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venerdì 2 aprile 2010

BILLY FURY and THE TORNADOS - WE WANT BILLY! (1963)

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Ci sono, purtroppo, pochissimi artisti del calibro di Billy Fury nel campo della musica pop britannica di oggi. Egli ha, nella sua breve carriera, acquisito la capacità di cogliere l'attenzione completa del pubblico e di plasmare le loro reazioni emotive come gli pare e piace, sia aumentando in loro una frenesia di gioia o una tristezza, appassionati dalla sua interpretazione di una canzone. Vederlo lavorare, la magia delle sue interpretazioni, è uno dei maggiori desideri del suo pubblico invidioso di chi ha questa fortuna
L'occasione si è verificata di recente non solo poterlo vedere ma anche poterlo ascoltare; questo disco è la testimonianza di una seduta live, che si è tenuta presso il West Hampstead Decca Studios di Londra.
Una sera di primavera, mentre i pendolari stanchi, tornavano alle loro case, diverse centinaia di fans di Billy Fury uscivano con entusiasmo nelle strade per recarsi allo studio 3 dove, dopo aver occupato le sedie messe a loro disposizione, si accovacciano sul pavimento, si appoggiano ai muro o in altri modi per loro confortevoli.
Poi, una volta provate le batterie dei microfoni, i Tornados - gruppo permanente che accompagna Billy - introducono uno alla volta con i loro strumenti, il tessuto musicale attraverso una giungla di cavi e di microfoni.
Con l’introduzione al pezzo di Chuck Berry, “Sweet little sixteen”, Billy scivola fuori da una piccola porta accanto alla sala di controllo e con pochi passi raggiunge il suo microfono centrale per iniziare la sua “performance”. […]
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Estratto dal back cover del disco
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Lato a)
  1. Sweet little sixteen (berry)
  2. Baby come on (dexter)
  3. That's all right (crudup)
  4. Wedding bells (boone)
  5. Stcks and stones (turner9
  6. Unchain heart (jones-james)
  7. I'm moving on (snow)
  8. Just because (b. & j. shelton-robin)
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lato b)
  1. Halfway to paradise (goffin-king)
  2. I'd never find another you (goffin-king)
  3. Once upon a dream (paramor-rowe)
  4. Last night was made for love (fielding)
  5. Like I've never been gone (hampton-monte)
  6. When will you say I love you (fielding)
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cover (decca - LK 4548) uk
cover-billy fury - we want billy.rar
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decca - LK 4548
[1963] - WE WANT BILLY!.rar
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(1963) pubblicità - PHONOLA

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(1963) 28 aprile - IV Legislatura repubblicana 1963-1968

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Le elezioni per la IV Legislatura repubblicana si svolgono dopo che l’asse politico del governo, con l’astensione socialista e i primi accordi per la formazione di governo di centro-sinistra, si è spostato verso sinistra. I risultati delle elezioni indicano invece che, a fronte di una partecipazione in lieve flesione (-0,9 punti percentuali), l’elettorato si è spostato a destra. Perde infatti consensi la Dc (-4,1 punti a livello nazionale), calo che deriva da una flessione generalizzata su tutto il territorio, che tocca la punta massima in Liguria, dove il partito registra -7,6 punti, e la punta minima in Puglia, dove perde 0,9 punti. Anche il Psi subisce una lieve flessione con -0,4 punti a livello nazionale. Sono invece in netta crescita i liberali, che vedono premiata, con una crescita di 3,5 punti percentuali che ne raddoppia il consenso, la loro linea di rigida opposizione all’apertura a sinistra della Dc. Aumentano, sia pur lievemente, anche i missini che, dopo la flessione del ’58, riprendono a crescere, guadagnando 0,3 punti. Stabili i repubblicani e in lieve crescita i socialdemocratici.


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estratto da "1861-2008 Atlante storico-elettorale d'Italia" di Piergiorgio Corbetta e Maria Serena Piretti - Zanichelli editore S.p.A., 2009