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domenica 31 marzo 2013

CANTACRONACHE 5 (Edmonda Aldini) (1959)

 


Questo disco chiude la prima serie del Cantacronache, la fase per così dire sperimentale, d'assaggio, iniziata nell'inverno e nella primavera del 1958.   Il CANTACRONACHE, in un certo senso, inizia quando il cinema italiano finisce, quando la crisi della vita e del film nazionale è ormai in uno stadio avanzato.   Il riferimento non sembri marginale.   Esigenza avvertitta da un gruppo di letterati e di musicisti, questa polemica civile contro la canzonetta convenzionale e tradizionale, questo tentativo di rottura per "evadere dall'evazione", trova l'antesignano proprio in una delle maggiori personalità del nostro cinema.   In una serie di proposte avanzate dalle pagine di CINEMA NUOVO, Cesare Zavattini sin dal febbraio '55 invitava alla canzone neorealista: "una canzone neorealista significa un contatto più approfondito con l'anima del popolo la quale è saggiata solo nel primo strato delle canzoni italiane, se si esclude qualche volta la napoletana" [...]
Inserendo la canzone nella "poetica generale " del neorealismo, il CANTACRONACHE ha allargato i temi della problematica nazionale, superando in un certo senso alcuni tabù difesi dai reggitori della produzione cinematografica ricorrendo comodamente e genericamente a parole come Patria, Religione, Famiglia.
BALLATA DEL SOLDATO ADEODATO e STORIA DI CAPODANNO sono una conferma di tale inserimento e avanzamento.   La seconda, che solo oggi viene pubblicata, è una delle prime canzoni composte dal "gruppo", e si ispira alla morte per fame di un bambino, avvenuta nelle "Casermette" di Torino il 31 diccembre 1957.   Questo chiudere la serie d'avvio del CANTACRONACHE con il primo esperimento di canzoni neorealiste sta a testimoniare, nel gruppo stesso, la fedeltà al proprio "manifesto": un linguaggio più degno e un contenuto più umano.   Riallacciandosi alla Resistenza intesa nella sua accezione più ampia, il CANTACRONACHE ha fatto sua la lettera di un condannato a morte per la libertà: "No, non dite di essere scoraggiati, di non  volerne più sapere.   Pensate che tutto è successo perchè non ne avete più voluto sapere"   Il diritto e il dovere di non dimenticare sono le premesse per tener lontana quella disperazione di cui Alvaro nel suo "Ultimo diario": "La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile"
 
Guido Aristarco
(dalla cover del disco)
 
 
 
 
side a)
  • Ballata del soldato Adeodato (straniero-liberovici)
  • Cantata della donna nubile (jona-liberovici)
 
 
side b)
  • Storia di capodanno (straniero-liberovici)
  • Valzer della credulità (jona-liberovici)
 
 
 
cover (italia canta - C 0009)
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italia canta - C 0009
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martedì 23 novembre 2010

(1963) TV SORRISI E CANZONI (aprile)



Mina è giunta alla sua ora X. La nascita della tanto attesa creatura determina, infatti, una nuova situazione che potrebbe portare a conseguenze sinora imprevedibili come, ad esempio, la decisione da parte di Renata Monteduro di recedere dall'azione penale per concubinato contro Pani e la neo-mamma Mina.
I giorni della vigilia, Mina li ha trascorsi fra Cremona e Milano dove Corrado Pani è impegnato nelle prove della commedia televisiva "Il viaggio" e dove la cantante si è sottoposta ad un continuo controllo medico. A Cremona, intanto, affluivano molti doni e biglietti di auguri raccolti dalla giovanissima nonna-Mazzini.



Corrado Pani in veste di genitore è diventato un personaggio totalmente diverso da quel ragazzo "bruciato" che i trascorsi con la Monteduro ed i frequenti episodi di cronaca mondana ci avevano fatto conoscere.   Incominciano le prime rinunce in nome dell'unità familiare (non ha accettato una serie di lavori in televisione a Roma per essere accanto a Mina nei giorni lieti del parto, accontentandosi di una commedia al Centro TV di Milano, "Il viaggio", registrato il 9 aprile).   Mina intende subordinare anche lei la sua attività professionale alle nuove esigenze di madre e di compagna fedele all'uomo che ama.


Luisella Boni, insieme con Giuliana Lojodice e Edmonda Aldini, apre una eccezionale sfilata di modelli primavera-estate che seguiterà nei prossimi numeri.   Le divissime del teatro, della televisione e del cinema si sostituiscono per un momento alle tradizionali indossatrici per presentare le creazioni dei maggiori sarti italiani.


Mina è divenuta mamma giovedi scorso, 18 aprile nella clinica Mangiagalli di Milano.   La cantante cremonese, che ha avuto costantemente al suo fianco Corrado Pani, la mamma di questi, la signora Maria, e sua madre, la signora Regina Mazzini, è raggiante di gioia per la nascita del piccolo Massimiliano.    Questo lieto evento ha messo a tacere le polemiche dei mesi scorsi e si spera che possa sopire anche rivalità e rancori che derivano dalla situazione in cui si trovano i due genitori.