Se avete materiale che a vostro giudizio, può interessare il blog
e non c'è altro mezzo, per poterlo utilizzare, che quello di acquistarlo,
siamo disposti anche a farlo
contattate
dersu54.g@gmail.com


Si accettano donazioni, scannerizzazioni o registrazioni

domenica 7 novembre 2010

GIPO FARASSINO - MÈ CIT TURIN (1963)



Chi è costretto a vivere lontano da una cosa amata, naturalmente soffre di nostalgia: è una legge umana.   E la nostalgia si manifesta nei più svariati modi: tristezza, apatia, rimpianto, desiderio irrefrenabile di ritornare a casa o di mettersi a cantare.
A questo punto, per molti può essere facile cantare, ma per un Torinese sono "pietre dure": arrivato alla fine di "Ciao Turin" può solo ricominciare a cantare "Ciao Turin".....
Sembra strano ma è così: vent'anni di musica leggera ci hanno dato una sola canzone.   [...]
Eppure la canzone dialettale, in molte regioni italiane, ha avuto di questi tempi un fortissimo rilancio.
I Piemontesi sono gente seria che produce molto e canta poco, siamo d'accordo, ma non si può soltanto lavorare: bisogna anche leggere, andare a spasso, a teatro e perchè no, cantare.
Perciò diamo anche qualche nuova canzone ai Piemontesi in generale ed a Torino in particolare.
Questo modesto lavoro, queste 12 canzoni che parlano di una Torino minima, di una Torino filtrata attraverso le emozioni personali di donne, tornitori, ladri e barcaioli, di una Torino romantica e un pò dimenticata il cui ricordo è dilatato dalla nostalgia, si propongono di dare l'avvio ad un più corale rilancio della canzone Piemontese.
Con la voce e la collaborazione di Gipo Farassino, con le musiche di Giovanni Moretto e le orchestrazioni di Enrico Simonetti è nato questo atto d'amore.   Avremo sbagliato?   Non lo so.   Ma siccome gli sbagli degli innamorati sono quelli che rendono più bello il loro amore, perdonateci: siamo innamorati di Torino.

Leo Chiosso
dalla cover del disco


Lato a)
  1. Mè cit Turin (chiosso-moretto)
  2. T' in' ciamave prossot (chiosso-moretto)
  3. 'l "mannequin" d'i botai (chiosso-simonetti)
  4. Salopa (farassino-moretto)
  5. Bona neuit ai lader (chiosso-farassino-cordara)
  6. Ma mi sai mac (chiosso-farassino-moretto)

Lato b)
  1. Matilde Pellissero (chiosso-farassino-moretto)
  2. Camila (chiosso-farassino-moretto)
  3. Mi la batlina la porto mei (chiosso-moretto)
  4. Sangon blues (chiosso-farassino-simonetti)
  5. 'd la 'd al pont 'd la ferovia (chiosso-moretto)
  6. Pito e cincillà (farassino-moretto)


cover (SIR - LDS 103)
a look at commenti
SIR - LDS 103
a look at commenti

4 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  2. Gipo a l'è 'l mej ! ! !
    Ad ogni modo, dei brani più volte ripresi nel corso degli anni prediligo le versioni Fonit - Cetra del '67, già presentate in questo blog e comunque più "sanguigne" delle originali.

    RispondiElimina
  3. cover (SIR - LDS 103)
    http://www.mediafire.com/?2u56p1h5epsap2a


    SIR - LDS 103
    http://www.mediafire.com/?rfv92zxdk1e803x

    RispondiElimina
  4. Franco Pompele8 aprile 2015 23:04

    ho sempre ritenuto che l'autore di "Matilde Pellissero" fosse Gipo Farassino. Ieri sera un amico mi fa ascoltare "Matilde Fumagalli" di Walter Valdi, di fatto la stessa canzone ma in versione milanese. A questi punto mi chiedo chi ha avuto per primo l'idea Leo Chiosso, Gipo Farassino o Walter Valdi?
    In ogno caso è sempre un piccolo capolavoro indipendentemente dall'autore e dalla versione. Rimango comunque curioso di capire da dove slta fuori!
    Franco

    RispondiElimina