C'è molta confusione riguardo la "Columbia Records". Ognuno dice la sua, spesso contraddicendosi o cozzando con quello riportato da altri. Penso che nessuno meglio di Fred Gaisberg possa dare le informazioni giuste in merito alle origini di questa etichetta discografica; informazioni riprese dalle sue memorie pubblicate in America nel 1943.
Chi era Fred Gaisberg.
Dopo un'esperienza nel "Laboratorio Volta" e nell' "American Graphophon Co.", collaborò strettamente con Emile Berliner che nel 1891, lo invitò ad assistere all'incisione del primo disco per grammofono. Nel 1898 arrivò in Inghilterra come rappresentante personale di Emile Berliner, con l'incarico di reclutare artisti europei per la "Gramophone Company", di cui rimase direttore tecnico fino all'inizio della II guerra mondiale.
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LE ORIGINI
 | Thomas Edison
Sebbene meccanismi sperimentali fossero apparsi già nel 1857, l'invenzione
del fonografo è generalmente attribuita all'inventore americano Thomas Edison
(1877). Le sue prime registrazioni consistevano in incisioni impresse su un
foglio di stagnola da uno stilo vibrante; la stagnola era avvolta attorno a un
cilindro che veniva ruotato manualmente durante l’incisione. |
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| Alexander Graham Bell / Emile Berliner |
I PROTAGONISTI
North American Phonograph Company di Jesse
Lippincott
American Graphophone Co di Alexander Graham
Bell
Columbia Phonograph Company di Edward Denison Easton
Gramophone Company di Emile Berliner
Victor Talking Machine Company di Eldridge R. Johnson
Columbia Graphophone Company Ltd di Louis Sterling
Electric & Musical Industries Ltd. (EMI)
Columbia Broadcasting System, Inc. (CBS)
Premessa 1
Nel “Laboratorio Volta”, fondato
da Alexander Graham Bell e Charles Summer Tainter (scienziato
e genio della meccanica) con il denaro del Premio Volta per
l’invenzione del telefono, conferito nel 1880 dal governo francese,
nasce il primo brevetto per « incidere una linea di suono in un corpo solido »
(e precisamente nella cera); invenzione, questa, che doveva rendere possibile
la registrazione del suono e alla quale lo stesso Edison dovette
più tardi aderire. Nel loro laboratorio Bell e Tainter inventarono
il grafofono. Sino all’avvento del grafofono dalla velocità
controllata e dal cilindro di cera, tutte le macchine parlanti erano in realtà
considerate giocattoli.
Premessa 2
Nel 1888 un uomo d'affari della
Pennsylvania di nome Jesse H. Lippincott cercò di commercializzare le nascenti
tecnologie per la dettatura commerciale. Ottenne la licenza per i
brevetti del grafofono a marzo e del fonografo a giugno. A luglio, Lippincott
fondò la North American Phonograph Company a Jersey City, nel
New Jerse. La North American avrebbe acquistato
fonografi e grafofoni dalla Edison Phonograph Words di
Edison e dalla American Graphophone Co. di Bell e li avrebbe dati
in locazione a società regionali, le quali a loro volta avrebbero affittato gli
apparecchi alle aziende locali per la dettatura.
Premessa 3
Nel 1889, Edward Denison Easton e Roland
Cronlin, stenografi della Corte Suprema, costituirono, per
il Distretto di Columbia, la Columbia Phonograph Company,
pensando al grafofono come un ideale sostituto della
stenografia. Il loro intento fu quello di servirsene per la
dettatura ad uso d’ufficio. Sotto questo aspetto però fu un
insuccesso; centinaia di apparecchi affittati al Congresso furono restituiti
perché mancanti di praticità. Dopo questo insuccesso la Columbia sembrava
avviata alla liquidazione e fu salvata da un nuovo campo d’attività venutosi a
creare quasi inavvertitamente nelle fiere e nei parchi di divertimenti dove
cominciavano ad essere richiesti cilindri di canzoni o di musica
strumentale . Nel 1895 la American
Graphophone Co. acquisisce la Columbia Phonograph Company e
diede vita alla Columbia Phonograph Company Gen'l, con la
presentazione del fonografo "Type N", alimentato da un motore a
molla, che risolse brillantemente uno dei problemi fondamentali dei
precedenti fonografi: la totale manualità.
IL GRAMMOFONO DI EMILE BERLINER

