successivamente, di una formazione maschile. Suonavamo nei caffè-concerto e nelle sale da ballo e mi divertivo moltissimo".
In tempo di guerra, chiuse le sale da ballo, Tati Casoni si presentò a Radio Milano e, superati brillantemente gli esami della commissione d'ascolto, entrò a far parte della "scuderia" del maestro Zeme appena questi ritornò dal breve "esilio" di Montecatini. Così, fino a quando i genitori non la costrinsero a seguirli in Brianza dov'erano sfollati, Tati continuò a cantare alla radio. Non ritornò che nel 1946 per far coppia, con Alma Danieli, nell'orchestra che il violinista torinese Ernesto Nicelli, dopo essersi fatte le ossa con Petralia a Radio Torino, dirigeva nella capitale Ambrosiana. Eccelleva ormai nel genere melodico-romantico e furono appunto le sue interpretazioni alla radio che valsero a Tati l'offerta di una tournée in Sudamerica che accettò volentieri perchè il marito, per ragioni di lavoro, doveva viaggiare anche lui nell'America Latina. La Casoni aveva infatti sposato Carlo Torreano, che aveva acquistato una delle più quotate società editrici, la "Fratelli Bocca" di Torino, e che voleva espandere il proprio mercato all'estero.
Ma gli impegni della cantante e quelli del marito non sempre coincidevano, e così Tati Casoni nel 1952 smise di cantare anche all'estero. Seguì il marito ovunque, viaggiando in tutto il mondo e fu appunto in questo periodo che di lei fu perduta ogni traccia.
I coniugi Torreano si stabilirono a Lugano e Tati Casoni riprese a cantare, solo saltuariamente, a Radio Monteceneri nel 1963, dopo essere rimasta vedova.
.
B.G. Lingua
.
dalla "cover" del disco
.
.
.
.
Lato a) 1949
  1. Nilla Pizzi & Luciano Benevene (orch. della canzone) - Bongo bongo (civilitation) (sigman-devilli)
  2. Ariodante Dalla (orch. Barzizza) - Telefonate alla questura (falcocchio-bonagura)
  3. Tati Casoni (orch.Barzizza) - Ba-ba-dù (kramer-giacobetti)
  4. Luciano Benevene (orch. della canzone) - Luguna addormentata (coates-devilli)
  5. Isa Barzizza (orch. Barzizza) - Oggi è nato l'amore (barzizza-marchesi-age)
  6. Quartetto Cetra (orch. Barzizza) - Oggi ho visto un leon (maja- giacobetti)
Lato b) 1949
  1. Clara Jaione (orch. Fragna) - I cadetti di Guascogna (fragna-larici)
  2. Claudio Villa - L'ultima serenata (falcocchio-della gatta)
  3. Carla Boni (orch. Barzizza) - Notti di New York (gershwin)
  4. Giorgio Consolini (orch. Rizza) - Madonna Ornella (palumbo-minoretti)
  5. Achille Togliani (orch. Fonit-Cetra) - La signora di 30 anni fa (natoli-leoni)
  6. Furio Caccia & Nilla Pizzi (orch. Angelini) - La raspa (gamse-grant-nisa- ardo)
.
cover (cetra - LCR 3027- 1981)
http://www.mediafire.com/?6w9bx9ksoq6bpvo
.
cetra - LCR 3027- 1981
http://www.mediafire.com/?z9gyuuzchncgc77
.

mercoledì 9 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 21

.
.


.

SUCCEDE UN QUARANTOTTO
.

