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venerdì 11 marzo 2011

(1963) pubblicità - MEAZZI



JAZZ AD ALTO LIVELLO A COMBLAIN LA TOUR

Comblain la Tour, la riconosciuta capitale europea del Jazz, ha visto riuniti per la quinta volta sulla sua celebre -prateria- i nomi più significativi del Jazz mondiale.   La manifestazione si è tenuta il 13 e il 14 agosto; dai 30 ai 40.000 appassionati sono convenuti in Belgio da tutto il Continente europeo.   Era un quadro di colore decisamente pittoresco: i ten agers nelle loro tenute "d'ordinanza" (blue jeans attillatissimi, camicie a scacchi e giacche di pelle nera), accoccolati davanti al grande palco dell'orchestra dove si alternavano musicisti di fama e giovani reclute, erano prontissimi ad applaudire freneticamente i migliori come a fischiare senza misericordia coloro che dimostrassero di non possedere quello spirito jazzistico indispensabile per affrontare una simile rassegna.
L'intuito di questi ragazzi nell'individuare, sin dai primi accordi, le capacità di un elemento, è veramente formidabile.   La loro educazione jazzistica affinatasi col passare degli anni, ha dell'incredibile: non si sbagliano quasi mai ed è impossibile ingannarli.
[...] Trionfatore del Festival è stato, senza ombra di dubbio, il grande Jimmy Smith, l'organista che sembra riuscire ad evocare con le sue magiche dita, tutta la storia del Jazz, dalle origini ai giorni nostri.   Jazzista puro sangue, Smith è un'armonizzatore intelligentissimo e un musicista dalle idee originali e dallo swing travolgente.   I bis che i ten agers "rapiti" hanno chiesto a questo giovane negro americano sono stati innumerevoli: e Jimmy, sempre più scatenato, saliva di "giri" e d'entusiasmo. [...]
[...] la nostra rappresentanza, che era composta da Franco Cerri, Dino Piana, Enrico Intra, Pupo de Luca e Paolo Salonia, ha ottenuto un successo caloroso sia da parte della critica che del pubblico.   Il nostro Jazz è stato definito "elegante" e, nello stesso tempo, caldo carico di swing e moderno.   [...]
Il successo italiano a Comblain non si è limitato ai musicisti per la prima volta infatti anche gli strumenti musicali italiani hanno preso parte a quella rassegna mondiale del jazz.   Dato che tutti i componenti dell'equipe italiana usavano strumenti Hollywood, dirigenti e tecnici della Meazzi hanno creduto opportuno presenziare alla manifestazione di Comblain per rendersi conto del livello della produzione italiana nei confronti di quella europea e d'oltreoceano.
Anche fra gli strumenti però c'è stata una "discriminazione": la più applaudita infatti è stata la batteria Hollywood di Pupo de Luca.   Mentre la chitarra di Franco Cerri è stata guardata ed ammirata, la batteria ha praticamente partecipato di fatto a tutta la manifestazione.   Moltissimi musicisti infatti hanno chiesto a Pupo de Luca di lasciargliela provare e quindi se la son fatta prestare anche per i concerti.
Sul palco, così, si alternavano i complessi e rimaneva la Hollywood, che è stata giudicata uno strumento completo sia come sonorità e rendimento, sia come robustezza e sia, infine, per la sua bellezza.
La quinta edizione del Festival internazionale di Comblain la Tour ha dimostrato ancora una volta la indiscussa validità artistica dei nostri musicisti e nello stesso tempo ha esaltato il lavoro e la tecnica delle maestranze italiane, ormai in grado di creare strumenti che nulla hanno da invidiare a quelli d'oltreoceano.

(rassegna di Musica e Dischi - settembre 1963)

mercoledì 17 novembre 2010

(1963) - SANREMO 13ª edizione (7-9 febbraio)



Sembrava un festival senza emozioni.   Invece, sul traguardo finale, tutti i pronostici sono stati sconvolti: Villa e Milva, i favoriti della vigilia, hanno dovuto accontentarsi del secondo e del quinto posto.