Emile Berliner ,
ventenne di Hannover, nel 1870, per sfuggire alla guerra franco-prussiana,
emigrò negli Stati Uniti e si trasferì a Washington D.C. facendo il commesso in un negozio di stoffe. Dedito
nelle ore libere alla soluzione di quei problemi di elettrotecnica connessi con
il telefono e il fonografo che entusiasmavano tutti i ragazzi di quel
tempo, brevettò un suo trasmettitore
telefonico che vendette alla Compagnia
Telefonica Bell. Questo gli permise
di condurre a termine gli esperimenti per
una macchina parlante a disco piatto che chiamò «Grammofono», su cui venivano tracciati i
solchi sonori a spirale anziché a elica su un cilindro. L’incisione avveniva su un sottile disco di zinco con
una superficie levigatissima che veniva spalmata con un velo protettivo di
grasso e posto su un piatto rotante.
Quando il piatto girava, una punta di registrazione unita a una membrana
tracciava un solco a spirale attraverso il grasso. La membrana a sua volta comunicava con una
cornetta entro la quale l’artista cantava, facendo vibrare la punta. Vibrazioni laterali, le chiamava Emile
Berliner nella sua descrizione per il brevetto, e ciò allo scopo di evitare
contestazioni con il brevetto del fonografo Edison che parlava invece di una
vibrazione dall’alto in basso. Il
risultato di tutto ciò era un solco sottile e poco profondo inciso nello zinco con
cui si ricavava un negativo che veniva poi utilizzato come stampo da imprimere successivamente in una “nuova sostanza”.
La “Nuova sostanza” era un composto di shellac in polvere e di barite
impastato con fiocco di cotone e colorato con nerofumo. Questo amalgama veniva spremuto da stracci
caldi e ridotto in pani; e i pani, riscaldati, venivano facilmente modellati e
poi, ridivenuti freddi, conservavano l’incisione impressavi. Il risultato fu un suono più naturale che
riproduceva sfumature che sino a quel momento erano rimaste mute. A questo punto necessitava risolvere la
manualità del suo Grammofono: la
manovella da organetto che metteva in
funzione il tutto. Occorreva un meccanismo a orologeria che facesse girare un
piatto rotante a una velocità sempre uguale per la durata dello shellac,
vincendo la resistenza di un pesante braccio acustico.

Nel 1897 un giovane meccanico di
nome Eldridge R. Johnson risolse la
difficoltà. Costruì, nella sua piccola officina di Camden,
un motore a orologeria semplice pratico ed economico che sottopose
a Emile Berliner per il suo Grammofono; grazie a Eldridge
R. Johnson il grammofono a manovella fu seppellito, come lo era stato due anni prima per il fonografo a cilindri di cera.
Da quel momento in poi la richiesta di
nuovi grammofoni e dischi fu sempre maggiore della disponibilità. La piccola
officina di Camden crebbe come un fungo sul lungofiume di
fronte a Filadelfia. La sua produzione di questi nuovi strumenti
con il marchio di fabbrica « Victrola », che sostituì il
termine generico di « Grammofono » divenne noto in tutto il mondo.
Per avere successo anche in Europa prima che
inventori rivali gli facessero perdere il mercato, quello stesso anno Emile Berliner inviò a Londra William Barry Owens come rappresentante dei suoi brevetti e nel 1898 fondò la «Gramophone Company» che importava grammofoni e dischi dall’America con una produzione aggiunta
di dischi pressati in una fabbrica di Hannover , la «Deutsche Grammophon GmbH», di proprietà di Emile Berliner.

