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martedì 7 dicembre 2010

(1963) Miss Cortina d'Ampezzo

Maurizio Vandelli e Franco Ceccarelli
dalla rivista "TEMPO" del 9 marzo



(1963) È Esploso il Calcio italiano


Mai come quest'anno il nostro più popolare sport ha saputo offrire a milioni di spettatori il "miracolo" di una eccezionale fioritura di giovani campioni.


Sembrano lontani i tempi in cui, dalle colonne di tutti i giornali italiani – e non solo di quelli - si indicava col pollice verso il comportamento del nostro calcio. Erano i giorni dei “mondiali” in Cile dai quali il nostro sport più popolare uscì con le ossa frantumate. […] Erano momenti in cui, allo stomaco, ci pigliava la nausea del calcio.
[…] a distanza di un anno, il calcio italiano è tornato a farci sorridere, a farci soffrire (di tifo, non di disgusto). […] il calcio in Italia piace sempre di più perché giocatori e squadre lo esaltano e lo infiammano offrendoci finalmente spettacoli degni di un Paese – calcisticamente parlando – tra i più qualificati del mondo.
Il Milan lo ha esaltato imponendosi nella Coppa dei Campioni col suo stile di club ormai a livello mondiale; l’Inter ha galvanizzato un campionato con la sua dinamica di squadra moderna, caparbia e indomabile; i giocatori – almeno una ventina - esplodendo proprio in quest’ultimo anno con la potenza di un vulcano in eruzione.
Capeggiati da Rivera e da Corso – gli esponenti migliori di una scuola calcistica che sembra essere tornata ai tempi dei Meazza e dei Piola – la “nouvelle vague” del calcio italiano è riuscita a convogliare verso gli stadi persone, entusiasmo, miliardi. […]
Sei miliardi e 912 milioni di lire rappresentano la somma che gli italiani hanno cavato di tasca per assistere agli incontri di campionato ’62-’63. A questa eccezionale cifra si giunge sommando i 5 miliardi e 180 milioni pagati per acquistare i biglietti d’ingresso al miliardo e 782 milioni versati per gli abbonamenti. […]
Nel campionato 1961-1962 furono registrate 4.210.000 presenze negli stadi mentre per il torneo recentemente conclusosi con il trionfo dell’Inter il numero degli degli spettatori è salito a ben 5.470.000; gli abbonamenti sono passati invece dai 104.000 ai 133.000; (in testa a tutte, le società italiane di serie A, quanto ad incassi, è l’Inter la quale – al termine delle diciassette partite di campionato – ha incassatola cifra-record di 722 milioni di lire, oltre il 30 per cento di più, di quanto aveva incassato il Milan campione nel ’62).      Queste cifre già dicono in quale considerazione è tenuto il gioco del calcio, avviato sempre più sulla strada dello spettacolo. […]


Lamberto Artioli
dal settimanale “TEMPO” del 29 giugno


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domenica 5 dicembre 2010

(1963) Quanto Costano gli Appartamenti in Italia

dal settimanale "TEMPO" del 23 febbraio 1963


lunedì 13 settembre 2010

lunedì 30 agosto 2010

mercoledì 18 agosto 2010

(1962) rivista - TEMPO (1 dicembre)

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L’UNIVERSITÁ NON È PIÚ UN LUSSO
La decisione di corrispondere un pre-salario agli studenti non abbienti permetterà al Paese di rinvigorire, con nuove intelligenze, la sua classe dirigente.
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[…] si dispone, a partire dall’anno accademico appena iniziato, la corresponsione di un assegno mensile di lire 30 mila a tutti gli studenti non abbienti che risiedano in località da cui non si può accedere giornalmente alla sede universitaria, e di lire 15 mila mensili a quegli studenti, nelle stesse condizioni economiche, che risiedano invece in località da cui possono accedere all’Università. Con lo stesso provvedimento si stabilisce che gli studenti di non agiata condizione, siano dispensati, a partire dall’anno accademico 1963-1964, dal pagamento delle tasse, sopratasse e contributi di ogni genere alle Università.
Il provvedimento risponde all’interrogativo circa il fabbisogno di personale tecnico e direttivo per i prossimi anni, in rapporto alla espansione produttiva italiana. Da uno studio statistico, […] sappiamo che nel 1975 le nostre strutture produttive avranno bisogno complessivamente di oltre due milioni e mezzo di tecnici superiori e dirigenti contro i 500 mila impiegati nel 1960.
La istituzione del pre-salario tende ad avviare agli studi universitari il maggior numero possibile di diplomati e di licenziati dalla scuola media superiore. I rilievi statistici più recenti sono ancora sconfortanti: su 1000 giovani iscritti alla prima elementare solo 639 conseguono la licenza e di essi solo 380 si iscrivono alla media inferiore; proseguendo nel cammino scolastico soltanto 271 conseguono la licenza media inferiore e di essi solo 202 si iscrivono alla media superiore. Dei 132 diplomati o licenziati solo67 si iscrivono all’Università e, con una nuova falcidia, solo32 giungono alla laurea. Il provvedimento tende, con effetto immediato, a recuperare i 35 studenti che si disperdono durante i corsi universitari e a far sì che le leve scolastiche future forniscano un quoziente assai superiore al 67 per mille ai corsi universitari.
La possibilità di mantenersi, sia pur con spartani sacrifici, agli studi, farà sì che molti giovani si indirizzino alle facoltà tecniche e scientifiche fino ad oggi scartate da una parte degli studenti che dovevano cercarsi un lavoro per proseguire negli studi e che, quindi, si dirigevano a quelle facoltà per le quali non era necessaria la frequenza dei corsi. […]
.U.d.F.
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lunedì 16 agosto 2010

