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domenica 18 dicembre 2011

BUON NATALE (1963)



Fra pochi giorni è Natale: già ricomincia la piacevole, ed ormai estenuante, corsa ai regali.   Le vetrine splendono tentatrici, ma i prezzi spesso frenano gli slanci; però, più che il costo degli oggetti che si vorrebbero donare, preoccupa il pensiero di "indovinare" le cose da inviare alle persone care.
L'euforia natalizia in generale porta a trascurare ogni considerazione di carattere economico, ma ripropone, ogni anno, il dubbio: "piacerà? sara utile? non l'avrà già?".
Facilita la soluzione di tanti dubbi il pensare quali sono l'attività, le abitudini, e, naturalmente, i desideri di coloro ai quali va il regalo.   Noi pensiamo agli automobilisti, e in questo senso suggeriamo qualcosa: [...]

"Quattroruote" - dicembre 1963






sabato 26 marzo 2011

giovedì 3 febbraio 2011

(1963) rivista - QUATTRORUOTE (ottobre)



Una donna quando guida è giovane bella e brava 
soprattutto perchè non ha i difetti di molti uomini: non è imprudente, nè aggressiva, nè scortese 


Le donne che guidano sono più belle.   Più belle, si intende, di quelle che non guidano.   Forse la coscienza di sentirsi indipendenti dà loro una spigliatezza e una gioia che si riflettono nel loro sguardo, ma il fatto è che le donne che guidano l'automobile sono più belle.
Anzi dirò che l'unione bella donna e automobile è perfetta e naturale.   Le belle automobili nascono per le belle donne e nascono quasi con questa predestinazione.
Ad una giovane sportiva si addice lo "spider" o il "coupé", alla studentessa la "500" o la "600", alle giovani spose la "Fulvia" o la "Giulia".   E come non pensare che una bellissima donna nel fulgore dei trent'anni (che possono essere anche di più) non meriti una "Flaminia"?   Le donne che guidano sono ogni giorno più numerose e l'automobile sta diventando un accessorio dell'attività femminile.   In molti casi, specialmente in città, la vettura è più usata dalla moglie che dal marito.    Per accompagnare i bambini a scuola, per fare le commissioni, per trovare le amiche l'auto della signora è sempre in movimento.
Quante sono le donne che guidano?   Le informazioni ufficiali dicono quasi un milione, e poichè oltre la metà ha preso la patente di recente, sono in maggioranza giovani, belle lo abbiamo detto, e, aggiungiamo, anche brave.   È vero che raramente compiono lunghi viaggi, ma di chilometri ne fanno parecchi ugualmente, ed è molto raro, per fortuna, che siano coinvolte in incidenti.   Potranno qualche volta causare intralci nella circolazione, essere esitanti o troppo lente, ma in generale guidano bene, cioè con calma e con prudenza.
Perchè guidano bene? Più che speciale abilità le donne al volante dimostrano di non avere i difetti di molti uomini: non sono aggressive, non sono scortesi, non sono imprudenti.   L'assenza di queste gravi colpe le mette già in una posizione favorevole.   Giuro che se guidassero solo le donne non ci sarebbero stati nemmeno un decimo dei 217.000 feriti che hanno insanguinato nel 1962 le strade d'Italia.   Del resto per ferire alle donne basta un sorriso, e queste sono le ferite che noi amiamo.
Se poi vogliono le donne non scherzano: sanno fare sul serio.   Quest'anno, per andare a vedere la targa Florio, quattro ragazze sono partite da Milano e sono andate a Palermo.   La prima tappa è stata da Milano a Praia a Mare e la secondo tappa da Praia a Mare a Palermo, in totale 1591 chilometri percorsi in due giorni con ventidue ore di marcia effettiva.
Pensate che due erano soltanto passeggere, e le due che si sono alternate al volante erano guidatrici giovani, una di ventidue anni, l'altra con qualche anno di più, pur essendo già madre di quattro bambini.
Brave, giovani, prudenti, gentili e bellissime tutte le donne al volante; qualche volta guidatrici eccellenti; sempre disperazione dei vigili e nostro tormento, se, quando abbiamo fretta, ce la troviamo davanti o dobbiamo interpretarne i segnali.   I saggi dicono che è impossibile sia con loro sia senza di loro.   Io non viaggio mai con una donna al volante, ma questo non vuol dire che diffidi della loro perizia: preferisco vederle passare proprio perchè sono giovani e belle.