L’anno successivo William Barry Owens acquistò dal pittore Francis Barraud il
dipinto del cane “Nipper” intento ad ascoltare, in una tromba di fonografo a
cilindro a carica manuale Edison-Bell, la voce registrata del padrone morto
(fratello del pittore). L’immagine era già stata proposta alla Edison; Owens la fece modificare sostituendo il fonografo con un
grammofono.
L’immagine
venne utilizzata come logo nel 1901 da Eldridge
R. Johnson per la “Victor Talking Machine Company”, che in America aveva il diritto esclusivo sul brevetto di Emile Berliner, e dalla Grammophon tedesca
per le sue produzioni per la casa inglese.
Nel gennaio 1911 verrà posta la prima pietra del grandioso stabilimento della “His Master's Voice “ (La Voce del Padrone) a Hayes che legittimerà la titolarità del logo.
Il 1901 fu anche l’anno del passaggio dall’incisione su dischi
di zinco, con le sue limitate possibilità, alla incisione su dischi piatti di
cera indurita che portò ad un’espansione
quasi magica dell’industria dei dischi.
Fu il segnale di morte, come strumento di riproduzione musicale, del
cilindro per fonografo. L’incisione su cera significò un taglio più netto, un
minore fruscio e una più fedele riproduzione della musica. La cera facilitò anche la fabbricazione
delle matrici permettendo di poterle duplicare dando così la possibilità di
ottenere centinaia di migliaia di dischi da una sola esecuzione, mentre prima
se ne ottenevano soltanto un migliaio.
Sino al 1901 ogni progresso del metodo di registrazione su
disco piatto era stato ostacolato da complicati brevetti di proprietà di Emile Berliner, di Edison, dell’American Graphophon Company e della
Columbia Phonograph Company.
Spaventati per i rapidi successi del disco piatto di
Berliner, i suoi concorrenti gli impedirono di usare la cera come mezzo di
registrazione in virtù anche del fortunato acquisto da parte della Columbia Phonograph Company, del brevetto N. 688,
739 di Joe W. Jones per « un solco di profondità uniforme ». Un’ordinanza giudiziaria
paralizzò per due anni l’industria dei dischi in America. Ma l’ostacolo fu rimosso nel 1902 quando i
contendenti si accordarono per lo sfruttamento in comune dei loro brevetti. A quest’accordo Emile Berliner contribuì con «una cassa acustica guidata da un
solco a spirale», la Columbia Company con « una punta a vibrazioni laterali capace di
incidere un solco di profondità uniforme » e l’American Graphophon Company con « la cera come mezzo di
registrazione ».

Tra il 1902 e
il 1916 l'American Graphophone Company,
realizzò dei dischi attribuiti alla Columbia
Phonograph Co., che era la divisione marketing/vendita della Columbia Phonograph Company General.
Nel 1910 la Columbia Phonograph Co. Gen'l acquisisce la Rena Manufacturing Co. Ltd londinese
fondata nel dicembre 1908 da Louis Sterling per la vendita di grammofoni e
dischi. prodotti dalla Columbia
Phonograph Co.
Nel 1913 la Columbia Phonograph Co. Gen'l fu
rinominata Columbia Graphophone Company
(CGC).

