Se avete materiale che a vostro giudizio, può interessare il blog
e non c'è altro mezzo, per poterlo utilizzare, che quello di acquistarlo,
siamo disposti anche a farlo
contattate
dersu54.g@gmail.com


Si accettano donazioni, scannerizzazioni o registrazioni
Visualizzazione post con etichetta b41. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta b41. Mostra tutti i post

mercoledì 10 agosto 2011

JOAN BAEZ - IN CONCERT part 2 (1963)



Joan Baez stava aspettando Dylan a Monterey. Accettando la proposta di cantare qualcosa insieme a lui al festival, aveva imparato 'With God on our side' da uno dei dischi promozionali che Grossman aveva mandato a Manny Greenhill.   I due si incontrarono nel backstage, mantenedo un atteggiamento distaccato, tra le decine di musicisti, amici e membri dello staff lì radunati, e provarono velocemente la canzone.   Quando arrivò il momento dei quindici minuti di Bob sul palco, Barbara Dane, la presentatrice del festival, introdusse Dylan come autore del nuovo singolo di Peter, Paul and Mary.    Ci fu un diffuso mormorio.   Lui uscì fuori con passo strascicato e intonò le sue tre canzoni di protesta più dure: 'Talkin' John Birch Paranoid Blues', 'A hard rain's a gonna fall' e 'Master of war'.   Eppure il pubblico di Monterey, assai poco abituato allo stile di Dylan, non reagì particolarmente bene, rumoreggiando mentre lui cantava. "La prese molto male", ricorda la Dane.   "Non suonò per molto tempo, eppure pareva che fosse su da un'ora.    Credo che la gente stesse ridendo".   Per Jac Holzman, "Sembravano sotto shock.   Il popolo della West Coast non era preparato al suo sound".
Joan uscì fuori sul palco senza presentazione, tra mormorii di sorpresa e calorosi applausi.    Quando Bob cominciò ad accennare gli accordi iniziali di 'With God on our side' la folla si placò.   La Baez, in piedi a fianco a lui, avanzò lentamente fino al microfono per fare un annuncio.   Voleva far sapere a tutti, disse, che questo giovanotto aveva qualcosa da dire.   Cantava di temi importanti, e parlava a nome suo e di tutti quelli che desideravano un mondo migliore.    Disse che dovevano ascoltare, lo ordinò, quasi: Ascoltate! Dylan attaccò a cantare, [...] e la Baez si unì, cantando in armonia. [...] Le loro voci facevano uno strano effetto, insieme, non si combinavano: porchetta e meringa; ma il contrasto tra i loro stili rendeva la loro presenza insieme assolutamente trascinante.
"Insieme erano un oggetto misterioso", racconta Barbara Dane. "I fan di lei non riuscivano a capire cosa ci facesse lui lì:    Chi vedeva Bobby come il nuovo fenomeno di tendenza non capiva cosa stesse facendo con Joan Baez.   Erano tutti interessati.   'E questo?  Boh, forte però' ".
Lasciarono il palco con 20mila persone in delirio.
[...]
David Hajdu
estratto da "Positively 4th street, come quattro ragazzi hanno cambiato la musica" (Arcana, 2004)



lato a)
  1. Once I had a sweetheart (trad)
  2. Jackaroe (trad)
  3. Don't think twice, it's all right (dylan)
  4. We shall overcome (horton-hamilton-carawan-seeger)
  5. Portland town (adams)
  6. Queen of hearts (trad)
  7. Manha de carnaval (maria-bonfa)
  8. Te ador (trad)


Lato b)
  1. Long black veil (wilkin-dill)
  2. Fennario (trad)
  3. 'nu bella cardillo (trad)
  4. With God on our side (dylan)
  5. Three fisher (kingsley-hullah)
  6. Hush little baby (trad)
  7. Battle hymn of the Republic (howe)


cover (VANGUARD - VSD 23008)
look at commenti


VANGUARD - VSD 23008
look at commenti

lunedì 3 gennaio 2011

PETER, PAUL & MARY - BLOWIN' IN THE WIND/DON'T THINK TWICE IT'S ALL RIGHT (1963)



Nell'era del rock, la musica popolare ha sempre avuto la tendenza ad alleggerirsi parallelamente al carico di studio dei suoi ascoltatori.    La "canzone dell'estate", un disco messo a punto per i teenager in vacanza scolastica, divenne un genere a sé: pop solare ed effimero, di solito fatto apposta per rimorchiare, ballare sulla spiaggia e pomiciare sotto i pontili.   Il fatto che la Warner Bros facesse uscire per l'estate del 1963 un 45 giri di Peter, Paul and Mary che cantavano 'Blowin' in the wind' era dunque un segno eloquente dei mutamenti di paradigma in atto nella cultura giovanile (considerato il singolo della Warner avanzato più rapidamente nelle classifiche pop dell'epoca, vendette più di un milione di copie e raggiunse la seconda posizione).   Sembrava che durante le vacanze di quell'anno i ragazzini volessero fare una cosa insolita: pensare (oltre che rimorchiare, ballare e pomiciare, ovviamente; 'Wipe out' dei Surfaris e 'Judy turn to cry' di Lesley Gore facevano compagnia a 'Blowin' in the wind' nella top five).
 [...]

David Hajdu
estratto da "Positively 4th street, come quattro ragazzi hanno cambiato la musica" (Arcana, 2004)

############################################################

Una graziosa ragazza dai biondi capelli di seta e due giovani vestiti in modo elegante e con la caratteristica barba, formano questo trio che sta ottenendo in America un successo veramente notevole.
Peter Paul and Mary si sono preposti il compito di presentare in una forma moderna la musica folkloristica.
Tale è stato il successo delle loro incisioni che nel mese di settembre sono venuti in Europa e precisamente a Berlino, dove hanno registrato in varie lingue europee.
Sotto la direzione artistica del M° Leoni, portatosi per l'occasione in Germania, hanno inciso: "Early in the morning" e "Puff, the magic dragon"; gli stessi motivi che recentemente sono stati presentati nella trasmissione televisiva di Mike Bongiorno "La fiera dei sogni".

informativa SAAR (settembre 1963)



lato a)
  • Blowin' in the wind (dylan)
  • Flora (stookey-travers-mezzetti)

lato b)
  • Don't think twice it's all right (dylan)
  • Autumn to may (yarrow-stookey)




cover (WARNER BROS. - EP 55) france
a look at commenti


WARNER BROS. - EP 55
a look at commenti