Se avete materiale che a vostro giudizio, può interessare il blog
e non c'è altro mezzo, per poterlo utilizzare, che quello di acquistarlo,
siamo disposti anche a farlo
contattate
dersu54.g@gmail.com


Si accettano donazioni, scannerizzazioni o registrazioni
Visualizzazione post con etichetta 6150. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 6150. Mostra tutti i post

domenica 21 agosto 2011

domenica 24 aprile 2011

(1963) pubblicità - DURIUM (Los Marcellos Ferial)




"Perdoname Signore. / Per questo amore di folgorante bellezza / che mi ha indotto al peccato. / Perdonami Signore. / E perdona coloro che mi hanno / giudicato e condannato".   Sembrano versi di Garcia Lorca ma non lo sono.
Ma ogni riferimento alla festività che s'avvicina, è da ritenersi puramente casuale.   Perchè i versi qui sopra citati non sono senz'altro che il ritornello dell'ultimo grosso successo discografico de "Los Marcellos Ferial".
Il complesso, dopo le grandi affermazioni conseguite con "Cuando calienta el sol", "Agua", e "Triangulo", non v'è più chi lo ignori e del resto, le molteplici presenze in "radio" e in televisione completarono l'opera di divulgazione di quei successi popolarissimi.   Sarà piuttosto il caso, dunque, nella settimanale passerella dedicata ai divi del disco, presentarli, i nostri eroi, un pò più compiutamente.   Sono tre giovani, "Los Marcellos Ferial", spagnoli purosangue che rispondono ai nomi di Marcel, Romano, Carlos.   Dal nome del primo, il trio ha lanciato la propria etichetta e non soltanto per un diritto di anzianità di questo rispetto agli altri, quanto per la nutrita, maggiore esperienza nel campo musicale.
Che la musica lo attragga particolarmente è un fatto che non ha bisogno di commenti.   Basti pensare che proprio per la musica piantò, dopo quattro anni di frequenza, la facoltà di medicina.   Egli è arrangiatore, pianista, chitarrista ed è la voce bassa del trio.   Dotato di un particolare humour, insieme a Carlos è l'autore di molti motivi che il trio interpreta.   Accanto a questa adorazione per la musica ne accoppia un'altra: quella per le macchine da corsa di cui è esperto pilota.
Romano invece, è un ragazzo dai più miti hobbies (o forse, ora che ci penso meglio, dagli hobbies meno pericolosi); infatti ama la fotografia, ma non nasconde nella immodestia dovuta alla sua giovane età, che diventerà, un giorno, regista cinematografico.   Dotato quindi di particolare senso di fantasia è logico sia lui a fornire i testi alle melodie che gli altri "compagnoni" gli vengono sotto ponendo.   Egli è la voce più alta del complesso; suona il contrabbasso elettrico e la chitarra. [...]
Il terzo è Carlos, il più giovane, il più istintivo come musicalità, che nel complesso ha il non semplice incarico di "arminizzatore".   La musica per lui è un fatto congeniale.   Tant'è vero che persino il suo hobby rimane circoscritto al mondo del pentagramma.   Lui amerebbe dirigere, infatti, una grossa formazione orchestrale.   Nel trio si limita a fare "la voce centrale" non nascondendo, tuttavia, la sua adorazione per la musica classica. [...]
(da "Il Telegrafo")

notiziario durium (aprile 1963)

venerdì 29 ottobre 2010

(1963) rivista - QUATTRORUOTE (settembre)




Informazione Industriale


Perchè non cronometrate i vostri complessi?

L'originale e affascinante psicologo C.G. Jung si fece sospettare di magia nera perchè con l'aiuto di un cronometro e con poche parole evocatrici penetrava nella vostra mente  e vi metteva bruscamente davanti ai fantasmi che vi ossessionavano.
Con l'aiuto di un cronometro? Certo! scegliendo parole isolate (evocatrici), come acqua... coltello... baciare... danaro, senza alcun nesso logico, affinchè non suggerissero niente di preciso, vi invitava a rispondere il più rapidamente possibile con la prima parola che esse vi richiamavano alla mente, per esempio: nuotare... cucina... molto... cameriera..   Così, dopo la parola "acqua", misurava al quinto di secondo il tempo di reazione che precedeva la risposta "nuotare".   Supponendo che egli registrasse successivamente 4/5 di secondo, 10/5, 3/5, 20/5, poteva individuare le parole critiche, quelle cariche, per voi, di un contenuto emozionale (non voglio certo insinuare che voi sognate di baciare la cameriera!), Le parole, infine, che svegliano un eco nella parte "tabù"  della vostra personalità.    E proprio valendosi di tali associazioni, riusciva a formulare diagnosi sorprendenti.
In breve, Jung aveva fatto di quello che potrebbe essere un gioco di società un raffinato strumento di ricerca che gli consentiva di esorcizzare gli animi immobilizzati nell'angoscia o nell'irrazionale.
Interessante per noi è il fatto che un meccanismo di orologeria così banale come il cronometro (o il suo parente prossimo, il "computer") abbia costituito per tanti uomini straordinari e differenti lo strumento attraverso il quale si spiega il subcosciente (Jung il medico delle anime) e grazie al quale trionfa il dinamismo (Henry Ford, il distributore del famoso modello "T").
                                                                                                                                                                             
Nel nostro secolo, esaltante e insieme convulso, il cronometro trova del resto entusiastica accoglienza da parte di altre persone che non sono né industriali, né scienziati, né cosmonauti, ma semplicemente persone giovani e sportive o uomini animati da spirito di ricerca o spinti da qualche "hobby".   Per desiderare un cronometro, non occorre essere partecipanti abituali di rallies, esploratori subacquei o esperti nella registrazione del suono.
Effettivamente, ove si consideri il "crono" come uno "strumento di bordo" che si porta al polso per un'infinità di scopi diversi da quello puro e semplice di avere la conferma che il tempo passa - e noi con lui, purtroppo - esso è indubbiamente l'orologio dei giovani.   Il "crono" si accorda meglio con il "furore di vivere" e con lo "spirito competitivo", e cioè con le espressioni con cui la grande ondata della gioventù vuol significare che essa prende le distanze per correre, più rapidamente di noi, la sua grande corsa nel mondo in ebollizione che il nostro talento di "apprendisti stregoni" gli ha così bene preparato.
Dato lo stato attuale del nostro vecchio pianeta, tanto vale dare ai giovani un orologio "funzionale" il cui ritmo batta all'unisono con quello della vita moderna e che consenta di "cronometrare", una funzione divenuta requisito fondamentale nello sport, nello studio, nell'apprendistato del mestiere ed anche nell'esercizio di tante e diverse professioni.   Ciò spiega perchè il cronometro, alla pari del motore-velocità o del cinema-evasione, risvegli l'interesse delle giovani generazioni che gli trovano un'infinità di impieghi pratici ai quali noi -le vecchie leve- non avevamo mai pensato; ma ciò ha anche dato origine a un nuovo boom dei cronometri che non manca di rallegrare i fabricanti svizzeri del ramo.

Georges Caspari


  • Simca "1300 G.L." (prove su strada)
  • Innocenti "S" (prove su strada)
  • La canoa (L. Greggio)
  • Come ho battuto Cobb (Craig Breedlove)
  • Le vetture entrate in circolazione in Italia nel primo quadrimestre del 1963
  • Il mercato dell'automobile (auto italiane e straniere - nuove e usate)

    ....................a look at commenti