(1962) rivista - TEMPO

Bilancio di due anni di traffico aereo, stradale e ferroviario
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(1962) - Parigi di Notte

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[…] spesso ho letto e udito che i più fedeli e numerosi frequentatori di locali notturni parigini dove si pratica lo spogliarello integrale sono italiani e americani. Luoghi carissimi ove c’è l’obbligo di mance altissime, eppure luoghi noiosi e convenzionali. Pazienza per gli americani, eterni ingenui e creduloni di qualsiasi réclame, e poi bevono tanto che ben poco capiranno. Ma come scusare gli italiani se non con il loro ‘smisurato provincialismo’? Un’altra piccola constatazione significativa può essere questa: nel Ticino si proiettano qualche volta pellicole tipo “paradiso dei nudisti”, vietate in Italia, e mi dicono che a dette proiezioni accorrono sempre numerosi gli italiani. Come dunque conciliare tutto questo con la fama di migliori “lovers” del mondo? […]
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Un ragazzo di Lugano che osserva
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Ha ragione. Gli italiani tutti, salve rare eccezioni, appena arrivano a Parigi non chiedono di essere portati al Louvre, non si preoccupano di assistere ad una rappresentazione della Comédie Francaise, non si propongono di visitare l’isola della Senna e la vicina Notre Dame, non dedicano nemmeno una mattinata a visitare i pittoreschi quartieri intorno al Boulevard Saint Germani, […]; ma ai luoghi ove le donne si spogliano più o meno sapientemente, a quelli, stia sicuro, accorrono subito, fin dalla prima sera, non ne trascurano uno, ci tornano più volte, rientrati in patria raccontano agli invidiosi amici le loro esperienze con occhi lucidi. Né i soli turisti si comportano così; anche gravi uomini politici, membri di commissioni economiche o industriali, se siano poco assidui alle sedute mattutine o pomeridiane dei convegni a cui partecipano, le sere, creda a noi, sono tutti in corpo nelle prime file del ’Crazy Horse’ o del ‘Carrousel’ […]
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Arturo Tofanelli
(lettere al direttore - TEMPO 16 giugno '62)
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(1962) rivista - TEMPO (16 giugno)

IL PONTE DI MESSINA SI DEVE FARE
L’incremento della produzione siciliana, notevole oggi, fortissimo nei prossimi cinque anni, impone al Governo in termini indifferibili la decisione di indire la gara d’appalto. Vi illustriamo i progetti presentati, per i quali si battono accanitamente i più grossi complessi mondiali.
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[…] Attualmente il servizio delle navi-traghetto delle Ferrovie dello Stato trasporta, in un anno, da una sponda all’altra dello stretto, circa centocinquantamila automobili e autocarri, seicentomila carri ferroviari e otto milioni di passeggeri. Nei prossimi cinque anni sono previste tali profonde trasformazioni nell’economia del Mezzogiorno per cui queste cifre registreranno sicuramente un vertiginoso aumento. Anzitutto è prevista l’entrata in funzione di alcuni nuovi grandi complessi petrolchimici lungo la costa orientale dell’Isola fra cui il gigantesco complesso dell’E.N.I. a Gela; lo sfruttamento intensivo delle nuove miniere di salgemma e perfosfati nell’interno dell’Isola provocherà inoltre un aumento della produzione per alcuni milioni di tonnellate annue. Infine la produzione petrolifera e di metano sarà più che raddoppiata provocando a sua volta un potenziamento dell’industria di raffineria che possiede già stabilimenti (come la Rasion e la Sincat di Augusta) fra i più importanti d’Europa. Prodotti chimici, petrolio, fosfati saranno in parte avviati all’esportazione via mare, ma milioni di tonnellate dovranno essere avviati al Nord con le ferrovie e le autobotti.
Entro i prossimi cinque anni sarà inoltre completata e funzionante da Milano a Reggio Calabria l’Autostrada del Sole che attraverso un percorso estremamente veloce ed agevole devierà verso il Sud una nuova imponente ondata di turismo motorizzato senza contare quella quantità di merci e prodotti finiti che l’industria settentrionale potrà spedire in misura sempre maggiore a mano a mano che il tenore di vita delle popolazioni meridionali andrà elevandosi.
[…] Fra cinque anni, secondo i calcoli degli economisti, lo stretto di Messina dovrebbe sopportare in un anno in transito di circa quindici milioni di persone, un milione e mezzo di carri ferroviari e almeno ottocentomila automezzi. […]
[…]
Giuseppe Fava
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domenica 15 agosto 2010