Nel
febbraio 1917 la Columbia Graphophone
Company diede vita in Gran Bretagna alla Columbia Graphophone Company Ltd, sciogliendo la Rena Manufacturing Co. Ltd., e trasferì a questa i diritti di marchio (proprietà) "Columbia" per
il Regno Unito e l’Europa.
Il nuovo marchio distintivo sarà il logo "Note the Notes" con la scritta "Magic Notes".
Nel 1922, la
Columbia Graphophone Company Ltd.
viene acquisita per 500.000 dollari, dalla Constructive
Finance Company Ltd., una società fondata da Louis Sterling per un
management buyout. Nell'ambito di questa acquisizione, il 16 novembre 1922, si
convenne che la Columbia Graphophone Company Ltd.. avrebbe avuto facoltà di operare e utilizzare il
marchio "Columbia" in territori specifici, tra cui Regno Unito,
Irlanda, i continenti di Europa e Africa e alcuni paesi asiatici, australiani e
del Pacifico, mentre la Columbia
Graphophone Company avrebbe avuto facoltà di operare nel resto del mondo. In
tal modo la proprietà dei marchi "Columbia" americani ed europei
risultò separata. Un accordo che prevedeva lo scambio di matrici e la non vendita nei rispettivi territori al fine di eliminare la concorrenza. Nel 1924 ci fu una riorganizzazione della Columbia
Graphophone Company, a seguito
della quale il marchio Columbia americano fu trasferito ad una nuova società
americana, la Columbia Phonograph
Company, Inc.. Nel 1925 la Columbia Graphophone Company Ltd.. acquisì una partecipazione di controllo
in questa società statunitense; nello stesso anno, grazie alla Western Electric, si passò dalla registrazione acustica (meccanica) a quella
elettrica. Nacquero i microfoni e gli amplificatori che
permisero di catturare frequenze più ampie e suoni molto più nitidi.
Durante l’era acustica, le tecniche di registrazione
prevedevano la cattura del suono tramite trombe meccaniche che erano adattate
alle sfumature degli interpreti.
Gli artisti si esibivano direttamente di fronte a una grande
tromba conica, che raccoglieva le onde sonore e le dirigeva verso un diaframma
sensibile collegato a uno stilo che incideva solchi su un disco master di cera
rotante. Questo metodo richiedeva un posizionamento preciso: i cantanti lirici
solisti, come Enrico Caruso, venivano posizionati vicino all'imboccatura della
tromba per massimizzare la chiarezza vocale, spesso accompagnati da un
pianoforte posizionato leggermente dietro per evitare che la voce prevalesse.
Al contrario, gli ensemble erano disposti in formazioni
compatte attorno al corno per bilanciare gli elementi strumentali e vocali
entro la limitata risposta in frequenza del processo acustico, con sessioni che
in genere duravano diverse riprese per ottenere risultati ottimali entro i
limiti della registrazione del suono non amplificato.
Con l'adozione del sistema Western Electric nel 1925, ci fu una transizione tecnologica che migliorò la
fedeltà delle registrazioni nel contesto della più ampia diffusione della radio
e del cinema sonoro. Il corno acustico fu sostituito con microfoni a
condensatore sensibili e amplificatori a valvole, consentendo una gamma
dinamica e una risposta in frequenza più ampie che meglio si adattavano alle
sfumature del suono
Il 20 aprile 1931 la Columbia
Graphophone Co. Ltd. di Louis Sterling e la Gramophone Co. Ltd.di Berliner, due società inglesi che
gestivano filiali e società controllate in altre parti del mondo, tra cui
Francia, Germania, Italia, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, India e
Africa, si fusero per formare la holding madre Electric
& Musical Industries Ltd. (E.M.I.), con Louis Sterling come
amministratore delegato.
Nell'ambito di questo accordo di fusione, non riconosciuto
dalle leggi antitrust americane, la Columbia
Graphophone Co. Ltd. dovette cedere la sua controllata
americana (Columbia Phonograph Company, Inc.),
che fu trasferita alla fine del 1931, alla
Grigsby-Grunow Company produttrice
di radio e frigoriferi Majestic.
La Columbia
Graphophone Co. Ltd. mantenne i diritti sul nome “Columbia” e sul marchio nella
maggior parte degli altri territori del mondo, inclusi il Regno Unito, gran
parte dell'Europa e il Commonwealth britannico, al di fuori del Nord America.
Nel 1934 la Grigsby-Grunow (allora in
liquidazione) mise all'asta le sue partecipazioni nella Columbia Phonograph
Company, Inc. che furono
acquisite dalla Sarco Enterprises, Inc. e successivamente
trasferite all'American Record Corporation (ARC). La Consolidated Film Industries, proprietaria dell'ARC, nel 1938 vendette
il conglomerato (insieme di differenti settori, inclusa la Columbia) alla Columbia Broadcasting System (CBS).
1-fino al 1931 / 2- periodo 1933-37 / 3- con il logo della CBS (microfono)

Nel 1940 la Columbia Broadcasting System (CBS).trasferì le attività
della Columbia Phonograph Company, Inc. all'American Record Corp., che successivamente fu rinominata Columbia Recording Corporation. Tale società divenne
proprietaria dei marchi Columbia negli Stati Uniti.
Nel 1953 inizia ad apparire il
nuovo logo ("Walking Eye") che lentamente ruppe decisamente con il
passato.

Nei territori il cui il marchio “Columbia” riconosciuto era quello della
”Columbia Graphophone Co.”, la distribuzione delle registrazioni della
Columbia americana avvenivano con l'etichetta della Columbia inglese fino all’accordo con la “Philips”
che ebbe inizio nel 1953.
1953
Nel 1962 la
statunitense “Columbia Broadcasting
System” (CBS) lanciò la “CBS Records
International” per distribuire direttamente i propri dischi a livello
globale. In Europa, i primi dischi CBS vennero inizialmente stampati e
distribuiti tramite accordi con l'olandese Philips
Records, prima di stabilire una
propria rete autonoma
.
1962
L’uso del nome “CBS”
si rese necessario in base agli accordi di cessione del 1931 con la Emi:
La Columbia
Graphophone Co. Ltd. aveva i diritti sul nome “Columbia” e sul marchio al
di fuori del Nord America.
Nota - Le immagini delle etichette sono estratte dal sito
https://www.discogs.com/