[...] quello della musica leggera non era un mondo statico.
C'erano è vero, i nomi che resistevano, c'erano ritorni e affermazioni tardive, ma il ricambio era costante. Che cosa mutò, dalla fine del 1947 in poi, fu la cadenza di questi avvicendamenti che fino ad allora i tempi lunghi avevano reso inavvertibili. Il '48, quando arrivò, tenne fede alla propria fama e il pubblico si trovò improvvisamente di fronte a un panorama completamente cambiato.
La radio continuava a decidere della popolarità su scala nazionale di questo o quel cantante, di questa o quella orchestra, ma il potere assoluto delle scelte stava sfumando, insidiato dalla concorrenza del teatro di varietà e delle sale da ballo, che "rubavano" sempre più spesso le voci affermate. Anche i cantanti avevano imparata la lezione: la radio era soltanto un trampolino di lancio da lasciare appena possibile per mete più lucrose.
Tra il resoconto di una maratona di danza e la cronaca delle nozze di Elisabetta d'Inghilterra, la notizia dell'assassinio di Gandhi e i commenti allo sbalorditivo primato di un digiunatore, i giornali tentarono di spiegare al frastornato radioascoltatore che cosa stava accadendo ai nostri cantanti.
"Dove vanno i divi della radio?" s'interrogava la "Gazzetta del Popolo"; "La Stampa" le faceva eco, anticipando le conclusioni: "Come vivono i divi della radio ?". E spiegava: "Una voce vi è entrata in casa cantando a ritmo di jazz. Ci piaceva, ci divertiva, ci distraeva o ci ossessionava, non importa. In casa, in quelle date ore era lei che imperava sopra tutte le altre voci, sul frigrare del bimbo o lo sciacquio del rigovernare. Poi quella voce si è spenta, come se il maligno ci avesse soffiato su un soffio di morte". [...]
Un cantante della RAI di solito ha un contratto a scadenza indeterminata, rinnovato tacitamente di mese in mese, che gli frutta, contingenza compresa, intorno alle 40 mila lire. In più, pur essendo vietato, lavorava con le orchestre da ballo, il sabato e la domenica, e guadagnava sulle duemila lire per sera nelle grandi città, otto nei veglioni in provincia. [...]
Un giovanotto o una ragazza che siano riusciti a reggere con discreto successo un paio d'anni sui programmi della RAI trovano in compagnie di riviste e in orchestre di grido scritture eccezionalmente vantaggiose. Si parla di guadagni giornalieri che oscillano dalle 8 alle 14 mila lire. [...]
La radio, comunque, riusci ancora per molti anni a bilanciare il conto delle fughe con i concorsi, con i corsi di addestramento e con l'immissione di quei cantanti che si erano affermati indipendentemente e che volevano raggiungere un uditorio più vasto, come fu il caso di Teddy Reno. [...]
.
B.G. Lingua
.
dalla "cover" del disco
.
.
.
Lato a) 1948
  1. Teddy Reno (orch. Quirinetta) - Eterno ritornello (te vojo ben) (bidoli)
  2. Aldo Donà (orch.Ortuso) - Ti vorrei baciar (fucilli-marchesi)
  3. Tina De Mola (orch. Sciorilli) - Il cielo è tornato sereno (polacci-rascel)
  4. Ariodante Dalla (orch. Pavesio) - Forestiera a Roma (salerno-gramantieri)
  5. Alberto Rabagliati (orch. Mojetta) - Pigalle (ulmer-leonardi)
  6. Natalino Otto (orch. Kramer) - Hey! ba-ra-re-bop (hampton-hammer)
.
Lato b) 1948
  1. Alberto Rabagliati (orch. Mojetta) - La vie en rose (luiguy-piaf-leonardi)
  2. Aldo Donà (orch.Mojetta) - A ciascuno il suo destino (evans-devilli)
  3. Jone Cacciagli e Radio Boys (orch Zeme) - Don Ramon (redi-testoni)
  4. Natalino Otto (orch. Kramer) - Stormy weather (arlen-koehler)
  5. Elena Beltrami (orch.Brazizza) - Vecchio cembalo (calzia-nisa)
  6. Alberto Rabagliati (orch. Barzizza) - La canzone di tutti i giorni (filippini-morbelli)
.
.
cover (cetra - LCR 3021 - 1980)
http://www.mediafire.com/?tv3f1eamdj5k1jt

martedì 8 dicembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 20

.
..


CONTROSENSI

.
A Roma manca lo zucchero, spariscono le uova dal mercato, del burro nemmeno l'ombra, tuttavia una puntata dei carabinieri in undici pasticcerie reperisce quintali di zucchero, di farina, burro e uova. A questo punto si constata: la Se.Pr.Al. (sezione provinciale per l'alimentazione) è incapace di fornire ai cittadini alimenti essenziali quali il burro, lo zucchero e le uova. Le pasticcerie sono invece state brave ad accaparrarsi questi prodotti, ed in misura notevole! Da tutta questa storia si deduce che non mancano i generi sul mercato, non è in crisi la produzione, non è affatto vero che zuccheri e grassi disponibili siano di gran lunga inferiori alle esigenze del consumo. È invece vero che un organo preposto alla distribuzione, non sa dove reperire questi generi, e di conseguenza non può distribuirli.
Vi è poi un altro controsenso; le Case Popolari e l'Incis desiderano iniziare la ricostruzione e soprattutto la costruzione di nuovi appartamenti, ma ci è il grave ostacolo della mancanza di materiale edilizio.

da "Il Messaggero" del 31 gennaio 1947



Lato a) 1947
  1. Alberto Rabagliati (orch. Ortusio) - Bahia (barroso-larici)
  2. Aldo Donà (orch. Barzizza) - Suona balalaika (posford-adorni)
  3. Antonio Basurto (orch. Anepeta) - Mandulinate 'e sera (panzuti-manlio)
  4. Jone Cacciagli (orch. Zeme) - Il nonno americano (olivieri-nisa)
  5. Aldo Donà (orch. Mojetta) - Perdonami (rossi-gargantino)
  6. Oscar Carboni (orch. Pavesio) - Cantando all'Italiana (rossi- morbelli)

..