(1962) rivista - TEMPO (28 luglio)

NON MI SENTO COLPEVOLE
così afferma Sofia Loren di fronte alla sentenza del suo rinvio a giudizio con Carlo Ponti imputati di bigamia.
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“Ho fatto anche l’avvocato nella mia vita - dice Carlo Ponti in risposta alla mia domanda (gli avevo chiesto: “ho l’impressione che lei prenda con più serenità di spirito che non Sofia Loren tutta la vicenda giudiziaria che vi riguarda: non è forse verò?”) – e quindi conosco il valore di certi termini, considero anche l’umanità dei giudici, il lato tecnico della questione. Sofia no, lei è giovane, non ha pratica di queste cose, e del resto capisco che sentirsi dire: “rinviata a giudizio”, non sia una cosa che può far piacere. Ma essere rinviati a giudizio non significa essere colpevoli; lo so che in Italia si dà a questa espressione il significato peggiorativo; e invece essa significa soltanto l’inizio d’un procedimento, la cui conclusione può anche essere favorevole”. […]
[…] il Vicariato aveva bocciato per la seconda volta la richiesta d’annullamento del matrimonio di Ponti, promossa dalla sua prima moglie; […]
“[…]. Noi con il nostro comportamento (dice Sofia) non facciamo male a nessuno. Tutti i protagonisti di questa vicenda sono d’accordo con noi”. La sua prima moglie lo è; i suoi figli (“moderni, aperti, comprensivi”), pure; l’unica interessata alla loro condanna è una certa signora Brambilla. “Singolare, no? Che coloro che hanno promosso la causa siano proprio persone condannate per lo stesso reato. Noi sì e loro no?, questo è il loro ragionamento”.
[…]
M.S.
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giovedì 17 dicembre 2009

(1949) locandina - STROMBOLI, TERRA DI DIO (italia)

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con: Ingrid Bergman, Mario Vitale, Renzo Cesana, Mario Sponza
Regia: Roberto Rossellini
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genere: drammatico
soggetto: Roberto Rossellini
sceneggiatura: Sergio Amidei, Gian Paolo Callegari, Art Cohn, Renzo Cesana
fotografia: Otello Martelli
musica: Renzo Rossellini
montaggio: Roland Gross
produzione: Berit film, RKO
distribuzione: RKO
valutazione del CCC: Adulti (richiede la preparazione e la mentalità di un adulto)
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"Girerò in uno scenario vero" disse Ingrid Bergman. La 'Sciara' di fuoco, la colata lavica in perenne moto, fremeva poco discosto. Lo Stromboli aveva, pochi istanti prima, dato un colpo di tosse, accompagnato da una spessa fumarola giallastra, con venature rosse; eravamo lontanissimi, alla base del vulcano, e ci parve sentire odor di zolfo; la fumarola a tromba si aprì, si sfilacciò nel vento, si dissolse. Avremmo pensato a un incantesimo se la terra non avesse tremato sotto i nostri piedi.
Le case sono deserte, abbandonate: una città morta, appena morta, di recente, ieri.
"Vorremmo questa casa per girare" diceva Rossellini.
" Non si può" interveniva brusca una vecchietta col panno nero in capo, tutta anni e grinze, sbucata chi sa di dove: "Vi abita mio figlio".
"É deserta" diceva Rossellini.
"Mio figlio sta in Australia e abita qui" ripeteva la vecchina, caparbia: "abita qui." La casa vicina, anch'essa abbandonata, mostrava, dalla porta senza cardini, in una stanza in cui si accedeva per una scala di pietra, un letto di ottone senza più materasso, né tavole. Era abitata da un "genero che sta in Argentina", non si affittava. Le case non abitate dagli assenti, erano dei morti. L'emigrazione porta lontano i vivi, e padroni dell'isola rimangono i morti. Ingrid appariva, a quei racconti, a quegli incontri, a quella desolazione, a quello schianto, affascinata. "Girerò in uno scenario vero" diceva. "Girerò dal vero!" ripetette guardando Rossellini. Le appariva reale quanto aveva, fino al giorno prima, immaginato. Entrava nello spirito della sua parte. [...]
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Lamberti Sorrentino
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estratto da "La prova del vulcano per Ingrid e Rossellini" su 'Tempo', 23-30 aprile 1949
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