G.M.


  • Il Salone di Francoforte (74.188 mq. di esposizione)
    Giulia Sprint G.T., Fiat, Lancia, Auto Union-DKW, BMW, Ford, Glas, Mercedes Benz, Opel, NSU, Porsche, Volkswagen
  • Novità '64 dalla Gran Bretagna
  • La donna e l'automobile-intervista a. Franca Valeri, Dacia Maraini, Billa Zanuso ed altre
    -la donna accanto all'uomo che guida
  • (Detroit '64) Le "Compacts" se ne vanno, ritornano le "Grandi"
  • Tribunale dei lettori (Volkswagen 1200)
  • Le vetture entrate in circolazione (1° semestre 1963)
  • Il mercato dell'automobile
    auto italiane nuove e usate - auto europee nuove

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domenica 30 gennaio 2011

(1963) La Situazione Autostradale


Questo quadro riassuntivo ci dà la situazione autostradale al 30 settembre.   Risulta che dopo l'apertura al traffico della Roma-Magliano Sabina dell'Autostrada del Sole, avvenuto il 19 settembre scorso, sono disponibili 1409 km. di autostrade di cui 534 km., su 752 complessivi, della stessa Autostrada del Sole.
"QUATTRORUOTE" - ottobre 1963

sabato 4 dicembre 2010

venerdì 29 ottobre 2010

(1963) rivista - QUATTRORUOTE (settembre)




Informazione Industriale


Perchè non cronometrate i vostri complessi?

L'originale e affascinante psicologo C.G. Jung si fece sospettare di magia nera perchè con l'aiuto di un cronometro e con poche parole evocatrici penetrava nella vostra mente  e vi metteva bruscamente davanti ai fantasmi che vi ossessionavano.
Con l'aiuto di un cronometro? Certo! scegliendo parole isolate (evocatrici), come acqua... coltello... baciare... danaro, senza alcun nesso logico, affinchè non suggerissero niente di preciso, vi invitava a rispondere il più rapidamente possibile con la prima parola che esse vi richiamavano alla mente, per esempio: nuotare... cucina... molto... cameriera..   Così, dopo la parola "acqua", misurava al quinto di secondo il tempo di reazione che precedeva la risposta "nuotare".   Supponendo che egli registrasse successivamente 4/5 di secondo, 10/5, 3/5, 20/5, poteva individuare le parole critiche, quelle cariche, per voi, di un contenuto emozionale (non voglio certo insinuare che voi sognate di baciare la cameriera!), Le parole, infine, che svegliano un eco nella parte "tabù"  della vostra personalità.    E proprio valendosi di tali associazioni, riusciva a formulare diagnosi sorprendenti.
In breve, Jung aveva fatto di quello che potrebbe essere un gioco di società un raffinato strumento di ricerca che gli consentiva di esorcizzare gli animi immobilizzati nell'angoscia o nell'irrazionale.
Interessante per noi è il fatto che un meccanismo di orologeria così banale come il cronometro (o il suo parente prossimo, il "computer") abbia costituito per tanti uomini straordinari e differenti lo strumento attraverso il quale si spiega il subcosciente (Jung il medico delle anime) e grazie al quale trionfa il dinamismo (Henry Ford, il distributore del famoso modello "T").
                                                                                                                                                                             