Lato b) 1947

  1. Oscar Carboni (orch. Mojetta) - Quando la luna gioca a nasconderella (falcocchio- bruno
  2. Aldo Donà (orch. Mojetta) - Sette ballerine (da via-gyp)
  3. Oscar Carboni ((orch. Pavesio) - Acquarello napolitano (benedetti- bonagura)
  4. Aldo Donà (orch. Mojetta) - Toute la semaine(clarei, larue, deani)
  5. Mara Mauri (orch. Barzizza) - Nostalgia di te (casè-pinchi)
  6. Aldo Donà (orch. Barzizza) - Non v'innamorate (fisher-devilli)


.

cover (cetra - LCR 3020 - 1980)
http://www.mediafire.com/?ix78xt9ighbc9da

cetra - LCR 3020 - 1980
http://www.mediafire.com/?08f7s68852qw7sm

venerdì 20 novembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 15

..

..CADE LA "LINEA GOTICA"
.
.
Il 3 novembre del 1946 è una data importante per la radio quanto per la produzione discografica perchè segna lo spartiacque fra le incertezze e le improvvisazioni dell'immediato dopoguerra e l'inizio di un nuovo ciclo che avrebbe portato, un paio d'anni più tardi, al completo rinnovamento del panorama della musica leggera italiana. Quel giorno cadeva finalmente l'ultima eredità della "linea gotica" che in tempo di guerra aveva diviso in due l'italia poichè, ripristinati i collegamenti fra le stazioni del Nord e quelle del Sud, la radio poteva darsi finalmente programmi omogenei in tutte le regioni (faceva eccezione la sola Sardegna) irradiati su due distinti canali: la "rete rossa" e la "rete azzurra"......
.
B.G. Lingua
dalla "cover" del disco
.
.
.
Lato a) 1946
  1. Alfredo Clerici (orch. Mojetta) - C'è una capinera (nel mio cuor) (poletto)
  2. Aldo Donà (orch. Zeme) - The gipsy (la zingara) (larici-reid)
  3. Alberto Rabagliati (orch. Barzizza) - Non hai èiù la veste a fiori blu (d'anzi-galdieri)
  4. Gigi Beccaria (orch. Mojetta) - La barchetta in mezzo al mare (poletto)
  5. Jone Cacciagli (orch. Zeme) - Chiù chiù (niccamor-molinare)
  6. Ernesto Bonino (orch Mojetta) - A quindici anni (kramer-marchesi)


Lato b) 1946
  1. Gigi Beccaria (orch. Barzizza) - Angiolina (roberts-martelli)
  2. Dea Garbaccio (orch. Barzizza) - Viaggio sentimentale (green-devilli)
  3. Gigi Beccarai (orch. Barzizza) - Basta con le fughe (rossi-gargantino)
  4. Silvana Fioresi (orch. Mojetta) - Il mio nome è donna (mascheroni-testoni)
  5. Gigi Beccarai (orch. Mojetta) - Dove sta Zazà (cioffi-cutolo)
  6. Pino Simonetta - Rose per una Santa (calzia-fanciulli)



cover (cetra - LCR 3015 - 1979)
http://www.mediafire.com/?inigwympgjg3wsc

cetra - LCR 3015 - 1979
http://www.mediafire.com/?fi42k00m62vjbkv

sabato 14 novembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 13

.


L' ALLEGRA INVASIONE
.
L'arrivo degli americani, con l'invasione dei "V disc" e le trasmissioni a pioggia delle stazioni dell' "American Forces Network", portò un'ondata di novità in una situazione rimasta stagnante. Soprattutto al Nord, dov'era stato più difficile ascoltare la radio dell'Italia già liberata, i nuovi ritmi costituirono un motivo di grande curiosità fra il pubblico, ed orchestre e cantanti si lanciarono ad eseguire le musiche fino ad allora proibite.
Si ballava un pò dappertutto il "boogie woogie", si cantava in inglese, si ascoltavano improvvisate formazioni di jazz, si incidevano dischi con la versione italiana delle canzoni dei primi film che giungevano, in edizione originale, da oltreoceano.
Il lungo digiuno era finito e furono soprattutto i giovani a partecipare a questa festa di ritmi e di suoni i cui classici del "musical" americano, dello swing e dei nuovi ballabili si fondevano ai ritmi latino-americani di Carmen Miranda e con le creazioni dei nostri compositori ed autori che si erano rapidamente aggiornati.........
.
B.G. Lingua
dalla "cover" del disco



