La EMI Italiana ha le sue origini dalla V.C.M., acronimo di “Voce
del Padrone-Columbia-Marconiphon”.
La V.C.M. nacque nel 1931 dalla unione di tre società
britanniche, che si erano fuse dando vita alla Electronic & Musical
Industries (EMI), con le società italiane che avevano il contratto della loro distribuzione sul
mercato nazionale. I vertici furono sempre
inglesi, nominati dalla EMI britannica
La V.C.M. mantenne la produzione delle differenti etichette, curandone la promozione e la distribuzione ed inserendo negli anni al loro interno, un certo numero di artisti nazionali, senza inserire alcun logo aggiuntivo a quello dell'etichetta.
A gennaio del 1965 il logo sarà presente su tutto il catalogo della
V.C.M. con esclusione dell'etichetta americana “Liberty”.
Il catalogo mantiene l'acronimo fino al giugno 1966 quando sarà sostituito definitivamente dal logo inglese; la sua presenza resterà fino alla primavera del 1968
Nel marzo 1967 esce la notizia della trasformazione in S.p.A.
Nella primavera del 1968 con il nr. di catalogo SCMQ 1791 cambia il logo "EMI" sulle copertine
e nell'agosto il cambiamento sarà presente anche sul foglio informativo delle novità "EMI" seguito dalla nuova dicitura
che nel 1970 sarà generalizzata, dopo una timida apparizione sulle copertine della nascente "Apple".
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