Nel nostro secolo, esaltante e insieme convulso, il cronometro trova del resto entusiastica accoglienza da parte di altre persone che non sono né industriali, né scienziati, né cosmonauti, ma semplicemente persone giovani e sportive o uomini animati da spirito di ricerca o spinti da qualche "hobby".   Per desiderare un cronometro, non occorre essere partecipanti abituali di rallies, esploratori subacquei o esperti nella registrazione del suono.
Effettivamente, ove si consideri il "crono" come uno "strumento di bordo" che si porta al polso per un'infinità di scopi diversi da quello puro e semplice di avere la conferma che il tempo passa - e noi con lui, purtroppo - esso è indubbiamente l'orologio dei giovani.   Il "crono" si accorda meglio con il "furore di vivere" e con lo "spirito competitivo", e cioè con le espressioni con cui la grande ondata della gioventù vuol significare che essa prende le distanze per correre, più rapidamente di noi, la sua grande corsa nel mondo in ebollizione che il nostro talento di "apprendisti stregoni" gli ha così bene preparato.
Dato lo stato attuale del nostro vecchio pianeta, tanto vale dare ai giovani un orologio "funzionale" il cui ritmo batta all'unisono con quello della vita moderna e che consenta di "cronometrare", una funzione divenuta requisito fondamentale nello sport, nello studio, nell'apprendistato del mestiere ed anche nell'esercizio di tante e diverse professioni.   Ciò spiega perchè il cronometro, alla pari del motore-velocità o del cinema-evasione, risvegli l'interesse delle giovani generazioni che gli trovano un'infinità di impieghi pratici ai quali noi -le vecchie leve- non avevamo mai pensato; ma ciò ha anche dato origine a un nuovo boom dei cronometri che non manca di rallegrare i fabricanti svizzeri del ramo.

Georges Caspari


  • Simca "1300 G.L." (prove su strada)
  • Innocenti "S" (prove su strada)
  • La canoa (L. Greggio)
  • Come ho battuto Cobb (Craig Breedlove)
  • Le vetture entrate in circolazione in Italia nel primo quadrimestre del 1963
  • Il mercato dell'automobile (auto italiane e straniere - nuove e usate)

    ....................a look at commenti

martedì 24 agosto 2010

(1962) rivista - QUATTRORUOTE (settembre)

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CARBURANTI
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Benzina NormaleL. 96 al litro (di cui L. 70 di oneri fiscali)

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Benzina SuperL. 106 al litro (di cui L. 70 di oneri fiscali)

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GasolioL. 75 al litro (di cui L. 52 di oneri fiscali)

Gas Petrolio Liquefatti
L. 60 al litro

Metano
L. 50 al mc.

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  • Autonotizie:
    La vettura media italiana nel 1961
    Tre carrozzerie italiane per Gran Turismo
    La "1100" Morris (in Italia avrà un volto diverso)
    La Ford apre la sfilata dei modelli USA 1963
  • D.K.W. "Junior De Luxe" (prove su strada)
  • Sotto il Monte Bianco passeranno finalmente le automobili
  • Modellismo: Vi insegniamo a costruire un "kit"
  • Vauxhall "4/90" (prove su strada)
  • Inchiesta di Quattroruote:
    Modulazione di ampiezza o di frequanza (per la radio in automobile)
  • Il mercato dell'automobile (auto italiane e straniere - nuove e usate)
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lunedì 28 giugno 2010

(1961) rivista - QUATTRORUOTE (giugno)

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Un 'esigenza fondamentale della grande città moderna sono gli spazi liberi e verdi, destinati al gioco, alla ricreazione, alla passeggiata, allo sport, per bambini, ragazzi, giovani e adulti: questi spazi liberi e verdi, sgombri da ogni genere di costruzioni e appartati dal traffico, giardini, parchi, campi sportivi eccetera, che rientrano nella denominazione generale di "verde pubblico".
È un'esigenza fondamentale che è stata purtroppo, in questi anni di convulsa ripresa edilizia, completamente trascurata dalle nostre amministrazioni pubbliche: così che oggi a Milano come a Roma o a Napoli, trovare un giardino dove portare i bambini è diventato per le madri un problema veramente tormentoso. Si impongono faticose marce a piedi o lunghi tragitti sui mezzi pubblici, mentre l'automobile serve al capofamiglia per il suo lavoro: solo la domenica è talvolta possibile una vera gita in campagna; ma anche in questo caso, quanta fatica per trovare un posto adatto, sufficientemente lontano dalle grandi strade battute dal traffico, una pineta, un bosco, una radura che serva veramente alla distensione e all'esercizio fisico, e non obblighi a salire scarpate e scavalcare fili spinati, per poi trovarsi magari in un campo coltivato o comunque impraticabile. [...]
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Antonio Cederna
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  • Il verde in città [Antonio Cederna]
  • Ford "Taunus" (prove su strada)
  • Filmare in automobile (le riprese dall'automobile in movimento riescono bene soltanto con particolari accorgimenti)
  • Karting (Silvercar - prove su pista)
  • Roller 400 (prove su strada)
  • Nessun rimedio contro il sonno: bisogna fermarsi
  • La "Nuova 500" d'occasione (per facilitare l'acquisto nel mercato usato)
  • Estate all'Elba (un'isola per le vostre vacanze)
  • A Capo d'Orlando (potrebbe essere una sede ideale per le vostre vacanze)
  • Il mercato dell'automobile (auto italiane e straniere - nuove e usate)
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sabato 5 giugno 2010