.
Lato a) 1945-46

  1. Dea Garbaccio (orch. Mojetta) - Amor, amor, amor (ruiz-fecchi-nati)
  2. Vittorio Belleli (orch Mojetta) - Dolce e amorevole (sweet and lovely) (lemare)
  3. Jone Cacciagli (orch. Zeme) - È la verità (frustaci-macario)
  4. Dea Garbaccio (orch. Barzizza) - Besame mucho (velasques-fecchi-nati)
  5. Aldo Donà (orch. Zeme) - Prigioniero d'amore (calzia-bracchi)
  6. Carla Dupont (orch. Mojetta) - Perfidia (dominguez-larici)


Lato b) 1946
  1. Natalino Otto con i 5 Shoe Shine - Polvere di stelle (star dust) (cariga-carmichael)
  2. Ernesto Bonino (orch. Barzizza) - Black & Jonny (kramer-giacobetti)
  3. Carla Dupont (orch. Mojetta) - Valzer delle candele (cedric-dumont-larici)
  4. Ernesto Bonino (orch. Mojetta) - Conosci mia cugina (c.a. rossi)
  5. Gabriella Alciato (orch. Barzizza) - Minnie di Trinidad (edens-devilli)
  6. Gigi Beccaria (orch. Barzizza) - Baciandoti (mascheroni-testoni)


cover (cetra - LCR 3013 - 1979)
http://www.mediafire.com/?a1s2mnzn7c2d2m1


LE CANZONI DEI RICORDI vol 12

.


RITORNO AL NORD


Se il 1943 fu un anno denso di avvenimenti, fra il '44 e il '45 la tragedia che sconvolse l'Italia non poteva non avere conseguenze anche sul mondo della canzone. Nel Paese, spaccato in due dalla linea di combattimento, la radio divenne un prezioso strumento per la guerra psicologica, lasciando poco spazio per orchestre e cantanti.
Un periodo di cui ci restano pochi documenti.
Il "Radiocorriere", il solo giornale che fino ad allora pubblicasse i programmi della radio, scomparve dalle edicole dopo l' 8 settembre. La rete radiofonica fu sconvolta e le stazioni cominciarono a trasmettere indipendentemente l'una dall'altra. Al Sud, a partire da Bari, i microfoni furono a disposizione del governo provvisorio italiano e degli americani: le note dell'orchestra di Glenn Miller e i ritmi del "boogie woogie" cominciarono a percorrere le onde. Più a nord, la lenta avanzata delle truppe alleate permise ai tedeschi di recuperare le attrezzature e il personale necessari per alimentare le trasmissioni dai grandi centri urbani.
Fu così che, dopo l' 8 settembre 1943, a Montecatini giunse l'ordine di fare le valigie: Angelini doveva rientrare a Torino, dove intanto erano stati rimessi in funzione gli studi del centro di produzione bombardato un anno prima, mentre Zeme doveva raggiungere Milano....
L'avventura più drammatica capitò a Barzizza. Un mattino i tedeschi ordinarono che tutti i componenti l'orchestra, i cantanti e le loro famiglie si radunassero davanti alla sede dell' EIAR con strumenti e masserizie. L'ordine era di lasciare immediatamente Firenze. Poichè non c'erano altri mezzi di trasporto, i soldati caricarono i materiali su un camion e poi requisirono un autobus. Ma l'autista riuscì a scomparire nel nulla.
Toccò al fratello di Ernesto Bonino mettersi al volante, e così la compagnia si avviò verso il nord......

B.G. Lingua
dalla "cover" del disco




Lato a) 1944-45
  1.  Dea Garbaccio & Nilla Pizzi (orch. Angelini) - Verrà (rastelli-panzeri)
  2. Quartetto Cetra (orch. Zeme) - Candy (kramer-whitney-david)
  3. Nella Colombo (orch. Mojetta) -Perduto amore (sola me ne vo') (sciorilli-testoni)
  4. Quartetto Cetra (orch. Zeme) - Crapa pelata (kramer-giacobetti)
  5. Bruno Pallesi (orch. Zeme) - Pino solitario (panzuti-danpa)
  6. Natalino Otto (compl. Kramer) - Ho comprato un piano elettrico (abel-galdieri)

