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sabato 27 aprile 2013

ANNA PROCLEMER e GIORGIO ALBERTAZZI - brani scelti da LA FIGLIA DI JORIO

 


La maggior parte degli spettatori che ieri sera avevano riempito in ogni angolo disponibile la platea dell'Odeon, era costituita - ho voluto guardar bene in viso chi, lanciando fiori, assediava la ribalta per acclamare Anna Proclemer e con lei, protagonista fiammeggiante, tutti gli interpreti della Figlia di Jorio - da gente molto giovane che, in un certo senso "scopriva" Mila e Aligi, Lazzaro di Rojo, Candia della Leonessa e Ornella, e che, con tutta probabilità ha avuto, per cento e uno motivi, una educazione sostanzialmente antidannunziana.[...]
Pubblico di giovani, un regista giovane, interpreti giovani. [...] Non credo che Squarzina per conto suo, e soprattutto Anna Proclemer siano cresciuti in un particolare clima di simpatie dannunziane.
[...] Ringraziamoli per avere osato la traversata dell'Oceano, loro, figli di una civiltà per tanti lati apparentemente diversa da quella in cui si macerarono i profumi dannunziani, in cui si modellarono i suoi sontuosi vocabolari,  in cui al tanto oro si mescolò tanta porporina.   Battendo ieri sera le mani alla loro prova, li ho salutati come, chi sta un pò sospettoso a riva, saluta, quando tornano alla superficie delle onde, risalendo dagli abissi popolati di piovre, di murene, di squali e di meduse - queste sono le cento trappole in cui può farci incappare l'oceano dannunziano - saluta, ripeto, i pescatori che buttano a riva una meravigliosa manciata di perle.
[...]
Orio Vergani
(dalla cover del disco che riporta l'articolo apparso su "Il Corriere della Sera")






side a)
  1. Dedica
  2. Laudato Gesu e Maria! (atto 1°, scena 2ª)
  3. Aiuto, per Gesù Nostro Signore! (atto 1°, scena 5ª)
  4. Io pur dissi (atto 1°, scena 5ª)
  5. O Cosmo, uomo di Dio (atto 2°, scena 2ª)


side b)
  1. Aligi, Aligi (atto 2°, scena 3ª)
  2. Ma voi madre chiamare non più m'è dato (atto 3°, scena 3ª)
  3. Madre d'Aligi, sorelle d'Aligi (atto 3°, scena 4ª)




cover (LA VOCE DEL PADRONE - QELP 8045)
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LA VOCE DEL PADRONE - QELP 8045
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ANNA PROCLEMER - LA CONFESSIONE DI TEMPLE DRAKE

 


Come ogni vero artista, e più ancora un attore, è un attore importante solo quando risulta interprete della propria generazione e testimone del tempo in cui opera.   Lasciamo stare certe mostruose rarità - La Duse, Ruggeri -  strumenti miracolosi capaci di evolvere e mutare con sensibilità anticipatrice, parallelamente al flusso incessante delle mutazioni d'una cultura, d'un gusto, d'un costume; sempre diversi e nuovi, talora addirittura contradditori, oggi da ieri e domani da oggi.
[...] Ogni attore sarà e deve essere figlio e documento della prorpia stagione anche a costo di esaurirsi in essa.
Ancora ben difese le posizioni contemporanee da una valida pattuglia di interpreti formatisi e affermatisi fra le due guerre, il nostro teatro presenta viceversa una carenza preoccupante - si parla degli alti livelli ben s'intende - per quanto riguarda le nuove leve, quelle in cui la generazione del dopoguerra aspetta di riconoscersi e di confessarsi.   L'unica autentica, diciamo pure la parola, grande attrice della ultima e presente generazione è proprio Anna Proclemer.   Lo è per le sue straordinarie qualità, lo è, perfino, per certe peculiarità e sofisticazioni destinate forse a rivelarsi la parte caduca di questa tormentata età.
Nella biografia di ogni attore esiste un personaggio che funge da catalizzatore dei suoi più segreti impulsi espressivi, che lo rivela a se stesso e sul quale verifica, manifesta e condiziona la propria arte.
Per la Proclemer questo personaggio fu la protagonista del "Requiem per una monaca" di Faulkner, [...]
Carlo Terron
(dalla cover del disco)
 
 
 
 
cover  (LA VOCE DEL PADRONE - QFLP 4099)
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LA VOCE DEL PADRONE - QFLP 4099
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venerdì 26 aprile 2013

ANNA PROCLEMER - RECITAL (1960)

 