(1961) rivista - QUATTRORUOTE (maggio)

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Fari Asimmetrici Unificati
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Finalmente, da quanto apprendo dai giornali, gli inglesi stanno rendendosi conto del vantaggio che avrebbero adottando il sistema metrico decimale, ed in particolare nell'uso della moneta.
Ma, in campo automobilistico, quando arriveranno essi a capire -loro, proprio loro così democratici, così sensibili alla prassi della maggioranza- quanto sarebbe pratico accettare, anche nelle loro splendide isole, la norma della stragrande maggioranza dei Paesi e degli automobilisti di TENERE SULLA STRADA LA MANO DESTRA? E questo non soltanto per non trovarsi a disagio e in pericolo quando viaggiano in "continente" -e a produrre i sinistri che producono quando si trovano a marciare in auto nel primo o secondo giorno del loro sbarco in Francia- ma anche, e specialmente oggigiorno che il traffico turistico rappresenta una voce commerciale importante, per fare affari (business) attirando nelle "spendide isole" quei turisti "continentali" oggi trattenuti dal varcare la Manica per fondato timore di produrre dei sinistri nella difficoltà di tenere nel Regno Unito la mano sinistra anziché la destra.
E, intanto, come la mettiamo coi britannici la faccenda dei fari asimmetrici? Se essi vengono in "continente" con la deviazione a sinistra (perchè in Patria tengono la sinistra) dei loro fari asimmetrici in posizione anabbagliante, essi CI ABBAGLIANO; mentre noi "continentali" abbagliamo loro quando sbarchiamo nelle loro isole, e, marciamo di notte, usiamo in posizione anabbagliante i nostri fari asimmetrici con deviazione a destra.
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lettera firmata
Milano
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(lettera estratta dalla rubrica "La voce dei lettori")

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  • Lancia "Flavia" (prove su strada)
  • La "AMI 6" (la nuova "seicento" della Citroen)
  • Le "1300-1500" FIAT (saranno le "compatte" europee ?)
  • Stile '61 (il saloncino delle carrozzerie)
  • Impariamo a fare il cinema (indagine nel settore delle cineprese)
  • Uno spider che piace agli italiani (Giulietta spider)
  • La ventilazione nell'abitacolo (come reagisce l'organismo umano alle correnti d'aria quando si viaggia in automobile)
  • Week-end in barca (la barca comincia ad inserirsi nelle vacanze di fine settimana degli italiani)
  • Anche il "Kart" fa la sua prova
  • Il mercato dell'automobile (auto italiane e straniere - nuove e usate)
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domenica 7 marzo 2010

(1960) rivista - QUATTRORUOTE (gennaio)

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I Vigili Hanno Sempre Ragione.
Anche Lei avrà certamente udito la frase "paga e non discutere, tanto hanno sempre ragione loro"; "loro" sono i Vigili Urbani.
Non tutti gli automobilisti si sentono di pagare ingiustamente e per di più senza discutere, ma con quale risultato?
In qualunque contestazione il Vigile ha sempre ragione; l'automobilista ha sempre torto e non ci sono vie di mezzo.
Il cittadino si sente sopraffatto a tal punto da non avere il coraggio neppure di reagire anche quando ha veramente ragione.
Quali prove ha l'automobilista che vuol far valere con un Vigile il suo diritto?
Il Vigile da solo può multare a ragione o a torto, ma il cittadino non può difendersi poichè non ha gli elementi sufficienti di fronte alla legge.
Circolando per le vie di Roma non è difficile imbattersi in un Vigile talora lontano da un crocevia che vi appioppa una bella multa perchè nel momento in cui egli si gira, per caso, verso il semaforo vede la luce rossa e contemporaneamente intravvede una macchina che sta finendo l'attraversamento. Non importa al Vigile che l'automobilista abbia iniziato l'attraversamento col verde e che prima che questi finisca di attraversare, il semaforo sia diventato rosso, perchè il giallo è durato solo un attimo.
Il Vigile ha il dovere di vedere prima di multare, e un Vigile lontano 20 metri da un quadrivio non può vedere esattamente ciò che accade.
È capitato anche a me questo increscioso incidente: ho iniziato l'attraversamento in un quadrivio col semaforo verde, immediatamente però si è acceso il giallo, io proseguo come è prescritto dal C.S., ma prima che io riesca a finire di attraversare si accende il rosso, in quel preciso istante si ode il fatidico fischio del Vigile che lontano dal crocevia mi arresta e mi infligge la multa di L. 3000.
Ebbene, non c'è stato verso di far comprendere a quel Vigile quanto era accaduto; ho dovuto pagare e basta.
Signor Direttore, non vorrei portare in ballo la democrazia, ma creda che la libertà e la dignità del cittadino, ed anche la sua parola, in uno Stato democratico, debbono essere rispettate quanto quelle di un qualunque Vigile urbano!