Lato b) 1944-45
  1. Glenn Miller - In the mood (boogie woogie) (garland)
  2. Aldo Donà (orch. Mojetta) - Melodies des jour perdus (alstone-deani)
  3. Quartetto Cetra (orch. Zeme) - Peppone il cacciatore (kramer-giacobetti)
  4. Aldo Donà (orch. Mojetta) - Un bacio (mojetta-tettoni)
  5. Aldo Donà (orch. Zeme) - Io solo andrò (styne-ardo)
  6. Natalino Otto (orch. Kramer) - Per chi canto (calzia-cram)



cover (cetra - LCR 3012 - 1979)
http://www.mediafire.com/?rq67vsnp1d4mgcq

cetra - LCR 3012 - 1979
http://www.mediafire.com/?33fwxyacmknt0in

domenica 8 novembre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 11

.



È ARRIVATA LA BUFERA



Se è vero che abbiamo la tendenza di cancellare i brutti ricordi, il periodo fra il dicembre del '42 e il gennaio 1944 dev'essere stato fra i più tempestosi poichè i protagonisti della musica leggera accusano larghi vuoti di memoria. Allora il destino dei singoli cominciò ad essere deciso dal susseguirsi di imprevedibili avvenimenti più che dalla volontà o dalle esigenze artistiche, sicchè ciascuno si trovò ben presto, in una crescente confusione, a dover fronteggiare problemi personali. Di conseguenza, allentati o spezzati i legami fra orchestrali e direttori, cantanti, autori ed editori, s'inaridirono le fonti creative mentre cominciò quel gioco di continui scambi che si arrestò soltanto qualche anno dopo la fine della guerra.
A dare il segnale del provvisorio furono le dimissioni dall'EIAR prima delle sorelle Lescano e poi di Bonino. Il Trio Lescano iniziò una serie di concerti, mentre nel '42 Bonino segui Alberto Semprini che girava l'Italia con la sua orchestra........
..
.
B.G. Lingua
dalla "cover" del disco
.
Lato a) 1943
  1. Alberto Rabagliati (orch. Barzizza) - Soli soli nella notte (bixio)
  2. Dea Garbaccio (orch. Angelini) - Rosamunda (veywoda-nisa)
  3. Aldo Donà (orch. Angelini) - Serenata ad un angelo (casiroli-rastelli)
  4. Meme Bianchi (orch. Mariotti) - Un giorno ti dirò (kramer)
  5. Chiaretta Gelli (orch. Gallino) - Ninna nanna (rota)
  6. Dea Garbaccio, Nella Colombo & Aldo Donà (orch. Angelini) - Il tamburo della Banda d'Affori (ravasini-panzeri-rastelli)
Lato b) 1944
  1. Natalino Otto (orch. Kramer) - Da te era bello restar (mackeben-martelli)
  2. Ernesto Bonino (orch. Zeme) - Il giovanotto matto (luttazzi)
  3. Wanda Osiris - Ti parlerò d'amor (martinelli-bracchi)
  4. Alfredo Clerici (orch Angelini) - A Capo-Cabana (d'anzi-bracchi)
  5. Natalino Otto (Kramer)- Sera romantica (sciorilli-testoni)
  6. Ernesto Bonino (orch. Zeme) - Bambola (calzia-mellier)


cover (cetra - LCR 3011 - 1979)
http://www.mediafire.com/?ipr5w3vjwo82b32

LE CANZONI DEI RICORDI vol 10

tagliavini



MA L'AMORE NO


Nel 1943 Alida Valli ritrovò un convincente successo con "Stasera niente di nuovo", un film rimasto fra i migliori firmati dal regista Mario Mattoli. La Valli incarnava emblematicamente la ragazza italiana degli anni Quaranta, con i lunghi capelli morbidi e le ginocchia forti, lo sguardo sognate.
La pellicola ... si poneva l'ambizioso obbiettivo di creare una formula che permettesse di sostituire i film americani di serie, lasciava trasparire, attraverso la finzione scenica, la precarietà delle condizioni dell'italia in guerra. Ma una canzone della colonna sonora diceva assai di più. Interpretata dalla Valli con voce fascinosa "Ma l'amore no" costituisce un prezioso documento rivelatore del costume e degli umori del tempo.
Ci sono momenti storici che vengono sinteticamente espressi, meglio che con ogni altro mezzo, con una semplice canzone. Il charleston marchiò in modo inconfondibile gli anni ruggenti del primo dopoguerra, "All you need is love" dei Beatles suonò l'allarme per gli anni Sessanta. "ma l'amore no" segnò la punta massima delle fortune della canzone italiana a cavallo fra gli anni Trenta e Cinquanta.
Al momento, come sempre accade, nessuno sembrò accorgersene: né il pubblico, che pur ne aveva decretato il successo, né gli interpreti e tantomeno gli stessi autori. Eppure quelle rime semplici e quelle note, felice punto d'incontro e di fusione delle varie tendenze della canzone italiana dal tempo della sua nascita, attraverso la loror aderenza alla realtà del momento, costituiscono un modello base per gli anni seguenti, tanto da offrirci oggi un sicuro punto di riferimento per individuare tutta una epoca......

