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sabato 9 aprile 2011

(1963) il personaggio - NATALIE HEDREN


Quando il mago del brivido Hitchcock dichiarò ai giornalisti intervenuti al Festival di Cannes, nel maggio scorso, che aveva trovato la Grace Kelly numero due, molti pensarono che volesse scherzare; di Grace ce n'è una sola.   Poi il film "Uccelli" fu proiettato e sullo schermo apparve il dolce sorriso, l'eleganza sobria ma signorile di "Tippi" Hedren, una sconosciuta che all'istante incantò pubblico e critica.   Il mago del brivido non si era sbagliato: Natalie "Tippie" Hedren non è la solitaminorenne che giunge allo schermo all'improvviso, dopo il solito colpo di fortuna.   Il colpo di fortuna l'ha avuto è vero.   Se infatti, una sera, il regista Hitchcock, che si trovava in casa, davanti al televisore, avesse avuto sonno e se ne fosse andato a letto, lei avrebbe continuato a fare la ragazza della pubblicità per un prodotto di bellezza; invece il celebre regista non aveva sonno e vide anche quel programma pubblicitario in cui appariva "Tippi".    E la fortuna di "Tippi" fi fatta, perchè Hitccock, alla ricerca di una deliziosa fanciulla tipo Grace Kelly per il suo nuovo film di fantascienza "Uccelli", aveva visto in lei la "diva" da lanciare.    E l'indomani stesso la scritturò.



DIESSE
("GRAND HOTEL" - 24 agosto)

sabato 4 dicembre 2010

(1963) Il Signor Brivido (Alfred Hitchcock)

colloquio tra Oriana Fallaci ed Alfred Hitchcock



“…Sono un filantropo: dò alla gente quello che cerca; la gente adora essere inorridita, impaurita.   Non ha mai notato che la paura e l’orrore agiscono sul genere umano come una carezza?     Prenda un bambino di tre mesi.   La mamma si china su di lui e gli fa: “Buh! Ora ti mangio”.   Il bambino strilla di spavento e poi sorride, beato; mentre la mamma sorride con lui.   Ora prenda un bambino di sei anni che va in altalena.   Spinge l’altalena in alto, sempre più in alto.   Perché?    Perché questo gli fa paura e lo diverte di più.   Ora prenda un adolescente che va  in ottovolante.    Perché va in ottovolante?   Perché ad ogni curva, ogni discesa, si riempie di orrore e ciò lo diverte.   Ora prenda un uomo che corre in automobile e rischia ogni momento la morte.   Perché corre in automobile? Perché rischiare la morte gli dà uno squisitissimo brivido e ciò lo diverte.   La gente pagherebbe, anzi paga, consideri i miei film, per divertirsi con la paura. […]"

estratto da 'L'EUROPEO' del 19 maggio


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