L'arte di Anna Proclemer è contemporanea degli ultimi e più notevoli sviluppi del teatro italiano; essa ne segue , o ne anticipa, le direzioni più feconde.   Appena diciottenne, a guerra già iniziata, la Proclemer esordì con la più filtrata, intellettuale e misteriosa commedia di Bontempelli, "Minnie la candida", in una interpretazione che stupì la critica per la fredda, impeccabile stilizzazione del singolare personaggio.   Talchè, pur riconoscendo nella debuttante una personalità delle più originali, molti si forgiarono di lei un cliché limitato, di attrice letteraria e intellettualistica; cliché cui conferiva qualche attendibilità il volto dell'attrice, di un pallore irreale, su cui spiccava, in nitido contrasto, il nero degli occhi e dei capelli.   Colpiva anche il perfetto controllo che l'esordiente sapeva esercitare su ogni suo gesto, in una età facilmente incline alle esuberanze del sentimento.   Ma il passo decisivo nella carriera della Proclemer fu compiuto nella compagnia Ricci, con una interpretazione della figura di Gonerilla nel "Re Lear" shakespeariano, che apparentemente sovvertiva i ricorrenti luoghi comuni sulla sua arte, della quale era invece la maturazione e il completamento.  
Lucida e sensuale, autoritaria e tuttavia travolta dal suo destino, ma priva di umana giustificazione nella sua cattiveria, quella di Gonerilla rimarrà a lungo nella nostra memoria, per la inusitata e chiarificatrice dimensione che acquistò nel dramma, e che laureò la Proclemer tra le attrici tragiche più dotate della scena di oggi, ponendo la sua candidatura all'interpretazione di personaggi tra i più alti e difficili del teatro di prosa, quali Mila di Codra in "La figlia di Jorio", di D'Annunzio, Temple Drake in "Requiem per una monaca" di Faulkner e Camus, la Signora Alving in "Spettri" di Ibsen.   Personaggi che non vengono solo fedelmente illustrati ma ricreati in piena e consapevole libertà, da un'attrice in cui tecnica e istinto, cultura e temperamento, lungi dall'escludersi si fondono in uno stile affascinante.
[...]
Giorgio Prosperi
(dalla cover del disco)
 
 
 
 
 
 
Side a)
  1. L'addio (dall'"Antigone" di Sofocle)
  2. Il pianto della Madonna (Jacopone da Todi)
    with Davide Montemurri e Gianni Galavotti
  3. Giulietta e Romeo - atto 2°, scena 2ª (Shakespeare)
 
Side b)
  1. Nina - atto 4° (dal "Gabbiano" di Cecov)
  2. Scena del processo (da "Santa Giovanna" di B. Shaw)
    with Gianni Galavotti
  3. Francesca da Rimini - atto 1° (G. D'Annunzio)
 
 
 
cover (LA VOCE DEL PADRONE - QFLP 4098)
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LA VOCE DEL PADRONE - QFLP 4098
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ANNA PROCLEMER e ARNOLDO FOA' leggono le LETTERE DI CONDANNATI A MORTE DELLA RESISTENZA EUROPEA (1955)

 
 
Dalla raccolta di Lettere di condannati a morte della resistenza europea, a cura di P.Malvezzi e G. Pirelli, Giulio Einaudi editore, Torino 1954, sono state scelte le lettere di questo disco, affidate alla voce di Anna Proclemer e Arnoldo Foà, commento musicale tratto dalla V Sinfonia di Shostakovic.   Al libro, monumento della fede e della dignità umana, Thomas Mann ha dedicato un'accorata prefazione dalla quale è stato tolto il seguente brano: 
speaker: Riccardo Cucciolla



cover (CETRA - CLV0601)
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CETRA - CLV 0601
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ANNA PROCLEMER - interpreta EUGENIO MONTALE (1955)

 



side a)
  1. Falsetto
  2. Non chiederci la parola
  3. Meriggiare pallido assorto
  4. Ciò che di me sapeste
  5. Forse un mattino
  6. Val Morbia

side b)
  1. Casa sul mare
  2. Dora Marcus
  3. Il sogno del prigioniero


cover (CETRA - CL 0408)
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CETRA - CL 0408
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ANNA PROCLEMER (30 maggio 1923 - 25 aprile 2013)



Alla notizia, questa mattina della scomparsa della Proclemer, commosso, ho ripreso alcune delle sue interpretazioni su disco, per riascoltarne la voce.
E' stato un vero flash di sensazioni e stati d'animo del passato.
Inserisco questo materiale in alcuni post, con la speranza di mantenere
nella memoria di voi utenti, il ricordo di Anna Proclemer.

dersu