B.G. Lingua
dalla "cover" del disco


Lato a) 1942-1943
  1. Silvana Fioresi & Ernesto Bonino (orch. Barzizza) - Ti compresò l'armonica (ruccione-zambrelli)
  2. Lilia Silvi (orch. Barzizza) - La canzone dell'usignolo (di lazzaro-bruno)
  3. Alberto Rabagliati (orch. Barzizza) - La strada nel bosco (bixio-rusconi-nisa)
  4. Ernesto Bonino (orch. Angelini) - Bellezza mia (schisa-penati)
  5. Silvana Fioresi & Ernesto Bonino (Orch. Barzizza) - Il valzer della bambina (di lazzaro-mari)
  6. Alberto Rabagliati & Michele Montanari (orch. Barzizza) - Canto dei volontari (allegra-vitali)

Lato b) 1943
  1. Jone Cacciagli (orch. Zeme) - Notte e dì (redi-nisa)
  2. Ferruccio Tagliavini (orch. Petralia) - Ho messo il cuore nei pasticci (d'anzi-panzeri)
  3. Lilia Silvi (orch. Barzizza) - La bisbetica domata (bixio-nisa)
  4. Ferruccio Tagliavini (orch Petralia) - Malinconia d'amore (d'anzi)
  5. Ernesto Bonino (orch. Barzizza) -Dimmi perchè (calizia-lossa)
  6. Lina Termini (orch. Angelini) - Ma l'amore no (d'anzi-galdieri)




cover (cetra - LCR 3010 - 1979)
http://www.mediafire.com/?2bee251ed6i2br9

cetra - LCR 3010 - 1979
http://www.mediafire.com/?zon9d9qfyb4o0rh

LE CANZONI DEI RICORDI vol 9

.


RISPARMIARE ENERGIA ELETTRICA


- Se siete pubblici esercenti tenete acceso il minimo indispensabile numero di lampade che basti al vostro ambiente. Trattorie, caffè, gli stessi atri dei cinema e via dicendo, debbono essere illuminati ma non sfarzosamente abbaglianti di luci.

-Se siete proprietario o gestore di un albergo non lasciate i lampadari centrali in piena efficienza nei vestiboli, negli atri, nei saloni, sovente vuoti. Basta spesso, qualche lume da tavolo per rischiarare un ambiente per quel che necessita.

-Se siete negoziante abolite lo sfarzo di luci nelle vetrine e nell'interno: poche luci ben dosate daranno lo stesso risultato e risparmierete denaro e energia elettrica. Anche se vendete lampadari è inutile accenderli tutti. Nella confusione delle luci accadrà quel che accade nella confusione dei rumori, non si coglieranno più i particolari e il nostro scopo sarà frustrato.

-Nelle nostre case non adoperate due lampadine ove una è sufficiente; usate razionalmente per lo stretto necessario gli apparecchi elettro-domestici; usate lampade di minore candelaggio.

da "Il Messaggero" del 14 marzo 1943


Lato a) (1942)

  1. Giuseppe Lugo (orch. Petralia) - Io non posso cantare alla luna (bixio-nisa)
  2. Nini Serena (orch. Angelini) - E' stata una follia (mascheroni-marf)
  3. Ernesto Bonino (orch. Barzizza) - Non è vero (frustaci-bracchi)
  4. Nella Colombo (orch. Zeme) - Spolverando il pianoforte (sciorilli)
  5. Alberto Rabagliati (orch. Angelini) - Paradiso perduto (bonjeur- ford)
  6. Lina Termini (orch Angelini) - Tutto passa e si scorda (raymond-martelli)
Lato b) (1943)
  1. Alfredo Clerici (orch Angelini) - Fiorellin del prato (mascheroni-panzeri)
  2. Delia Lodi (orch. Zeme) - Domani partirai (caslar-galdieri)
  3. Natalino Otto (orch. kramer) - Ho un sassolino nella scarpa (valci)
  4. Quartetto Cetra & Lucia Mannucci (orch Zeme) - Cosa avete fatto la notte del 3 giugno? (savona giacobetti)
  5. Nella Colombo (orch. Zeme) - Op op trotta cavallino
  6. Alberto Rabagliati (orch Barzizza) - Guarda un pò (d'anzi-bracchi)


cover (cetra - LCR 3009 - 1979)
http://www.mediafire.com/?c3axb87t387fll9

cetra- LCR 3009 - 1979
http://www.mediafire.com/?mrrigydeg2dnwwz

mercoledì 4 novembre 2009

venerdì 30 ottobre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 7

.