Con un colpo di mano i "giovani colonnelli" della canzone s'impossessavano del Festival di Sanremo alla mezzanotte di sabato 9 febbraio.   Guidava la congiura Tony Renis che, insieme a Pericoli, aveva presentato la fresca e criticata 'Uno per tutti'.   Gli altri erano uno scatenato Donaggio che con la Mazzetti aveva lanciato il suo contagioso grido di gioventù, Dorelli e la De Angelis, interpreti della canzone più delicata del Festival, 'Non costa niente'.    Solo Villa teneva testa all'attacco massiccio delle nuove leve ( e di coloro che ad esse si erano associati), resistendo eroicamente al secondo posto.   Un secondo posto, che, date le circostanze, era più guadagnato di una vittoria. [...]

Maso Biggero


  • La Casa Bianca della canzone (Sanremo sta vivendo la "grande vigilia").
    intorno al casinò municipale, uno degli edifici più fotografati d'Italia, l'atmosfera comincia a diventare elettrica. Incontri e scontri nel "corridoio dei passi perduti" (Piero Novelli) (13 gennaio)
  • La complicata scelta dei cantanti
    la ricerca dei cantanti è un'operazione che fa sudare agli organizzatori le proverbiali sette camicie e che ha la prerogativa di ritrovarsi spesso in alto mare allo stesso momento in cui la navicella sembra approdata sicuramente in porto (Vito Neri) (20 gennaio)
  • I volti nuovi del Festival:Carmen Villani, Eugenia Foligatti, Gianni La Commare, Ennio Sangiusto
    (Sandro Delli Ponti, Vito Neri) (20 gennaio)
  • La "Divina Commedia" del Festival (Sanremo: Inferno, Purgatorio, Paradiso)
    Sanremo per un cantante può rappresentare tanto la consacrazione definitiva di un successo, quanto il fallimento di ogni ambizione, la fine dei sogni di gloria (Rodolfo D'Intino) (27 gennaio)
  • È iniziato a Sanremo il conto alla rovesciastabilita la suddivisione delle canzoni fra le due serate eliminatorie. Aura D'Angelo sostiuisce Carmen Villani (Anna Corradini-Rodolfo D'Intino) (3 febbraio)
  • Signori cantanti, tutta la verità! (3 febbraio)
  • Le vestali di Mikevi presentiamo le quattro vallette che faranno corona a Mike Bongiorno (Ernesto Baldo) (3 febbraio)
  • Osservatorio (Sanremo) (10 febbraio)
  • Il Festival senza Luttazziil maestro Lelio Luttazzi è stato protagonista insime a Franco Cerri di un drammatico incidente d'auto (Rodolfo D'Intino) (10 febbraio)
  • Le 20 canzoni (10 febbraio)
  • La scena del Salone del Festival (10 febbraio)
  • Tony Renis tenta il bisdopo il trionfo di "Canzonissima" spera di ripetere lo stesso successo di pubblico (10 febbraio)
  • Osservatorio (il bilancio del festival) (17 febbraio)
  • La sorpresa dell'ultima ora
    per Claudio Villa niente "Sanremo mon amour" (Maso Biggero) (17 febbraio)
  • Le 20 canzoni giudicate dal nostro esperto
    (Rodolfo D'Intino) (17 febbraio)
  • Il Festival confidenziale(Rodolfo D'Intino, Ernesto Baldo, Piero Novelli) (17 febbraio)
  • Le tolette e gli amoriil festival fra la sarta e cupido (Gioietta Ruffo) (17 febbraio)
  • Il nodo alla gola di Lelio Luttazziil maestro si è commosso nell'ascoltare le canzoni che avrebbe dovuto dirigere (Manlio Fantini) (17 febbraio)
  • Tony Renis si difende: "non sono un ladro di note""plagio?   ma che volete che ne sappia dello "sci-sci".  io sono nato nel 1937, quella canzone mi dicono è del 1948" (Oreste Gregorio e Ernesto Baldo) (24 febbraio)
  • Qui Sanremo 33ª edizionecronaca immaginaria del festival della canzone fra vent'anni (Piero Novelli jr.)
    (3 marzo)

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