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domenica 12 dicembre 2010

(1963) pubblicità - LUX

Antonella Lualdi

lunedì 15 novembre 2010

(1963) TV SORRISI E CANZONI (gennaio)



Raf Vallone è il protagonista del nuovo romanzo sceneggiato "Il mulino del Po" che inaugura la stagione televisiva del 1963.    L'attore è nato in Calabria, a Tropea, quarantacinque anni fa e da dodici anni è sposato con Elena Varzi che egli conobbe mentre giravano insieme il film di Germi "Il cammino della speranza".   Elena Varzi si è ritirata dalle scene dopo il matrimonio che ha allietato casa Vallone con tre figli.   In questi anni Raf Vallone ha ottenuto notevoli successi teatrali in Francia.   L'attore interpreta nel nuovo sceneggiato la parte di Lazzaro, un contadino ferrarese reduce dalla campagna napoleonica in Russia.
(6 gennaio 1963)


Antonella Lualdi ha trascorso con  il marito Franco Interlenghi e le due figlie una vacanza al Sestriere, la stazione invernale dove si sono trovati anche Vittorio Gassman e Annette Stroyberg -di nuovo riconciliati- e, per una brevissima permanenza, Maria Beatrice di Savoia.   Finalmente libera da impegni Antonella ha dedicato tutto il tempo a propria disposizione, sino al giorno della Epifania, alle sue due bimbe: Stella, che ha ormai sette anni e Antonella jr.   L'attrice ha fatto pochissime concessioni alla vita mondana ma non è rimasta insensibile ai richiami della moda: ha infatti acquistato cinque paia di pantaloni da sci, alcuni maglioni e una serie di cappellini invernali.
(13 gennaio 1963)



Sophia Loren si è sottoposta nei giorni scorsi ai provini per il suo nuovo film: "La caduta dell'Impero romano" che interpreterà con Alec Guiness, Stephen Boyd e James Mason.   Nella prima settimana del 1963 l'attrice aveva rinunciato a recarsi in Svizzera per essere vicina alla sorella Maria Mussolini la quale ha dato alla luce una bimba.    Alla nipotina Sophia ha regalato una serie di guantini di lana e una ricca medaglietta d'oro con l'immagine della Madonna incorniciata da brillanti.   Sophia Loren percepirà, per il nuovo film, uno dei più alti compensi della storia del cinema: seicentoventi milioni.   Alcuni amici le hanno scritto questa favolosa cifra sulla specchiera della propria camera da letto, in segno di buon auspicio. (20 gennaio 1963)


Walter Chiari, l'attore alla ribalta di "Studio Uno", ha rilasciato al nostro giornale alcune dichiarazioni che denotano un sensazionale cambiamento di carattere.   Non più l'uomo diviso fra il lavoro, i nights e le donne, ma una persona che pensa alla propria professione con estrema serietà, come dimostra il suo impegno nella trasmissione del sabato sera.   Walter Chiari tornerà in teatro nella prossima primavera come interprete della riedizione della commedia musicale "Buonanotte Bettina" con Alida Chelli al posto di Delia Scala.
(27 gennaio 1963)

domenica 14 novembre 2010

(1963) La Sfida della Tigre (Mina e Corrado Pani)



Come Carla Gravina, come Marisa Del Frate, come Sandra Milo, anche Mina ha scelto la strada terribilmente spinosa di "ragazza madre".