UNA CANZONE PER TUTTI

Fra il maggio del 1942 e la fine del 1943 l'industria discografica americana attraversò una grave crisi che portò sull'orlo del fallimento anche i gruppi più potenti. Mentre il governo americano da una parte, per riservare l'approvigionamento di lacche all'industria bellica, decretava un taglio del 70 per cento nella produzione di dischi che nel 1941 aveva superato i due milioni di unità, dall'altra la rivolta delle stazioni radiofoniche contro le pretese della società autori ed editori (ASCAP) e lo sciopero a oltranza degli orchestrali ordinato dall'onnipotente boss sindacale Petrillo, portarono alla completa paralisi degli studi di registrazione.
Si può dire che i soldati americani partissero per la guerra senza cantare e le truppe di Eisenhower, quando sbarcarono in Algeria, erano affamate di musica. Questa circostanza fece sì che, nella snervante attesa dell'offensiva finale nel bacino del Mediterraneo, anche gli apparecchi radio delle truppe degli Stati Uniti, seguendo una consuetudine già consolidata nell'Afrika Corps come nelle divisioni italiane e nell'armata di Montgomery che con alterna sorte si combattevano in Africa settentrionale, si sintonizzassero sulla stazione radio più potente e di più facile ascolto che trasmetteva piacevoli musichette fra un bollettino di guerra e l'altro.
L'emittente era quella di Belgrado e la voce più attesa era quella di Lale Andersen, dotata di un sex-appeal che ricordava quello di un'altra tedesca, Marlene Dietrich, la Lola Lola di "Angelo azzurro" emigrata a Hollywood da lunghi anni. Ogni sera, puntualmente Lale Andersen, alias Lili Marleen, ripeteva per centinaia di migliaia di soldati malati di nostalgia la sua triste vicenda d'amore.
Fu così che, per la prima volta nella storia, gli eserciti che si fronteggiavano adottarono un solo inno che li accompagnò per tutta la durata del conflitto fino al giorno del ritorno alle loro case.......
B.G. Lingua

dalla "cover" del disco


Lato a) 1942
  1. Ernesto Bonino & Silvana Fioresi ( orch. Barzizza) - Rosabella del Molise (di lazzaro-gianipa)
  2. Dea Garbaccio (orch. Barzizza) - Fiori d'arancio (d'anzi-galdieri)
  3. Ernesto Bonino (orch. Barzizza) - Maria Gilberta (chiri-cariga)
  4. Nella Colombo (orch. Zeme) - Mamma mi ci vuole un fidanzato (del pino-de santis)
  5. Ernesto Bonino (orch. Barzizza) - Non passa più (marchetti-liri)
  6. Lina Termini (orch. Angelini) - Lilli Marleen (schultze-rastelli)
Lato b) 1942
  1. Alberto Rabagliati (orch. Cetra) - Quando canta Rabagliati (d'anzi-galdieri)
  2. Oscar Carboni (orch. Angelini) - Piccola santa (di lazzaro-mari)
  3. Ernesto Bonino & Dea Garbaccio (orch. Barzizza) - Violette nei capelli (carducci-sordi)
  4. Alberto Rabagliati (orch. Cetra) - Un pò di poesia (morbelli-rampoldi)
  5. Silvana Fioresi & Lina Termini (orch. Barzizza) - La pupa della nonna (ferrari-valabrega)
  6. Giuseppe Lugo (orch. Petralia) - Miliardi che follia (di lazzaro-dole)


cover (cetra - LCR 3007 - 1979)
http://www.mediafire.com/?nn68v7ytmfj96oc

cetra - LCR 3007 - 1979
http://www.mediafire.com/?595sp66piozgmx0

domenica 25 ottobre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 5

.


BARZIZZA O ANGELINI?