Ignazio R.
Roma
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Si dice in Italia: chi comanda fa legge.
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(lettera estratta dalla rubrica "La voce dei lettori")
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  • Per viaggiare in tre davanti (perplessità sulla nuova norma del codice)
  • Fiat 600 multipla (Pareri - Prove su strada)
  • Le inchieste (le stazioni di servizio)
  • Le oasi dell'autostrada (auto-grill)
  • Le creazioni Fiat "1500" e "1800" (salone di Torino)
  • Le auto nel mondo (Francia)
  • "new look" dello sciatore 1960
  • Impariamo a sciare
  • Auto-alveari ((in tutto il mondo è difficile girare in macchina per le strade del centro e trovare parcheggio)
  • Numeri (per una statistica)
  • Il mercato dell'automobile (italiane e straniere - nuovo e usato)

mercoledì 17 febbraio 2010

(1957) rivista - QUATTRORUOTE (gennaio)

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[...] La voce di "Quattroruote" è la voce degli automobilisti che compiono il loro dovere verso lo Stato ma vogliono rispettati i loro diritti, che pagano a contanti le automobili ma le vogliono sicure e perfette quanto la tecnica di oggi permette. Oltre alle prove su strada, alle novità, alle notizie, agli itinerari e alle inchieste, molti sono i problemi che "Quattroruote" ha cominciato a trattare: nuove strade e miglioramento di quelle esistenti, minore tassa sulla benzina, prudenza e cortesia nella circolazione, riduzione degli incidenti stradali, abolizione del bollo di circolazione, maggior cura nella messa a punto delle vetture nuove, controllo e valutazione dell'usato, controllo economico e tecnico delle riparazioni, patente ai motociclisti e nuovo Codice della Strada.


I problemi sono appena impostati e già si può vedere qualche piccolo inizio di risultati: la pubblicità stradale è stata tolta in alcuni punti e verrà abolita o almeno molto riodotta ovunque, i motociclisti dovranno avere una specie di patente, le fabbriche hanno dimostrato di tenere in considerazione i risultati delle nostre prove su strada, l'operazione "bullone" ha fatto scalpore e i meccanici sanno che c'è in giro chi li controlla e può riferire a migliaia di clienti. Benchè neonata, la voce dei lettori di "Quattroruote" si è fatta sentire. [...]
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Gianni Mazzocchi



  • Prova su strada dell'Alfa Romeo 1900
  • Inchieste (operazione "Velocità")
  • L'automobile del Papa
  • Le microvetture tedesche
  • I cigli stradali (la strada vista dall'automobile)
  • Provate a farvi l'autocritica
  • Le Cadillac (perchè le macchine americane sono così diverse dalle europee)
  • I prezzi delle automobili (nuove e usate)
  • Vetture estere entrate in Italia e nazionalizzate




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Prodotta in ristretto numero di esemplari, costa all'incirca quattro milioni e mezzo, ed è per lo più destinata all'esportazione in America. Com'è noto la Maserati "2 litri G.T." derivata dal noto modello sport competizione monta un motore a 6 cilindri in linea di 140 CV. Può raggiungere una velocità massima superiore ai 200 km/h; il suo consumo varia tra i 13 ed i 16 litri per 100 chilometri.
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