CICOGNE PERICOLOSE

“Quando volano le cicogne” era il titolo di un film drammatico della cinematografia sovietica che è ormai entrato nella schiera dei classici dello schermo. Ma ecco che adesso, in Italia, le cicogne hanno ripreso a volare per tutt’altro motivo, e in qualche caso piuttosto a sproposito. I simpatici pennuti ai quali la tradizione attribuisce la delicata incombenza di depositare bambini nelle culle incominciano a venire avvistati un po’ troppo di frequente, anche là dove la loro presenza non sarebbe né desiderata né richiesta. Sembra quasi che si sia determinata una psicosi della cicogna, non molto dissimile dalla psicosi dei dischi volanti.
Da quando la cantante Mina Mazzini ha divulgato ‘urbi et orbi’ l’annunzio del suo contributo alla campagna demografica, i cacciatori di notizie a sensazione si sono scatenati.
“Se Mina aspetta un figlio – debbono essersi chiesti – perché non anche l’attrice tal dei tali o la cantante talaltri?” Ed ecco che, con una solerzia degna di segugi del fisco, si è incominciato a passare in rassegna decine di nomi “sospetti”, senza trascurare né le quindicenni né le signore mature; limitatamente ai casi, s’intende, in cui l’eventuale cicogna in arrivo avrebbe rappresentato una “cicogna di contrabbando” e non un regolare lieto evento consacrato dai santi crismi del matrimonio. In qualche caso, si è proceduto a confronti fotografici fra immagini attuali e retrospettive, rubando il mestiere alla polizia scientifica. “Perché la signorina Ipson si ostina a indossare vestiti svasatissimi? Perché la signorina Zeta non si fa vedere più in giro in pantaloni? Non vi sembra che la signorina Omega sia un po’ troppo ingrassata?” Sul filo di questi interrogativi, sono state messe in giro supposizioni sorprendenti. In qualche caso, per prudenza, audaci quanto sensazionali ipotesi sono state insinuate fra le righe, buttate lì quasi per caso. “L’attrice A.S., la cui bellezza ha assunto da qualche tempo un’aria quasi materna….” Oppure “La graziosa C.S., che non ha voluto confermare la notizia secondo cui aspetterebbe un figlio…”
E via di questo passo.
Il “caso Mina”in pochi giorni è dunque cresciuto e rischia di ingigantire all’entità di un fenomeno di costume dalle proporzioni sbalorditive, incontrollate, allarmanti. Che cosa deve pensare l’uomo della strada, al quale i ‘press agent’ e gli uffici pubblicitari delle case cinematografiche o discografiche si sforzano di ammannire la tranquilla immagine di ragazzine borghesi con due piedi in una scarpa, scortate a vista da cerberi di madri e dedite tutt’al più, come passatempo delle ore libere, a lavora all’uncinetto?
Sulla “maternità di cui si parla”, giudicando dalle prime reazioni, le opinioni appaiono alquanto divise. I “modernisti”, senza arrivare necessariamente a propugnare l’avvento del libero amore, ritengono che Mina ha fatto benissimo a infischiarsi di un codice morale che le offriva come unica diversa alternativa la rinunzia alla felicità del cuore. Gli “indulgenti”, pur esprimendo le loro brave riserve, sono disposti a chiudere un occhio, e non trovano difficoltà ad accogliere “l’appello alla comprensione” che la stessa cantante ha lanciato ai suoi ‘aficionados’, e in particolare alle donne. Gli “intransigenti” (e non sono pochi, nemmeno questi, a giudicare dalle lettere che ci sono pervenute) appaiono a loro volta divisi in più sfumature. C’è chi si appella prevalentemente a considerazioni morali, per esprimere una netta condanna, e chi trova per lo meno fuori luogo dipingere Mina come una Giovanna d’Arco dei nove mesi o come un’ Anita Garibaldi del fiocco azzurro o rosa. “È facile – ci scrive ad esempio una lettrice – lanciare sfide alla società e passare da eroina quando si dispone di un solido conto in banca e quando si è circondati da un ‘entourage’, come il mondo artistico, che non va tanto per il sottile. Resta da vedere come si sarebbe regolata Mina, qualora, anziché una cantante celebre, fosse stata una mondariso del vercellese o una sartina siciliana”. Opinioni di questo genere fanno eco del resto al severo giudizio che è stato espresso dallo stesso quotidiano della Santa Sede, ‘L’Osservatore Romano’, il quale ha trovato assurdo parlare di coraggio solo perché una donna ha preferito alla soppressione della maternità una maternità illegittima.
[…]
Tiemme
(TV sorrisi e canzoni, 27 gennaio 1963)
 
  • La sfida della tigre (Anna Corradini, Aurelio Addonizio, Tommaso Fusco)
    (20 gennaio1963)
  • (La parola all'avvocato ) Perchè il bambino non potrà avere il cognome Pani
    .
    .(20 gennaio1963)
  • 10 personalità giudicano la "ragazza-madre":
    .
    Miranda Martino, Gianni Ferrio, Vittorio Gassman, Alessandra Pacini, Monica Vitti, Antonella Lualdi, Gabriella Farinon, Lorella De Luca, Eleonora Rossi-Drago, Fabrizio Capucci
    (20 gennaio1963)
  • A colloquio con la mamma di Mina (Anna Corradini)
    (27 gennaio1963)
  • La rivedremo in "Carosello", quando sarà già mamma (Maso Biggero)
    (3 febbraio 1963)
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lunedì 22 febbraio 2010

(1957) locandina - PADRI E FIGLI (italia)

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con: Vittorio De Sica, Marcello Mastroianni, Lorella De Luca, Antonella Lualdi, Riccardo Garrone, Marisa Merlini, Franco Interlenghi, Memmo Carotenuto
Regia: Mario Monicelli
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genere: commedia
soggetto: Age (Agenore Incrocci), Furio Scarpelli, Mario Monicelli
sceneggiatura: Age (Agenore Incrocci), Furio Scarpelli,
ario Monicelli, Leo Benvenuti, Luigi Emmanuele
fotografia: Leonida Barboni
musiche: Carlo Rustichelli
montaggio: Mario Serandrei, Otello Colangeli
produzione: Royal (roma), Filmel Lyrica (parigi)
distribuzione: Cineriz
valutazione del CCC: Adulti (richiede la preparazione e la mentalità di un adulto)
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mercoledì 16 dicembre 2009

(1948) locandina - TOTÒ AL GIRO D'ITALIA (italia)

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con: Totò, Giuditta Rissone, Isa Barzizza, Walter Chiari, Carlo Ninchi, Mario Castellani, Fausto Coppi, Gino Bartali
Regia: Mario Mattoli
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genere: commedia farsesca
soggetto: Steno, Marcello Marchesi
sceneggiatura: Steno, Marcello Marchesi
fotografia: Tino Santoni
musica: Nino Rota
montaggio: Giuliana Attenni
produzione: peg
distribuzione: enic
valutazione del CCC: Adulti (richiede la preparazione e la mentalità di un adulto)
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