Nel 1941 dai bollettini di guerra cominciavano a trasparire notizie sempre meno allettanti per chi era restato a casa e chi stava al fronte. E allora? Canta che ti passa, suggeriva il titolo di una rubrica radiofonica. Un punto sul quale parevano tutti o quasi d'accordo in attesa che la guerra finisse. Ci fu una vera inflazione di canzoni, ma per gli ascoltatori i punti fermi rimasero due soli : Barzizza o Angelini? Clangore di ottoni o atmosfere ovattate?....
B.G. Lingua

dalla "cover" del disco



Lato a) 1941
  1. Trio Lescano - Camminando sotto la pioggia (frustaci-macario)
  2. Oscar Carboni & Trio Lescano - Firenze sogna (cesarini)
  3. Caterinetta Lescano (orch. Cetra) - Nebbia (vallini-tettoni)
  4. Ernesto Bonino & Trio Lescano (orch. Barzizza) - La famiglia canterina (bixio-cherubini)
  5. Otello Boccaccini (orch. Cetra) - Madonna fiorentina (bixio-cherubini)
  6. Alberto Rabagliati & Trio Lescano (orch. Barzizza) - Canzone del boscaiolo (barzizza-morbelli)
Lato b) 1941
  1. Quartetto Cetra (orch. Zeme) - Il Visconte di Castelfombrone (ganne-malatesta-nizza-morbelli)
  2. Natalino Otto - Domani (la rivedrò) (barzizza-morbelli)
  3. Alberto Rabagliati (orch. Zeme) - Mattinata fiorentina (d'anzi galdieri)
  4. Alfredo Clerici (orch. Angelini) - T'ho vista piangere (casadei-poletto)
  5. Fausto Tommei (orch. Angelini) - La famiglia Brambilla (casiroli-rastelli) vers. 1941
  6. Alberto Rabagliati (orch. Barzizza) - Ba-ba-baciami piccina (astore-morbelli)
bonus -
Fausto Tommei (orch. Angelini) - La famiglia Brambilla (casiroli-rastelli) (1940)



cover (cetra - LCR 3005 - 1979)
http://www.mediafire.com/?hw198fedudz91hz

cetra - LCR 3005 - 1979
http://www.mediafire.com/?9q4mwcherc4o0ky

giovedì 22 ottobre 2009

LE CANZONI DEI RICORDI vol 3

.



GRANDI ORCHESTRE, CHE PASSIONE!

Nel 1939 la radio era ormai entrata trionfalmente nelle case di 49 milioni di americani, di 9 milioni di inglesi, di 10 milioni di tedeschi. Assai più modestamente, in Italia gli “utenti di radiodiffusioni” (come erano chiamati allora) superavano di poco il milione.
Tuttavia le ore di programmazione sulle tre diverse reti avevano superato le 15 mila e assorbendo il lavoro di una massa crescente di artisti la cui presenza fisica dinanzi ai microfoni era richiesta con cronometrica puntualità poiché non esistevano mezzi di registrazione, oltre quella discografica, che permettessero di aggirare l’ostacolo della ripresa diretta…….
La radio doveva accontentarsi di sfruttare le “vedettes” solamente nei (loro) tempi morti, correndo continuamente il rischio di esaurire il serbatoio di talenti a disposizione.
Le carenze erano particolarmente avvertite nel campo della musica leggera che si era guadagnata una posizione di crescente rilievo per il favore con il quale il pubblico dimostrava di accoglierla…….

B.G. Lingua

dalla "cover" del disco


Lato a) 1940
  1. Gilberto Mazzi - Grandi magazzini (d'anzi)
  2. Alberto Rabagliati (orch. Zeme) - Tu musica divina (d'anzi-bracchi)
  3. Silvana Fioresi & Trio Lescano (orch. Barzizza) - Pippo non lo sa (kramer-panzeri-rastelli)
  4. Lina Termini (orch. Barzizza) - Una romantica avventura (cini-bistolfi)
  5. Oscar Carboni (orch. Barzizza) - La mia canzone al vento (bixio-cherubini)
  6. Alberto Rabagliati & Trio Lescano - Brilla una stella in ciel (perrera-cherubini)
Lato b) 1940
  1. Alberto Rabagliati - Quando la radio (prato-morbelli)
  2. Oscar Carboni & Silvana Fioresi - Chiesetta alpina (de martino-arrigo)
  3. Gianni Di Palma & Trio Lescano - Ultime foglie (bertini)
  4. Odoardo Spadaro (orch. Petralia) - Sulla carrozzella (filippini-morbelli)
  5. Alberto Rabagliati (orch. Angelini) - C'è una chiesetta (rampoldi-canfoni)
  6. Luciana Dolliver (orch. Vaccari) - Signora illusione (fragna-cherubini)


cover (cetra - LCR 3003 - 1979)
http://www.mediafire.com/?318hnceqd15i3x6

cetra - LCR 3003 - 1979
http://www.mediafire.com/?thh0pxv6gyip2mz